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Palazzo Bruno di Belmonte

Palazzo Bruno di Belmonte

Palazzo Bruno di Belmonte, sede comunale a Ispica, è considerato l’edificio in stile Liberty più importante di tutta la provincia iblea. Secondo le informazioni di costierabarocca.it fu costruito a partire dal 1906 su progetto di Ernesto Basile, tra i maggiori architetti Liberty europei. Paolo Portoghesi scrive che il palazzo “con la sua arcaica identità di un vero e proprio castello, spicca nel paesaggio urbano e sembra rappresentare la contraddittorietà della sua terra, divisa tra il torpore di un persistente medioevo e la volontà di superare nella cultura, nell´intelligenza e nei legami con il continente la condizione insulare e la sua intramontabile arcaicità”. L’edificio, un blocco a due piani, viene dinamicamente articolato mediante torri angolari, logge, vibranti modanature e decorazioni in terracotta policroma. Nell´interno, nella scala d´accesso al primo piano, è stata realizzata un´inferriata in ferro battuto che riprende motivi decorativi floreali. L´opera è stata eseguita dai fabbri Giuseppe e Lino Donzella.

E’ la sua imponenza che attira l’attenzione, le sue torri ricordano un castello quattrocentesco. Quando si arriva ai suoi piedi però è la grazia e delicatezza della decorazione a catturare la vista. Una decorazione che ‘scarica’ la massa muraria, così come lo stile liberty prevede. I dettagli decorativi raccontano le inquietudini, le ansie, la microstoria di una corrente artistica e di un artista che cerca di conciliare il nuovo con la tradizione, come pure le ansie e le inquietudini di una famiglia, anzi della famiglia che lo costruì per fermare il tempo l’esodo dei propri figli verso nuovi orizzonti.

A livello artistico, infatti, il palazzo si caratterizza come uno dei tentativi dell’architetto Basile di avvicinarsi al liberty, cioè a quel gusto figurativo che si diffuse all’inizio del Novecento in tutta Europa come art nouveau. Ma il Palazzo Bruno di Belmonte non è solo art nouveau: gli elementi del liberty vengono messi in simbiosi con ‘elementi della lezione gotica’, come li definisce Matteo Carnalivari, elementi che vengono addirittura marcati in senso medievale ed ai quali viene conferito uno spessore aristocratico. Il palazzo rappresenta, poi, il segno tangibile di un tentativo dell’onorevole Pietro Bruno di Belmonte (1854-1921) di fermare, dentro una dimora in grado di saturare ogni ambizione di prestigio, la nuova generazione sfuggente verso altri richiami, di ripristinare la compattezza di un gruppo familiare intersecando le fondamenta della nuova struttura con le radici della terra che aveva loro assicurato solidità. Un tentativo appunto, perché in realtà il Palazzo non è mai stato realmente abitato, nel vero senso del termine, se non da sindaco, funzionari e dipendenti del Comune.

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Palazzo Bruno di Belmonte
  • Altre denominazioni
  • Indirizzo ISPICA, Corso Umberto
  • Progettista Ernesto Basile
  • Committente
  • Anno/periodo di costruzione 1906
  • Bibliografia

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