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Casa Corigliano

Casa Corigliano

Di on mag 1, 2014 in |

Casa Coriglaino è uno degli esempi più evidenti dell’architettura post 1908 e si lega alle forme dello stile liberty europeo. Danneggiato da un incendio sul finire degli anni settanta dello scorso secolo, il palazzo Corigliano è stato recentemente restaurato. Si sviluppa su due piani ed è intercluso tra altri due fabbricati. Il prospetto è caratterizzato da tre ampie aperture sui due livelli organizzate con infissi metallici a tutto campo che permettono di osservare direttamente il tipo strutturale della muratura in cemento armato. Il livello superiore, cui si accede attraverso una scala a gomito in uno spazio a doppia altezza, è caratterizzato esternamente da un balcone che si sviluppa per tutto il prospetto con una ringhiera a motivi floreali da cui si elevano, in corrispondenza dei pilastri, quattro lanterne con bracci. La morfologia estetica del palazzo risulta tuttavia complessivamente stravolta dalla nuova destinazione d’uso cui è stato adibito. La presenza di un esercizio commerciale ne ha variato l’assetto interno ed esterno, soprattutto al primo livello, dove si aprono grandi vetrine espositive.

Agli inizi del novecento le condizioni socio-economiche non erano molto favorevoli alla diffusione del Liberty, solo le classi più ricche potevano permettersi oggetti di importazione straniera mentre il resto della borghesia usufruiva della produzione di artigiani locali che imitavano i grandi leit-motiv artistici, come ad esempio il cosentino F. Giuliani.

Motivi floreali e sinuose damine, si ritrovano come motivo dominante su pezzi di arredamento come comodini, specchiere, armadi, sedie o addirittura letti in modo da dare un tocco artistico a tutta la casa; figure di animali si ritrovano nei calamai e nei centro tavola, linee flessuose decorano set da toeletta ma anche cornici di fotografie, coperte e centrini.

Nel campo dell’ architettura gli esempi più importanti si osservano soprattutto nella città di Reggio Calabria che il terremoto del 1908 aveva distrutto e che fu ricostruita secondo i nuovi canoni artistici. Il centro storico conserva ancora il fascino di quella città risorta con il forte desiderio di essere “bella e gentile”. Le novità stilistiche del Liberty si manifestarono grazie anche all’apporto culturale degli architetti Ernesto Basile e Camillo Autore e alla sapiente attività progettuale dell’ingegnere Gino Zani. Il primo firmò l’edificio più rappresentativo della città Palazzo San Giorgio; il secondo progettò l’Istituto Tecnico e l’edificio del Liceo Classico; il terzo firmò il progetto del Palazzo del Governo e del Genio Civile oltre che progetti di edilizia privata e popolare. Ruolo non minore hanno poi avuto i progettisti locali che si ispirarono a motivi floreali nelle decorazioni di numerosi edifici.

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Altri esempi architettonici si possono osservare anche negli altri capoluoghi di provincia come Cosenza o Catanzaro. Nel campo della scultura , uno degli esponenti più illustri del Liberty fu Giuseppe Renda (Polistena 1859-1939).

Nato a Polistena (RC), fu autore di importanti monumenti civili e funerari e di bronzetti erotici; la sua ispirazione gli derivò dalla letteratura verista e da una compiaciuta esaltazione della bellezza femminile. Studiò all’Accademia delle Belle Arti a Napoli,città dove godette di vasta popolarità e che conserva parte delle sue opere; altre opere bronzee si trovano a Reggio Calabria e a Polistena.

Per quanto riguarda la pittura , infine, ricordiamo un’ originale figura di pittore (ma anche di scultore,orafo, decoratore e architetto) molto versatile quella di Vincenzo Jerace ( Polistena 1862-Roma 1947).In paese fu mandato a bottega da un falegname, poi si trasferì a Napoli dove frequentò l’Accademia delle Belle Arti infine completò la sua formazione con soggiorni a Londra, in Belgio e in Olanda. Prese parte a diverse esposizioni con importanti opere di sculture e opere pittoriche eseguite con la tecnica della sanguigna, che elevò a sua predominante. Molto pregiati i soggetti simbolisti con personaggi femminili. Oltre cinquecento opere sono sparse in Italia e in tutto il mondo: Canada, Cuba, Parigi, Inghilterra, Los Angeles.

Scheda tecnica

  • Denominazione ricorrente Casa Corigliano
  • Altre denominazioni
  • Indirizzo REGGIO CALABRIA, Corso Garibaldi
  • Progettista Cesare Prato
  • Committente
  • Anno/periodo di costruzione 1921 - 1925
  • Bibliografia

    www.consorziolaif.it/libertyamo/info.html

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