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Villa Bernasconi

Villa Bernasconi

Villa Bernasconi è un tipico esempio di villino in stile Liberty. Situato a Cernobbio, fu commissionata nel 1906 dall’imprenditore tessile Davide Bernasconi all’architetto di Milano Alfredo Campanini.

Villa Bernasconi si sviluppa su due piani, a pianta libera, con un seminterrato e una torretta. L’accesso avviene attraverso due differenti percorsi. Quello principale, sul lato est, tramite una scalinata porta a una veranda con serramento metallico e decorazioni policrome. Da questa veranda si accede a una sala quadrata centrale o allo scalone. Il secondo ingresso, sul lato sud, conduce a un loggiato/balcone in curva e da qui al salone di rappresentanza. Il principale elemento della composizione è il vano dello scalone centrale che diviene torretta panoramica, continuando in altezza oltre il piano superiore. La dinamica articolazione dei volumi di diversa altezza è caratterizzata dalle decorazioni attorno alle aperture, raccordate da due fregi: il primo, più basso, di mattoni; il secondo, più alto, di piastrelle policrome in ceramica.Villa_Bernasconi_esterno

Ogni elemento decorativo è stato progettato dal Campanini nei minimi dettagli, integrando armoniosamente materiali e forme, coordinando il lavoro di artigiani di alto livello. La facciata è impreziosita da cementi decorativi in intonaco di cemento martellinato e inciso, a simulare una muratura a grandi blocchi. Ogni elemento architettonico è impreziosito da vere e proprie sculture, rappresentanti figure – bachi, fiori e farfalle – del ciclo di vita del baco da seta, ingigantite nelle dimensioni e ipertrofiche nel loro sviluppo.

Altro elemento decorativo sono i fregi in piastrelle di ceramica, diversi tra loro, con fiori ed elementi vegetali stilizzati, in forti contrasti di colore. Nella fascia alta sono rappresentate le farfalle dei bachi da seta, mentre sotto la gronda sono presenti inserti di piastrelle con fondo azzurro e petali bianchi, forse ispirati alla magnolia. Più in basso corrono fasce minori di piastrelle semplici con foglie. Nel coronamento delle aperture, altri inserti ancora in fondo azzurro con fiori bianchi a petali appuntiti (forse gigli).

I ferri battuti sono il risultato dalla collaborazione tra il Campanini e Alessandro Mazzucotelli, sostenuta sulla base della ricerca stilistica e di alcuni disegni preparatori ritrovati a casa dell’architetto. I ferri di Villa Bernasconi sono molteplici: la cancellata, i parapetti delle scale e dei balconi, alcuni serramenti. Grande la varietà dei temi: foglie larghe e carnose, elementi grafici di eco viennese nei parapetti delle scale secondarie, rose e fili di ferro nella struttura dello scalone principale.

Anche l’interno è dominato da elementi architettonici tipici dello stile Liberty. Il grande vano dello scalone principale di accesso al secondo piano è caratterizzato da una vetrata a tre sportelli che trasmette luce e colore. La parte figurata del disegno è un insieme di piccole parti di vetro colorato tenute insieme da una legatura metallica. Le decorazioni dipinte a parete sono ispirate al repertorio naturalista. Gli arredi lignei fissi, le porte e le finestre accuratamente sagomate, le maniglie finemente disegnate (diverse per i locali di rappresentanza e quelli di servizio) esprimono una forte coerenza progettuale ed esecutiva, che fonde armoniosamente struttura e decorazione. Purtroppo nulla è rimasto degli arredi originali, a eccezione di una colonna in marmo con vaso e palma (ora presente nella veranda dell’ingresso principale).

Foto di Luigi Matteoni e Francesca Morelli.

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Villa Bernasconi
  • Altre denominazioni Museo Bernasconi
  • Indirizzo CERNOBBIO, Largo Campanini 2
  • Progettista Alfredo Campanini
  • Committente Davide Bernasconi
  • Anno/periodo di costruzione 1905
  • Bibliografia

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