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Società ceramica Richard-Ginori

Società ceramica Richard-Ginori

SOCIETA CERAMICA RICHARD-GINORI
(Doccia-Sesto Fiorentino, Firenze, dal 1896)

Erede di una delle più prestigiose mani­fatture europee di porcellana (fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori nella sua villa di Doccia, oggi in Sesto Fiorentino), la Richard Ginori nacque nel 1896, grazie alla fusione con la milanese Società Ceramica Richard. Oltre a introdurre la produzione di porcellane isolanti per uso elettrotecni­co, con la realizzazione di appositi locali e vaste sale di collaudo dal 1903 al 1923, la nuova dirigenza della manifattura prose­guì la tradizionale produzione artistica del catalogo Ginori, che negli ultimi anni aveva aderito alle correnti eclettiche, esotiche ed orientaliste dell’arte europea, aggiornando il catalogo al gusto floreale. Una recentis­sima mostra (Firenze 2013) ha raccolto numerosi pezzi liberty della manifattura fiorentina appartenenti a collezioni pri­vate. Ne esce evidenziato il ruolo dei de­coratori di porcellana attivi all’epoca, che a differenza dei loro predecessori (quelli della manifattura di Doccia), firmavano le proprie opere, per lo più contraddistinte dall’interpretazione di motivi naturalistici e floreali. Caratteristiche sono le ricercate porcellane bianche o colorate a temi fito­morfi e mitologici prodotte nei primissimi anni del Novecento, una scelta delle quali è esposta nel Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia. Le opere in mostra illustrano l’ampio ventaglio di declinazio­ni del Liberty prodotto dalla manifattura: dallo zoomorfo Porta orologi in forma di serpente (1900, Sesto Fiorentino, Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, cat. 239) al Fioriera con teste femminili nel­la versione bianca (1900, collezione privata, cat. 227) e in quella blu cobalto e dorata (collezione privata, cat. 226), con un corpo semplicissimo coronato di teste femminili dalle capigliature preziosamente ondulate, alla Fioriera con tre figure danzanti (1902, Sesto Fiorentino, Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, cat. 225), for­mata dall’ampio e fluttuante panneggio di tre donne evocanti le antiche Grazie, che sembrano proiettarsi all’esterno a passo di danza, e al Vaso con gigli bianchi (1900, Se­sto Fiorentino, Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, cat. 232), campito dai candidi fiori con fusti e fogliami disposti secondo linee curve e serpentine.

 

BIBLIOGRAFIA: Il gusto esotico nella Manifattura di Doccia, a cura di L. Casprini Gentile e D. Li­scia Bemporad, Firenze 2008 (Arti del fuoco, 1); Ciantelli, L’art nouveau della Richard Ginori in collezioni private fiorentine, porcellane e cappelli fioriti da Firenze nel mondo, catalogo della mo­stra (Firenze, ECRF), Polistampa, Firenze 2013. Testo tratto da: Aa. Vv. Liberty, uno stile per l’Italia moderna, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2012.

Alessandro Malinverni

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