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Liberty lucchese con villa Ducloz-Barsanti

LUCCA, Villa Ducloz-Barsanti
via Matteo Civitali, 258

di Elena Profeti

Villa Ducloz-Barsanti 3Villa Ducloz-Barsanti è il più noto e rappresentativo esempio dello stile Liberty a Lucca in cui si possono riscontrare molti più aspetti in comune con la vitalizzante e floreale Art Nouveau franco-belga, che non con i geometrici Jugendstijl tedesco o Secessione viennese. Il motivo della ripresa dei modelli d’oltralpe è probabilmente da ricercare nell’origine francese del committente della villa, Luigi Ducloz, proprietario di una fabbrica di laterizi a Camaiore, tanto è vero che la costruzione e la decorazione si distaccano completamente dall’esperienza precedente dell’architetto a cui l’opera fu affidata nel 1903, Gaetano Orzali (Lucca 1873-Genova 1954), appartenente a una famiglia dedita all’architettura residenziale,.

Uno degli elementi dominanti e caratterizzanti villa Ducloz-Barsanti è il “bow-window”  che dà un tocco di novità alla classica tipologia edilizia dei villini borghesi lucchesi extra-moenia con torretta angolare.

Villa Ducloz-Barsanti 6L’atrio d’ingresso di forma esagonale, coperto dalla terrazza del primo piano, si caratterizza per le due porte laterali e le cinque finestre dalle forme vagamente orientaleggianti, visibili soprattutto in quelle laterali più strette, e ornate da inferriate curvilinee e floreali, memori delle forme vegetali dell’Art Nouveau. Simili motivi “a coup de fouet” in ferro battuto ricorrono nel parapetto della terrazza  del primo piano e in tutto il repertorio decorativo della villa, come il fastigio culminante la parte centrale della facciata e i due cancelli della villa.

 

L’altro elemento distintivo della villa è il motivo decorativo dei girasoli che, realizzato con piastrelle in ceramica, affianca la finestra della terrazza del primo piano creando, insieme al timpano semicircolare della finestra, una forma circolare.
La policromia di tali parti ceramiche è ripresa anche nella fascia del sottotetto, realizzata a maiolica con motivi romboidali arancioni e verdi.

Villa Ducloz-Barsanti 4Il verde richiama inoltre le fasce semicircolari bicrome collocate sotto i timpani delle finestre, le linee orizzontali ai lati della finestra centrale del primo piano e quelle che corrono per tutta la parete del piano terra, nonché i motivi circolari, posti poco sopra le finestre, collegati tra loro da sottili linee verdi, presenti anche agli angoli del fastigio centrale di facciata.

La villa è immersa in un giardino che ospita vari episodi architettonici, estranei al gusto Liberty della villa e più in linea con la tradizione classica rinascimentale, come la fontana con putti e animali marini e il tempietto circolare coperto da una cupola sorretta da colonnine, collegato al lato destro dell’edificio da una pergola in ferro ad andamento ellittico, unico elemento in movimento richiamante le sinuosità del gusto moderno.

Villa Ducloz-Barsanti 5

L’edificio fu acquistato dal lucchese Emilio Dianda (o D’Andia, in Bossaglia 1987), distintosi nel commercio a Cordoba, anteriormente al 1911, e negli anni Venti vi apportò alcune modifiche che hanno però modificato l’aspetto originario dell’edificio che mantiene ancora oggi alcuni arredi del tempo.

 

 

 

 

Lucca_villa_ducloz_finBibliografia

Elementi di architettura liberty a Modena, Massimo De Carolis, 1987-88

Le età del Liberty in Toscana, a cura di Maria Adriana Giusti, Octavo Franco Cantini Editore, Firenze 1996

Le dimore di Lucca: l’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario, a cura di Emilia Daniele, Ass Dimore Storiche Italiane, sez Toscana, Alinea, Fi 2007, p. 93-94

http://www.luccaterre.it/scheda.php?id=3000&lang=it

http://www.arteliberty.it/lucca_villa_ducloz.html

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