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Villa Del Grado

Villa Del Grado

Villa Del Grado, conosciuta anche come Villa Cocuzza fu progettata dall’ingegnere Agatino Atanasio tra il 1903 e il 1908. L’edificio è costituito da un corpo centrale e da quattro torrette situate negli angoli ed è circondato da un giardino di vegetazione mediterranea. L’ingresso, accessibile da una scalinata esterna, è situato sotto una loggia archivatrata sorretta da una coppia di colonne binate. Pregevole la manifattura della ringhiera perimetrale e dei cancelli  in ferro battuto con motivi a “colpi di frusta”realizzata  da maestranze parigine.

A cura della classe 3P Del Liceo Scientifico “GALILEO GALILEI” di Catania. (Materiale tratto dal pemi ”Best LibertyCity” Ed. 2016)

La corrente del Liberty ( fine ‘800 ) trae le proprie origini dall’ideologia estetica dell’Arts and Crafts, una scuola anglosassone, finalizzata all’educazione artistica degli operai. I canoni estetici portati avanti dalla scuola si diffondono dapprima in Francia, Inghilterra, Spagna, Austria e successivamente in Italia. Il contesto catanese risente dell’illusione dominante a livello europeo ed Italiano, di vivere in un periodo di prosperità e pace ed è questo lo sfondo in cui nasce e si sviluppa il “Liberty”.
L’Europa e in particolare Parigi stanno vivendo il sogno della “Belle Époque”; il progresso tecnologico, lo sviluppo industriale, hanno permesso a sempre più larghe fasce di popolazione di accedere a “beni” prima riservati alle classi sociali più elevate, creando la convinzione che l’Europa potesse finalmente vivere in pace e in prosperità. Divertirsi, frequentare teatri e varietà, spendere denaro in locali e in vestiti alla moda sembra essere la priorità del momento, mentre in realtà i maggiori stati europei si preparavano alla guerra. Il “pangermanesimo” del kaiser tedesco Guglielmo II, l’accordo segreto tra Francia e Inghilterra, le guerre nei Balcani e le spinte nazionalistiche, condurranno inevitabilmente allo scoppio della “Grande Guerra”. Anche l’Italia vive, attraverso il progetto giolittiano, l’illusione di potersi lasciare alle spalle la miseria, l’arretratezza e l’analfabetismo per essere anche lei protagonista di questa fase di progresso. Ed in effetti il Nord Italia sembra partecipare a questo periodo di ricchezza e progresso, mentre il Sud e la Sicilia stanno vivendo una differente realtà storica.
Infatti nell’ultimo ventennio dell’Ottocento, Catania visse un periodo denso di avvenimenti. La situazione economica rispecchiava la crisi che pesava su tutta l’Italia meridionale. La città si estendeva spontaneamente verso le colline orientali, i problemi principali che il redattore del nuovo piano regolatore doveva affrontare erano la regolamentazione dell’espansione, il collegamento delle nuove zone con il centro città e la bonifica igienico – sanitaria. Le classi più agiate, pertanto, si insediarono lungo i viali e le strade principali con ville, villini e palazzetti, mentre alle loro spalle sorsero in modo spontaneo le più modeste case, terrane o a due elevazioni.
Nei primi anni del Novecento la città era divenuta la capitale dei commerci siciliani  grazie ad una borghesia vivace ed intraprendente e ad un entroterra intensamente coltivato.  Città di industrie e di commerci aveva subito recepito il vento di innovazione estetica stimolato dal Liberty. Anche qui, come era stato per Palermo, fu grazie ad una esposizione temporanea (la 2° Esposizione Agricola Siciliana con il padiglione di Luciano Franco ed il Chiosco Inserra di Tommaso Malerba) a fornire l’occasione per mostrare ai catanesi delle realizzazioni che, sia pur effimere, esplicitavano per la prima volta i moduli estetici dell’Art Nouveau.

 

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Villa Del Grado
  • Altre denominazioni Villa Cocuzza
  • Indirizzo CATANIA, corso Italia 209-211
  • Progettista Agatino Atanasio
  • Committente
  • Anno/periodo di costruzione 1903 - 1908
  • Bibliografia

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