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Leonardo Paterna Baldizzi

Leonardo Paterna Baldizzi

Di on mar 8, 2018 in Progettisti | 0 commenti

LEONARDO PATERNA BALDIZZI
(1868 – 1944)

 

Nacque a Palermo nel 1868 e si avviò qui alla pratica professionale, combinando studi di matematica e ingegneria presso l’Università di Palermo con corsi presso l’Accademia di Belle Arti.

L’innata dote per il disegno si tradusse fin da subito in numerosi schizzi di architetture locali, una passione che perpetuò anche nei suoi numerosi viaggi e soggiorni in Italia e all’estero e della quale resta testimonianza nei suoi vari diari e quaderni di schizzi.

I primi sviluppi professionali di P.B. furono marcati dalla collaborazione con lo studio di architettura di Giuseppe Damiani Almeyda presso il quale effettuò l’apprendistato. Rimase a Palermo fino al 1894, distinguendosi per alcune commissioni locali e ottenendo qui il primo incarico di insegnamento presso la scuola Domenico Scinà.

A partire dal 1896, dopo aver vinto il concorso per il Pensionato Artistico Nazionale e aver assunto l’incarico per i tre anni successivi, P.B. si trasferì stabilmente a Roma. Qui si avvicinò ad altri artisti e architetti e in particolar modo allo scultore Ettore Ximenes, con il quale instaurò una solida amicizia – nel 1901 Ximenes fu testimone di nozze di P.B. I due collaborarono nel 1900 alla realizzazione del Villino Ximenes (piazza Galeno, Roma) con P.B. ed Ernesto Basile incaricati dell’aspetto architettonico e Ximenes dell’apparato decorativo. L’edificio riprende gli elementi del Liberty siciliano già sperimentati da P.B. e Basile a Palermo e li unisce alle fantasie floreali degli stucchi di Ximenes. P.B. trasferì l’immaginario Liberty anche al suo incarico per il Pensionato, per il quale ideò un campo sportivo in linea con il gusto floreale. Il soggiorno romano di P.B. fu arricchito inoltre da incarichi di insegnamento e alcune commissioni minori.

Nel 1903 P.B. si trasferì a Torino per lavorare presso l’Ufficio regionale per la Conservazione dei monumenti e poi, di nuovo, nel 1905, a Napoli, in qualità di docente di disegno architettonico presso la Regia Università di Napoli. In questi anni si occupò prevalentemente di opere di restauro, e i suoi incarichi compresero numerosi edifici storici in Piemente, Liguria e Campania.

Ritornò alla progettazione con la commissione per la gioielleria Knight (piazza dei Martiri, Napoli, 1906) il cui ricco immaginario Liberty gli valse grande popolarità e gli garantì altre commissioni in stile Liberty nella città.

Anche dopo la guerra, P.B. mantenne la cattedra presso l’Università di Napoli assieme ad altri incarichi editoriali e ministeriali. A livello di progettazione, le ultime grandi opere di P.B. furono il teatro sociale e il grande albergo di Campobasso (1923), dove ad anni di distanza ripropose le forme Liberty che avevano caratterizzato i primi anni della sua carriera.

Morì a Roma il 18 maggio 1942.

Testo di Federica Mentasti © A. Speziali, Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty, Cartacanta, Forlì 2017.

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