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Villino Ida Basile

Villino Ida Basile

Il Villino Basile fu progettato e costruito tra il 1903 e il 1904 e subì delle modifiche nel 1912. Il Villino fu l’abitazione dell’architetto stesso e della sua famiglia fino al 1932 e prese il nome dalla moglie “Ida Negrini di Novara” a cui Basile lo volle dedicare.
Lo stile adottato da Basile è indubbiamente lo stile Liberty di cui si serve per creare le abitazioni della borghesia commerciale del tempo. Il progetto di E. Basile, come è stato illustrato da diversi esperti, è stato quello di creare una casa non sono bella alla vista ma soprattutto utile e confortevole nella zona di Palermo dove ebbe sede l’Esposizione Nazionale del 1881-82 e che successivamente fu lottizzato e divenne sede delle case dell’alta borghesia e dell’aristocrazia locale.
L’intero Villino fu costruito con materiali locali e l’arredamento fu interamente realizzato dalla Ditta Ducrot, di cui Basile ne fece parte, con sede a Palermo.
Esempi di mobili realizzati dalla ditta Ducrot furono: tavolo e sedie “tipo crostacei”, Collezione 1906.
Un dei particolari del Villino Florio è la scritta sul portone d’ingresso che recita “Dispar et unum 1904”. La data si riferisce all’anno di completamento della costruzione del Villino Florio mentra la scritta latina “Dispar Et Unum” secondo gli studiosi, come ci riporta il sito agoraliberale.it, è un evidente il richiamo ai pitagorici. Il principio fondamentale della loro dottrina consiste nel considerare la vera natura del mondo, come delle singole cose, in un ordinamento geometrico, esprimibile in numeri: dal moto degli astri al succedersi delle stagioni, dai toni musicali al ciclo della vegetazione,tutto è riconducibile ad una struttura numerica.
Dispar è, secondo Pitagora, nella sua essenza, un’entità terminata e compiuta,quindi limitata. Lo stesso è per il bene e la perfezione che stanno sempre dalla parte del limite. Al contrario è per il «pari». Unum esprime l’unità come armonia delle mescolanze e concordanza delle discordanze. Il messaggio finale è l’armonia come giusto equilibrio di «forma e materia», «numeri e cose», «soggetti e oggetti».
Oggi il Villino è Sede della Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo e Biblioteca, ma non ancora visitabile al pubblico dopo anni di chiusura e di degrado.

Maria Giulia Partinico

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Villino Ida
  • Altre denominazioni
  • Indirizzo PALERMO, Via Siracusa 15
  • Progettista Ernesto Basile
  • Committente Ida Negrini
  • Anno/periodo di costruzione 1903- 1904
  • Bibliografia

    A. Speziali, Italian Liberty. Il sogno europeo della grande bellezza, Cartacanta, Forlì 2016

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