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METLICOVITZ. L’arte del desiderio

METLICOVITZ. L’arte del desiderio

Sarà visitabile a Treviso fino al 13 ottobre la mostra “Metlicovitz. L’arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità” allestita al Museo Nazionale Collezione Salce. La mostra trevigiana presenta peraltro caratteri di originalità, a partire dall’esposizione di una serie inedita di lettere manoscritte e altri preziosi documenti, provenienti dall’Archivio della collezione, che attestano la caparbietà del collezionista Nando Salce nel procurarsi in modo sistematico e consapevole quanto prodotto dall’artista triestino. Non solo. La consultazione dell’archivio ha permesso di aggiornare la datazione di numerosi manifesti e di formulare nuove ipotesi attributive. Accanto alle opere più rappresentative, ideate per la moda, il teatro e lo spettacolo, nella sede di Treviso sono esposti lavori meno noti, legati in particolare al mondo dell’editoria. Giornali e riviste, ma anche officine tipografiche e litografiche e persino produttori di inchiostri, si affideranno a Metlicovitz per autopromuoversi. Un ulteriore approfondimento è riservato al tema del paesaggio, per nulla scontato in un artista maestro della figura e della teatralizzazione, di cui si mostra invece attento lettore, come nei cartelloni destinati a pubblicizzare le località turistiche allora più in voga. Accanto alle opere più rappresentative, ideate per la moda, il teatro e lo spettacolo, nella sede di Treviso sono esposti lavori meno noti, legati in particolare al mondo dell’editoria. Giornali e riviste, ma anche officine tipografiche  e litografiche e persino produttori di inchiostri, si affideranno a  Metlicovitz per autopromuoversi. Un ulteriore approfondimento è riservato al tema del paesaggio, per nulla scontato in un artista maestro della figura  e della teatralizzazione, di cui si mostra invece attento lettore, come nei cartelloni destinati a pubblicizzare le località turistiche allora più in voga. Museo Nazionale Collezione Salce Via Carlo Alberto, 31 – Treviso + 39 0422 591936 www.collezionesalce.beniculturali.it www.facebook.com/museocollezionesalce dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18. 150 anni fa nasceva a Trieste Leopoldo Metlicovitz, uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. È lui l’autore di decine di manifesti memorabili, dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l’Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche (Madama Butterfly, Manon Lescaut, Turandot) e a film dell’epoca del muto (primo fra tutti Cabiria, storico precursore del kolossal). Assieme ad artisti quali Hohenstein, Laskoff, Terzi e al più...

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Donne in Liberty

Donne in Liberty

La mostra DONNE IN LIBERTY, propone un percorso unico e alternativo. All’interno de Le Jardin Fleuri, una villa del primo Novecento restaurata in maniera filologicamente coerente ai dettami dell’Art Nouveau e arredata con mobili originali, vengono presentati disegni e dipinti, foto e litografie, oggetti decorativi in biscuit, vasi in ceramica e peltro, pagine di riviste di moda e pubblicitarie, alcuni gioielli non preziosi: una ricca testimonianza della raffigurazione della donna, tra sensualità e raffinatezza. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Arte Nova – che favorisce la diffusione della cultura del primo Novecento attraverso mostre, musica e conferenze ­- è visitabile il sabato pomeriggio e la domenica pomeriggio, dalle 15 alle 19. Negli stessi orari è anche possibile la visita nell’appartamento privato della villa dove il percorso viene integrato e arricchito dall’allestimento permanente, che presenta due camere da letto, un salotto e la sala da pranzo progettata da Eugenio Quarti nel 1902, completando la suggestione della vita nell’epoca Liberty. Per la mostra d’arte Liberty la nostra associazione consiglia un Tour dell’Art Nouveau indicato per coppie e amici in due giorni. Un percorso che vede inizio dalla Reggia di Venaria con la mostra “Art Nouveau. Il trionfo della Bellezza” (aperta fino al 2020) con visita guidata al mattino. Arrivare poi alle ore 19:00 al locale Le Jardin Fleuri, cena romantica nel borgo di Romano Canavese, con la visita interna alla villa. Il giorno dopo ammirare l’architettura liberty di Torino. Modulo di contattoIl sottoscritto/a *Nome e CognomeResidente a luogo di residenza, provinciaEmail Indirizzo e-mail @Recapito telefonico Cell. o Tel.COME PARTECIPARE ALL'ITINERARIO LIBERTY Richiedi informazioni in merito ai tour Liberty guigati e itinerari esclusivi in Italia e estero. Con l'associazione Italia Liberty sei alla scoperta di siti di raro accesso e esperienze Urbex.Il tuo messaggio Per inviarci richieste varie, luoghi che ti piacerebbe visitare, tour originali per gruppi ecc...DICHIARA * Con la presente dichiaro di aver ricevuto l’INFORMATIVA PRIVACY ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13, del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE Presto pertanto il consenso al trattamento dei miei dati per le finalità sopra descritte ai sensi...

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Il Liberty. Una finestra sull’architettura

Il Liberty. Una finestra sull’architettura

L’associazione ITALIA LIBERTY assieme al team Architettura del 900 in Italia ha pensato nello scenario dell’Arch Week milanese a una mostra fotografica e documentaria “Il Liberty. Una finestra sull’architettura” votata a celebrare l’Art Nouveau. Il curatore della kermesse, Andrea Speziali propone un percorso di circa venti suggestive fotografie prodotte dal giovane fotografo Luigi Matteoni che evidenziano il panorama dell’architettura Liberty in Italia con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le grandi opere Liberty presenti a Milano. Tema sul quale è stata fondata l’associazione ente promozione sociale Italia Liberty: Promozione dell’Architettura, le Arti e l’Artigianato in tutte le sue espressioni, la cultura, le tradizioni e, in generale, la protezione e la valorizzazione degli edifici otto-novecenteschi, ma anche proteggere, abbellire, rendere visibile il contesto culturale artistico contemporaneo: letterario, estetico, musicale e promuovere l’inserimento dell’Art Nouveau italiana nel contesto internazionale. L’occasione di questa rassegna intende essere un punto di incontro temporaneo, di scambio e divulgazione tra gli amanti di questa corrente artistica e della cultura generale. L’esposizione intende, quindi, anche affascinare il fruitore comune di ogni ordine e grado avvicinandolo alla grande bellezza dell’architettura di fine ‘800 e inizio ‘900 in Italia. Perle Liberty in mostra. Saranno presenti anche i progetti di villini acquerellati e progettati dell’architetto Augusto Cavazzoni. Con il termine Art Nouveau si intende un vasto movimento artistico che, tra fine Ottocento ed inizi Novecento, interessò soprattutto l’architettura e le arti applicate. Il fenomeno prese nomi diversi a seconda delle nazioni in cui sorse. In Italia ebbe inizialmente il nome di Floreale o Liberty. Nacque dal rifiuto degli stili storici del passato che nell’architettura di quegli anni fornivano gli elementi di morfologia progettuale. Il Liberty cercò invece ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga. Caratteri distintivi del Liberty divennero l’accentuato linearismo e l’eleganza decorativa. Adottando le nuove tecniche di produzione industriale, ed i nuovi materiali quali il ferro, il vetro e il cemento, di fatto il Liberty giunse per la prima volta alla definizione di una nuova progettualità: quella progettualità che definiamo industrial design. Ingresso libero Spazio espositivo | via Aosta 17, Milano Da venerdi 24 a domenica 26 maggio 2019 dalle 15:00 alle 18:30. Informazioni: M. 334 7746143...

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A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia

A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia

Per la prima volta in Italia la danzatrice americana Isadora Duncan è protagonista di una mostra dedicata a lei e agli artisti italiani che ne hanno subito il fascino e la suggestione. Da domani,13 aprile al 22 settembre a Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini è allestita l’esposizione “A passi di danza. Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia”, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e PatriziaVeroli, promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze, in collaborazione con il Museo Stefano Bardini. La Fondazione Bardini Peyron pratica lo sconto del 50% a coloro che si presentano a Villa Bardini col biglietto del Museo Bardini. La mostra, corredata dal catalogo Polistampa, è stata presentata stamani da Jacopo Speranza, presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron; Donatella Carmi, Vice Presidente Fondazione CR Firenze; dalla direttrice del Museo Bardini Antonella Nesi, dai curatori Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, curatori della mostra. Dipinti, sculture e documenti fra i quali fotografie inedite ripercorrono il legame della fondatrice della danza moderna con l’Italia e l’influenza che ebbe nel contesto internazionale. I 175 pezzi sono esposti su due piani di Villa Bardini e una speciale sezione dedicata alle grandi sculture e dipinti è invece allestita nel Museo Stefano Bardini. Ribelle ad ogni convenzione e di forte carisma, Isadora si distinse per il suo danzare svincolata da condizionamenti sociali. Centrale ai contenuti della mostra è il tema, sul fronte della danza, della liberazione del corpo femminile da costrizioni traendo ispirazione dal mondo archeologico e classico. “È un’ottica inconsueta quella offerta dalla mostra – afferma Umberto Tombari, presidente della Fondazione CR Firenze – che illustra in modo chiaro analogie e differenze tra balletto e danza, anche a chi si accosti per la prima volta a questo mondo. Se nel passato quello che oggi definiamo “spettacolo dal vivo” era parte integrante non solo della cultura, ma del vivere civile e della vita sociale, oggi lo è in maniera marginale ed è proprio per questo che la Fondazione è impegnata in vari progetti legati all’incremento dei nuovi pubblici”. “Questa...

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Art nouveau. Il trionfo della bellezza

Art nouveau. Il trionfo della bellezza

Dal 17 aprile 2019 al 26 gennaio 2019 la Reggia di Venaria ospita la mostra Art Nouveau, a cura di Katy Spurrell e Valerio Terraroli e in collaborazione con Arthemisia. Con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche, la mostra – con un corpus di 200 opere – racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un’immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione. Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l’eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata. Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia. Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione. Con il patrocinio della Città di Torino, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 – 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli. Alphonse Mucha Job, 1896 Litografia a colori e doratura, 59×44,5 cm Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Georges de Feure Affiche puor Le Journal des ventes, 1898 Litografia a colori, 60,5×40 cm Private collection, London Alphonse Mucha Sarah Bernhardt, 1897 Litografia a colori, 58×40,7 cm Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Eugène Grasset Extravangance, 1897 Litografia a colori, 134×47,5 cm Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Daum Frères Vase camée, 1900 ca. Vetro con montatura d’argento 22,5×12 (diametro) cm Private collection, London Muller Frères Lampe aux coquelicots, 1900 ca. Vetro, 67×29,5 (diametro) cm Gretha Arwas Collection, Londra (UK) © Arwas Archives Eugène Grasset Méditation, 1897 Stampa su seta, 78×43 cm Private collection, London...

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Femmes 1900. La donna Art Nouveau

Femmes 1900. La donna Art Nouveau

In seguito alla conclusione dei festeggiamenti per i settant’anni dalla sua costituzione Propordenone Onlus intende proporre alla città di Pordenone una mostra di livello internazionale. La possibilità di esporre oggetti prestigiosi di importanti collezioni private ed il tema quanto mai attuale della donna hanno spinto alla selezione di oggetti in cui l’immagine femminile diventa il motore intorno al quale la selezione si è mossa. La modernità di questi oggetti, sebbene plasmati con lo stile inconfondibile del Novecento, la connessione alla quotidianità del ruolo della donna che emerge in moltissime opere che verranno esposte ha permesso la creazione di un ponte tra il secolo passato e l’oggi. Il desiderio è quello di voler offrire alla città, durante il periodo dell’esposizione, un’immersione in un clima riconducibile al periodo storico degli oggetti esposti grazie anche all’organizzazione di molti eventi collaterali.  GUARDA LE FOTO ★ I soci iscritti all’Associazione ITALIA LIBERTY hanno ingresso OMAGGIO assieme ad altre convenzioni. La notevole quantità di opere d’arte offerte al fruitore comune diventano una guida per una passeggiata tra le differenze stilistiche europee, le sensibilità con cui gli autori hanno trattato il tema, la nascita di una nuova dimensione della donna. Il visitatore sarà accompagnato nel riconoscimento delle varie declinazioni dal Modernismo spagnolo all’Art Nouveau francese al Liberty italiano alla Secessione austriaca allo Jugendstil tedesco. Lo scopo dell’associazione Propordenone è quello di proporre un progetto ad alto contenuto artistico ma nello stesso tempo accattivante e vicino alla sensibilità dei più. L’ evento ha sede presso la Galleria Harry Bertoia in corso Vittorio Emanuele II. La mostra “Femmes 1900. La donna Art Nouveau” rientra tra gli appuntamenti dell’Art Nouveau Week (8 – 14 luglio). All’interno delle sale espositive e negli spazi esterni adiacenti diverse associazioni cittadine offrono eventi, spettacoli, momenti di cultura e divertimento per il grande pubblico. Dal punto di vista artistico però non è emersa altrettanta ricchezza, quindi in città i riferimenti allo stile Liberty si sono visti soprattutto nelle abitazioni private della medio alta borghesia, che ora purtroppo si contano sulla punta delle dita, anche per il desiderio di rinnovamento distruttivo operato negli anni Sessanta. Ciò non toglie che però anche in città si sentisse, di riflesso, lo spirito di rinnovamento che correva nelle grandi capitali europee....

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