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Renato Bertelli

Renato Bertelli

Di on ott 14, 2018 in Artisti | 0 commenti

RENATO BERTELLI
(1900 – 1974)

Renato Bertelli (Lastra a Signa, 1900- Firenze, 1974), Il padre Alberto, titolare di una piccola lavorazione di terrecotte artistiche, e la rilevanza nel settore della vicina Manifattura artistica di Signa, lo avvicinano a quel “clima” artistico che lo porterà, nel 1914, all’Accademia di Belle Arti di Firenze (oltre all’esempio costituito dall’amico Mario Moschi, di quattro anni più anziano, che lo aveva preceduto). Si avvarrà per la scultura, degli insegnamenti di Domenico Trentacoste e Libero Andreotti; conclude gli studi nell’anno accademico 1921-1922. Esordisce alla “I Mostra Firenze Primaverile” nel 1922 al Parterre di S. Gallo, con una scultura in gesso intitolata “Piccola danzatrice”. L’anno successivo si sposa e, dopo una breve parentesi fiorentina, torna ad abitare a Lastra a Signa, dove nel 1925 nasce il figlio Giorgio. Tra il 1926 e il 1927 esegue rilievi plastici per il rivestimento delle colonne laterali all’ingresso della Casa dei Sindacati Fascisti delle Signe a Ponte a Signa su commissione dell’architetto Adolfo Coppedè. Nel 1928 partecipa alla XVI biennale di Venezia e alla I Mostra Regionale Arte Toscana di Firenze, dove ottiene la Medaglia d’oro. In seguito l’intero suo percorso artistico si affiderà a una produzione di scultura sacra, decorativa o di piccole figure.

Renato Bertelli, Marchesa Casati in maschera di Medusa, 1920 circa, Ceramica invetriata con applicazioni di vetri tagliati a brillante, h 37 cm, Fabbrica Ceramiche Salvini Ro, Ferrara, Fondazione Cavallini

Renato Bertelli, Marchesa Casati in maschera di Medusa, 1920 circa, Ceramica invetriata con applicazioni di vetri tagliati a brillante, h 37 cm, Fabbrica Ceramiche Salvini Ro, Ferrara, Fondazione Cavallini

Nei primi anni Trenta entrò nella sfera del futurismo toscano ricoprendo nel 1933 il ruolo di “Capogruppo Signa” tra i Futuristi Indipendenti diretti da Antonio Marasco. In quel periodo, oltre a studi sull’aeropittura e sull’arte sacra futurista… Nel 1931 realizza la “Madonna del buon viaggio”, brevettandone l’immagine , così come avverrà per “Profilo continuo” brevettato il 26 luglio 1933, sorta di anticipazione di quel “consumismo iconografico”, che si affermerà pochi decenni più tardi. Bertelli tuttavia per il suo carattere “libero” frequenta poco gli ambienti politici e intellettuali ed è lontano dal mondo della committenza.

 

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