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Il Liberty a Barga

Il Liberty a Barga

Una mostra racconta “la nuova Barga”: gli stili Liberty e eclettico e la bellezza di architetture e decorazioni, testimonianza di chi aveva fatto fortuna all’estero
e portava a casa ricchezza, novità e culture

Barga, 10 luglio-26 settembre 2021. Ingresso libero

 

Il Liberty a Barga. È con la mostra a ingresso libero “La nuova Barga: architettura e arti decorative tra liberty e stile eclettico (1900-1935)” che riprendono le attività della Fondazione Ricci ETS. Dal 10 luglio (inaugurazione ore 18) al 26 settembre 2021 la sede della Fondazione (via Roma, 20) riapre al pubblico con un percorso di racconto e scoperta delle tre fasi di rinnovamento che Barga ha avuto nei primi del Novecento, con l’avvento del Liberty e dello stile eclettico che accosta diversi linguaggi dal neo rinascimentale al neo romanico, dal neo gotico al neo egizio, fino al neo orientale e moresco.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Ricci ETS e dell’Istituto storico lucchese sezione di Barga, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Barga e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Si tratta di un primo censimento dei 113 immobili nello stile dell’epoca, mai realizzato finora, nato da un’idea dell’architetto Cristiana Ricci, presidente della Fondazione Ricci ETS, e sviluppato dalla stessa con un grande lavoro di ricerca archivistica e geografica, raccolta di testimonianze fotografiche e orali, in cui fondamentale è stato il confronto con la documentazione sulle storie familiari, sulla quale hanno lavorato la dottoressa Sara Moscardini e Pier Giuliano Cecchi, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga.

Questa ricerca sul campo vuol contribuire alla ricostruzione di questo importante periodo storico di cui la città e i dintorni conservano numerose e pregevoli testimonianze nelle ville e nei villini che fanno da corona esterna al centro storico e si diramano con esempi anche nel territorio circostante.

Un anno e mezzo di ricerca su fonti locali di memorie orali. Il primo censimento del Liberty a Barga ha avuto inizio nel febbraio 2019. Per prima cosa, i ricercatori hanno avuto accesso agli archivi dell’Ufficio tecnico del Comune di Barga, dove non si conservano testimonianze documentarie dei primi anni dello scorso secolo ma dove è però custodito un registro delle dichiarazioni a costruire che, messo a confronto con gli stati di famiglia degli archivi comunale e parrocchiale, ha restituito dati significativi; da qui la partenza sull’indagine tra le fonti orali locali sopravvissute sino al giorno d’oggi, tanto complessa quanto fondamentale.

Barga e Lucca. La “nuova Lucca” nasce già alla fine dell’Ottocento, fuori dalle mura urbane, voluta dalla borghesia facoltosa; se il Liberty nel capoluogo arriva in ritardo rispetto ad altre città italiane e resta inizialmente ancorato alle regole stilistiche dell’architettura ottocentesca, in particolare al neoclassicismo, a maggior ragione questo avviene a Barga, non ancora promossa a città, all’inizio del Novecento e grazie agli emigrati di ritorno i quali, anche se non sempre tornavano stabilmente in patria, costruivano villini per le vacanze estive, per la famiglia e a dimostrazione del raggiunto benessere economico, realizzando nella terra d’origine quanto visto nelle grandi città estere.

Barga vede tre fasi di costruzione di nuovi edifici, in stile liberty o eclettico. La prima è nel primo decennio del Novecento, quando la nuova viabilità del Piangrande comporta la lottizzazione di una nuova zona, che collega Barga alla costruenda ferrovia. Queste nuove aree sono in stile Liberty.

La seconda è la zona del Giardino, interessata da nuove costruzioni tra il 1910 e il 1920.

È del settembre 1920 la grande scossa di terremoto che non crea danni enormi come in Garfagnana, danneggiando però il centro storico di Barga. Per le abitazioni non recuperabili, il Comune dà il permesso per costruire nuove case in una zona adiacente: nel 1924 si individua finalmente la zona del Cantèo, che è il terzo enorme serbatoio di queste nuove costruzioni.

“L’idea di questa mostra – spiega Ricci – nasce da un articolo de ‘La Corsonna’ del 4 settembre 1929 che pubblica le fotografie di alcuni nuovi edifici. Il documento si trova nell’archivio on line di Giovanni Pascoli. Questo affascinante patrimonio architettonico del primo Novecento mi ha subito affascinato e ho pensato che meritasse, per le sue caratteristiche edilizie e anche estetiche, di essere studiato e conosciuto perché costituisce anche una risorsa importante per il territorio di Barga e merita di essere riscoperto e adeguatamente valorizzato”.

La mostra presenta, attraverso testi e immagini, una “passeggiata” per la città, alla scoperta di queste dimore signorili. La partenza è dal Cantèo, poi si scende al Giardino e si arriva al Piangrande. Da qui ci si sposta alla Fornacetta, sulla circonvallazione, poi ai Frati. Infine si “visitano” altre frazioni come Catagnana, Santa Maria, la Moma, Castelvecchio Pascoli da una parte e dall’altra l’Arsenale, San Pietro in Campo e Mologno. L’ultimo tratto è quello a Fornaci di Barga, Ponte all’Ania e Filecchio.

La mostra propone anche, attraverso un’indagine svolta attingendo a giornali, pubblicazioni e fotografie dell’epoca, il clima culturale del tempo, le condizioni economiche, sociali e artistiche che determinarono lo sviluppo di questo tipo di architettura intorno al 1900. La scheda di ciascuna abitazione ricostruisce, attraverso ricerca archivistica e bibliografica, anche la storia della famiglia che l’ha edificata e che spesso ancora l’abita. La Fondazione Ricci ETS ringrazia le decine di persone che hanno risposto all’appello lanciato per favorire il recupero di notizie e documentazione privata e per la possibilità della visita di ville, villine e palazzi al fine di reperire e fotografare i “tesori” che vi sono conservati: in molti hanno risposto, fornito notizie e anche aperto le loro dimore.

L’ingresso è gratuito.
Inaugurazione: sabato 10 luglio 2021, ore 18; chiusura: domenica 26 settembre ore 19.
Orari di apertura: giovedì 16-19, venerdì, sabato e domenica 10-12 e 16-19.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Ricci ETS e dell’Istituto storico lucchese sezione di Barga, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Barga e dell’Associazione Italia Liberty, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Info: Fondazione Ricci ETS, Via Roma 20, Barga – 0583724357, fondricci@iol.it, www.fondazionericci.info, Facebook “Fondazione Ricci ETS”, Instagram “fondazione_ricci_barga”.

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