Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Menu Navigazione
Il Liberty presente a Verona

Il Liberty presente a Verona

A cura di Luigi Lugoboni e Federico Vantini
Le realizzazioni Liberty tutt’ora presenti nella città di Verona sono collocate in un ambito spaziale che si distingue da quello di quasi tutte le altre città italiane ed europee. Infatti, il Liberty veronese si distingue da quello delle altre città per la sua particolare collocazione topografica nell’area urbana.
Normalmente le città, con il passare del tempo, si espandono seguendo un processo di ingrandimento a macchia d’olio. Il centro città corrisponde al nucleo più antico dove vi sono le abitazioni più datate. Spostandosi dal centro città verso la periferia ci si imbatte sempre più in costruzioni sempre meno datate fino ad arrivare nelle estreme periferie dove le abitazioni sono quelle più recenti e dove si sta ancora costruendo. Nelle città che si sono sviluppate in questo modo si può notare chiaramente che le abitazioni poste su cerchi concentrici, essendo sorte nella stessa epoca, hanno quasi tutte le stesse caratteristiche architettoniche e costruttive. Infatti, tali caratteristiche dipendono dall’epoca di edificazione in quanto ogni epoca passata ha avuto, anche in fatto di gusti architettonici e di metodologie costruttive, una sua specifica peculiarità.

155900877
Nel periodo rinascimentale del ‘400 si costruivano edifici rinascimentali che erano indubbiamente diversi da quelli classici che si costruivano nel ‘500, così come gli edifici barocchi costruiti nel ‘600 risultano diversi da quelli neoclassici edificati nell’800. Nei primi trent’anni del ‘900 si è usato molto costruire nel “Nuovo Stile” o “Art Noveau” e quindi spostandosi radialmente dal centro verso la periferia, ad un certo punto ci si imbatte in una fascia circolare concentrica (corona circolare) all’interno della quale sono concentrate le costruzioni edificate con questo nuovo stile, che in Italia ha preso il nome di “Stile Liberty”.
La città di Verona si distingue dalla maggior parte delle città italiane perché non ha seguito questa logica di sviluppo per le motivazioni che vado di seguito a descrivere.
Verona ha avuto una forte espansione sia territoriale, sia urbanistica, sia demografica durante il tardo impero romano, sia durante il periodo della Verona pre comunale e comunale, sia durante l’epoca Scaligera. Durante il periodo comunale la superficie racchiusa nelle vecchie mura romane (49 a.C.) e successivamente in quelle Teodoriciane del 500 d.C circa, non poteva più bastare per
contenere gli abitanti della città e quindi, dal 1194 al 1224, furono costruite le mura comunali, aumentando la superficie della città.
Successivamente, le mura scaligere, iniziate da Alberto I della Scala nel 1287 e terminate nel 1325 da Cangrande I, aumentarono ulteriormente di molto il territorio cittadino di Verona difeso. In quest’ultima epoca Verona era già una grande città a livello europeo, confrontabile con Parigi e Londra. Infatti, le mura difensive scaligere di Verona avevano raggiunto un perimetro di circa 9 km.
Dal periodo Scaligero, il perimetro e l’area difesa dalle mura di Verona non è più aumentato, né durante i quasi quattro secoli di dominazione veneziana, né durante il periodo francese e nemmeno durante il periodo austriaco. Dopo il breve periodo imperiale (1509-1517), i Veneziani crearono la cosiddetta “Spianata” demolendo tutto quanto nel frattempo era stato edificato anche all’esterno delle mura. Questa cinta difensiva con la Spianata esterna, sono state anacronisticamente mantenute anche dagli Austriaci fino alla loro partenza nel 1866. Anche per buona parte del primo periodo italiano di Verona, e fino al 1898, è stata mantenuta questa cortina difensiva con i vincoli di inedificabilità nella parte esterna alla cortina stessa.
Era logico che lo sviluppo urbanistico di una città come Verona, tenuto represso per troppi secoli, una volta liberato dai vincoli e dai lacci che ne avevano impedito lo sviluppo, si espandesse in modo anche impetuoso con la creazione di nuovi interi quartieri, che si sono sviluppati all’esterno della cortina difensiva cittadina. I primi quartieri sorti all’esterno della cinta difensiva sono stati: Borgo Trento, Borgo Venezia, Borgo Roma e Borgo Milano. In questi quattro quartieri cittadini, nei quali l’edificazione è iniziata con l’aprirsi del XX secolo, si sono concentrate quasi tutte le costruzioni Liberty realizzate nel Comune di Verona.

47380680

Quindi, riprendendo il discorso accennato in precedenza, le costruzioni Liberty di Verona non sono concentrate, come nella maggior parte delle città italiane, in una fascia circolare concentrica (corona circolare) al centro cittadino. A Verona il Nuovo Stile, che in Italia ha preso il nome di “Stile Liberty”, si trova quasi tutto concentrato, in costruzioni sorte nei quattro quartieri sotto riportati (in ordine di maggiore presenza di costruzioni Liberty):
1 Borgo Trento
2 Borgo Venezia
3 Borgo Roma
4 Borgo Milano
Per quanto riguarda i progettisti veronesi che si sono dedicati maggiormente allo Stile Liberty nel Comune di Verona sono, con riferimento alla quantità e qualità dei progetti, i seguenti.
– Progettista arch. Ettore Fagiuoli
– Progettista arch. Francesco Banterle
– Progettista ing. Italo Muttinelli
– Progettista ing. Alfonso Modonesi
– Progettista ing. Marcello Tommasi
– Progettista arch. Giuseppe Trecca
– Progettista ing. Pio Beccherle
Naturalmente nei quattro quartieri citati di Verona vi sono anche varie altre costruzioni Liberty, pure di buon valore/livello, delle quali non si conosce il progettista o che sono state progettate da professionisti veronesi che non fanno parte dell’elenco dei 7 progettisti di cui sopra. L’Amministrazione Comunale di Verona nell’intento di preservare e conservare il valore storico e artistico delle costruzioni sorte nel suo territorio ha emanato una serie di provvedimenti ( n° 3 Delibere di Consiglio Comunale) per vincolare dette costruzioni. Di seguito si riportano queste tre
Deliberazioni.
– Delibera di C.C. del 6.07.1989 n. 0219 “Tutela degli edifici di notevole interesse storico-artistico
nei quartieri di Borgo Trento, Pindemonte e Valdonega.… Integrazione alla Variante n. 107 del
P.R.G. …”
– Delibera del C.C. del 20.03.1990 n. 0253 “Variante n. 107 “Variante n. 107 al P.R.G. Tutela edifici
di Borgo Trento, Pindemonte e Valdonega.“
– Delibera del C.C. n. 91 del 23.12.2011 e succ. varianti. Con la quale viene approvato il Piano degli

Interventi Vigente. “Tutela gli edifici con valenza ambientale/architettonica tra cui gli edifici liberty, attraverso specifico Repertorio normativo denominato Edifici di valenza architettonica (Sezione 5), nel quale vengono elencati gli edifici oggetto di tutela nel territorio comunale, con proprio codice riferimento, e viene assegnata una categoria di intervento secondo le codifiche delle NTO del PI”. L’individuazione è stata fatta attraverso apposita schedatura facente parte del Quadro Conoscitivo.
Il numero di edifici totale vincolato da questa delibera è 1893, dei quali circa la metà sono costruzioni classificate Liberty dagli allegati delle deliberazioni.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>