Menu Navigazione
Ulisse Stacchini

Ulisse Stacchini

Di on mar 6, 2018 in Progettisti | 1 commento

ULISSE STACCHINI
(1871 – 1947)

 

Nato a Firenze, si diplomò alla scuola di ingegneria di Roma. Si trasferì poi a Milano, dove esercitò la parte più significativa della sua attività professionale. Aprì uno studio con l’ingegnere Guido De Capitani, con il quale collaborò alla maggior parte dei progetti. I primi progetti furono caratterizzati dall’approccio eclettico tipico del tempo; a questa fase appartengono il progetto di concorso per il cimitero di Monza (secondo premio, 1898 ), palazzo Faraggiana (Novara, 1899) e la prima proposta di progetto per l’Enopolio per l’Unione Cooperativa (corso Sempione, Milano, 1900). La svolta avvenne proprio con il progetto per l’Enopolio: nella seconda proposta di progetto (realizzata nel 1902) S. introdusse elementi modernisti, chiaramente ispirati alle contemporanee esperienze europee. Si trattava di uno dei primissimi esempi della nuova architettura realizzati in Italia e il progetto fu alla base della successiva ricerca stilistica dell’architetto. Se l’Enopolio era ancora marcato da alcune incertezze nel mostrare l’influsso delle nuove tendenze, negli anni successivi S. ebbe modo di maturare uno stile sempre più personale in un gran numero di progetti residenziali a Milano: casa Donzelli (via Gioberti, 1903-04), casa Cambiaghi (via Pisacane, 1904), le case Motta e Frisia (via Castel Morrone, 1905), casa Apostolo (via Tasso 1906-08), casa Donzelli (via Revere, 1907-09). S. fece ampio uso di dettagli decorativi ispirati alla Secessione viennese, mentre il carattere degli edifici divenne sempre più monumentale nel corso degli anni. Il punto di arrivo di tale ricerca – nonché il progetto più famoso di S. – fu il progetto per la Stazione Centrale di Milano. S. vinse il secondo bando di concorso, indetto nel 1912 ma la costruzione non venne avviata prima del 1925. Le forme semplificate, l’assenza dei cromatismi tipici dell’Art Nouveau e le decorazioni geometriche di ispirazione egizio-babilonese – già sperimentate nella sede del credito varesino, via Bassano Porrone, Milano, 1908 e nelle case Apostolo e Donzelli – sopravvissero al cambiamento di gusto e poterono riscontare apprezzamenti anche negli anni del Fascismo – nonostante ci furono alcuni aggiornamenti nell’apparato decorativo al momento della realizzazione del progetto. Inoltre il motto associato al progetto – In motu Vita – suggerisce l’influenza del Futurismo e in particolare delle forme elementari di Sant’Elia. S. propose soluzioni stilistiche analoghe anche al concorso per il cimitero di Monza, un altro progetto portato a termine con lunghi ritardi e completato solo nel 1930. Negli anni del Liberty, S. lavorò occasionalmente anche fuori Milano. Ne è un esempio villa Magnani a Induno Olona, realizzata nel 1903-05 in prossimità della birreria Poretti. Realizzò inoltre le edicole funebri Beaux e Pinardi al Cimitero Monumentale di Milano (1904). L’attività di S. proseguì negli anni prima della guerra con la partecipazione al concorso per la Cassa di Risparmio in Piazza delle Erbe, a Verona; anche se la giuria premiò lo studio Milani, S. realizzò le sedi di Brescia, Lecco, Pavia, Gallarate e Legnano. A partire dal 1914. S. rilevò la cattedra di G. Moretti alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano. Dopo la guerra, l’insegnamento rimase la principale attività di S., mentre la pratica professionale come architetto subì un drastico rallentamento. Morì a San Remo nel 1947.

Testo di Federica Mentasti © A. Speziali, Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty, Cartacanta, Forlì 2017.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

    1 Commento

  1. Gentili
    Faccio anticipatamente i complimenti per il Vs. splendido sito che frequento spesso, condividendo la “passione” per l’architettura ed il periodo storico in particolare; Vi scrivo da Novara con oggetto un refuso sulla pagina riguardante Ulisse Stacchini: il palazzo realizzato a Novara si chiama Faraggiana (non Faroggiana). Ancora complimenti e cordialità.
    Andrea Pezzolato

Scrivi Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>