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Protetto: Fotogallery Catalogo “Ceramiche Artistiche Molaroni”

Protetto: Fotogallery Catalogo “Ceramiche Artistiche Molaroni”

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Il 28 luglio a Bari si presenta “Inedito Novecento”

Il 28 luglio a Bari si presenta “Inedito Novecento”

Nella fascinosa cornice della Sala Giunta del Comune di Bari, mercoledì 28 luglio alle 10:30 a ingresso su prenotazione, si presenta il grande progetto “Inedito Novecento” organizzato dall’associazione Italia Liberty e curato dal Presidente Andrea Speziali. Interverrà l’assessore alla Cultura Ines Pierucci, uno dei massimi esperti d’arte Liberty in europa, Andrea Speziali insieme alla dottoressa Maria Elena Toto, responsabile dell’associazione I.L. per la Regione Puglia e guida turistica la quale assime alla A.r.s. Toto curerà un progetto di percorsi guidati in città per il mese di Dicembre in cui avrà luogo INEDITO NOVECENTO da Bari a Cervia. www.italialiberty.it – PER ISCRIVERSI conattare il 320 0445798 o compilare il form sottostante. Max 12 persone Tutto nasce dalla monografia dedicata all’artista Mario Mirko Vucetich, celebre autore della Partita a Scacchi di Marostica. L’autore è riuscito ad aprire le porte di casa di Maria Grazia Breganze e successivamente del fratello Maurizio entrambi residenti a Vicenza. Si è aperto un vaso di Pandora con all’interno grandi nomi dell’arte italiana quali Filippo De Pisis, Umberto Boccioni, Neri Pozza, Giuseppe Sommaruga, Tono Zancanaro, Walter Piacesi, Emil Hoppe, Arturo Noci, Arturo Martini oltre a Mirko Vucetich di cui si segnalano il maggior numero di opere. Una collezione tutta inedita che seguirà un percorso espositivo dai Magazzini del Sale di Cervia (9-26 dicembre) per poi essere riallestita a Bari nell’anno prossimo. Ma il progetto “INEDITO NOVECENTO” va ben oltre con un album musicale di oltre dodici tracce realizzate dal compositore Alessandro Guagneli e il curatore Andrea Speziali. Sia in Romagna che in Puglia ci sarà un percorso di scoperta del Novecento che inizia dal 1900 al 1970 con opere d’arte di autori celebri e meno conosciuti mai pubblicate prima. Si aggiungono nel percorso espositivo in sede anche le visite guidate a Bari nei meandri di ville e palazzi con affreschi mai visti prima. Un tuffo a ritroso nel tempo per riscoprire le arti applicate, grafiche e pittoriche. Bari si rivela Liberty con una solprendente collezione di ferri batutti mai visti prima di Alessandro Mazzucotelli. Solprese che rientrano nel grande progetto #ineditonovecento organizzato da Italia Liberty con la collaborazione di enti pubblici e privati uniti per la riscoperta della bellezza e la passione nel rivelare storie italiane celate...

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L’officina Calligaris

L’officina Calligaris

L’officina Calligaris, una delle più importanti in Italia, fu fondata da Giuseppe, nato a Udine nel 1856. Fu un autodidatta di genio e imparò il mestiere nell’officina di Luigi Mondini, da cui apprese una particolare abilità nel rendere gli elementi vegetali. La bottega di C. era situata tra piazza S. Cristoforo e via Palladio, e in essa Giuseppe alternava la lavorazione artistica del ferro battuto alla esecuzione di impianti idraulici e di riscaldamento, di caldaie e alla produzione di attrezzi agricoli. L’officina comparve per la prima volta all’Esposizione di Udine del 1883, dove i lavori in ferro battuto furono premiati con medaglia di bronzo, seguirono le partecipazioni all’Esposizione nazionale di Torino (1884 e 1890), all’Esposizione artistica e d’arte applicata di Venezia (1887), all’Esposizione di Vicenza (1888) e di Londra (1889). Particolarmente importante fu la mostra veneziana, dove presentò fanali e lampadari in ferro di gusto storicista disegnati dal pittore Giovanni Masutti (1842-1904), che collaborò spesso con Giuseppe. Le inferriate floreali per la chiesa di S. Marco di Mereto di Tomba sono il risultato migliore di questa collaborazione. Esposte nel 1902 all’Esposizione di Torino, segnarono l’apertura al floreale della officina C. Suoi ferri battuti furono inoltre pubblicati dalla rivista «Arte italiana decorativa e industriale» in una serie di articoli scritti da Giovanni Del Puppo. Il successo torinese del 1902 fu ripetuto a Udine nell’Esposizione del 1903, dove i lavori furono premiati con diploma d’onore e medaglia d’oro, e alla Biennale di Venezia del 1903, quando l’officina eseguì un pozzo di ventilazione su disegno di Cesare Laurenti (1854-1936). I riconoscimenti raggiunti spinsero Giuseppe ad abbandonare gli impianti idraulici per la produzione di ferri battuti, che furono premiati anche dall’Istituto veneto di scienze, lettere e arti. Fu l’ultimo successo per Giuseppe, che morì il 22 febbraio 1906 mentre, insieme con il figlio Alberto, si preparava per l’Esposizione nazionale di Milano. Alberto, figlio di Giuseppe e di Maria Bonassi, nacque a Udine il 29 settembre 1880 e già nel 1894 era entrato nella bottega paterna, frequentando contemporaneamente i corsi della Scuola d’arte e mestieri impartiti da Giovanni Del Puppo e Giovanni Masutti. Diplomatosi nel 1900, entrò subito tra gli insegnanti, fondando una Scuola speciale del ferro battuto (1908-1909). Per tutta la vita si...

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Alberto Calligaris

Alberto Calligaris

ALBERTO CALLIGARIS (1880 – 1960) Alberto Calligaris nasce a Udine nel 1880 da Giuseppe (Udine 1856-1906) e Maria Bonassi. Cresce lavorando nella bottega del babbo, appassionandosi alla lavorazione artistica del ferro battuto. Fra il 1892 e il 1898 frequenta la Scuola di Arti e Mestieri “Giovanni da Udine”, nel corso degli ottonai. Mantiene il contatto con la scuola divenendone insegnante. Nel 1908-1909 fonda una Scuola Speciale di Ferro Battuto, anche se deve dedicarsi, in seguito alla morte del padre, alla officina di famiglia. La ditta Calligaris partecipa, tra le varie, alle Esposizioni di Torino (1902) e di Udine (1903). Alberto partecipa all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906 e a quella d’Arti Decorative di Bruxelles del 1910, aderendo alla moda del naturalismo Liberty. Si sposa nel 1907 con Anita Micheloni, che gli dà quattro figli maschi: Giuseppe (morto giovane), Mario, Roberto e Adriano (entrati nella ditta) e la figlia Grazietta. Si appassiona anche al geometrismo della Secessione viennese. Con altre opere, tese al recupero dello stile rinascimentale, si prende gli elogi di Gabriele D’Annunzio. Col 1913 pubblica con grande successo “I ferri battuti di A. Calligaris” con schizzi e progetti, con l’editore Crudo di Torino. Con la Grande Guerra collabora con don Celso Costantini al Cimitero degli Eroi di Aquileia. Negli anni Venti realizza le cancellate della Basilica del Santo a Padova. A Udine collabora con l’architetto Raimondo D’Aronco nel Municipio (1921-1931) e per le inferriate del Tempietto di San Giovanni. Con gli anni Trenta si sente la crisi e, dato lo sviluppo del Razionalismo, calano le commesse per la ditta Calligaris. La seconda guerra mondiale priva l’officina della materia prima e costringe Alberto a vendere a peso le sue opere, per pagare gli operai, mettendo fine alla sua splendida arte Muore a Udine nel 1960. Fonte:...

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