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Villa Pastrone

Villa Pastrone

Nel villaggio di Groscavallo nella Val Grande, una splendida posizione di fronte alle montagne Lavanne, c’è un distinto villino in stile Liberty che apparteneva al regista Giovanni Pastrone. La costruzione della villa è iniziata nel 1902, e Pastrone la acquistò nel 1922.
Pastrone è stato uno dei pionieri del cinema italiano. Ha diretto e prodotto il famoso “Cabiria” (1914), uno dei capolavori della cinematografia italiana in silenzio. Si ritiene che alcune riprese di Cabiria, in parte co-scritto da Gabriele D’Annunzio, sono state girate in questa villa. Il parco di Villa Pastrone, che è più di 8.000 metri quadrati, comprende una costruzione insolita forma di un uovo. La costruzione, probabilmente risale tra il 1900 e il 1920, ed è in calcestruzzo. Realizzato da artigiani esperti, data la forma perfetta e qualità fine.

Il mistero che circonda la concezione dell’uovo e la sua destinazione d’uso è ancora viva. Solo una stravagante opera d’arte o qualcosa di più profondo? Forse un luogo appartato per la meditazione o magici rituali.

 

Foto tratte da: Archivio Surace Imarisio

Villa Pastrone è un complesso di due edifici situati in un parco di 8000 mq. Il fabbricato principale è elevato a tre piani fuori terra e parzialmente cantinato, per un totale di 650 mq, mentre il secondario è elevato a due piani di cui uno seminterrato, per un totale di 270 mq. La villa padronale è caratterizzata da vari tipi di decorazioni. Il piano terreno presenta intonaci colorati con tinte naturali che imitano la pietra, il secondo e il terzo piano presentano anch’essi un intonaco colorato, con tinte e spessori minori rispetto a quello del piano terreno. Le porte d’ingresso e gli infissi presentano delle cornici di finta pietra che a seconda del piano cambiano di tipologia. Una cornice marcapiano in finta pietra divide il primo piano dai due successivi. Le decorazioni delle finestre e la fascia marcapiano sono presenti solo su tre dei quattro prospetti della villa. Nella parte retrostante è presente una veranda in ferro e vetro e sulla facciata c’è una pittura muraria di grandi dimensioni. La dèpendance è composta da due piani: il primo, seminterrato, è suddiviso in tre spazi, mentre il secondo è composto da un’unica grande sala che all’epoca veniva utilizzata come sala da ballo. Le decorazioni del piano seminterrato sono realizzate con intonaci che simulano la pietra mentre quelle del piano primo sono realizzate tramite una complessa decorazione dell’intonaco a finto laterizio. In entrambi i piani gli infissi sono decorate ad ali di farfalla con vetrate nei toni del verde, giallo, lilla e amaranto. Adiacente alla dèpendance è situata una maestosa fontana con statue e se ne trova un’altra in mezzo all’enorme parco alberato. Un primo fabbricato fu fatto erigere nel 1899 da Giuseppe Rapelli che non potè ultimarlo e lo vendette nel 1902 a Oscar Salussoglia che completò la Villa padronale e fece erigere la dependance. Nel 1922 Salussoglia vendette a Giovanni Pastrone l’intero complesso e tra il 1921 e il 1924 il fabbricato padronale fu ammodernato secondo i progetti dell’ing. Giuseppe Maria Giulietti, assumendo connotazioni tardo Liberty.

Planimetrie

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Villa Pastrone
  • Altre denominazioni
  • Indirizzo GROSCAVALLO, corso Vittorio Emanuele
  • Progettista
  • Committente
  • Anno/periodo di costruzione 1902
  • Bibliografia

    C. GUTTERMAN, M. IMARISIO, D. SURACE, Itinerari liberty nella provincia di Torino, Provincia di Torino, Torino, 2008;

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