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Villa Argenta

Villa Argenta

Villa costruita nel 1907 dal cav. Federico Robotti come residenza estiva, da modelli di ville e villine su riviste di architettura del tempo. Venne ampliata nel 1911 con ulteriori locali ad arricchire la facciata Nord.
Di gusto Liberty con dipendenze, sorge sul pendio montano, circondata da un vasto parco.
Organizzata su quattro piani, con zona giorno al piano rialzato e zona notte a quello superiore, seminterrato e mansarda, ha una scala a chiocciola in ghisa lavorata che conduce alla breve torretta e al piano superiore. L’apparato ornamentale di facciata è incentrato sul contrasto tra il paramento murario e le cornici che inquadrano le aperture, arricchite da inserti cromatici stilizzati di forma astratta o di derivazione fitomorfa. Analoga sintesi informa il disegno dei dinamici ferri lavorati. Schiettamente floreale la decorazione pittorica interna ad affresco, anch’essa sottoposta a efficaci stilizzazioni. Le vetrate nei toni azzurro, lilla, giallo e amaranto traducono cromaticamente le presenze del parco-giardino in un’osmosi tra interno ed esterno tipica del lessico Art Nouveau.

La felice stagione del Liberty in provincia di Torino e nelle Valli di Lanzo, fece seguito all’Esposizione di Arte Decorativa Moderna del 1902, facendo sorgere strutture edilizie che si giovarono del particolare contesto ambientale e paesistico della zona,  esplicitando la caratteristica principale dell’Art Nouveau: l’osmosi tra il costruito e lo spazio giardino circostante. L’ispirazione alla natura, a partire dalla declinazione floreale, fu tratto voluto e caratterizzante delle arti decorative sia all’interno che all’esterno delle costruzioni Liberty,  di cui Villa Argenta è un chiaro esempio.
La villa venne costruita nel 1907 per la committenza del cavalier Federico Robotti, che curò personalmente il progetto originale, redatto su 6 piccoli cartoncini quadrati (attualmente esposti all’ingresso della villa). Successivamente venne ampliata nel 1911 con uno specifico progetto, che prevedeva la realizzazione, in adiacenza alla facciata nord, di quattro locali sovrapposti: una serra , la cucina, una camera da letto e la mansarda, con torretta laterale di collegamento, come caratteristica  usanza dell’epoca.
La villa era stata costruita con vocazione a residenza estiva, data la particolare esposizione dell’edificio e il vasto parco,  e come tale venne utilizzata fino alla seconda guerra mondiale, quando divenne abitazione principale, ospitando la famiglia proprietaria e parenti che erano sfollati a Lanzo  per sfuggire ai bombardamenti di Torino. Fu quello il periodo di maggior affollamento dell’edificio che poi, a guerra terminata, tornò ad essere residenza per le vacanze  in modo sempre più sporadico fino ad essere abbandonata negli anni ‘60.
Nel 1982 la villa venne acquistata dalla famiglia Bogino che ne curò la ristrutturazione  con particolare cura e attenzione per il ripristino di tutti quegli elementi Liberty, sia esterni che interni, che la caratterizzano, dandogli un’impronta particolare e unica nel suo genere.

 

IL PARCO
La villa si trova al centro di un parco di circa 7000 mq, composto da una parte collinare e da una pianeggiante. La parte collinare si trova  alle spalle di Villa Argenta ed è mantenuta in parte a  bosco,  con piante  anche secolari, e in parte  a frutteto, con sentieri che permettono di immergersi nel verde. Nella zona più vicina all’edificio vi è inoltre una zona coltivata a piccoli frutti  e piante officinali, con appositi percorsi dedicati. La  parte pianeggiante nella zona antistante la villa, è articolata in diverse zone tra cui: un giardino con vasca di ninfee e giuochi d’acqua, pergolato e sedute in pietra, una passeggiata con sentieri che permettono di raggiungere il terrazzamento della villa, un ampio parcheggio pavimentato da stuoie biologiche. L’accesso alla villa avviene attraverso al cancello affacciantesi sulla strada provinciale, con  un percorso in salita completamente pavimentato in cubetti di porfido con  losa centrale; la strada termina nell’ampia zona del terrazzamento balconato, che circonda su tre lati l’edifico, con pavimentazione in porfido a due colori, con  disegni geometrici e floreali in stile Liberty che riprendono i disegni decorativi delle inferriate. Nella zona retrostante la villa, vi è un cortile pavimentato in pietra, a cui si accede direttamente dall’interno della villa,  coperto con vetrate, che permettono di ammirare il contesto verde in cui è inserito. A completamento del complesso vi è inoltre una piscina circolare posta  nell’area sita sul lato sud dell’edificio, completamente interrata e circondata da muretti  con sedute in pietra,  mentre nella zona pianeggiante in adiacenza alla strada interna è ubicato un altro edificio di servizio con sottostante autorimessa che riprende gli elementi architettonici della villa principale.

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Villa Argenta
  • Altre denominazioni
  • Indirizzo LANZO, via Loreto 51
  • Progettista
  • Committente Federico Robotti
  • Anno/periodo di costruzione 1907
  • Bibliografia

    villargenta.it

     

    La felice stagione del Liberty in provincia di Torino e nelle Valli di Lanzo, fece seguito all’Esposizione di Arte Decorativa Moderna del 1902, facendo sorgere strutture edilizie che si giovarono del particolare contesto ambientale e paesistico della zona,  esplicitando la caratteristica principale dell’Art Nouveau: l’osmosi tra il costruito e lo spazio giardino circostante.

    L’ispirazione alla natura, a partire dalla declinazione floreale, fu tratto voluto e caratterizzante delle arti decorative sia all’interno che all’esterno delle costruzioni Liberty,  di cui Villa Argenta è un chiaro esempio.

    La villa venne costruita nel 1907 per la committenza del cavalier Federico Robotti, che curò personalmente il progetto originale, redatto su 6 piccoli cartoncini quadrati (attualmente esposti all’ingresso della villa).

    Successivamente venne ampliata nel 1911 con uno specifico progetto, che prevedeva la realizzazione, in adiacenza alla facciata nord, di quattro locali sovrapposti: una serra , la cucina, una camera da letto e la mansarda, con torretta laterale di collegamento, come caratteristica  usanza dell’epoca.

    La villa era stata costruita con vocazione a residenza estiva, data la particolare esposizione dell’edificio e il vasto parco,  e come tale venne utilizzata fino alla seconda guerra mondiale, quando divenne abitazione principale, ospitando la famiglia proprietaria e parenti che erano sfollati a Lanzo  per sfuggire ai bombardamenti di Torino. Fu quello il periodo di maggior affollamento dell’edificio che poi, a guerra terminata, tornò ad essere residenza per le vacanze  in modo sempre più sporadico fino ad essere abbandonata negli anni ‘60.

    Nel 1982 la villa venne acquistata dalla famiglia Bogino che ne curò la ristrutturazione  con particolare cura e attenzione per il ripristino di tutti quegli elementi Liberty, sia esterni che interni, che la caratterizzano, dandogli un’impronta particolare e unica nel suo genere.

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