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Villa Fontana

Villa Fontana

Al numero 18 di viale Baracca vi è la villa Fontana, detta ‘’Villa dei marmi’’ o “villa Fontana”. La villa fu costruita nel 1903. L’edificio era completamente diverso da quello di oggi. Nell’estate del 1928 l’industriale milanese Giuseppe Mario Fontana, in vacanza a Riccione con la famiglia, acquistò la villa con il relativo vasto giardino. Il nuovo proprietario oltre a ristrutturare l’immobile l’abbellì con marmi di Carrara, statue di bronzo e di marmo. Morto il proprietario nel 1932, il figlio Eugenio Fontana la ristrutturò affidando l’incarico al noto architetto riccionese Massimo Della Rosa nell’anno 1994. Negli anni ’50 vennero pubblicate alcune cartoline che riproducevano i tre dipinti dell’artista Fausto Magni (Livorno, 1906 – 1985). Questi quadri, (vedi foto) dipinti ad olio di grande fascino, vennero realizzati attorno agli anni ’30 e riproducevano la villa come allora. L’architettura era un soggetto molto caro al pittore come possiamo notare in altre sue opere. Oggi la villa è in ottimo stato di conservazione e, come in tempi più lontani, assieme al villino  Emilia conserva ancora una posizione di spicco nel viale Baracca, dove sugli altri edifici svetta la sua elegante torretta.

Proseguendo la passeggiata sul viale possiamo trovare edifici moderni e qualche villino Liberty nascosto nel verde, come quello caratteristico per le teste di donna sulle cimase esterne della casa. Desta interesse anche, sulla sinistra ,un villino di stile razionalista con intonaco bianco. Oltrepassato il viale Trento Trieste, sempre sulla sinistra, possiamo trovare una villa in fase di restauro: villa Faldella. La casa delle vacanze estive di questa famiglia era decorata con motivi floreali sulla fascia superiore delle pareti esterne, ora non più visibile, mentre si è salvato nel restauro il cornicione del tetto decorato con un motivo ondulato che richiama le onde del mare. Il piccolo balcone sopra la porta d’ingresso riporta nella ringhiera una decorazione Liberty in ferro battuto in stile con la casa. Una cartolina d’epoca documenta la presenza, sopra la porta d’ingresso, della scritta ‘’Faldella’’, pitturata a mano, con caratteri tipici dell’epoca, che purtroppo è stata ricoperta dalle mani d’ intonaco successive. A confine vi è la villa Morara, dimora appartenuta al gerarca fascista Giovanni Morara, in stretto rapporto con Mussolini; l’edificio è stato da qualche anno ristrutturato con una scrupolosa attenzione nel mantenere certi particolari elementi decorativi, come le lampade in ferro,  e un’effigie in terracotta al lato del portone d’ingresso. Proseguendo fino in fondo al viale si possono trovare altri villini più moderni. Merita una menzione la villa ‘’Del Bianco’’, situata verso la fine del viale, una dimora di due piani di ampie dimensioni risalente ai primi ‘900, caratterizzata da un rivestimento a mattoncini che corre per tutto il pianterreno, da  un grazioso balconcino collocato al centro del piano superiore, dai leziosi travetti in legno del tetto e dalla cancellata in ferro battuto ancora originale. La passeggiata lungo viale Baracca, che per tante sue storiche dimore conserva il fascino d’altri tempi,  si conclude con lo shock della modernità: un graffito “metropolitano” sul muro di confine dei binari ferroviari!

Bibliografia
A. Speziali, Una Stagione del Liberty a Riccione, Maggioli, Santarcangelo 2010
Progetto “Riccione in villa

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