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Gaetano Samoggia

Gaetano Samoggia

GAETANO SAMOGGIA

(1870 – 1950)

 

L’artista Samoggia Gaetano fu un pittore del XIX secolo . Nacque a Bologna nel 1859, morì a Bologna nel 1950 all’età di 91 anni.

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L’8 maggio 1905 il Piccolo Credito Romagnolo acquistò Palazzo Ludovisi, in via Cava­ liera 9, dove già dal 1896 (anno della propria costituzione) teneva gli uffici. I necessari lavori di riadattamento dell’antico palazzo portarono alla trasformazione del cortile in­ terno e alla ristrutturazione dell’ingresso. I lavori furono affidati all’ing. L. Reggiani, mentre per le decorazioni dell’ingresso e del salone yenne chiamato Gaetano Samog­ gia, il cui laboratorio, in via Solferino 19, eseguiva stucchi, terrecotte, bronzi .

Lo stucco qui riprodotto fa parte delle quattro “sopraporte” dell’atrio recanti’gli stem­ mi delle quattro province in cui operava la banca. Il motivo a nastro che sfonda lo spa­ zio chiuso della lunetta con eff etti di ariosa simmetria lega le cornici fitomorf iche a mazzi di fiori carnosi, mentre, nell’incorniciatura della porta di accesso al salone, chiu­ sa da un portone in ferro battuto, i nastri e i fiori si irrigidiscono in schemi geometrici già di gusto déco.

Focus Certosa di Bologna:

Nell’ampia area cimiteriale, istituita nel 1801 e trasformata in Museo nel dicembre del 2000, la scultura del Novecento, come l’arte funeraria degli altri secoli, ha la precisa funzione di conservazione della memoria famigliare. Ai monumenti che costituiscono questo straordinario museo a cielo aperto costruito intorno alla tardomedievale Certosa di San Girolamo, riattata a più riprese nel corso dei secoli, hanno lavorato diversi artisti dell’Ottocento, del secolo passato e dell’attualità, con interventi dislocati sia all’interno del cosiddetto cimitero ottocentesco, sia negli ampliamenti effettuati nel Novecento e dopo il Duemila. Le sculture, prevalentemente figurative per forte evocazione simbolica, ma anche con importanti esempi astrattisti ed informali, sono di Pasquale Rizzoli, Silverio Montaguti, Pietro Veronesi, Sergio Cremonini, Leonardo Bistolfi, Dante Carpigiani, Marco Marchesini, Giorgio Lenzi, Piero Muratori, Renaud Martelli, Rito Valla, Gino Marzocchi, Bruno Raspanti, Alfonso Borghesani, Gaetano Samoggia, Mario Sarto, Amerigo Tot, Ercole Drei, Pinno Nucci, Giuseppe Romagnoli, Cesarino Vincenzi, Beppe Marzot, Alfonso Borghesani, Andrea Franchi, Bruno Bandoli, Paolo Gualandi, Francesco Brunetti, Marco Marchesini, Enzo Pasqualini, Leone Pancaldi, Carlo Santachiara, Luciano Minguzzi, Armando Minguzzi, Bruno Bandoli, Cleto Tomba, Nicola Zamboni, Carlo Zauli, Farpi Vignoli, Giacomo Manzù, Marco Marchesini e Bruno Saetti.
Nel 2007 è stato collocato nel Giardino delle Rimembranze della Certosa il “Totem della Liberazione” dello scultore Pietro Consagra, fino a poco tempo fa esposto nel giardino della GAM, grazie all’impegno di Hera Bologna, dell’Ufficio Nuove Istituzioni Museali del Settore Cultura e rapporti con l’Università e del Museo d’Arte Moderna del Comune di Bologna (MAMBo).

Artisti:

Pasquale Rizzoli
Silverio Montaguti
Pietro Veronesi
Sergio Cremonini
Leonardo Bistolfi
Dante Carpigiani
Marco Marchesini
Giorgio Lenzi
Piero Muratori
Renaud Martelli
Rito Valla
Gino Marzocchi
Bruno Raspanti
Alfonso Borghesani
Gaetano Samoggia
Mario Sarto
Amerigo Tot
Ercole Drei
Pinno Nucci
Giuseppe Romagnoli
Cesarino Vincenzi
Beppe Marzot
Alfonso Borghesani
Andrea Franchi
Bruno Bandoli
Paolo Gualandi
Francesco Brunetti
Marco Marchesini
Enzo Pasqualini
Leone Pancaldi
Carlo Santachiara
Luciano Minguzzi
Armando Minguzzi
Bruno Bandoli
Cleto Tomba
Nicola Zamboni
Carlo Zauli
Farpi Vignoli
Giacomo Manzù
Marco Marchesini
Bruno Saetti

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