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Scopriamo Villa ”La Milanesa” o ”Madonnina”, a Salsomaggiore Terme

Scopriamo Villa ”La Milanesa” o ”Madonnina”, a Salsomaggiore Terme

E’ universalmente noto che l’origine di grandi imprese ed opere d’arte sia spesso da ricercare nell’amore; è grazie ad una relazione illecita che oggi possiamo ammirare uno degli edifici Liberty più conosciuti di Salsomaggiore Terme.

Siamo alla fine dell’‘800: raffinati villeggianti, giunti in gran parte da Milano, portano con sé i gusti e lo stile della nascente Belle Epoque, facendo costruire villini che seguono questa moda di respiro europeo.

Tra i milanesi che frequentano abitualmente Salsomaggiore, troviamo lo storico co-fondatore del Corriere della Sera, Eugenio Torelli Viollier e suo fratello Gian Battista – detto Titta – che ricopre il ruolo di amministratore del giornale.

Gian Battista è un amante del bello, partecipa alla vivace attività culturale di Salsomaggiore in qualità di mecenate; sembra, tra l’altro, che simpatizzi per Garibaldi e per la massoneria; è sposato con una donna milanese, alla quale non resta fedele per sempre: nel vivace centro termale, infatti, conosce una affascinante giovane, con la quale intreccia una relazione extraconiugale. E’ proprio per la sua amante – ne conosciamo solo il cognome, Borghi- che il primo amministratore del Corriere fa costruire un villino con torre, noto col nome di Villa La Milanesa.
La donna ha due figli da Titta, un maschio e una femmina, mai riconosciuti dal padre, che avranno la villa in eredità.
Dai discendenti Borghi la proprietà passerà alla Caritas Ambrosiana, che la tramuterà in convento, facendo costruire anche una cappella, utilizzata per funzioni pubbliche. La Caritas ribattezzerà la struttura dandole il nome più consono di “La Madonnina”.

Negli anni ’60 tornerà ad essere una dimora privata con l’acquisto dell’avvocato Bassoli ed infine, nel 1966, passerà all’ingegner Lucchini, attuale proprietario, avrà il merito di riportare allo splendore originario i decori Liberty, grazie ad una sapiente ristrutturazione.

Secondo Andrea Speziali[1] “La villa architettonicamente conserva ancora decorazioni Liberty nelle cimase della torretta, capitelli originari della villa in ottimo stato. Interessante e particolare l’accostamento delle due tipologie di decorazione; quella delle finestre a tutto sesto e cimase con le decorazioni eclettiche che troviamo nel ferro battuto del terrazzo; entrambe le decorazioni presentano richiami alla natura, specie al girasole”.

Fonti:
Testimonianze della famiglia Lucchini
Carteggio Borghi-Torelli, archivio privato della famiglia Borghi
www.portalesalsomaggiore.net

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