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Itinerario Liberty ‘Adelaide’ a Milano

Itinerario Liberty ‘Adelaide’ a Milano

  • Autore: andrea speziali
  • Date Posted: gen 22, 2014
  • Categoria:
  • Address: piazza Maria Adelaide di Savoia, milano

Itinerario n. 3 con inizio in piazza Maria Adelaide di Savoia
1.    via Eustachi 6
2.    via Maiocchi 14
3.    via Stoppani 11
4.    via Zambeletti 4
5.    via de Filippi angolo via Broggi 20
6.    via Broggi 17
7.    via Eustachi 31
8.    via Plinio 20
9.    via Plinio 12
10.    via Plinio 2
11.    via Ozanam 4
12.    P.le Bacone 6
13.    Viale Abruzzi 35
14.    Via Paracelso 2
15.    Corso Buenos Aires 66
16.    Via Piccinni 23
17.    Via Stradivari 1
18.    Via Stradivari 6/8/10
19.    Via Stradivari 7
20.    Viale Abruzzi 87
21.    Via Pecchio 6

l3

Via Eustachi 6, Casa Alberici, 1911, Ing. A. Ambrosini

Alla composta geometria e rigidità di tessuto della facciata fa riscontro una libertà compositiva di molti particolari costruttivi e decorativi: la simmetrica ma varia disposizione dei balconi, la diversità decorativa delle preziose balaustre del terzo piano, l’introduzione di elementi cromatici nella geometria costruttiva, con l’adozione di fasce di piastrelle colorate al primo e all’ultimo piano. Esemplare la libertà di disegno nei contorni delle finestre, varianti da piano a piano pur in una coerente simmetria di disposizione e di proporzioni. (AL)

 

Via Maiocchi 14

Esempio molto caratteristico nella casistica liberty milanese, nello stile corposo che ricerca effetti chiaroscurali facendo ricorso a un modellato altorilievo in cui è frequente l’uso di superfici curve.
L’edificio, che si articola con marcato ritmo verticale, vede l’alternarsi in successione serrata di tagli finestrati collegati da sagomature diverse e strette lesene fermate alle estremità da elementi scultorei che si intersecano a nastro in corrispondenza dei marcapiano: ne risulta una scansione anche orizzontale della facciata che incrocia il ritmo verticale in felice risultato compositivo e la suddivide in due ordini di campiture cui si aggiunge in basso l’alto basamento bugnato. Qui, forse più che altrove, è presente l’abilità tecnicistica che ricerca mezzi diversi di rappresentazione espressiva per legarli in un risiltato perfettamente coerente con la struttura. L’uso del cemento nei balconi, nelle cordonature, nei contorni, nelle fasce e nei mascheroni è veramente caratteristico nei suoi risultati. (AL)

 

Via Stoppani 11

Questa facciata si impone per la ricerca decorativa e compositiva esplicata, pur con povertà di mezzi espressivi, soprattutto tra i secondo e il terzo piano. Qui è infatti interessante osservare il ben congegnato rapporto architrave-balconcino tra le finestre sovrapposte che dà luogo a un originale dettaglio dove risultano perfettamente fuse invenzioni tecnico-compositive e decorative. Il motivo ricorrente del girasole, abilmente trattato e variamente composto nei lunettoni che si alternano tra le finestre, rivela la genialità di un’inventiva abile nel cimentarsi con le capacità espressive di un solo materiale, il cemento. Anche i coronamenti delle rimanenti finestre, come pure quelli dei negozi, si forgiano in forme bizzarre ma sempre perfettamente coerenti con lo stile adottato, offrendo, insieme a parapetti e balaustre, una riuscita casistica di elementi costruttivi e tecnologie architettoniche. (AL)

 

Via Zambeletti 4

Anche quest’edificio, pur improntato a un’edilizia a carattere popolare, sviluppa interessanti dettagli soprattutto nei balconi al primo piano e nei decori a motivi floreali dei cementi e dei ferri battuti. (AL)

 

Via de Filippi angolo via Broggi 20

Palazzo lineare rotto dalla sporgenza al pianoterra con terrazzo e piccoli inserti quadrati di ceramica ai lati superiori delle finestre. Chiusura alta con cotto. (ML)

 

Via Broggi 17, Casa Tavecchio, 1905

Grosso fabbricato che forma un isolato affacciandosi anche sulle vie Morgagni e De Filippi. Banale nelle linee compositive, sviluppa interessanti dettagli nelle balaustre in ferro battuto, negli sporti dei balconi e nelle cornici delle finestre. In particolare, alle finestre del primo piano si aggraffano curiosi motivi naturalistici che fissano il davanzale alla fascia sottostante. (AL)

 

Via Eustachi 31, Casa Way

Lo stabile rappresenta l’esempio più significativo della strada, malgrado i connotati rivelino tendenze novecentiste. Più autenticamente liberty risulta il portalino d’ingresso, graziosamente incorniciato a due figure muliebri a bassorilievo. (AL)

 

Via Plinio 20, Casa Turba, 1910

Edificio modesto, in cui il garbato coronamento di finestre e balconi raccorda in continuità ascensionale i tagli dei vari piani.(AL)

 

Via Plinio 12, Casa Maltagliati, 1908, Ing. L. Ferrari Moreni

Imponente fabbricato con sviluppo angolare su due strade. Qui la decorazione carica dei cementi insiste in lunghe fasce sulle piattabande dei negozi e sul marcapiano alla sommità dell’edificio, dove in particolare modo si fa più ricercata sia nel disegno floreale a inserti, sia nell’aggiunta delle testine Jugendstil in corrispondenza delle paraste. L’edificio è caratterizzato inoltre da una ricerca cromatica attuata mediante l’uso di materiali diversi, quali cotto, pietra, intonaco, che danno particolare risalto alla campitura centrale. (AL)

 

Via Plinio 2, Hotel Plinius

Caratteristico edificio d’angolo in cui la facciata corta presenta un esilissimo sviluppo. In tal modo il fabbricato assume un aspetto svettante cui si oppone l’accentuata sporgenza di gronda sottolineata e sorretta da un complicato sistema di mensole. La rigida geometria della facciata si accompagna a una decorazione lineare e contenuta, forse già uno stile umbertino, come incontreremo anche nella maggior parte degli edifici fronteggianti la stessa Via. Particolare interessante, la pensilina in ferro sopra l’ingresso. (AL)

 

Via Ozanam 4, Casa Frisia, 1908

L’originalità di questa facciata risiede nella differente accentuazione cromatica e compositiva impressa alla stretta campitura centrale. Essa si impreziosisce di elaborati elementi architettonici illegiadriti da una ricca quanto insistente decorazione floreale.(AL)

 

P.le Bacone 6, 1908, Arch. A. Fermini

La facciata si caratterizza per la ricca decorazione scultorea che si avvale eminentemente di figure, A tutto tondo sono infatti le cariatidi che, sedute al sommo delle paraste, sorreggono il cornicione, e a tutto tondo anche i putti ricavati nella balaustra in cemento, mentre a bassorilievo sono le eteree figure abbracciate (quasi un Paolo e Francesca tratti da una incisione di Dorè) che si insinuano nella tormentata decorazione dei parapetti delle finestre tripartite. Sia gli ornati che le sculture, come anche il disegno degli elementi costitutivi della facciata, denotano un tratto che si svincola dagli influssi art nouveau e Jugendstil affermandosi con una personalità nuova. (AL)

 

Viale Abruzzi 35, 1910

Uso civile abitazione. (ML)

 

Via Paracelso 2

La composizione simmetrica della facciata è stranamente bilanciata dall’elemento verticale di destra che prosegue oltre la copertura come una torretta. Qui anche il ritmo delle finestre subisce una modifica, componendosi secondo i differenti spazi e dando luogo a tipologie diverse di aperture. L’edificio rappresenta un tipico esempio di liberty nostrano: floreale nelle fasce stilizzate che diventano anche elemento costruttivo nei parapetti al primo piano, con reminiscenze orientali nella decorazione che si insinua nei timpani. (AL)

 

Corso Buenos Aires 66, Casa Centenara, 1905, Arch. G.B. Bossi

L’accuratissima esecuzione tecnica della costruzione, propria dell’architetto Bossi, e l’impostazione quasi classica del disegno compositivo della facciata sono valorizzate da molti elementi caratteristici dell’architettura liberty milanese, che ne impreziosiscono la composizione.

La sottolineatura del piano terra con l’evidenza di un solido bugnato e la fascia listata al primo piano sono stranamente divise fra loro da una serie di bugnature curvilinee di sicuro effetto plastico e architettonico. Questi motivi, così evidenti nel disegno della facciata e così determinanti per la sua composizione, sono purtroppo in parte scomparsi in sede esecutiva: il piano terreno è stato semplificato e inoltre è oggi incredibilmente deturpato da una serie di enormi inconsulti cartelli e insegne pubblicitarie.

Dopo la zona più sobria dei due piani intermedi l’ultimo piano riacquista peso e valore con il ricco motivo floreale e figurativo dei bassorilievi in cemento che contornano le finestre e con il geometrico elemento decorativo che quasi raccorda le finestre a quelle sottostanti. Tutti elementi sapientemente inseriti i quali personalizzano con caratteri tipici la costruzione che nel suo disegno compositivo avrebbe un rigido schema di sapore secessionista. Molto meno curato e riuscito che in altre soluzioni di Bossi risulta lo schema di pianta; qui la preoccupazione di un intenso utilizzo dell’area disponibile ha portato alla soluzione di due corpi(affacciati su due cortili interni) e di quattro corpi semplici e serviti da ben sei simmetriche scale: ma i locali risultano tutti simili in una monotona disposizione e in un indifferenziato dimensionamento che sembra lasciarli disponibili per le destinazioni più diverse. (AL)

 

Via Piccinni 23, 1910

Uso civile abitazione. (ML)

 

Via Stradivari 1, Casa Ingegnoli, 1915

Un corposo isolato che si staglia imponendo un carattere deciso, con blocchi squadrati alla base sormontati da un ricco rilievo che si ripete in maniera meno drammatica sui balconi in cemento. (ML)

 

Via Stradivari 6/8/10, Casa Pellini e Ronchetti, 1913

La strada è interessante in quanto raccoglie tipologie diverse di edifici improntati a un tardo liberty, quasi un momento di transizione in cui la decorazione si restringe entro precise campiture per lasciare maggior spazio a una impostazione architettonica sobria.

Al n. 1 la ricca decorazione a frutta si impone in maniera massiccia, arricchendo la facciata di valori chiaroscurali. Il grande edificio comprendente i numeri civici 6/8/10, articolato secondo tre campiture, vede l’alternanza di motivi a bassorilievo impostati su un impianto architettonico austero. (AL)

 

Via Stradivari 7, 1925

Alterne campate con cronicità contrastante e inserimento di due verticali bow-windows a forma di torre. Raccordo superiore con lungo terrazzo. (ML)

 

Viale Abruzzi 87

L’edificio si sviluppa armoniosamente su due fronti raccordati da un curioso elemento a torre che ben si incunea nell’elegante ritmo della facciate. L’abilità del disegno, nell’accostamento di tipologie diverse di finestre e di diversi elementi costruttivi, e un uso dosato della decorazione rivelano una personalità affermata. (AL)

 

Via Pecchio 6

Uso civile abitazione. (ML)

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