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Itinerario Liberty a Novara

Itinerario Liberty a Novara

  • Autore: andrea speziali
  • Date Posted: set 23, 2014
  • Categoria:
  • Address: Viale Giuseppe Verdi, 2, Novara NO

La passeggiata del Fai tra gli edifici Liberty a Novara inizia dall’ISTITUTO MUSICALE BRERA (Viale verdi 2 – Ing. Alessio di Canosio – 1903-1906). E’ uno dei primi esempi di Floreale a Novara di chiara derivazione austriaca. A parte le belle fasce in altorilievo che alludono costantemente ai simboli musicali come garbato segno dei compiti assolti dall’Istituto, vanno osservate con attenzione le facciate ovest, nord e sud, di grande qualità compositiva. L’edificio ha particolari degni di nota fra i quali il fastigio bronzeo di facciata, le lampade che lo affiancano, le opere in ferro (ringhiere e inferriate) ed i serramenti di ingresso ed interni, oggi riportati alla loro espressione originaria.

 

1 – CASA FRANCIONI (Viale Verdi 8 – Arch. Angelo Crippa – 1924)
Edificio tipico delle aree di ampliamento di quell’epoca. Di limitato interesse planivolumetrico l’edificio presenta Interessanti i simpatici decori “Sezession” per altro mescolati ad altri di sapore più inglese. Da notare la stilizzata “Suonatrice di lira” di schietta ispirazione viennese.

1 - Casa Francioni

 

2 – VILLA ex CAPELBADINO (Via Rosmini angolo Via Scavini)
Ottimo esempio di come l’epoca lavorava le superfici. Specie nei lati della torretta i risalti, i rientri e gli incavi muovono i volumi con gran senso plastico e senza necessità di troppi decori speciali. E’ però meno puro dell’esempio precedente: persistono elementi romantici di un’epoca ormai superata. L’adesione al Liberty è più evidente nell’andante ricurvo dell’ingresso porticato.

2 - Villa ex Capelbadino

 

3 – CASA FIORENTINI (Via XX Settembre angolo Via Dante – Ing. Giuseppe Passerini 1907/10)
Splendido esempio di tendenza floreale – qui il progettista adotta l’ireos – studiata lungamente perfino con l’aiuto di un modellino in legno. Il gusto è sicuro tanto che il fiore è sempre lavorato con padronanza anche se con modi diversi: a “cesto” nei capitelli, a “bouquet” nelle ghiere delle arcate, “a correre” nei contorni delle porte, con una trattazione delicata e sapiente che rende lieve la materia cementizia. Una magnifica soluzione d’angolo, di spiccato gusto parigino, risolve felicemente le difficoltà dell’area e della strada in forte pendenza.

3- Casa Fiorentini

 

4 – CASA ROSINA (Baluardo Q. Sella – Ing. Mario Rosina – 1903/1907)
L’ing. Mario Rosina, parente di Otto Wagner, studiò a Bonn ed ebbe frequentazioni Viennesi. Qui accoglie anche suggestioni franco-belghe. Casa Rosina spicca per la grande finestra hortiana e il motivo delle rose (riproposti con maggiore ripetitività nella facciata su Via Santa Chiara), forse anche per una compiaciuta allusione al suo cognome. Anche negli interni il decoro liberty si estende dagli stucchi dei soffitti alla balaustra della scala in ferro battuto.

4 - Casa Rosina

 

5 – CASA OTTINA (Corso della Vittoria angolo Via Solferino)
Grande edificio che coniuga con maestria gran parte dell’alfabeto “Déco”. Che qui è asciutto, con flessuosità limitate ma graficamente perfette nelle sue parti geometriche in cemento che decantano molti vezzi del gusto precedente; dunque non più ringhiere metalliche lavoratissime, piastrelle, vetri colorati e quant’altro. Bensì dettagli graficamente eleganti, “lavorati” con assoluto nitore essenziale, che qua e là ricorda anche la particolare corposità della pittura dell’epoca.

5 - Casa Ottina

 

6 – CASA DELLA PIANA (Corso della Vittoria 14 – Ing. Mario Rosina)
Qui il progettista ricava, dal motivo della rosa, una diversa e particolare scioltezza decorativa nelle cordonature e nei tipici andamenti mistilinei degli steli sotto balcone.

6 - Casa Della Piana

 

7 – CASA ZEGNA (angolo delle ore – Ing. Giuseppe Bronzini)
Certamente il più “colto” esempio a Novara di quel periodo e di spiccata influenza “Jugendstil” e “Sezession”. Le sue ringhiere, decorative e funzionali, sono così convincenti da anticipare addirittura il Dèco ed il razionalismo. La facciata dialoga con sensibilità perfetta tra ghirlande, sporgenze e materiali per impaginare nel modo migliore gli affreschi sotto gronda (del Bonomi) e le grandi campiture verde-oliva. Un colore che, da solo, fa già “Belle Epoque”.

7 - Casa Zegna

 

8 – CINEMA VITTORIA (portici di Via Rosselli)
Purtroppo il garbo dei suoi interni è sparito. Rimangono soltanto i bassorilievi della facciata sottoportico.

8- Cinema Vittoria

 

 

(http://blog.fondoambiente.it/novara) SCARICA IL PERCORSO: percorso FAIMARATHON

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