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Rimini, villa Lega Baldini

Rimini, villa Lega Baldini

Se la villa di ieri era importante, oggi lo è ancor di più. Probabilmente l’importanza di una dimora non è determinata solo dal valore immobiliare, dalla locazione o dalle caratteristiche artistiche, ma anche dalla sua storia che lascia parlar di sè nei quotidiani, tra le persone e sui libri. In collaborazione con l’Associazione ‘’Rimini Sparita’’ (www.facebook.com/riminisparitahttp://riminisparita.info) è stata visitata settimane fa la villa Lega Baldini a Rimini, che oggi avrete modo di conoscere attraverso un’intervista a uno dei due proprietari, l’avvocato Luigi lega Baldini.

Chi è interessato ad approfondire l’argomento potrà trovare il video realizzato in proposito al seguente indirizzo web: www.dailymotion.com/group/riminisparita.

Merita conoscere la villa, come pure avere notizie sul suo progettista, Gaetano Urbani. Chi segue questa rubrica da anni, potrà ricordare l’articolo del mese di febbraio 2011, che riguardava la figura di Urbani e la sua presenza a Rimini con la villa Solinas.

(G. Rimondini, ‘’Villa Solinas. Le prime dieci ville di Marina centro e l’opera dell’ingegnere comunale Gaetano Urbani 1823-1879’’, Maggioli editore 1998)

Villa Lega Baldini non si può definire un’architettura Liberty, ma una costruzione di impianto classico, che segue i dettami dell’epoca. Se confrontiamo la villa Lega Baldini progettata nel 1870 (come riporta lo storico riminese Giovanni Rimondini in una nota alla fotografia della villa scattata da Vincenzo Contessi) e la villa Solinas, che le sta di fronte, dal 1874 ’’regina del viale’’, possiamo considerare la grande cifra stilistica che le distingue.

D’altro canto l’Urbani nella progettazione di villa Solinas diede più importanza alle novità del ‘’gotico moderno’’ che esplodeva nell’imperante eclettismo europeo.

In comune i due immobili hanno invece i materiali utilizzati come il cotto, il cemento e l’utilizzo della pietra di S. Marino.

Villa Lega Baldini è una testimonianza di ciò che significa recuperare e valorizzare le tracce del passato. Un plauso va alla proprietà, che valorizzando l’immobile si è anche impegnata a farlo conoscere al pubblico in una visita guidata organizzata da un’associazione che si interessa della storia di Rimini e degli aneddoti ormai dimenticati.

Trovo che sia importante rivalutare le ville riminesi e far conoscere i progetti in gran parte conservati all’archivio di Stato di Rimini. Per il momento c’è l’idea di curare una mostra composta da fotografie, progetti e documenti che testimoniano l’epoca dorata dell’architettura riminese compresa tra fine ‘800 e primi ‘900. Bisogna solo vedere se la pubblica amministrazione è sensibile alla valorizzazione di tale patrimonio storico-culturale che fa spessore rispetto ad altre città…

 

 

Quando è stata costruita la villa?
La villa fu costruita dai miei avi, i conti Ruggero ed Alessandro Baldini, su progetto dell’Urbani per incentivare la  lottizzazione della Marina da parte della nobilta’ forestiera dopo  l’inaugurazione dello Stabilimento Bagni. Essa veniva abitata solo nel  periodo estivo, come tutti gli altri “villini” limitrofi. Ospiti dei  Fratelli Baldini sono stati i protagonisti del Risorgimento italiano  quali Vincenzo Gioberti, Nigra, Massimo D’Azeglio, Giovanni Lanza  (Presidente del Consiglio nel 1873), Urbano Rattazzi (primo Presidente  della Camera dopo l’Unita’ d’Italia, Ministro di Grazia e Giustizia  nonche’dell’Interno) e, ultimo ma non ultimo, Padre Ferrante Aporti. In  particolare, l’assidua frequentazione tra l’Aporti, primo teorizzatore  nell’Ottocento dell’istruzione infantile generalizzata, e Alessandro  Baldini, fu foriera della fondazione da parte di quest’ultimo  dell’omonimo asilo cittadino, che ha cresciuto generazioni di Riminesi e di cui mi onoro di essere presidente da oltre vent’anni.

Memorabile fu la visita alla Marina, con sosta al Lido e allo  Stabilimento Bagni, del Re Umberto I che apostrofò i commensali con la  profetica frase “qui può venire chiunque!” prevedendo così quella che  sarebbe divenuta la Rimini del futuro.  Nell’epistolario dei Baldini, che conservo gelosamente, annovero una  lettera di Giuseppe Verdi di ringraziamento inviata nel 1857 ai  Fratelli per l’ospitalità ricevuta in occasione della Prima  dell’Aroldo per l’Inaugurazione del Teatro Galli. Verdi simpaticamente  invia saluti di compiacimento anche alla cuoca dei Baldini per i deliziosi “MANICARETTI”!!

Personalmente, al di là del dato storico, sono molto legato alla Villa,  dove sono nato ed ho vissuto gli anni giovanili.  I ricordi personali sono innanzitutto legati alle fantasie che  nascevano nei giochi con gli amici d’infanzia nel giardino della Villa:  la presenza di una “grotta”, ai tempi ghiacciaia per i cibi. Da qui,  noi bambini sognavamo percorsi in fantomatiche gallerie che ci avrebbero condotto fino al mare.. al Castello Malatestiano … addirittura qualcuno ipotizzava  (suggestionato da leggende medioevali metropolitane) di sbucare infine a  Covignano!!

Poi, da ragazzino, gli svaghi e le corse in giardino con gli amici di sempre: prima in bicicletta, in velosolex, poi via via con i  ciclomotori da cross, infine con un go kart artigianale motorizzato  Lambretta 125 costruito ai tempi del Liceo con l’aiuto di genitori  appassionati, assemblato dopo indimenticabili visite ai locali demolitori con gli amici.

Le siepi all’italiana, i vasi antichi, gli alberi , la ghiaia del  giardino si trasformavano in ostacoli da evitare di un circuito  perfetto. I pomeriggi dopo la scuola erano così, ci si fermava solo  per colpa del buio…  E mi ritengo fortunato di aver potuto apprezzare  Marina Centro degli  anni 60 e 70: dalla quiete invernale  (memorabile il “nevone” del 67′)  con il Grand Hotel, gli alberghi ed i locali chiusi, al frenetico traffico degli  esodi estivi ormai dimenticati, con i locali frequentati dagli artisti  nazionali più noti, gli emozionanti incontri alla Taverna o allo Chez  Vous. Patty Pravo, la Vanoni, Walter Chiari, Lucio Battisti, Dalla,  Renato Zero, poi il Cantagiro.. Ricordo  la Mostra di Eleganza dell’Auto, seconda per importanza solo  al Salone dell’Auto di Torino, il Concorso Ippico, la cui Segreteria  era organizzata a Villa Baldini con la partecipazioni  dei  Fratelli  D’Inzeo,di Graziano Mancinelli. Ma l’evento più atteso da noi ragazzi  era il circuito cittadino di Motociclismo Internazionale: i piloti, i  nostri miti: Hailwood, Read, il nostro Pasolini, Agostini, Bergamonti,  Parlotti, Grassetti. Il muro di Villa Baldini (oltre ad essere il luogo ideale estivo per “l’abbordaggio” delle ragazze che si recavano al mare a cui seguivano innocenti inviti serali ai cinema all’aperto) diventava la tribuna gratuita del  circuito, particolarmente ambita perché posta esattamente sul curvone più impegnativo, affrontato dai centauri a gas spalancato.. che tifo  indiavolato e divertentissimo si assaporava!! Infine ricordo l’organizzazione, per i mondiali di calcio, di  televisori in giardino per accogliere decine di amici in un ideale  anfiteatro festante.  Durante il restauro ancora in corso ci sono state scoperte interessanti? Con grande sorpresa e soddisfazione, nel ripristinare l’intonaco nel  seminterrato e’ “riaffiorato” uno splendido soffitto a volta con  mattoni a vista a crociera conservato intatto dalla calce e dal gesso  per decenni. Mi creda, ci si potrebbe ricavare il più bel locale di Rimini.


L’arredo originale è stato conservato?
Purtroppo, come del resto è avvenuto in tutta Italia e non solo, con  l’avvento dell’occupazione della Villa da parte delle Truppe Alleate, a  causa di falò interni accesi ad uso riscaldamento e a seguito dei  numerosi bombardamenti, tutte le decorazioni originarie della Villa,  ivi compresi in particolare i solai affrescati, molto simili a quelli  di Villa Mattioli a Vergiano, sono andati definitivamente perduti.
Abbiamo potuto visitare la villa con l’associazione ”Rimini Sparita” come primo appuntamento di altre escursioni culturali nel territorio.
Che emozione è stata?  soprattuto cosa le interessa far risaltare della dimora?

Un interessamento per la “RIMINI SPARITA” da parte dei cittadini è auspicabile per favorire una rinascita culturale, turistica ed  imprenditoriale in vista delle nuove sfide che dovremmo affrontare  tutti, sulle orme dei nostri avi, pionieri a vario titolo dell’attività balneare, per una Rimini moderna più vivibile e di nuovo in primo  piano in un contesto nazionale e soprattutto internazionale in vista  dei nuovi flussi turistici che si affacceranno nel futuro più prossimo  sul  bacino del Mediterraneo.
Quando termineranno i restauri di villa lega Baldini, una tra le abitazioni più importanti a Rimini ?
Auspicabilmente tra un anno circa la Villa tornerà viva e vissuta come  prima.

Alessandro Baldini

Gli interni della dimora sono stati modificati rispetto all’origine nel corso degli anni?
Con il  restauro negli anni 1945-1947 fu modificato internamente l’impianto architettonico per la necessità di trasformare la Villa da residenza  estiva  a dimora familiare annuale.Tutto grazie a mio padre Ruggero che  con  un notevole impegno fece rinascere nel dopoguerra Villa Baldini, ridotta ad un mucchio di macerie fumanti.

Lo spirito di tale  sforzo si evince  dall’epigrafe del maggio ’47 da lui stesso posta sul fronte della casa  finalmente ricostruita, circostanza da mio padre particolarmente sentita dopo  aver vissuto l’internamento in un lager di Berlino a seguito della propria  cattura da parte dei militari tedeschi dopo l’otto settembre ’43:  “l’ala del  turbine mi sfiorò rombando..lo sfidai inviolata (licenza poetica dannunziana)  e al risorridere della pace mi riapro nido tra il verde al sole al cuore agli  ospiti”. Un bell’esempio di ciò che fu l’entusiasmo della libertà del  dopoguerra.


Ho avuto l’opportunità di conoscere l’avvocato Luigi, nonché amante del bello e del prezioso sotto l’aspetto di collezionista e appassionato nel campo delle automobili.
Ci parli di questa passione. Come nasce e quali sono le automobili a cui è più legato dal punto di vista di piacere?

Ho sempre respirato l’amore per i motori come buona parte dei romagnoli  della mia generazione.
I veicoli di famiglia ed altri acquistati sono  da me religiosamente conservati e mantenuti in efficienza con il loro regolare uso.

 

 

Andrea Speziali
www.andreaspeziali.it

info@andreaspeziali.it

www.romagnaliberty.it

 

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