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Itinerario Liberty a Ragusa

Itinerario Liberty a Ragusa

  • Autore: andrea speziali
  • Date Posted: ott 24, 2013
  • Categoria:
  • Address: ragusa

Itinerario Liberty a Ragusa e dintorni

Palazzo Bruno di Belmonte ad Ispica
Palazzo in stile Liberty dalle dimensioni imponenti è oggi la sede del Municipio. Fu progettato e realizzato dall’architetto palermitano Ernesto Basile.

Anticamente nota con il nome di Spaccaforno, Ispica sorge su un altopiano calcareo a 170 m s.l.m.
La città è di origine antichissima e deriva il suo nome dalla parola greca ypsos (calce) a causa di una vicina cava di calce che vaniva sfruttata già durante il periodo greco. Il nucleo primitivo dell’agglomerato è di origine medievale e sorge alla base della rocca che accoglie i resti dell’antica fortezza. A seguito delle distruzioni del terremoto del 1693 la città è risorta in direzione dell’altopiano con la caratteristica maglia ortogonale di impianto settecentesco. La città ebbe un periodo molto vitale in epoca rinascimentale e appartenne sino al 1450 circa alla Contea di Modica e alla famiglia Chiaramonte. In seguito passò in mano alla famiglia Caruso di Noto e in ultimo agli Statella. Di grande interesse architettonico sono gli edifici liberty di inizio secolo, tra i quali il superbo palazzo Bruno di Belmonte, Progettato da Ernesto Basile nel 1906, che influenzerà fortemente l’architettura ispicese successiva.
A valle della città si trova il parco archeologico Forza. In una gola calcarea che si dipana fino a Modica, sullo sfondo di uno scenario naturale di aspra bellezza sorgono insediamenti di vari periodi, dall’età del bronzo al medioevo. Sul fondo della valle, ai piedi del parco sorge la chiesa rupestre di Santa Maria della Cava, di origine paleocristiana, che custodisce preziosi affreschi bizantini.
Nel 1935 Spaccaforno si riappropria dell’originario nome Ispica che aveva perduto in epoca medievale.

 

Palazzo Piazzese a Vittoria
Oggi grosso centro agricolo, questa città che ha pochi monumenti di importanza storica, presenta sia nelle facciate delle abitazioni signorili sia in quelle più modeste un diffuso stile Liberty. Da ricordare Palazzo Piazzese, con sculture in stile Liberty nella facciata.

Fondata nel 1607 da Vittoria Colonna figlia del vicerè Marcantonio Colonna e moglie di Luigi III Enriquez di Cabrera, conte di Modica, con il dichiarato scopo di riunire ed unificare tutti gli abitanti dei paesi vicini alla riva del fiume Ippari per avviare una produzione agricola che fornisse prodotti a tutta la conta di Modica, alla quale appartenne sino al 1812.
A differenza di tutti gli altri paesi della contea, Vittoria non subisce gravissimi danni dal terremoto del 1693, grazie anche alla modernità degli edifici. Purtroppo uno dei pochi edifici a lesionarsi è la chiesa Madre che viene ricostruita in zona più centrale.
Nell’800 la città comincia ad avere vocazione industriale, anche se in riferimento soprattutto ad industrie di conservazione e trasformazione dei prodotti agricoli prodotti. Si sviluppa in questi anni la piccola borghesia che darà in seguito grande impulso economico alla città.
Costruita con una peculiare pianta ortogonale a scacchiera è caratterizzata anche dalla presenza di interessanti edifici barocchi tra cui la chiesa della Madonna delle Grazie e quella di S. Giovanni. Lo stile che predomina in città è comunque senza dubbio il liberty, come può vedersi dalle decorazioni e i fregi di molti palazzi privati e pubblici. Merita una visita la centralissima Piazza del Popolo con il teatro comunale accanto alla Chiesa delle Grazie.
Di notevole rilevanza è il mercato ortofrutticolo, uno dei più importanti d’Italia, che raccoglie le primizie ottenute dalle coltivazioni in serre tipiche della zona, le quali costituiscono oggi il tipo di coltivazione predominante a fronte di quella dell’olivo o delle uve, e che assume importanza anche per essere stato un importante strumento che ha consentito ai piccoli braccianti agricoli di uscire dal latifondo.

 

Palazzo Musso a Pozzallo

Il Liberty di Pozzallo oltre ad essere una località turistica, presenta alcuni monumenti di interesse artistico. Da ricordare palazzo Musso, del 1926, con elementi in stile Liberty.

Pozzallo è uno dei più antichi borghi marinari della zona. Alcuni ritrovamenti archeologici testimoniano un insediamento già in epoca bizantina. Il geografo AI Idrisi ha documentato come durante la dominazione araba Pozzallo (Al Pusalli) fosse un importante scalo per i dromoni, le galee incendiarie arabe. Il nome probabilmente deriva dalla presenza lungo la costa di pozzi di acqua dolce che servivano per l’approvvigionamento delle navi di passaggio.
Durante la dominazione di Manfredi di Chiaramonte si da inizio alla costruzione di un importante “caricatore”, ovvero un complesso di magazzini adiacenti allo scalo per lo stoccaggio delle merci da imbarcare.
Nei primi anni del 400, sotto il dominio dei Cabrera, Il caricatore, divenuto importante per i fiorenti traffici con Malta, venne ingrandito ed ottenne il privilegio di riscuotere le gabelle. In questo periodo a causa dei pirati, che infestavano le coste della contea per depredare villaggi, Giovanni Bernardo Cabrera ottenne il permesso dal re Alfonso V d’Aragona di costruire una torre a difesa del caricatore di Pozzallo nel 1429.
Durante il terribile terremoto del 1693 la torre crollò, ma venne immediatamente ricostruita con l’aggiunta di una piattaforma merlata ed assunse l’aspetto odierno. Nel 1829 Pozzallo fu eretto a comune autonomo con decreto di Francesco I di Borbone, Re delle due Sicilie.
A partire da questi anni la città inizia ad avere una importante crescita urbana sviluppando la settecentesca maglia ortogonale, e abbellendosi nei primi anni del 900 con pregevoli esempi di liberty siciliano.
Pozzallo è oggi il più importante porto della provincia, vera e propria porta verso l’isola di Malta, a cui è collegato con un servizio di aliscafi.
La cittadina è inoltre nota per aver dato i natali a Giorgio La Pira.

 

 

Siti da visitare per la provincia di Ragusa:
www.ragusaturismo.it
www.sicilia.indettaglio.it/ita/comuni/rg
www.sicilyweb.com/pozzallo/
www.conteadimodica.com

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