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Una sconfinata passione per il Liberty, L’UNITA 21.12.2012

Una sconfinata passione per il Liberty, L’UNITA 21.12.2012

Andrea Speziali, il ventiquattrenne romagnolo che sta facendo (ri)scoprire l’architettura Liberty italiana nei minimi dettagli ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo

Di Arianna Mamini

Incontro Andrea Speziali sul lungomare deserto di Riccione; è “un po’ come trovarsi in una discoteca vuota, prima che inizi la serata (…) e il vuoto, le pareti, gli oggetti inutilizzati diventano di una bellezza estrema, poetica: diventano trasposizioni simboliche”. Così scriveva Pier Vittorio Tondelli più di vent’anni fa, e l’atmosfera di oggi coincide perfettamente.

Andrea Speziali potrebbe sembrare un qualsiasi studente dell’Accademia di Belle Arti, se non fosse che, a poco più di vent’anni, ha già pubblicato quattro libri e organizzato numerosi eventi culturali di successo.

Andrea Speziali, tu sei noto in Romagna per aver organizzato numerosi eventi legati alla riscoperta dell’architettura Liberty. Presentati a chi ancora non ti conosce

Prima di dire chi sono, è importante capire cosa ho fatto, qual è stato il percorso che ho seguito fino adesso.

Tutto nasce dal mio primo lavoro, il libro “Una stagione del Liberty a Riccione”che ho pubblicato a 21 anni con la casa editrice Maggioli.

 

Il saggio è incentrato sul villino Antolini di Riccione, un unicum architettonico dei primi del Novecento, progettato da Mario Mirko Vucetich, eclettico artista di origini dalmate. Mi sono letteralmente innamorato di Villa Antolini, sono rimasto affascinato dalla scalinata che riprende lo stile barocco del Borromini, dall’estro di Mirko Vucetich.

Successivamente ho realizzato il progetto Romagna Liberty.

Romagna Liberty è un progetto che comprende una mostra, organizzata dall’associazione beni culturali ABCOnlus, ma anche un libro recentemente pubblicato da Maggioli Editore, da me curato e sponsorizzato da Conad: grazie a tale sostegno ho potuto raccogliere in breve tempo il risultato di anni di ricerche, in parte espresse negli articoli pubblicati sul quotidiano “La Voce di Romagna”, nella rubrica da me curata “Romagna Liberty”. Gli studi che ho raccolto per il libro Romagna Liberty sono firmati da illustri storici dell’arte come Vittorio Sgarbi, Paolo Portoghesi, Maurizio Calvesi, Beatrice Buscaroli, Vincenzo Vandelli, Riccardo Gresta, Paolo Portoghesi, Lara Vinca Masini, una delle prime studiose del Liberty, e tanti altri.

La mostra Romagna Liberty attualmente è esposta alla biblioteca Saffi di Forlì, fino al 31 dicembre, poi si sposterà a Cesenatico dal 16 febbraio sino alla fine di marzo. In precedenza è stata allestita ai Magazzini del Sale di Cervia, all’Archivio di Stato di Rimini, e naturalmente a Riccione.  La location più adatta si è rivelata la Biblioteca di Massa Lombarda, del 1910, con splendidi bassorilievi in stile Liberty.

 

Da Romagna Liberty a Italia Liberty…

Il Progetto Italia Liberty intende rivalutare lo stile Liberty in tutta Italia, riprendendo gli studi di Rossana Bossaglia, Lara Vinca Masini e tanti altri storici dell’arte che hanno approfondito questa tematica.

C’è tanto Liberty in Italia da valorizzare: io sono appassionato di architettura e quindi mi concentro su questo aspetto. Il primo passo è consistito nell’attivazione del sito web www.italialiberty.it, ma il culmine del progetto sarà la realizzazione, in futuro, di una serie di volumi ognuno dedicato ad una regione d’Italia, sull’esempio di Romagna Liberty, che per tale occasione sarà ripubblicato con la stessa veste grafica di tutta la collana. L’editore sarà probabilmente Maggioli.

 

Tra le prossime iniziative da te organizzate compare Adriatico Liberty

Per passare a progetti più vicini, alla manifestazione Babilonia, mostra-mercato di antiquariato, modernariato e collezionismo, che si terrà a febbraio alla Fiera di Forlì, curerò la mostra “Adriatico Liberty: L’architettura della costa fine ‘800 e inizio ‘900 tra Liberty e Art Decò” (http://www.italialiberty.it/adriaticoliberty/).

Anche l’Art Decò è molto presente sulla costa adriatica e a Riccione ne abbiamo diversi esempi. L’immagine grafica scelta per il manifesto della mostra sarà il villino Ruggeri di Pesaro, una delle massime espressioni di architettura Liberty sull’Adriatico.

 

E i tuoi progetti come artista?

Sono stato invitato alla 54esima esposizione della Biennale d’Arte di Venezia, che è un traguardo importante per ogni artista e ancora di più per uno della mia età. La Biennale è curata da Vittorio Sgarbi, con il quale è nata una bella collaborazione, quasi un’amicizia.

Ho deciso di esporre la scultura “Totem Riccione”, un gesso con diversi bassorilievi che richiama una performance che io ho realizzato in corso d’opera con delle ballerine che danzavano intorno al totem. Lo stile riecheggia il liberty ed il futurismo, il tema è quello della rinascita.

In questo momento sto partecipando alla mostra Limen Arte al Palazzo Comunale Gagliardi di Vibo Valentia, che è stata inaugurata il 15 dicembre e si concluderà a gennaio, Curata da Giorgio di Genova che, tra l’altro, fa parte del mio comitato tecnico-scientifico.

Sul mio sito web www.andreaspeziali.it è possibile approfondire conoscere le date delle mie prossime mostre.

 

Chi ti aiuta ad organizzare tutti questi progetti?

Se volessimo elencare tutti i miei collaboratori, ci sarebbe da scrivere un libro, visto che dietro ad ognuno di loro c’è una storia. Sono riuscito a contattare illustri storici dell’arte e grandi personaggi della politica, un grande impegno che però mi ha portato a risultati impensabili: credo che tra cent’anni tutto questo sarà sicuramente ricordato.

Tra le persone che collaborano con me, voglio ringraziare in particolar modo Laura Novak e Francesca Segato, che seguono i miei siti web, Marco Pazzaglia che gestisce uno dei miei profili sui social network e Riccardo Gresta.

So che personaggi come Bersani e Sgarbi hanno conosciuto e apprezzato le tue iniziative…

 Credo che siano rimasti colpiti dalla passione che ci metto e che spesso mi porta a vivere in maniera frenetica e a passare le notti in bianco.

 

Com’è nata la tua passione per l’architettura Liberty?

Sin da quando ero piccolo ho sempre avuto una predilezione per il campo dell’arte, quindi disegno pittura e scultura; all’Istituto d’Arte mi sono formato soprattutto dal punto di vista culturale, grazie alle lezioni di storia dell’Arte di Riccardo Gresta, che mi hanno fatto conoscere lo stile Liberty.

Tutto è nato da quando ho visto sul lungomare di Riccione, la splendida Villa Antolini, oggetto del mio primo libro.

Mi ha colpito, inoltre, la genialità della grafica Liberty, la raffigurazione della donna, l’armonia dello stile.

 

Qual è l’architetto di quel periodo che apprezzi maggiormente?

Sicuramente Mario Mirko Vucetich (Bologna 1898-Vicenza1975). E’ un architetto molto interessante e particolare. Era un artista poliedrico, all’epoca era molto famoso: aveva contatti con diversi politici, era amico di Maurice Ravel, al quale dedicò e regalò un bronzo ispirato al Bolero, ed è stato uno dei fondatori del movimento futurista giuliano.

Credo che dovrebbe essere studiato e valorizzato di più.

Nel 2013 si celebrano i cento anni del Teatro Sperimentale degli Indipendenti a Roma, fondato da Mirko Vucetich e Anton Giulio Bragaglia (che Vucetich ritrae in uno splendido bronzo), attivo fino al 1936.

 

A parte Mirko Vucetich, quali sono gli artisti che apprezzi maggiormente?

Sono innamorato delle pin-up di Alberto Vargas: ho rinvenuto nella collezione privata di un conte vicentino un numero impressionante di opere d’arte erotica-pornografica, alcune realizzate da Vargas, altre da artisti ignoti di primi del Novecento. Mi piacerebbe organizzare una mostra con questo materiale: il titolo potrebbe essere “L’éducation sexuelle” così come sono firmate queste collezioni di disegni. Si potrebbe anche chiamare “La donna nel bordello del Novecento” e secondo me sarebbe un successo esorbitante, specie se ci venisse Hugh Hefner, la cui rivista ha spesso ospitato illustrazioni di Vargas.

 

Pensi che si possa vivere delle proprie passioni? A tanti giovani come te piacerebbe…

Io da quando avevo 19 anni ho avviato il sito web www.riccioneinvilla.it, con lo studio di tutti i villini riccionesi, poi da una cosa ne sono nate altre, così come un sassolino gettato nell’acqua crea tante onde. Adesso ho 24 anni e ci sono stati molti sviluppi, da quando il Liberty per me era solo una curiosità, un interesse. Sono molto attratto da ciò che è ancora da scoprire, anziché da cose già lette e rilette sui libri di scuola.

 

L’arte si fa per sé stessi o per gli altri?

Secondo me un artista deve promuoversi, fare marketing della propria arte, altrimenti non è nessuno.

Io faccio arte e organizzo tutte queste iniziative sia per me che per gli altri.

Su internet ho raccolto una collezione fotografica di oltre 13.000 immagini di villini liberty, tra cui numerose cartoline d’epoca, che si possono vedere all’indirizzo www.flickr.com/andreaspeziali.
Alcune di queste foto sono state utilizzate per scenografie, mostre e libri; una stampa del 1900 è stata richiesta per un film diretto da Wes Anderson.

Eseguo anche restauri di opere d’arte, come per il camino di villa Antolini o mobili d’antiquariato. Il restauro è una scoperta, un’avventura dove spesso vengono alla luce elementi che prima non si notavano.

 

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