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Art nouveau. Il trionfo della bellezza

Art nouveau. Il trionfo della bellezza

Dal 17 aprile 2019 al 26 gennaio 2019 la Reggia di Venaria ospita la mostra Art Nouveau, a cura di Katy Spurrell e Valerio Terraroli e in collaborazione con Arthemisia.

Con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche, la mostra – con un corpus di 200 opere – racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un’immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.

Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l’eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata.
Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.
Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.

Con il patrocinio della Città di Torino, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 – 2010), Katy Spurrell e Valerio Terraroli.

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Codice di sicurezza

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Magie di forme
Visita guidata + laboratorio per le scuole primarie e secondarie di I grado
Dove
Sale dei Paggi
Quando
da Mercoledì, 17 Aprile 2019 a Domenica, 26 Gennaio 2020
Come
Biglietti per la mostra e biglietto “Tutto in una Reggia”
Dal 17 aprile nella splendida cornice della Reggia di Venaria con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche arriva la mostra che racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un’immagine nuova della figura femminile: a Torino è il tempo dell’Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.
Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l’eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una società sempre più industrializzata. Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil inGermania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo inSpagna e s’impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passasotto il nome di Art Nouveau in Francia. Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l’Esposizione internazionale di Arte DecorativaModerna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla città, all’epoca in espansione.
Essa non impone alcun obbligo: è l’arte della libertà che si affranca dalle convenzioni. Le formedell’accademismo si infrangono davanti a uno stile trasgressivo che fa dell’erotismo, del naturalismo e dell’esotismo i propri punti cardinali.Nessuna regola può più costituire un freno per quegli artisti, soprattutto in Francia, che sonoaccomunati dall’amore per l’arabesco e riferimenti alla sensualità della natura e del corpofemminile: Emile Gallé, Daum Frères, Alphonse Mucha, Louis Majorelle, René Lalique, EugèneGrasset, Henri de Toulouse-Lautrec, Eugène Gaillard sono solo alcuni degli artisti in mostra -con un corpus di 200 opere provenienti dagli Arwas Archives, dalla Fondazione Arte Nova e dalla Collezione Rodolfo Caglia e da altri prestiti di privati -a raccontare come l’Art Nouveau si imposeper il suo stile nuovo e decisamente moderno, dalle visionarie creazioni, dall’uso intensivo dellalinea curva e dell’arabesco. Grazie un allestimento innovativo che ricreano le atmosfere e il gusto dell’epoca, in mostra vieneproposta la riproduzione degli ambienti abitativi della Parigi di inizio Novecento a illustrare la vitaquotidiana. Il percorso poi concerne anche il racconto sulla riflessione intorno alle arti decorative diuna ristretta élite di architetti, artisti e intellettuali che avviarono la stagione del Liberty in Italia e aTorino in particolare.
Con il patrocinio della Città di Torino, la mostra ospitata nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, è curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 -2010), Katy Spurrell e di Valerio Terraroli.
L’iniziativa è sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per promuovere l’arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e trasversale -famiglie, giovani, clienti e dipendenti -al mondo dell’arte attraverso l’ingressoagevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi e attività di divulgazione artistico-culturali con lo scopo di creare valore condiviso.

LA MOSTRA

Attraverso 200 opere e 5 sezioni la mostra Art Nouveau racconta quelli che furono gli sconvolgimenti nel campo di tutte le arti figurative tra fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento e quali furono le principali fonti di ispirazione per gli artisti che ne furono gli iniziatori. Prima su tuttela nuova e radicale visione della Natura: non più un rifugio sicuro in cui gli artisti potevanoscappare per dipingere la dolcezza del mondo, ma un luogo mistico, complesso e da reinterpretareall’interno di un contesto urbano in evoluzione, stilizzando forme floreali e organiche per riportarela natura nella vita moderna. Altro grande soggetto principe, evoluzione della natura voluttuosa, è la Donna, sempre piùemancipata e rappresentata su dipinti e stampe soprattutto per la pubblicità che ormai giocava unruolo influente nel determinare il modo in cui il pubblico percepiva la figura femminile e pervendere nuovi prodotti e stili di vita ai nuovi consumatori.Dai richiami al mondo vegetale e alla sinuosità femminile, si passa all’analisi semiotica della linea curva, lontana dagli stilemi di un tempo, nuovo simbolo della forza vitale e utilizzata nell’architettura degli esterni e degli interni, nelle metropolitane come nei caffè, negli arredi e nellesuppellettili come nei gioielli. Ogni elemento doveva essere in sintonia con l’insieme.

Prima sezione -Più Natura, più artificio
Influenzati dalle straordinarie scoperte in ambito botanico e naturalistico (anche grazie al diffondersi del microscopio, della microfotografia e dei raggi X), gli artisti dell’Art Nouveau fannodella Natura la principale fonte di ispirazione, in quanto capace di soddisfare il bisogno di ritornoalla purezza dell’arte. Interpretandola a volte in chiave lineare-dinamica e altre volte in geometriche linee simmetriche o in chiave onirico-simbolica, il mondo naturale viene inserito nelcontesto moderno creando una sorta di oasi urbana. L’uomo è così parte integrante di questo “nuovo mondo naturale”, non più distinto ma sempre piùassimilabile alle forme della flora e fauna. Questa sezione è dedicata ai più grandi artisti e designer che hanno concentrato la loro produzione artistica sulla rappresentazione della natura -con motivi floreali e zoomorfici, creatureesotiche e mitologiche, ma anche le stagioni e il ciclo della vita -ponendo un’enfasi particolare sulla creazione di mobili e suppellettili in vetro. Tra questi Emile Gallé, Daum Frères, Rupert Carabin e Eugène Grasset.
Seconda sezione -La donna moderna
In linea con gli sviluppi artistici contemporanei, la seconda sezione esplora l’approccio dei designer dell’Art Nouveau alla sfera sensuale, alla loro rappresentazione dell’amore per il mondo naturale e dell’impegno sessuale con esso.Protagonista indiscussa di questo nuovo mondo è la donna, la femme damnée, sensuale, la donna moderna che fuma. All’insegna di un’inesplorata indipendenza e dell’emancipazione, si delineauna femminilità al di fuori dei canoni. Immagini dalla carica erotica più o meno esplicita venivanoproiettate su rappresentazioni idealizzate di cantanti d’opera o stelle del teatro come Sarah Bernhardt. Fu proprio lei a essere rappresentata da tutti gli artisti del periodo entrando nel mondopopolare tramite le nuove tecnologie (fotografie nelle cartoline postali e primi filmati).L’immagine della stessa Bernhardt venne utilizzata per promuovere anche una varietà di prodottitra cui cosmetici, vestiti e prodotti alimentari. Fu lei che ispirò e commissionò numerose opere ad Alphonse Mucha, ma anche gioielli, oggetti di porcellana e d’arredamento che la raffiguravano adartisti come Paul Berthoud, Leonetto Capiello, Georges Clairin, Paul Berthon e William Nicholson,artisti tutti in mostra.

Terza sezione -Simbolismo
L’arte e la letteratura simbolista penetrano profondamente nella sensibilità Art Nouveau che, permolti aspetti, diventa un punto d’incontro tra produzione letteraria e design. È un intenso periodo di disordini e di esplorazione di religioni alternative che si riflettono in immagini del pensierocontemporaneo, psicologicamente inquietanti e dagli aspetti mistici. Molti erano infatti gli artisti –come Alphonse Mucha -seguaci di dottrine occultiste e che, attraverso le scienze esoteriche e lesedute spiritiche, tentavano di svelare i più reconditi misteri dell’esistenza. Sono i designer i più impegnati nel fare emergere questo aspetto investigativo della vita e arivelarlo è lo stile tipico delle opere di Maurice Bouval, Paul Francois Berthoud, Aman Jean,Leonard Agathon, Henri Heran, Georges Rochegrosse, Louis Auguste Theodore Riviere, GeorgesFlamand e Alexandre Vibert.

Quarta sezione -Uno stile per tutti
È un’era di designer individuali come nessun’altra. Con l’Art Nouveau nasce la figura dell’artista¬designer che sfrutta tutti i nuovi mezzi che la tecnologia mette a disposizione, incluse le varieforme di comunicazione. Le arti decorative si avviano così verso l’affrancamento dall’essere semplicemente puro prodotto d’uso e di fattura artigianale, per accedere alla produzione seriale,se non addirittura industriale, divenendo modello e strumento dell’abitare moderno, parametro delgusto e veicolo fondamentale per l’affermazione del nuovo stile. In questa sezione è presente unanutrita selezione di poster, a celebrare l’arte grafica e tutti gli aspetti dell’applicazione dell’Art Nouveau al mondo commerciale. Tra gli artisti in mostra ci sono Paul Berthon, Manuel Orazi, Alphonse Mucha, Eugene Grasset condesigners come Emile Gallè, Majorelle.

Quinta sezione -Dall’Art Nouveau al Liberty italiano
L’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna tenutasi a Torino del 1902 fu la prima inItalia di introdurre il tema Art Nouveau tramite architettura e arredamento. In questa sezione emerge la differenza tra l’Art Nouveau francese e il Liberty italiano, uno stile chesi trasforma in particolare nell’architettura urbana di Torino.Nonostante l’Art Nouveau sia uno stile internazionale, con l’esposizione del 1902 si vede lacrescita del design italiano che prosegue negli anni successivi fino alla prima guerra mondialeconfigurandosi come uno stile prettamente nazionale.

 

 

Art Nouveau, uno stile moderno e urbano

Giovani, radicali, aggressivi e dotati di grande talento. Erano gli artisti dell’Art Nouveau, uno stilenuovo e moderno che esplose in Europa dal 1890 e che coinvolse ogni ramo delle arti visive.

Il nuovo stile emerge nelle arti decorative soprattutto in Belgio e Inghilterra. Ma è in Francia che sisviluppa e cresce in modo spettacolare. Parigi era la capitale indiscussa dell’arte e in questoscorcio di secolo, Art Nouveau diventa lo stile per eccellenza della modernità cittadina. Il suo nomelo deve alla Galerie Art Nouveau, inaugurata nel 1895 da Siegfried Bing. Commerciante, collezionista, designer e teorico, Bing credeva di vivere in un’epoca di grandi cambiamenti tecnologici, ma anche politici e sociali ai quali il mondo dell’arte non era stato in grado di rispondere adeguatamente. “In mezzo a questo sconvolgimento universale, la decorazione continuava a essere copiata da quella in voga nei secoli precedenti, quando erano in uso abitudinie modi diversi. Che stupefacente anacronismo!” Art Nouveau per lui e molti altri era la giusta risposta, uno stile moderno e urbano.

E se Parigi era il cuore del nuovo movimento, a cui approdavano gli artisti da tutto il mondo, Nancyera altrettanto importante per il nuovo stile: lì operavano Gallé e Majorelle. Scopo dell’esposizioneè restituire l’idea di un’epoca ricca e sfaccettata, mostrando le invenzioni degli artisti designer pergli ambienti e le decorazioni contemporanee, seguendo un percorso suddiviso per temi iconograficiche possano illustrare le molteplici anime di un fenomeno complesso come quello di Art Nouveauanche in rapporto al Liberty italiano anche se in fondo, si tratta sempre e comunque di unlinguaggio ornamentale, legato alle architetture e agli oggetti d’arte decorativa, che si ispiraliberamente alla natura e alla contemporaneità.

Katy Spurrell

Comunicato | Didascalie

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