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Itinerario Liberty a Firenze

Itinerario Liberty a Firenze

L’associazione culturale Italia Liberty propone l’itinerario Liberty nella città di Firenze. La passeggiata culturale alla scoperta degli edifici Liberty della città è in programma ogni periodo dell’anno su richiesta. Suggeriamo il percorso nel periodo del festival internazionale Art Nouveau Week, dall’8 al 14 luglio di ogni anno.
A Firenze si possono ammirare alcuni pregevolissimi esempi Liberty che si concentrano soprattutto a ridosso dell’area ottocentesca, oltre la cinta viaria dei viali voluti dal Poggi. Proprio qui, sull’onda dell’espansione urbana a cui il breve e intenso periodo di Firenze capitale diede l’avvio, gli interpreti fiorentini come Giovanni Michelazzi applicarono gli stilemi dell’arte nuova all’edilizia residenziale della ricca borghesia dell’epoca.
Ma anche nel centro storico sono visibili alcune testimonianze fruibili nei vari percorsi Liberty proposti. Il primo esempio liberty risale al 1903 e sono i Magazzini Pola e Todescan (via Brunelleschi, angolo via de’ Pecori). Affascinante anche la slanciata casa-galleria incastonata tra i palazzi di Borgo Ognissanti (al n. 26). Seguendo poi la direttrice urbana ottocentesca e “tagliando” la città rinascimentale, si arriva in Piazza d’Azeglio, al n. 39, dove la solida facciata del Villino Uzielli è alleggerita da raffinati motivi decorativi (rivelando peraltro elementi che rimandano agli stilemi eclettici). Una breve passeggiata e si raggiunge piazza Beccaria, nelle cui vicinanze la tipologia del villino borghese liberty trova la sua maggiore diffusione.  La ricchezza, la varietà e l’originalità dell’elemento decorativo si inseriscono, rinnovandole, nelle tradizionali volumetrie architettoniche, nelle quali non raramente sono presenti forti tensioni nelle linee strutturali, con esiti talvolta eccentricamente “scenografici”.

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Si trovano esempi particolarmente significativi in via Scipione Ammirato, nel villino Brogi Caraceni (al n. 99), e nel villino Ravazzini (al n. 101). In via Orcagna, la casa Antonini (al n. 53), offre originali esempi di gusto decorativo nel balcone, nella facciata e nel cancello, mentre nella parallela via del Ghirlandaio (al n, 52, edificata tra il 1909 e il 1914), la facciata della casa studio di Galileo Chini, uno dei maggiori interpreti del movimento artistico a livello nazionale, offre tracce di decorazione klimtiana, due altorilievi ed altri interessanti motivi ornamentali.

Spostandoci poi nell’area compresa tra la stazione di Campo Marte e Piazzale Donatello, si incontrano notevoli esempi anche di edilizia residenziale, come le palazzine (via Nardi, ai nn. 1/3, 15 e 27; viale Mazzini, nn. 32-36), mentre il Villino Ciuti (via della Robbia n. 74), inclina a suggestioni neogotiche, che divengono bizantineggianti nel villino Baroncelli (via Duprè n. 75, non lontano dallo stadio comunale), laddove lo Studio Carnielo (piazza Savonarola n.14) manifesta evidenti influssi neoclassici e “secessionisti”; edifici, questi, più in linea con quella tendenza eclettica (compresenza di stili diversi, con “revival” anche neorinascimentale), che precedette ed affiancò la diffusione propiamente liberty.

Un breve tragitto verso un’altra storica periferia urbana, e potremo ammirare le splendide soluzioni decorative in ferro battuto del Villino Lampredi (via Giano della Bella nn. 9-13, parallela a viale Petrarca, non lontano da Porta Romana), ed altri esempi in direzione del Poggio Imperiale.

Modulo di contatto

  • Richiedi informazioni in merito ai tour Liberty guigati e itinerari esclusivi in Italia e estero. Con l'associazione Italia Liberty sei alla scoperta di siti di raro accesso e esperienze Urbex.

 

Codice di sicurezza

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ITINERARIO “A”

  • Via B. Scala, 7 e 19
  • Via Coluccio Salutati, 20
  • Rari Nantes
  • Via Tito Speri, 11
  • Viale E. De Amicis, 45
  • Via Orcagna, 51-53 (Casa Antonini)
  • Via Del Ghirlandaio, 52 (Casa Studio G. Chini)
  • Via Scipione Ammirato, 99 e 101 (Villino Broggi Caraceni – Villino Ravazzini)
  • Via Mazzini, 32 e 36
  • Via Jacopo Nardi, 1/3 e 15 e 27
  • Piazza D’Azeglio (Villino Uzielli)
  • Via Della Robbia, 74 (Villino Ciuti)
  • Piazza Savonarola (Studio Carnielo)
  • Via Guglielmo Marconi, 49
  • Via del Pratellino, 1
  • Via Goffredo Mameli, 52 (Villino Baccani)
  • Via Giovanni Dupré, 75 (Villino Baroncelli)

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ITINERARIO “B”

  • Via di San Jacopino, 23
  • Via Scarlatti, 3
  • Via Fratelli Rosselli, 37
  • Via Borgognissanti, 26 (Casa Galleria)
  • Via De’ Brunelleschi (Casa Paggi)
  • Via Villani, 40
  • Via Giano della Bella, 9 e-13 (Villino A. Lampredi – Villino G. Lampredi)
  • Via Ugo Foscolo, 30
  • Villa Marzi – Viale Michelangiolo

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A Firenze, culla del Medioevo e del Rinascimento, l’Architettura Liberty ebbe una certa difficoltà a svilupparsi. Al primo sorgere di alcuni edifici con il nuovo stile, si levarono numerose voci contrarie da parte di importanti critici che consideravano questo stile troppo estroso, invadente e irrazionale tanto da rilasciare nell’osservatore una sensazione fortemente astratta . La pressione esercitata dalla critica, sconsigliò quindi le Autorità cittadine a concedere ulteriori permessi di costruzione nel centro storico Fiorentino.
Fra il 1910 ed il 1914, dopo qualche anno di pausa apparente, la pervicacia di alcuni cultori del Liberty, e in particolare dell’Architetto Giovanni Michelazzi, richiamandosi alla libertà d’espressione, da inizio ad una nuova accelerazione allo sviluppo del nuovo stile riuscendo ad ottenere commesse per nuove costruzioni anche se limitatamente alle zone periferiche della città.
Il Michelazzi attingendo dall’Art Nouveau la base essenziale nelle forme decorative ed ornamentali, svolge un percorso autonomo e innovativo, differenziandosi da quello già affermatosi da tempo in tutta Europa. Nasce così il “Liberty Fiorentino”. Vari sono gli elementi di fantasia ed i componenti suggestivi ed eleganti che Michelazzi appone sulle facciate delle ville utilizzando materiali quali il ferro battuto, la pietra artificiale, il cristallo e la ceramica di Galileo Chini. Celebre ceramista, grafico, scenografo fiorentino Galileo Chini è stato il collaboratore principale dell’Arch. Michelazzi e ha lasciato un’impronta indelebile nell’architettura Liberty a Firenze.
Con la morte dell’Arch. Michelazzi, nel 1920, la brillante stagione del Liberty a Firenze s’interrompe. Ancora oggi, possiamo ammirare in città alcuni capolavori Liberty – qui elencati secondo l’anno di realizzazione:

VILLINO UZIELLI
Piazza D’Azeglio, 29
Anno di costruzione, 1902/1906 (La prima Art Nouveau a Firenze)
Architetto, Paolo Emilio Andrè
Committente, Paolo Uzielli
Caratteristiche principali della facciata:
la facciata si identifica con lo stile dell’Arte Nouveau internazionale e non è ancora caratterizzata dall’estrosità del Liberty Fiorentino che di lì a breve si manifesterà con tutta la sua particolarità. Impianto tripartitico con balcone centrale aggettante. Rivestimento a fasce simili a obelischi su due lesene raddoppiate, decorazioni con ghirlande ed altri elementi floreali.

VILLINO GIULIO LAMPREDI
Via Giano della Bella, 13
Anno di costruzione, 1907/1909

 

Committenti, Giulio e Adolfo Lampredi
Architetto, Giovanni Michelazzi
Caratteristiche principali della facciata:
fronte tripartito con finestre a disegno circolare evidenziate da fasce in ceramica di Galileo Chini. Tre balconcini con ringhiere in elegante disegno curvilineo in ferro battuto. Due colonnine aggettanti con dragoni le cui ali “sorreggono” il balcone centrale.

VILLINO RAVAZZINI
Via Scipione Ammirato, 101
Anno di costruzione, 1907
Architetto, Giovanni Michelazzi
Committente, Ettore Ravazzini
Caratteristiche principali della facciata:
cancellata esterna con raffinata trama in ferro battuto. Fronte tripartito con quattro lesena limitate: nella parte inferiore da elementi floreali, poste all’altezza dell’arco delle finestre e nella parte superiore nel sottogronda da elementi a fiocchi e cartelle nei quali si inseriscono eleganti mensole in legno traforato.
Le finissime decorazioni policrome su ceramica bianca estesi sulla facciata, sono opera della Manifattura di Galileo Chini.

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VILLINO BROGGI-CARACENI
Via Scipione Ammirato, 99
Anno di costruzione, 1910/1911
Architetto, Giovanni Michelazzi
Committente, Enrico Broggi
Caratteristiche principali della facciata:
porta finestra tripartita con arco decorato alla base da finissime volute-panneggio in ceramica verde, modellate e dipinte da Galileo Chini, balcone convesso con ringhiera disegnata a tralci in ferro battuto. Loggette con balcone in ferro battuto, capitelli e festoni in ceramica Chini nella parte interna dell’arco. Cartiglio in ceramica sulla parte superiore della loggetta destra con la scritta Erectum MCMXI Architetto Michelazzi. Gronda raccordata alla facciata tramite due draghi in ferro battuto.

CASA GALLERIA VICHI
Borgo Ognissanti, 26
Anno di costruzione, 1911
Architetto, Giovanni Michelazzi
Committente, Argia Marinai Vichi
Caratteristiche della facciata:
è questa la più fortemente personalizzata, fantasiosa e affascinante Casa liberty realizzata da Giovanni Michelazzi. Facciata ad impronta verticalizzante, con decorazioni in pietra artificiale (malta cementizia pigmentata), ferro e vetro. Vetrata centrale a linea curva, tagliata da elementi rettilinei orizzontali. Sull’arco centrale due lampioni sorretti da aquile. Lesene intorno alle vetrate centrali della parte superiore. Due draghi aggettanti ai lati dell’ampia gronda.

VILLINO GALEOTTI FLORI
Via XX Settembre, 72
Anno di costruzione, 1914/1915
Architetto, Giovanni Michelazzi
Committente, Marchese Alberto Galeotti Flori
Caratteristiche della facciata:
Impianto su due piani, con gronda sporgente sostenuta da mensole in legno.
Facciata interamente rivestita con elementi di pietra artificiale (Malta cementizia pigmentata) su laterizio a vista. Finestre con cornici semicircolari. Ampio balcone con trifore scandite da colonnine con capitelli fortemente elaborati e ringhiera in ferro battuto con bordatura a disegno floreale.

VILLINO BARONCELLI
Via Giovanni Duprè, 75
Anno di costruzione, 1919/1920
Architetto Giovanni Michelazzi. Nel secondo semestre del 1920 subentra e termina l’opera l’Architetto Fortini, causa la morte del Michelazzi.
Committente, Elettra Reali Baroncelli
Caratteristiche della facciata:
l’impianto di facciata si presenta con severe linee quattrocentesche e scarsi elementi decorativi. Ciò sembra dimostrare una svolta involutiva del Michelazzi , che comunque mantiene alcuni elementi interessanti quali: la torre quadrangolare con tettoia fortemente sporgente, gronde sorrette da figure di serpenti. elementi orientaleggianti intorno alle finestre e decorazioni in ceramica della Manifattura Chini.

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Dettagli Liberty a Firenze

 

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