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Bologna Liberty: tra Modernismo e revival

Bologna Liberty: tra Modernismo e revival

Sabato 16 ottobre alle 15:00 l’associazione ITALIA LIBERTY ha organizzato una passeggiata a Bologna, con lo storico d’arte Pierluca Nardoni, per scoprire alcuni dei più importanti scorci del Liberty bolognese. INFO: Rita 338 8796888 A torto ritenuto per molto tempo un orientamento di gusto poco significativo in Emilia-Romagna, il Liberty offre in realtà momenti interessantissimi a Bologna, dove si presenta soprattutto in due anime: una legata alle (precoci) intuizioni del “Nuovo Stile” presenti nei richiami neo-medievali della Società Aemilia Ars, l’altra più connessa ai richiami che giungono dal Secessionismo viennese o dalla Francia. Il percorso si snoderà perciò attraverso questi due filoni. Si partirà, fuori mura, da via Audinot (appena oltre Porta Saragozza), dove ha sede l’ambizioso progetto dell’architetto Paolo Sironi, che, a inizio Novecento, lottizza un’intera area diffondendo il Liberty tra le villette di un quartiere residenziale. La seconda sosta sarà invece un’immersione nel versante parzialmente revivalistico del Liberty bolognese, ossia nelle cappelle della Chiesa di San Francesco, restaurate alla fine dell’Ottocento dalla “squadra” di Alfonso Rubbiani e decorate dai suoi protagonisti, quegli artisti e artigiani dell’Aemilia Ars che introducono un peculiare florealismo Liberty a partire da raffinate rielaborazioni medievali. Proseguiremo su Via Ugo Bassi dove ci fermeremo ad ammirare l’orologio sospeso davanti a quella che era la sede del Banco di Roma, splendido manufatto in ottone, e l’insegna della Farmacia Zarri. Affacciati su Piazza Maggiore, getteremo uno sguardo a Casa Stagni in Canton de’ Fiori, il cui restauro, nel 1892, segna uno degli esordi del gusto Aemilia Ars. Vedremo un fregio di Casanova e quel che resta della decorazione di un portico da parte di Augusto Sezanne. Sezanne lo ritroveremo qualche passo più in là, di fronte alla Cattedrale di San Pietro, osservando la notevole architettura della Palazzina Majani, già pienamente calata nel Modernismo Liberty. Tra i segni distintivi di un’intera epoca che stava sorgendo anche all’insegna dei café e di una nuova idea di tempo libero, la palazzina è fortemente voluta dal noto cioccolatiere Giuseppe Majani, che la affida a Sezanne perché ne faccia un vero e proprio brand architettonico della sua attività. A questo punto ci sposteremo di fianco al Palazzo del Podestà per parlare delle differenze tra l’elegante profilo Liberty della Casa commerciale Barilli...

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Gaudì. The complete works

Gaudì. The complete works

Gaudì. The complete works è un atlante completo che racconta con centinaia di illustrazioni a colori, nuove fotografie  e interventi di esperti,  la vita e l’opera di uno dei più grandi architetti modernisti ai tempi dell’Art Nouveau, quella corrente artistica che, pur privilegiando la natura, ha consentito agli autori, che nei diversi paesi vi hanno aderito, di osservarla con uno stile del tutto personale, dando libero sfogo al proprio estro creativo. Gaudì forse più di tutti, parallelamente a Horta o Sommaruga in Italia, è riuscito a concepire ed esprimere l’essenza della natura con le sue forme e caratteristiche più peculiari, e a tradurre il linguaggio delle singole forme  in audaci e visionari progetti architettonici di edifici che, sin dalle fasi iniziali della loro costruzione hanno suscitato critiche discordanti.  L’ineguagliabile e complessa cifra stilistica dell’opera di Gaudì sicuramente risente della varietà e contraddittorietà delle esperienze di vita  vissute dall’artista che, per citare solo un  esempio, da giovane fu in prima linea nel movimento nazionalista della Catalogna e criticò la Chiesa, mentre negli ultimi anni della sua vita fu completamente assorbito dalla realizzazione di quella chiesa spettacolare che è la Sagrada Família, ancora oggi il monumento spagnolo più visitato.   Questo volume consente di seguire passo dopo passo il percorso creativo di Gaudì, accompagnando il lettore in un tour privato per le vie di Barcellona, la città dove l’architetto catalano studiò e, partendo da forme neogotiche,  riuscì a diventare uno dei più audaci sperimentatori di nuovi mezzi e processi costruttivi. Le case  Vicens, Calvet, Battlò e Milà  sono solo un esempio di come Gaudì, che a buon diritto potrebbe essere chiamato ” il Dante dell’architettura”, guidato dal fervore della sua esuberante fantasia  privilegiò il valore espressivo e poetico delle sue costruzioni, che ancora oggi sono capaci di ammaliare folle di turisti. (Testo di Andrea Speziali) C3R491 Spain, Catalonia, Barcelona, Sagrada Familia by Architect Antonio Gaudi listed as World Heritage by UNESCO C3R2HR Barcelona, Park Guell. Image shot 04/2019. Exact date unknown....

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Inedito Novecento

Inedito Novecento

Da giovedì 9 a domenica 26 dicembre è allestita la mostra “Inedito Novecento. L’arte nella collezione Breganze da Mario Mirko Vucetich a Filippo De Pisis”, ospitata nella fascinosa cornice dei Magazzini del Sale di Cervia organizzata dall’associazione Italia Liberty e curata da Andrea Speziali. Sono esposti inediti capolavori del Novecento tra dipinti, sculture e disegni di artisti come Mirko Vucetich, Neri Pozza, Filippo De Pisis, Umberto Boccioni, Nino Corrado Corazza, Emil Hoppe, Arturo Noci, Leonardo Castellani, Arturo Martini, Antonio Zancanaro, Mario Albanese, Nino Bertocchi e tanti altri. Una esposizione con oltre 150 opere provenienti da tre importanti collezioni: Collezione Fratelli Breganze, Vicenza – Roberto Parenti, Sogliano al Rubicone e Vucetich, Roma. Speziali in ciascuna di esse ha selezionato le opere inedite che vanno dal primo a metà Novecento e meritano un’attenzione critica per arricchire la conoscenza del patrimonio culturale italiano. Queste apportano un nuovo contributo alla Storia dell’Arte come ad esempio una tela firmata Boccioni emersa in quella che fu la collezione di Neri Pozza. Sotto il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Italia Patria della Bellezza la mostra è prodotta ed organizzata dall’associazione Italia Liberty in collaborazione con il Comune di Cervia, il Museo di Arte Povera a Sogliano al Rubicone e l’Associazione Pro Marostica. Quest’ultime Partner di rete dell’associazione culturale nazionale che valorizza lo stile Art Nouveau. Inaugurazione: mercoledì 8 dicembre alle ore 17:00 con la presenza del curatore, sindaco e assessori comunali, organizzatori della mostra – Ingresso libero. ORARI Lunedì – Giovedì dalle 15:00 alle 19:00 Venerdì dalle 15:00 alle 22:00 Sabato e Domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:00 L’ingresso è gratuito  Il percorso espositivo prevede il rispetto delle linee guida governative sulle norme anti contagio COVID-19 ed il personale provvederà a far rispettare tutte le nuove disposizioni. Pertanto è gradita la registrazione prima dell’ingresso tramite il modulo sottostante e munirsi di GreenPass: Comunica la partecipazione all'eventoIo sottoscritto/a *Nome e CognomeEmail *Indirizzo e-mail @Recapito telefonico Cell. o Tel.NUMERO e NOMI dei partecipanti Se partecipa assieme familiare/i, amico/a, partner, indicare nominativi e numero esatto dei partecipanti.DICHIARA * Con la presente dichiaro di aver ricevuto l’INFORMATIVA PRIVACY ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13, del Regolamento UE 2016/679 relativo alla...

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Una passeggiata Liberty a Bologna, Sabato 2 Ottobre

Una passeggiata Liberty a Bologna, Sabato 2 Ottobre

Bologna Liberty: tra Modernismo e revival L’itinerario, di due ore e mezza circa, prevede una passeggiata cittadina per scoprire alcuni dei più importanti scorci del Liberty bolognese. A torto ritenuto per molto tempo un orientamento di gusto poco significativo in Emilia-Romagna, il Liberty offre in realtà momenti interessantissimi a Bologna, dove si presenta soprattutto in due anime: una legata alle (precoci) intuizioni del “Nuovo Stile” presenti nei richiami neo-medievali della Società Aemilia Ars, l’altra più connessa ai richiami che giungono dal Secessionismo viennese o dalla Francia. Il percorso si snoderà perciò attraverso questi due filoni. Si partirà, fuori mura, da via Audinot (appena oltre Porta Saragozza), dove ha sede l’ambizioso progetto dell’architetto Paolo Sironi, che, a inizio Novecento, lottizza un’intera area diffondendo il Liberty tra le villette di un quartiere residenziale. Ci soffermeremo a osservare almeno cinque villini di questa singolare idea di cité-jardin, nata anche grazie agli ampliamenti urbani previsti dal piano regolatore del 1889. La seconda sosta sarà invece un’immersione nel versante parzialmente revivalistico del Liberty bolognese, ossia nelle cappelle della Chiesa di San Francesco, restaurate alla fine dell’Ottocento dalla “squadra” di Alfonso Rubbiani e decorate dai suoi protagonisti, quegli artisti e artigiani dell’Aemilia Ars che introducono un peculiare florealismo Liberty a partire da raffinate rielaborazioni medievali. Affacciati su Piazza Maggiore, getteremo uno sguardo a Casa Stagni in Canton de’ Fiori, il cui restauro, nel 1892, segna uno degli esordi del gusto Aemilia Ars. Vedremo un fregio di Casanova e quel che resta della decorazione di un portico da parte di Augusto Sezanne. Sezanne lo ritroveremo qualche passo più in là, di fronte alla Cattedrale di San Pietro, osservando la notevole architettura della Palazzina Majani, già pienamente calata nel Modernismo Liberty. Tra i segni distintivi di un’intera epoca che stava sorgendo anche all’insegna dei café e di una nuova idea di tempo libero, la palazzina è fortemente voluta dal noto cioccolatiere Giuseppe Majani, che la affida a Sezanne perché ne faccia un vero e proprio brand architettonico della sua attività. A questo punto ci sposteremo di fianco al Palazzo del Podestà per parlare delle differenze tra l’elegante profilo Liberty della Casa commerciale Barilli (ora sede della Apple), tra i primissimi esempi di grande magazzino in Italia, e...

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All’asta su Binance NFT una tela futurista firmata BOCCIONI

All’asta su Binance NFT una tela futurista firmata BOCCIONI

Raffiora in una collezione privata una tela di Umberto Boccioni. Si tratta di dipinto ad olio su tela del periodo futurista, datato intorno al 1914 circa che misura 29,5×37,5 cm e in ottimo stato di conservazione. L’opera inedita è al vaglio degli studiosi. Secondo i primi pareri sembra si tratti di un’opera autentica, particolarmente curiosa, presenta un timbro sul legno della tela e un bollino con il numero 42, ma ancora nulla è certificato. Sono già arrivati i pareri del grafologo e constatazioni da chi ha visto l’opera con la luce di wood che fanno gioire. L’editore Neri Pozza che possedeva questo dipinto assieme ai suoi successori, conoscevano il reale valore tanto che quest’opera insieme ad altri capolavori di Filippo De Pisis, Nino Corazza e Arturo Martini non andarono in donazione al Museo di Palazzo Chiericati. L’attuale proprietario, Andrea Speziali, presidente dell’associazione Italia Liberty che ha ricevuto il quadro in donazione in segno di riconoscimento per il lavoro di studio e valorizzazione sulla Collezione, ha creato il primo NFT nella storia con il quadro futurista del maestro Boccioni. Lo ha dichiarato pubblicamente a Binance in un articolo pubblicato sul blog ufficiale che sta raggiungento letture da centinaia di milioni di utenti legati alle criptovalute, poichè la piattaforma stessa con il marketplace di NFT è l’exchange di assets digitali più grande al mondo. L’asta del Boccioni assieme ai pastelli futuristi realizzati da mario Mario Mirko Vucetich (1, 2, 3, 4, 5), formano la collezione di sei opere dedicate al FUTURISMO, tutte inedite e fruibili dal vivo per la prima volta alla mostra “Inedito Novecento” ai Magazzini del Sale di Cervia. Per Boccioni l’asta parte con 60.000 BUSD (ovverro circa 50mila euro per il primo NFT dell’artista), il retro della tela è più accessibile con una partenza di 3000 BUSD. Intanto continua il lavoro per la creazione dell’NFT più grande al mondo: un mosaico di 500.000 immagini generato da un solo Token.  L’autore, il prof. Speziali, lo ha annunciato sul Blog di Binance che organizzerà l’asta rispettando la natura tra NFT e criptovalute, motivo per cui ha rinunciato un canale di una storica casa d’aste. La Didattica – Sui canali social ufficiali (FB, IG, TW, YOUTUBE, TIKTOK) ha avviato delle videolezioni...

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