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Itinerario Liberty a Foligno

Itinerario Liberty a Foligno

L’associazione culturale Italia Liberty propone l’itinerario Liberty nella città di Foligno. La passeggiata culturale alla scoperta degli edifici Liberty della città: dal Villino Castellani, Marini alla Palazzina Cingolani, Villino Wermouth, Buono Bizzarri, Villino Pucci, Cipolloni, fino al Villino Poledrini, Brozzi, Settimi è in programma ogni periodo dell’anno su richiesta. Suggeriamo il percorso nel periodo del festival internazionale Art Nouveau Week, dall’8 al 14 luglio di ogni anno.

Le prime soluzioni architettoniche che risentono delle forme ornamentali dello stile Liberty cominciano ad apparire a Foligno, per la verità in modo piuttosto timido e decisamente circoscritto, soltanto agli inizi del XX secolo. Nel 1866 era stata inaugurata la Stazione Ferroviaria e nel 1870 si era provveduto ad aprire la Caserma Militare, che contribuì in maniera considerevole all’arricchimento economico del Comune. Nell’ultimo decennio del XIX secolo si assistette all’installazione delle prime industrie, prima fra tutte quella dello Zuccherificio: la sua apertura venne proposta nel 1892 da Francesco Fazi in occasione della Esposizione Agricola-Industriale e si concretizzò nel 1900 per opera della Società Romana per la fabbricazione degli zuccheri (originata dalla Società Italo-Belga con sede a Bruxelles). Di fatto, tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti del secolo successivo Foligno divenne un centro di rilievo quanto a numero di aziende cartarie, agroalimentari, meccaniche e chimiche. Nel 1872 venne ridefinita l’area prospiciente Porta Romana, nobilitata dal monumento, eseguito da Ottaviano Ottaviani, dedicato a Nicolò Alunno, genius loci ed emblema dell’identità cittadina basata sul passato rinascimentale. Nel primo decennio del Novecento cominciarono anche a sorgere, in maniera episodica, i primi villini da città, destinati alla nuova classe imprenditoriale. Queste residenze dovevano distinguersi dal resto delle altre abitazioni al fine di sottolineare il prestigio economico dei proprietari, favorendo in questo modo l’affermazione in campo architettonico di un nuovo gusto. È questo il caso del villino Castellani in via Cesare Battisti, del villino Cingolani in viale Roma e dei due villini Cimarelli (oggi Berrichillo Buono) e Wermouth (oggi Buono Bizzarri) posti lungo piazzale Firenze e all’imbocco di via Goffredo Mameli.
Nei primi anni Venti il geometra romano Giovan Battista Placidi realizzò a Foligno diversi progetti per nuove tipologie edilizie di tipo prestigioso con elementi strutturali che risentono ancora del Liberty, anche se in forme più lineari e geometriche. Al 1924 risalgono anche i primi progetti di villini residenziali eseguiti da un altro geometra, anch’egli originario di Roma, Giuseppe Mainardi, che contribuì in modo decisivo alla diffusione del gusto eclettico. Dal 1923 al 1925 sorsero diversi villini nell’area compresa fra viale dei Canapè (oggi denominato viale Chiavellati), via Cairoli e via del Campanile. Nel frattempo si era costituita la “Società Cooperativa Case Economiche”, che diede vita al quartiere in stile eclettico formato da sedici prestigiosi villini situati nell’area prospiciente la stazione ferroviaria.

Testo tratto dal volume “Liberty in Umbria” a cura di Maurizio Bigio.

Scorpi tutti gli edifici Liberty della città aderendo al Tour Liberty:

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