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Regesto delle opere di Giuseppe Sommaruga

Regesto delle opere di Giuseppe Sommaruga

GIUSEPPE SOMMARUGA (Milano 11 luglio 1867 – Milano 27 marzo 1917) 1888-1889 Casa Broggi Milano 1889 Concorso per Palazzo Parlamento Roma 1890 ca Edicola Cirla Lanzo d’intelvi 1890 Progetti I Esposizione Italiana Torino 1891 Chalet Theobroma Milano 1892-1893 Ossario di Palestro 1893-1894 Padiglioni Esposizioni Riunite Milano 1895 Concorso Parlamento Buenos Aires 1895-1896 Casa Cirla Ripa Ticinese Milano 1896-1897, 1899 Casa Marelli Milano 1896-1897 Edicola Barigozzi Milano 1897 Concorso Cimitero Bergamo 1897 Villino Giovanni Aletti Roma 1898 Casa Saporiti Milano 1898 Edicola Aletti Giubiano (Varese) 1898 Negozio Calderoni Milano 1898-1899 Edicola Biffi Galliano (Como) 1899 Ritirate pubbliche via Marino Milano 1900 Restauro Casa Volonteri Milano 1900-1903 Palazzo Castiglioni Milano 1902-1903 Casa Cuzzi Ripa Ticinese Milano 1902-1903 Casa Cuzzi via Fumagalli Milano 1903 Concorso Cimitero Mantova 1903 Padiglione privato per esposizione 1903-1904 Concorso Palazzo Governo Montevideo 1903-1904 Padiglione Italiano Saint Louis 1905 Edicola Casnati Casnate (Como) 1905 Palazzina Appiani Treviso 1906 Esposizione Sempione Milano 1906 Palazzina Comi Milano 1906 Palazzina Salmoiraghi Milano 1906 Tomba Biffi Sommaruga Milano 1906 Villa Galimberti Stresa 1906-1907 Palazzo Viviani Giberti Trieste 1907 Cancello Villa Luigi Faccanoni Credaro 1907 Villa Giuseppe Faccanoni Sarnico 1907 Villa Pietro Faccanoni Sarnico 1907-1908 Mausoleo Faccanoni Sarnico 1908 ca Progetto Edicola Villa Milano 1908 Casa Cirla corso Colombo Milano 1908 Edicola Comi Giubiano (Varese) 1908 Ristrutturazione Palazzo Piva Milano 1908-1909 Casa Sommaruga Milano 1908-1909 Palazzina Galimberti Milano 1908-1909 Villa Carosio Baveno 1908-1912 Complesso Campo dei Fiori Varese 1909-1910 Casa Piccinelli Milano 1910 Progetto veranda Villa Comi Varese 1910-1911 Teatro Kursaal Varese 1910-1912 Asilo infantile Sarnico 1911 Fabbricato ditta Piccinelli Milano 1911 Tomba Stefanini Milano 1911-1915 Stazioni Ghirla-Ponte Tresa 1912 Edicola Macchi Giubiano (Varese) 1912 Villa Luigi Faccanoni Sarnico 1912-1913 Hotel Palace Varese 1912-1913 Ville Campo dei Fiori Varese 1912-1914 Villa Faccanoni Romeo Milano 1913-1914 Edicola Moretti Milano 1914 Cancelli Villa Comi Bosto (Varese) 1915-1916 Mausoleo Salmoiraghi Lanzo d’Intelvi 1915-1917 Villa Poletti Lanzo d’Intelvi 1915-1920 ca Villa Cirla Lanzo d’Intelvi   Scopri gli eventi dedicati al centenario dalla morte di Sommaruga: www.mostrasommaruga.it Salva Salva Salva Salva...

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Raffiora negli scatti di Jacobelli la perduta villa Liberty di Bazzani

Raffiora negli scatti di Jacobelli la perduta villa Liberty di Bazzani

Di Andrea Speziali Sembra la sceneggiatura del film ‘‘Un topolino sotto sfratto’’ dove due fratelli ereditieri si appropriano di una preziosa villa progetta dal famoso Charles Lyle Larue. La vicenda del villino ‘fantasma’ di Roma si è rivelata una storia simile. Tutto è partito dal collezionista Andrea Dorlinguzzo, autore del sito <<Roma ieri Oggi>> che ha trovato in una vecchia busta venti negativi realizzati nel 1911 dal fotografo romano Jacobelli. Stupito dalla bellezza delle immagini dei vari villini ripresi tra lo stile Liberty ed Eclettismo, il collezionista si è messo in contatto con l’istituzione <<Italia Liberty>> al fine di ricavare informazioni circa la collocazione dell’anonimo villino. Il comitato di studio ‘‘Italia Liberty’’ incuriosito ha diffuso online le immagini per poterne individuare la collocazione. Inizialmente si pensò potesse essere a Roma in viale Vaticano in virtù della presenza di villini di primo Novecento in quella zona. Ma è risaputo che lo stile Liberty nella città eterna non ebbe lo stesso slancio di altre città italiane come ad esempio Milano, Torino, Trieste e in regioni come l’Emilia-Romagna e la Sicilia. Ci saremmo trovati di fronte, pertanto, ad un ritrovamento sensazionale. Gli studiosi di stemmi araldici Silvia Savoretti e Luca Barducci, contestualmente, riescono a individuare dalle foto che gli stemmi affrescati sulla parete della villa rappresentavano due famiglie potenti dell’epoca. Uno stemma apparteneva al Conte di Camerino Giuseppe Parisani (1823-1887) l’altro della moglie Principessa Emilia Gabrielli (1849-1911) figlia della nipote di Napoleone Bonaparte. I due sono genitori del pittore Napoleone Parisani (1854-1932) cugino del fotografo Giuseppe Primoli. Nell’albero genealogico della villa spunta anche il principe Placido Gabrielli (deceduto a Frascati nel 1911), nipote di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone. Si potrebbe immaginare il suo apprezzamento per l’Art Nouveau in relazione alla sua lunga permanenza in Francia. La costruzione della villa è databile tra il 1908-1910. Dalle foto di Jacobelli notiamo che l’immobile si affaccia su due fronti differenti, uno che guarda su una strada in pendenza e l’altro su uno spazio più ampio e pianeggiante. Si è quindi pensato che si trattasse di una zona del Lungotevere, in particolare tra palazzo Primoli e vicolo dei Marchegiani, un’area in cui nel 1909 sono state effettuate numerose demolizioni. Dopo un mese dalla divulgazione delle...

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Roma nelle illustrazioni Art Nouveau di Mucha

Roma nelle illustrazioni Art Nouveau di Mucha

In una rara illustrazione di Mucha utilizzata per una scatola di biscotti rettangolare (primi ‘900), si intravede sullo sfondo la veduta di Roma. Anche questa grande città di arte e cultura nei primi anni del Novecento ha ispirato il massimo esponente dell’Art Nouveu, Alfons Mucha. La scatola di biscotti illustrata da Alfons Mucha Basilica di San Pietro a Roma Basilica di San Pietro e ponte a Roma Veduta simile a quella che si ritrova nell’illustrazione di Mucha Castel Santangelo Roma Veduta simile a quella che si ritrova nell’illustrazione di Mucha Mucha Veduta simile a quella che si ritrova nell’illustrazione di...

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La Storia urbanistica di S.Marinella dal 1889 al 1927

La Storia urbanistica di S.Marinella dal 1889 al 1927

Il 12 dicembre 1887, il principe Baldassarre Odescalchi acquistava all’asta, per poche lire, dall’Ospedale di Santo Spirito in Sassia la tenuta di Santa Marinella. In tutto 550 ettari sul mare dominati dal Castello e con pochi edifici: la chiesetta ancora esistente, l’osteria (successivamente acquistata dal marchese Sacchetti, che la trasformerà in villino residenziale) e alcune modeste abitazioni, occupate da braccianti e altri dipendenti del Castello, nei pressi del quale sorgevano. La tenuta era stata messa all’asta perché rendeva poco o niente all’Ospedale di Santo Spirito. Ma il principe, naturalmente, sapeva di poter far fruttare al massimo il suo investimento quando aveva deciso di acquistare la tenuta. Perché la località aveva tutte le qualità per trasformarsi in stazione climatica particolarmente salubre e con tutte le carte in regola per diventare una località di villeggiatura esclusiva per l’alta borghesia romana. Lo indicavano la sua posizione elevata rispetto al livello del mare, la vicinanza dei monti e la facilità dei collegamenti con Roma, la capitale che stava vivendo un momento di prosperità economica. L’Odescalchi, per evitare l’infittirsi delle abitazioni intorno al Castello, elaborò e realizzò un vero e proprio piano viario che si spingeva fino alla Punta di Capo Linaro. Il principe coinvolse nel suo progetto l’amico e architetto personale Raffaele Ojetti, il quale costruì per sé il primo villino (tuttora esistente). Nello stesso periodo, su un lotto di terreno ceduto dal principe ad un prezzo irrisorio fu costruito un secondo villino, quello per il barone Marincola; cui seguirono subito dopo quelli di Olga Lodi, giornalista romana di fama, e del fotografo Canè. Lo stile architettonico di questi primi villini è in alcuni casi quello “rustico” della campagna romana, in altri invece ritroviamo lo stile eclettico europeo in voga in quegli anni nella capitale. Esempio di questo tipo è la prima villa Borruso, costruita nel 1888 con elementi decorativi di stile neogotico. Le ville successive furono costruite in stili diversi secondo il gusto dei proprietari (così come accadeva negli stessi anni a Roma). Nel 1906 fu costruita sulla via Aurelia (di fronte all’odierna Passeggiata) Villa Bettina, uno degli esempi più belli di architettura Liberty. Nel 1908 la seconda Villa Borruso fu costruita (in prossimità della precedente) in stile eclettico, mentre il villino...

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Il Teatro Sperimentale degli Indipendenti festeggia 100 anni

Il Teatro Sperimentale degli Indipendenti festeggia 100 anni

Quest’anno si festeggia il centenario dalla nascita del Teatro Sperimentale degli Indipendenti. I fondatori furono Anton Giulio Bragaglia e Mirko Vucetich che nel 1923 nella città di Roma misero in piedi questo teatro, che fu attivo fino al 1931, mettendo in scena, oltre a un repertorio sperimentale, pantomime e spettacoli di danza. Maggiori informazioni sugli eventi collaterali si possono trovare alla seguente pagina: www.facebook.com/TeatroSperimentaleIndipendenti dove chiunque abbia interesse può partecipare la progetto inserendo documenti e testimonianze non solo sul T.S.I. ma anche su altri teatri del periodo che hanno caratterizzato la Belle Epoque tra fine ‘800 e inizi ‘900. Il 1923 è anche l’anno in cui predomina l’Art Decò e spuntano come funghi anche villini Liberty. Roma è ricca di edifici di questo tipo e anche i teatri fanno la loro parte, come ad esempio il teatro Ambra Jovinelli del 1906. Un anno prima nasceva a Treviglio il teatro Filodrammatici, all’insegna dello stesso stile. Pochi anni dopo,tra il 1913-14, Palermo vede nascere il maestoso Teatro Kursaal Biondo a firma dell’architetto Liberty Ernesto Basile. In questo edificio il noto progettista con il suo intuito fine, con il suo gusto eletto, con le sue spiccate qualità di artista originale ha saputo assimilare le pure forme dell’arte classica e regionale, rivestendo poi tali forme con bassorilievi e decorazioni che si abbracciano tra il Liberty e l’Art Decò. Se ci spostiamo in Emilia Romagna, possiamo conoscere l’opera decorativa di Arturo Prati presso il Teatro Comunale di San Felice sul Panaro del 1905, rivale del teatro trevigiano, che supera in dimensioni e in estetica con affreschi Liberty di rara bellezza. Spostandoci infine nella Provincia di Rimini, a Novafeltria troviamo il teatro Sociale che pare esistesse già nel ‘700, amministrato da un circolo di nobili e probabilmente più piccolo rispetto a oggi, con meno sale di spettacolo e più locali attigui per il gioco, la lettura, la conversazione. Purtroppo la documentazione è andata persa quasi completamente, i pochi documenti salvatisi e conservati nell’archivio comunale, illustrano la ristrutturazione compiuta nel primo decennio del XX secolo, con pavimenti di legno ed un ampio rifacimento dei palchi resi più luminosi e spaziosi in base al progetto realizzato dall’ingegner Francesco Aurelio Tosi di Mercatino Marecchia. L’esterno presenta una scansione...

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Concorso fotografico ”ITALIAN LIBERTY”

  L’Associazione culturale A.N.D.E.L. (Associazione Nazionale Difesa Edifici Liberty), nell’ambito del progetto ‘‘Italia Liberty’’ ideato e diretto da Andrea Speziali, organizza il concorso fotografico: ITALIAN LIBERTY, patrocinato dal portale della cultura italiana CulturaItalia, dal progetto europeo PartagePlus e dall’ENIT Agenzia Nazionale del Turismo. Il concorso è rivolto a giovani e meno giovani, a professionisti e dilettanti, ai ragazzi delle suole di ogni ordine e grado e a tutti gli amanti della bellezza e dei valori di cui il Liberty è portatore. Il concorso scade il 31 ottobre 2013 salvo proroga e ha lo scopo di rivalutare questa corrente artistica sviluppatasi tra fine ‘800 e inizi ‘900 in Italia. Si può partecipare inviando via mail 20 fotografie dei capolavori Liberty presenti in Italia. Vi sono quattro temi su cui ispirarsi: “Architettura Liberty’’ riguarda l’aspetto architettonico; “Mobili Liberty’’ riguarda gli scatti alla mobilia e infine “Arte Liberty” rivolto ai disegni, dipinti, opere d’arte materiche, infine vi è il tema libero. E’ possibile presentate fotografie per ogni singolo tema. Per aderire basta scaricare il modulo d’iscrizione qui.   IL CONCORSO PREVEDE TRE PREMI   1° Premio “Liberty people” – voto giuria tecnica Targa + Soggiorno al Grand Hotel Rimini + Bottiglia Condimento Balsamico ‘‘Nerone’’ invecchiato 6 anni di Acetaia Villa San Donnino Modena. Camera e colazione per due notti in camera di tipologia superiore (vista mare se disponibile). La prenotazione è per due persone e sarà soggetta a disponibilità ed escluderà ponti, festività, fiere e i mesi di luglio ed agosto. Il vincitore concorderà direttamente con l’hotel le date. 2° Premio del pubblico – menzione alla foto più votata dal pubblico. Chiunque potrà votare le foto attraverso il gruppo Flickr: www.flickr.com/groups/italianliberty Il pubblico è invitato a formulare le votazioni dal 20 novembre al 8 dicembre. Targa + Set di aceti balsamici di Villa San Donnino Modena di alta qualità + Biglietto partita scacchi. Il set contiene tre diverse tipologie di prodotto: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena ‘‘Extravecchio’’ invecchiato oltre 25 anni, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena invecchiato oltre 12 anni e Condimento Balsamico invecchiato oltre 6 anni. 3° Premio della critica – voto giuria tecnica Targa + 3 biglietti per visitare la Partita a Scacchi con personaggi viventi a Marostica (Settembre 2014)....

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