Menu Navigazione
Partita a Scacchi di Marostica

Partita a Scacchi di Marostica

A Marostica (regione Veneto) a cadenza biennale nella prima settimana di Settembre, si tiene uno degli spettacoli folkloristici più celebri e seguiti al mondo: la PARTITA A SCACCHI con personaggi viventi. Opera progettata da Mario Mirko Vucetich, genio del Novecento tra i più poliedrici: architetto, scultore, pittore, scenografo, regista, musicista, poeta e autore dello spettacolo marosticense.

La leggenda degli Scacchi di Marostica risale al XV secolo, epoca in cui la città era sotto il dominio della Serenissima Repubblica, e si ispira all’avvincente duello per la mano della bella Lionora, figlia del Podestà di Marostica Taddeo Parisio. Seguendo l’usanza del periodo, due giovani guerrieri, Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, entrambi innamorati della fanciulla, si sfidarono mettendo in palio l’amore della giovane Lionora. Per evitare inutili spargimenti di sangue, il Podestà riuscì ad impedire il violento scontro rifacendosi a un editto di Cangrande della Scala, emanato a Verona poco dopo la tragica morte di Romeo e Giulietta. Propose quindi ai contendenti una soluzione alternativa: i due avrebbero dato prova delle loro abilità in una grande gara di scacchi a Marostica, il vincitore avrebbe sposato Lionora, il perdente la sorella minore, Oldrada.

DSC2919

La prima emozionante Partita a Scacchi di Marostica si tenne nella piazza del Castello da basso alla presenza della nobiltà e del popolo; venne giocata con figuranti vivi, armati e vestiti di bianco o nero proprio come le pedine usate nel classico torneo degli scacchi. Marostica, per l’occasione, organizzò una grande festa rimasta nella storia! Provate ad immaginare la scena… Quel giorno sfilarono arcieri e fanti, alabardieri e cavalieri, la corte del Castellano, incluse le due figlie e la loro fedele nutrice, dame e gentiluomini, il comandante degli armati, paggi e damigelle, falconieri e vessilliferi, musici e tutti i pezzi degli scacchi viventi. Dopo il corteo, iniziò la partita di scacchi: Marostica attese col fiato sospeso la fine del “duello”, celebrato da un tripudio di luci e grida festose! Lionora, segretamente innamorata di uno dei due contendenti, aveva discretamente dato disposizioni affinché il Castello da basso venisse illuminato qualora il giovane da lei amato avesse vinto la sua mano…

Così iniziò l’affascinante storia degli scacchi di Marostica. La moderna partita a scacchi a personaggi viventi, ispirata alle leggendarie vicende del XV secolo, è un evento abbastanza recente. La sua nascita risale infatti agli anni Cinquanta del Novecento grazie all’impegno di un gruppo di cittadini marosticensi e dell’allora Assessore alla Cultura del Comune. Scritta e drammatizzata per la messa in scena dallo scenografo e regista Mirko Vucetich, il quale curò le musiche, disegnò i costumi, scenografie, tutto quanto con cura e dovizia fino ai minimi dettagli (vedi le tavole progettuali inedite), la prima partita andò in scena nel 1954 con oltre 600 figuranti in costume. Da quel momento, inizia per la Partita a Scacchi di Marostica una storia in costante ascesa! Oggi celebre in tutto il mondo e divenuta Patrimonio d’Italia, Eccellenza Nazionale legalmente riconosciuta.

Nel 1953, l’imprenditore Angelo Carlo Festa si rivolse all’architetto, scultore e attore Mirko Vucetich, suo geniale inquilino a Vicenza, chiedendogli di occuparsi di uno spettacolo sul tema degli Scacchi con pedine in costume. L’artista, dapprima restio, di fronte all’ipotesi dello sfratto si convinse e presto il progetto lo conquistò. Si installò nell’albergo della piazza di Marostica, il Tajon, issò sul poggiolo il suo personale vessillo di Maestro di Campo e si buttò a capofitto nell’avventura. Per prima cosa studiò tutti gli antichi incartamenti relativi a Marostica custoditi presso la Biblioteca Marciana di Venezia in modo da inquadrare storicamente il fatto, poi, sceneggiò e scenografò l’evento che diresse fino alla metà degli anni Settanta e di cui nel 1958, ispirandosi alle opere presenti al Museo Correr, disegnò anche i costumi.

Forse non sapete che la rievocazione degli scacchi di Marostica è uno degli spettacoli storico-folkloristici italiani più rappresentati a livello internazionale: l’universalità del soggetto, che rende lo spettacolo comprensibile a tutti, e la bellezza dei costumi, in grado di rievocare nell’immaginario collettivo i fasti della Serenissima, hanno portato gli scacchi di Marostica, Veneto, in tutto il mondo! La partita a scacchi di Marostica è stata rappresentata a Bruxelles – Expo del 1958, a Los Angeles alle Olimpiadi del 1984, a Sao Paulo, Chicago, Melbourne…

9588459753_8a44c22cb5_o

A Marostica, la partita a scacchi viene riproposta a cadenza biennale, solo negli anni pari, il secondo fine settimana di settembre: costumi d’epoca e gonfaloni, bellissime dame e valorosi cavalieri, giocolieri e sputafuoco riportano in vita tutta la magia di questo affascinante evento. La ‘battaglia’ si svolge sempre sulla splendida Piazza di Marostica, che misura ben 4783 mq, e rappresenta il cuore della località vicentina.

Vista l’impossibilità di riprodurre le mosse originali della partita a scacchi viventi di Marostica del 1454, gli organizzatori prendono spunto di volta in volta dalle più belle partite di scacchi giocate nella storia, selezionandole in base alla durata (la durata della partita a scacchi di Marostica deve essere di circa 30 minuti) e al numero di mosse (minimo 16 e massimo 20).

Per Marostica, gli scacchi viventi rappresentano uno degli eventi di maggior rilievo, un’occasione unica per scoprire usanze e tradizioni di un’epoca ormai dimenticata attraverso la rievocazione dell’avvincente partita svoltasi nel Quattrocento. Nella splendida scacchiera di Piazza Castello, la partita degli scacchi viventi di Marostica 2016 coinvolgerà oltre 500 figuranti in costume per due ore di emozioni e spettacolo. L’anno 2020 con l’avvento della pandemica del Covid19 coronavirus ha influito anche sullo spettacolo facendo slittare di un anno l’evento.

A Marostica, scacchi, dame, cavalieri e divertimento vi aspettano ogni due anni, il secondo weekend di settembre… L’elegante atmosfera d’altri tempi che invade la città vicentina tra spettacolo, colori ed antiche usanze ha reso Marostica la città degli scacchi per antonomasia.

Di fronte la Piazza degli Scacchi si può visitare tutto l’anno il Castello antico di Marostica. All’interno ha sede il Museo Vucetich dedicato all’autore dello spettacolo (anteprima) e fruibile tutto l’anno. L’associazione ITALIA LIBERTY offre anche dei tour guidati alla scoperta dello stile Liberty in alcune ville e palazzi

 

Partita+a+Scacchi+di+marostica+opera+di+Mirko+Vucetich* FOCUS

3825612261_3957628939_oMaestro di campo
Il primo a impersonare il ruolo è Mirko Vucetich, autore della Partita a Scacchi. Dal 2000 lo interpreta Tiberio Ganassin, un possente cavaliere dalla lunga capigliatura bionda, proprietario del Centro Ippico Antistress di Piazzola sul Brenta, che per molti anni ha montato il poderoso TJ, un frisone alto al garretto circa 2 metri, dal mantello corvino, la criniera lucente e gli stinchi villosi.

Cerimoniere
Il primo a vestirne i panni nel 1954 è Orazio Colpi, erede di una delle maggiori dinastie manifatturiere locali. Nelle edizioni seguenti il ruolo è impersonato dal commerciante Dante Campana, responsabile dei costumi, selezionatore delle 600 comparse e curatore della sfilata dei figuranti. In seguito, il ruolo è assolto dall’architetto Roberto Xausa e dall’imprenditore Camillo Pizzato.

Vessilliferi
Il Gruppo Vessilliferi di Marostica nasce nel primo dopoguerra ed è attualmente composto da 32 elementi. Usa un attrezzo unico: una bandiera con asta lignea di 150 cm priva di bilanciamenti e pesi, scarsamente versatile e maneggevole. Le grandi elevazioni, la precisione nei lanci, e le spettacolari figure e le roteazioni aeree sia in coppia che in piccola o grande squadra sono ottenute soltanto grazie all’impegno atletico e allo spirito di gruppo.

Ambascerie
Nel 1954 a vestirne il ruolo intervenne molta autentica aristocrazia veneta proveniente dalle province di Vicenza, Padova e Treviso, Venezia, tra cui i conti Donà dalle Rose, Barozzi, Mocenigo, Marcello, Foscari, Azzoni Avogadro, Calvi di Coenzo; i marchesi Selvatico Estense; e i nobili Rocca, Taverna, Lisca di Formigheto, Marzotto, Caffarelli, Ballarin, Dolfin, Girolami Carmignani.

Comici
A interpretare il ruolo interviene all’inizio la Compagnia degli “Istrioni” diretta prima da Otello Gazzola e poi da Mario Cudignotto del Piccolo Teatro Stabile di Thiene. Dal 2008 il ruolo è affidato agli attori della Compagnia dei guitti e degli zanni. Si alternano nelle varie parti: Sandro Saretta, Vittorio Zodio, Franco Salmaso, Maurizio Gabrielli, Samuel Donà, Alberto Furlan, Enrico Bettella, Michele Bettella.

Balletto
Da diverse edizioni, la parte è affidata al corpo di ballo della scuola Danza Marostica che conta al suo attivo 35 anni di attività coreutica nell’ambito della danza classica, contemporanea e medievale in una fusione di tradizione e innovazione. Diretta per molti anni dalla danzatrice e coreografa Giovanna Galvanelli è ora nelle mani dell’allieva Angelica Bonotto.

MusicistiNel 1954 la musica era registrata. Solo i rullii dei tamburi e gli squilli di tromba, eseguiti dai musicisti della Fanfara di Nove e scritti dal maestro Marco Crestani, erano in diretta via megafono. A suonare dal vivo fu per primo il gruppo argentino Conjunto Musica Ficta di Buenos Aires. Seguirono i gruppi Elegia e Danza e l’attuale I Musici del Castello, 6 artisti diretti da Sante Guidolin.

Spedaccini
Il ruolo viene inizialmente assolto dai maestri d’arma del Palio della Marciliana di Chioggia. Attualmente è affidato all’Accademia Sodalitas Ecelinorum di Romano d’Ezzelino. Nata nel 1999, l’Accademia tiene corsi didattici di scherma medievale e di tiro con l’arco. Organizza studi e giornate medievali e partecipa all’apertura del Carnevale di Venezia come scorta ufficiale delle Marie.

Cavalieri
Nel 1958, ad assumere il ruolo è uno squadrone del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, conosciuto durante la comune uscita all’Expo di Bruxelles. Dal 2000, è invece la scuderia di Tiberio Ganassin proveniente dal maneggio Centro Ippico Antistress di Piazzola sul Brenta. Si tratta di 17 esemplari appartenenti in parte alle razze frisona e andalusa.

PartitaScacchiMarostica_vessilliferi

(Fonte: VenetoinsideAssociazione Pro Marostica)

  •  
  •  
  •  
  • 0
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>