Menu Navigazione
Villino Locatelli

Villino Locatelli

Il villlino, ubicato in località Luvigliano, difronte alla rinascimentale Villa dei Vescovi, rientra nella sottozona “E1 – Speciale” del P.R.G. del Comune di Torreglia (PD) ed è individuato in apposita cartografia (denominate tavola 12.2.A) come “edificio di interesse storico, culturale, paesistico ed ambientale…”. Ad esso è dunque associata una scheda individuale (Scheda B n. 208) ed un grado di tutela A.2.1 – Edifici e Complessi di valore storico, paesistico-ambientale e documentario.

Il villino si sviluppa su tre piani (piano terra, primo e secondo piano) per un’altezza totale complessiva di circa 11m. È circondato da un giardino di circa 2365 mq, che presenta diverse piante ad alto fusto, tra cui una magnolia secolare risalente probabilmente alla fine dell’800.

L’anno di costruzione non è noto, ma si può trovare traccia dell’edificio già nel “Catasto Italiano del 1892”. In facciata, un cartiglio lapideo presenta la data 1911 che potrebbe essere quella di completamento dei lavori di costruzione, senonché possibile richiamo alla data del cinquantenario dell’Unità d’Italia che fu celebrato proprio nel 1911 con due grandi esposizioni internazionali: una a Torino dedicata alla tecnica e al progresso; l’altra a Roma dedicata alle arti e alla cultura.

Il villino ha subito alcuni ampliamenti nel corso della prima metà del ‘900, ma sembra che non si siano verificate alterazioni significative rispetto al suo impianto originario.

Il tetto è in parte di tipo a padiglione e in parte di tipo a capanna con struttura portante in legno e manto originario di copertura in rame. Il basamento dell’edificio è in pietra, mentre il resto della muratura perimetrale è costituita da mattoni pieni in laterizio. Tra il primo e il secondo piano, e tra quest’ultimo e il sottotetto, è presente un cordolo armato che circonda l’intero edificio[1] e che funge altresí da architrave per le finestre.

L’edificio, originariamente destinato ad abitazione di villeggiatura, presenta I caratteri immediatamente riconoscibili dello stile liberty dei villini, dove una ricerca di naturalismo e asimmetrie si innesta con organicità sulla tradizione classica:

Esterni

  • Decori in stucco o cemento riproducenti motivi floreali e naturalistici (fogliame e racemi)
  • Finestra bifora al secondo piano
  • Fasce decorative policrome dipinte con motivi naturalistici
  • Ferro battuto per grate e recinzioni con motivi naturalistici (serpenti stilizzati)
  • Finestre-feritoie (facciata Nord)
  • Vetri policromi (porta finestre facciata Ovest)
  • Terrazzino in facciata esagonale (esagono irregolare)
  • Verticalismo in facciata
  • Forme lobate e asimettriche (balcone lato Sud)
  • Balconi sorretti da mensoloni che presentano decori geometrici

Interni

  • Soffitti alti (3,30 m piano primo; 3,50 m piano secondo)
  • Scala in pietra con balaustra in ferro battuto a motivo geometrico che si conclude con pannello in vetri policromi di forma romboidale.
  • Pavimentazione lignea al primo e secondo piano
  • Porte interne in legno massello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] Interessante notare che nel 1904 cominciava le pubblicazioni la rivista “Il Cemento” e che l’anno seguente veniva pubblicato sulla rivista “L’artista moderno” (n. 5, 1905) un articolo di Lorenzo Mina dal titolo significativo Il cemento armato e lo stile nuovo.

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Villino Locatelli
  • Altre denominazioni
  • Indirizzo TORREGLIA, Via Tito Livio 8
  • Progettista
  • Committente
  • Anno/periodo di costruzione 1911 ca
  • Bibliografia
    • Barbieri Giuseppe, Veglie Tauriliane, 1820.
    • Gloria Andrea, Territorio Padovano Illustrato, 1862.
    • Baldan Alessandro, Ville Venete in territorio padovano e nella Serenissa Repubblica, Francisci Ed., 1986.
    • Sandon Gianni, Premesse per un parco, La Galiverna, 1987.
    • Fraccaro Prosdocimi Giuliana, Vecchie Immagini di Torreglia, 1987.
    • Sandon Gianni, Storia della legge che ha salvato I Colli, 1988.
    • Mazzetti A., Sandon G., Le colline di Torreglia a passo d’uomo, Chinchio, 1990.
    • Sandon Gianni, Proposte per il parco, La Galiverna, 1993.
    • Treu Piera, I valori ambientali nella città esplosa, Cleup 1997.
    • Longhi Davide, Architetture e Città del Veneto, Il Poligrafo, 2012.

< Torna Indietro