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Giovanni Battista Carpanetto

Giovanni Battista Carpanetto

GIOVANNI BATTISTA CARPANETTO
(1863 – 1928)

La sua frequentazione in Accademia Alber­tina è attestata per due anni, nel 1879 e nel 1881, in cui segue un corso di disegno con Enrico Gamba e un altro di pittura con An­drea Gastaldi; si dedicherà al paesaggio e alla pittura di figura, partecipando tra gli anni ottanta e gli anni novanta a numero­se esposizioni, tra cui, a Venezia, la Mostra Nazionale del 1887 e la prima Biennale del 1895. Assiduo alle Promotrici torinesi, dopo aver esordito all’inizio degli anni ottanta con una mezza figura grande al vero ritraente Fanfulla al sacco di Roma, riceve da Marco Calderini l’esortazione a dedicarsi a uno stu­dio più attento della natura e a un’espressio­ne pittorica più sincera, di cui è già esempio Confidenze, presentato nel 1884 alla mostra nazionale di Torino. Madre, esposto con suc­cesso alla Promotrice del 1890, sarà com­mentato sull’Albo ricordo dell’esposizione da Leonardo Bistolfi. Lavora come apprendista per gli stabilimenti litografici Doyen di Torino, divenendo il principale disegnatore di grafica pubblicitaria torinese: nella sua carriera ese­gue ben trentatré cartelloni-réclame, di cui ricordiamo nel 1902 il manifesto, vincitore di concorso, per i Festeggiamenti all’Esposizio­ne Internazionale d’Arte Decorativa Moderna del 1902, in mostra. Raffinato pastellista, nei ritratti ricerca “una viva compenetrazione poetica fra l’ambiente e la figura” (Stella 1893), come in Fiore di vita, in cui è sensibile interprete del dato di costume e della moda a lui contempora­nea, ma capace di trasfigurarne i dettagli liricamente, restituendo una visione intima della Belle Époque, screziata di ornamenti floreali. In Giovinezza, del 1909, la nuda silhouette del busto di adolescente si fa pura eleganza lineare e le cromie quasi pul­viscolari, in una sublimazione decorativa che tende a una estenuata sintesi luminosa. Possiede come illustratore un segno “ama­bile ed elegante” (Rossana Bossaglia), che presta a riviste e a libri per l’infanzia, colla­borando con le case editrici Petrini, Speirani, Paravia: tra i molti ricordiamo il fiabesco Dal­la terra al cielo del 1902, per la casa editrice Petrini di Pinot Gallizio. Nel 1904 disegna i bozzetti delle nuove banconote da cinque lire. Nel 1914 firma insieme all’architetto Pie­tro Betta il progetto di risistemazione di piazza San Carlo a Torino.

BIBLIOGRAFIA: A. Stella, Pittura e Scultura in Pie­monte 1841-1891. Catalogo Cronografico Illustrato della Esposizione Retrospettiva del 1892, Ditta Paravia e Comp., Torino-Roma-Milano-Firen­ze-Napoli 1893, pp. 576-579; P. Vagliani, Giovanni Battista Carpanetto illustratore, in P.G. Dragone (a cura di), I pittori dell’Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa 1895-1920, Sagep, Geno­va 2003, pp. 148-149; A. Mascia, Giovanni Battista Carpanetto, ivi, p. 319. Testo tratto da: Aa. Vv. Liberty, uno stile per l’Italia moderna, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2012

Monica Vinardi

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