Italia Liberty http://www.italialiberty.it a cura di Andrea Speziali Mon, 22 Sep 2014 13:50:06 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.9.2 Palazzo Pastore http://www.italialiberty.it/scheda/palazzopastore/ http://www.italialiberty.it/scheda/palazzopastore/#comments Wed, 03 Sep 2014 20:45:34 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5031 L'articolo Palazzo Pastore sembra essere il primo su Italia Liberty.

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Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) c4672ebf64 Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt) Palazzo Pasotre - Liberty a Melfi, Basilicata (Foto apt)

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Serata culturale dedicata al Liberty a Borgomarina Vetrina di Romagna http://www.italialiberty.it/serata-culturale-dedicata-liberty-borgomarina-vetrina-romagna/ http://www.italialiberty.it/serata-culturale-dedicata-liberty-borgomarina-vetrina-romagna/#comments Thu, 07 Aug 2014 07:45:13 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=4983 Proseguono gli incontri culturali di “BORGOMARINA […]

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Proseguono gli incontri culturali di “BORGOMARINA VETRINA DI ROMAGNA” con la serata del 7 agosto dedicata al liberty a Cervia e in Italia. Verrà presentato il libro di Andrea Speziali “ITALIAN LIBERTY”.

presentazione libro italian libertyAll’interno del programma della manifestazione “Borgomarina Vetrina di Romagna” è in calendario per giovedì 7 agosto 2014, alle ore 21, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele, un nuovo, interessante appuntamento culturale dedicato al Liberty a Cervia e in Italia. Il tema della serata è: Dal Liberty al Razionalismo, un percorso culturale alla scoperta dei villini storici di Cervia e Milano Marittima. Relatore Renato Lombardi con proiezione di suggestive immagini d’epoca. Segue la presentazione del libro “Italian Liberty” L’alba del Novecento. (Ed. Risguardi), a cura di Andrea Speziali, con la partecipazione dell’autore. Nel corso della serata verranno proiettate suggestive immagini d’epoca, con il supporto tecnico di Massimo Evangelisti.
Nella prima parte della serata Renato Lombardi illustrerà le caratteristiche di un patrimonio di circa 60 ville d’epoca, sparse nel territorio costiero cervese, nelle località di Cervia e Milano Marittima, costruite nei primi decenni del Novecento. La costruzione di villini si colloca nel quadro dello sviluppo urbano che faceva leva sul turismo residenziale. La nascita della “città giardino” di Milano Marittima, ideata dal grande artista milanese Giuseppe Palanti nel 1912 costituì un momento determinante di questa crescita turistica. Tra le ville di rilievo sono quelle di Palanti, la villa Righini, la villa Wanda”, la villa Damerini, la Caravella di Grazia Deledda, la villa della famiglia David, la villa Perelli, per citare le più conosciute, costruite tra il 1914 e il 1942. Tra i progettisti che hanno progettate molte ville vanno ricordati Matteo Focaccia e Antonio Lugaresi. Ciò che rimane delle storiche ville di Cervia e Milano Marittima è stato salvaguardato con un provvedimento urbanistico approvato nel 1997 dal Comune di Cervia. Si creano oggi le premesse per costruire un itinerario storico-culturale con finalità turistiche.
“ITALIAN LIBERTY. L’alba del Novecento” edito da Risguardi a maggio 2014 è una pubblicazione ricca di fotografie di edifici Liberty presenti in Italia, tra cui molti inediti, ripresi da un centinaio di fotografi selezionati alla prima edizione del Concorso Fotografico Italian Liberty. Curatore dell’opera è Andrea Speziali.

Andrea Speziali è un giovane ricercatore con la passione per l’arte, per la pittura, per la scultura, per la fotografia e la grafica. Con il progetto “Romagna Liberty” del 2011 di cui ha curato la mostra e il catalogo, ha avuto il merito di rilanciare l’interesse per il Liberty. Ha partecipato a numerose esposizioni e fiere internazionali d’arte. Nel 2010 ha pubblicato “Una stagione del Liberty a Riccione” incentrata sulla figura e l’opera di Mirko Vucetich, una delle figure di rilievo del Novecento. Con il libro . “Romagna Liberty””, pubblicato nel maggio 2012, facendo leva su un ampio materiale documentario scritto e fotografico, ha illustrato il patrimonio culturale costituito dello stile architettonico Liberty nelle diverse località del territorio romagnolo. Nel 2013 è stato autore con Renato Lombardi di un libro edito da Risguardi intitolato “.Matteo Focaccia. Eclettico architetto tra il Liberty e il Razionalismo. Ha curato nel 2014 l’allestimento di una mostra dedicata al Liberty, esposta nella Sala Rubicone del Magazzino del Sale Torre di Cervia ed ha avuto il merito di portare in visione un dipinto inedito di Klimt. “Ritratto di Johanna Staude, realizzato nel 1916 dal grande artista della Secessione Viennese. Partecipando alla Spiaggia ama il libro, con una visita che si è svolta martedì 5 agosto 2014 a Villa Pompili a Cesenatico e a Villa Righini a Cervia, ha dato un contributo importante a prendere consapevolezza di un patrimonio storico culturale, che merita di essere riscoperto e valorizzato.

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa Cervia, 6 agosto 2014

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“Liberty che amore” itinerario di Cervia, la spiaggia ama il libro http://www.italialiberty.it/liberty-amore-itinerario-cervia-spiaggia-ama-libro/ http://www.italialiberty.it/liberty-amore-itinerario-cervia-spiaggia-ama-libro/#comments Mon, 04 Aug 2014 12:51:52 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=4936 “Liberty che amore” itinerario culturale in bicicletta […]

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“Liberty che amore” itinerario culturale in bicicletta di Cervia, la spiaggia ama il libro

Martedì 5 agosto ore 17.00, partenza da Villa Pompili a Cesenatico e arrivo a Villa Righini a Cervia

Cervia, la spiaggia ama il libro propone un incontro “sui generis” in forma di itinerario culturale in bicicletta con partenza da Cesenatico e arrivo a Cervia. L’itinerario è dedicato al Liberty, lo stile decorativo e architettonico dell’ Art Noveau che ha lasciato esempi significativi anche nella riviera romagnola, soprattutto con i villini costruiti nei primi decenni del Novecento. Due di essi, Villa Pompili a Cesenatico e Villa Righini a Cervia, sono al centro dell’itinerario inserito nel programma della manifestazione.
Villa Pompili è a Cesenatico in via Anita Garibaldi 22 e prende il nome dal primo proprietario originario di Cesena. Oggi appartiene ai discendenti del generale Pietro Gay, che la acquistò a inizio ‘900. La villa mantiene la bellezza originaria, con il cancello di ingesso in ferro battuto e le decorazioni del blocco principale con i fregi, i frontoni e le volute artistiche tipiche dello stile Liberty. Straordinaria la copertura del sottotetto con la decorazione di piastrelle a mosaico.
Villa Righini è a Cervia in viale Roma 82 ed è stata progettata nel 1927 dall’architetto Matteo Focaccia per conto dell’imprenditore Paolo Righini. La villa è stata completamente restaurata dall’avv. Mauro Chesi, attuale proprietario, nei fregi ornamentali esterni che sono stati riportati all’originaria fattura grazie al recupero e all’utilizzo dei cartoni originari dell’architetto Focaccia. Il restauro ha, tra l’altro, ripreso le tinture dell’epoca a base di erbe. Notevole anche l’elemento del “bovindo”, un tipo particolare di finestratura in cui le ante vetrate seguono un percorso ad arco orizzontale, che nella parte frontale della villa conservano ancora i vetri piombati d’epoca.
L’itinerario inizia alle ore 17.00 con la visita di Villa Pompili a Cesenatico, nel cui parco sarà possibile ammirare due eleganti auto d’epoca – una Studebaker degli anni ’30 e una Ford del 1926- che faranno da apripista al corteo di biciclette durante il tragitto da Cesenatico a Cervia. La partenza per Cervia è prevista intorno alle ore 18.45. Qui, presso Villa Righini, è in programma la presentazione del libro “Romagna Liberty”, ed. Maggioli, da parte del’autore, l’esperto di Liberty ANDREA SPEZIALI.

Andrea Speziali coltiva da sempre la passione per l’arte e si dedica alla pittura, scultura, fotografia e grafica. Nel 2011 ha ideato il progetto “Romagna Liberty” di cui ha curato la mostra e il catalogo. Ha partecipato a numerose esposizioni e fiere internazionali d’arte. Nel 2010 ha pubblicato “Una stagione del Liberty a Riccione” incentrata sulla figura e l’opera di Mirko Vucetich, una delle figure più poliedriche del ‘900. “Romagna Liberty”, pubblicato in prima edizione nel maggio 2012 per i tipi di Maggioli Editore, illustra con dovizia di materiale documentario scritto e fotografico i capolavori dello stile architettonico Liberty nelle diverse località del territorio romagnolo. Come ricorda Vittorio Sgarbi nell’introduzione, “ i documenti, i percorsi presentati in questo volume ci fanno comprendere l’inestimabile valore del patrimonio che la storia ci ha consegnato”.

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Cervia, la spiaggia ama il libro è promossa dall’Associazione Culturale Cervia, la spiaggia ama il libro, ha il patrocinio della Provincia di Ravenna e del Comune di Cervia e si avvale della collaborazione di Confcommercio Ascom Cervia, Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Cervia, APT Servizi Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Cassa di Risparmio di Ravenna, Il Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Cuore di Carta, Ponzi, Banca Popolare di Cervia, Banco S. Geminiano e S. Prospero, .Hotel Paradiso Bovelacci, Libreria Mondadori di Cervia. Libreria Librolandia di Milano Marittima e Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti.

Organizzazione: Cervia, la spiaggia ama il libro
c/o Confcommercio Ascom Cervia Via G. Di Vittorio, 26 – 48015 Cervia
tel. 0544 913913
335 8484657
www.cerviamailibro.itinfo@cerviamailibro.it

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Salviamo la farmacia Liberty S. Teresa http://www.italialiberty.it/farmacia-liberty-s-teresa-mialno/ http://www.italialiberty.it/farmacia-liberty-s-teresa-mialno/#comments Wed, 30 Jul 2014 21:40:59 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=4920 All’angolo tra Corso Magenta (civico 96) e Piazzale Fra […]

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All’angolo tra Corso Magenta (civico 96) e Piazzale Francesco Baracca si trova una farmacia d’epoca. Lo stile è il liberty e la farmacia si chiama Santa Teresa.

Il palazzo fu battezzato “Casa Laugier” ed è un pregevole edificio dal gusto un po’ viennese, progettato nel 1905 dall’architetto Antonio Tagliaferri per una famiglia di origini valdostane. Le facciate dell’edificio sono contrastate dalla differenza cromatica tra il mattone rosso, il cemento decorativo dei fratelli Chini e le ceramiche dipinte a motivi floreali della ditta Bertoni. Il piano nobile è enfatizzano all’esterno dal gioco di intrecci dei ferri battuti dei balconi e dalle teste leonine in cemento poste lungo la fascia marcapiano. Al piano terra del palazzo si aprono alcuni negozi; all’angolo, per l’appunto, c’è la farmacia Santa Teresa.

Insolitamente ci troviamo di fronte ad un negozio rimasto quasi del tutto come era all’epoca, con gli arredi originali del 1910, le vetrate dipinte, gli affascinanti mobili in legno della ditta Botticelli, il cui motivo floreale risulta stilizzato e tradotto in un sinuoso decoro di forte grafismo. Le ceramiche sono della ditta Galileo Chini, la stessa delle maioliche in facciata.

Unica osservazione: abbiamo fatto un giretto all’interno del negozio e un discreto disordine regnava sovrano: tanti espositori moderni e troppi scatoloni ovunque, il tutto a scapito dell’arredamento originale che viene così tristemente messo in ombra.

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Villa Ducloz http://www.italialiberty.it/scheda/villaducloz/ http://www.italialiberty.it/scheda/villaducloz/#comments Mon, 21 Jul 2014 21:28:54 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=4902 Secondo lo storico lucchese P. Campetti, la villa è sta […]

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Secondo lo storico lucchese P. Campetti, la villa è stata progettata dall’architetto Gaetano Orzali su commissione di Luigi Ducloz de Piazzoni nel 1903.

L’architetto Orzali, figlio di Modesto Orzali costruttore di opere murarie, operò in Toscana fino al 1915, in seguito si trasferì a Genova dove aprì uno studio professionale. I progetti realizzati a Lucca risalgono al periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e il 1915 circa.

Nel 1910 circa, dell’edificio diviene proprietario Emilio Dianda che nel 1911 chiede il permesso di completare il coronamento in maioliche policrome a motivi romboidali sulle due facciate laterali, in conformità con la facciata principale prospiciente via Civitali, sotto indicazione progettuale dell’arch. Gaetano Orzali. In questo periodo viene anche ampliata la stalla e realizzata la serra posta a est del giardino. Nel 1939 la villa subisce nella parte posteriore un ampliamento su progetto del geometra Aristide Berrettini, commissionato sempre da Emilio Dianda.

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Il complesso costituisce uno dei più importanti esempi di architettura Liberty conservatosi nella città di Lucca. Di ricca ed elegante configurazione sviluppata su due piani, la villa sorge all’interno di un vasto e rigoglioso giardino, che qualifica con la sua presenza il contesto architettonico delle ville sorte nel primo ’900 lungo il viale Civitali, detto per questo anche la via delle Ville, nel quartiere semi-periferico di San Marco, vicino alla cinta muraria.

Principale caratteristica della villa è la presenza, sul fronte ovest, di un corpo verticale che sopraelevato rispetto al tetto del primo piano, e di un corpo avanzato centrale corrispondente alla veranda coperta del piano terra. La veranda di forma esagonale è caratterizzata da due porte d’ingresso laterali e da cinque finestre decorate con motivi floreali in ferro battuto. La copertura è in parte piana e in parte a padiglione con manto di tegole marsigliesi. Sempre nel prospetto principale, prospiciente via Civitali, al primo piano si aprono due finestre e una porta centrale che mette in comunicazione con la terrazza soprastante il corpo della veranda.

Le finestre sono decorate superiormente con maioliche policrome, come la fascia sottogronda, mentre la porta è contornata da un particolare motivo floreale di gusto franco-belga nella scelta del tema del girasole.

Ai quattro angoli sono posti simmetricamente elementi decorativi mentre il lato ovest è contornato da una ringhiera in ferro battuto. Gli altri prospetti sono contraddistinti da una serie di finestre allineate e da una porta-finestra sul lato nord del giardino che conduce attraverso un pergolato a un piccolo manufatto con copertura a cupola sostenuta da una serie di colonnine.

Gli elementi architettonici del giardino sono molteplici e tutti di notevole pregio. Nel giardino vegetavano, fino a pochi anni fa, due maestosi alberi monumentali risalenti all’epoca di costruzione della villa. Una delle due piante, una grande Araucaria araucana, morì e venne abbattuta poco prima del 2000. Ancora oggi può vedersi un bellissimo faggio rosso (Fagus sylvatica rubra) di oltre quattro metri di circonferenza.

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KLIMT. La grande bellezza femminile http://www.italialiberty.it/klimt-grande-bellezza-femminile/ http://www.italialiberty.it/klimt-grande-bellezza-femminile/#comments Fri, 11 Jul 2014 12:24:40 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=4896 All’interno della mostra ‘‘GRAFICA LIBERTY. Per una nuo […]

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All’interno della mostra ‘‘GRAFICA LIBERTY. Per una nuova regia dell’Art Nouveau’’ allestita ai Magazzini del Sale nella sala Rubicone, il Comune di Cervia con la direzione artistica di Andrea Speziali presenta domenica 13 luglio alle ore 21:00 una serata all’insegna della Belle Èpoque dove verrà esposto il ritratto ad olio su tela di Johanna Staude realizzato da Gustav Klimt nel 1917 ad ingresso libero. La manifestazione terminerà alle ore 1:30 del 14 luglio per festeggiare il compleanno Klimtiano.

La manifestazione culturale prevede il dibattito ‘‘KLIMT. La grande bellezza femminile’’ curato da Speziali, per scambiare idee e opinioni sul dipinto esposto. Sfileranno le auto d’epoca del periodo compreso tra il 1900 e 1930 (Liberty e Art Dèco) partendo da villa Pompili a Cesenatico, considerata la regina del Liberty, fino alla Torre San Michele a Cervia per una scenografia all’insegna della corrente artistica conosciuta come Art Nouveau.

Durante la serata e all’interno della villa Liberty a Cesenatico sarà possibile scattare fotografie per partecipare alla seconda edizione del Concorso Fotografico ITALIAN LIBERTY (www.italialiberty.it/concorsofotografico).

Tale manifestazione è senza precedenti per un comune romagnolo e nasce grazie all’insieme di collaborazioni tra Andrea Speziali il Comune di Cervia con cui collabora da ormai tre anni, il Comune di Sogliano al Rubicone, el’Ascom. Una parte delle opere esposte nella mostra ‘‘Grafica Liberty’’ provengono dalla collezione privata presente presso il Museo di Arte Povera di Sogliano al Rubicone curatore Roberto Parenti. La mostra è supportata e patrocinata dal Mibact, Toring Club Italiano assieme all’ufficio Cultura del Comune Cervia. Si ringrazia lo sponsor tecnico MAG-JLT per la tutela del dipinto di Klimt, la proprietà che ha concesso il prestito, l’associazione Menocchio per la sorveglianza dell’opera e un sentito ringraziamento a Cesare Brusi presidente di Ascom per la preziosa collaborazione e disponibilità.

 

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Contatti e info utili
Iat Comune Cervia: 0544 974 400
www.turismo.comunecervia.it
Mostra ‘’GRAFICA LIBERTY’’

Magazzini del Sale, sala Rubicone
23 giugno – 14 luglio 2014
www.italialiberty.it/graficaliberty | info@italialiberty.it
Mobile: 339 648 32 87 (Benito)

 

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Grand Hotel San Pellegrino http://www.italialiberty.it/scheda/grandhotelsanpellegrinoterme/ http://www.italialiberty.it/scheda/grandhotelsanpellegrinoterme/#comments Wed, 09 Jul 2014 22:45:07 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=4861 Nel 1902, la Società anonima dei grandi alberghi di San […]

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Nel 1902, la Società anonima dei grandi alberghi di San Pellegrino invita l’architetto Romolo Squadrelli a progettare “in stile moderno” il Grand Hotel in collaborazione con l’ingegner Luigi Mazzocchi, esperto e aggiornato tecnologo responsabile della realizzazione dello stabilimento termale.
I due elaborano un edificio monumentale ai più grandi alberghi europei dell’Ottocento e che cita, nei blocchi laterali sporgenti, “gli schemi degli antichi castelli francesi” (R. Bossaglia).
Sulle linee-guida della simmetria e della razionalità si innestano la varietà dei nuovi materiali impiegati e la ricchezza in decori dei diversi elementi, in rapporto al gusto Liberty ormai diffuso anche in Italia, a conferire leggerezza all’insieme.

Il Grand Hotel (in lontananza)Questo colosso di sette piani era provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte le 250 stanze, i cui arredi risultavano così sfarzosi da destare stupore e meraviglia anche tra gli aristocratici clienti.

Foto storicaIl Grand Hotel è collegato alla Fonte e al Casinò da un ponte, un tempo in legno, sostituito poi, nel 1924, dall’attuale Ponte Principe Umberto (costruito su progetto dell’ingegner Michele Astori).
Del vecchio ponte sono ancora visibili sott’acqua i resti dei pali conficcati nell’alveo del fiume.
La facciata del Grand Hotel, lunga ben 128 metri, evidenzia una ricchezza decorativa unica nel suo genere: decine di statue, cariatidi, elementi zoomorfi, putti, festoni, concorrono alla creazione di un’atmosfera fortemente suggestiva.

Le finestre, il tetto, carenato ai lati e a cupola, nella parte sovrastante il blocco centrale (la cui forma aveva funzione più di esibizione della classe sociale alla quale l’edificio era destinato che di praticità), le lesene, con decorazioni in cemento di putti, telamoni e cariatidi, in ferro e ad affresco con motivi floreali, si susseguono e si alternano nell’ampia facciata, testimoniando da un lato il ricordo della tradizione accademica, dall’altro il suo rinnovamento.

L’interno presenta una rigida distribuzione simmetrica degli ambienti, con l’atrio e lo scalone al centro, le sale di soggiorno e da pranzo ai lati; alquanto mutato risulta, almeno per gli interni, l’aspetto decorativo a causa del lento degrado cui l’edificio è stato condannato dopo che l’edificio ha perso la sua funzione originaria. Oggi, grazie ad una recente ristrutturazione esterna, l’edificio è stato riportato all’antico splendore, attraverso il rifacimento estetico della facciata principale.

Nel Grand Hotel soggiornarono personaggi illustri i cui nomi sono rimasti scritti nel ‘Libro degli Ospiti’, che di recente è stato consegnato in dono all’Amministrazione Comunale dal sig. Marco Solari, nipote di Ancilla ed Arturo Schisano che furono per molti anni i direttori del prestigioso albergo. Il Registro, custodito presso la Biblioteca di San Pellegrino Terme, riporta grandi firme come quelle della regina Margherita di Savoia nel luglio 1905, della regina Elena con i figli principe Umberto e principessa Maria nell’agosto 1929, del compositore Pietro Mascagni, del generale Luigi Cadorna, dei Premi Nobel Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo, dei nobili della famiglia dello zar di Russia, di diplomatici e familiari di Re Faruk d’Egitto, di Federico Fellini e Giulietta Masina, di Mario del Monaco, Ugo Tognazzi, Ornella Muti e per finire negli anni sessanta con quelle della ‘Grande Inter’ di Herrera.

Il superbo edificio però si rivela ben presto molto costoso nella gestione e privo di alcuni elementi fondamentali che con il trascorrere dei decenni vengono a costituire la dotazione degli alberghi di prima categoria. Le spese per adeguare gli impianti alle nuove esigenze risultano ingenti, l’interesse degli operatori di settore lentamente va scemando. Nel 1979, dopo un lungo periodo di lenta agonia, il Grand Hotel chiude i battenti.

Oggi, dopo alcuni decenni di abbandono, istituzioni pubbliche e private sono ancora alla ricerca di una soluzione che possa garantire il recupero della prestigiosa costruzione, simbolo dei migliori momenti della cittadina termale e preziosa testimonianza storica oltre che estetica di un gusto artistico allora molto in voga.

 

Ne parla la rivista ”Coup de fouet”: 13_the_route

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Il progetto per la riapertura del Grand Hotel Liberty a Varese http://www.italialiberty.it/progetto-per-riapertura-grand-hotel-liberty-varese/ http://www.italialiberty.it/progetto-per-riapertura-grand-hotel-liberty-varese/#comments Sun, 06 Jul 2014 23:58:03 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=4854 Mai come in questi ultimi anni il tema del recupero del […]

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Mai come in questi ultimi anni il tema del recupero del patrimonio edilizio esistente è attuale. Il continuo consumo di suolo e l’edificazione selvaggia hanno mutato profondamente il nostro territorio, arrivando ad alterare anche il clima del nostro pianeta.

Lo sviluppo sostenibile ed il recupero del patrimonio edilizio sono quindi argomenti di grandissimo interesse, cui Marco Colnago e Cristina Monesi, ex studenti del Politecnico di Milano, hanno indirizzato i loro studi di laurea in Progetto e Tutela per il Patrimonio Costruito.

Molti sono gli esempi di edifici, anche di grande pregio, lasciati in stato di completo abbandono: tra questi c’è il ben noto Complesso al Campo dei Fiori, realizzato secondo il progetto dell’Architetto Milanese Giuseppe Sommaruga nei primi del ’900, sulla vetta del Monte Tre Croci, a nord della Città di Varese.

Il complesso, composto da una stazione di arrivo per la funicolare, un ristorante belvedere ed un sontuoso albergo in stile liberty, giace in uno stato di inutilizzo da oltre 60 anni.

Nell’ambito del PIDA (premio internazionale di architettura di Ischia) incentrato su progetti e proposte architettoniche per il settore alberghiero, i due ex studenti avanzano la loro proposta di intervento per il Grand Hotel: Nel loro progetto affrontano le varie problematiche legate al recupero di una struttura di alto pregio architettonico mediante l’inserimento di un albergo di lusso e un centro benessere di alto livello.

Il layout funzionale interno prevede il recupero delle originarie destinazioni d’uso degli ambienti principali come le cucine e gli ambienti di servizio, il sontuoso salone polifunzionale, la sala ristorante, nonché le camere da letto. L’intervento sulle stanze per il soggiorno della clientela, mediante l’abolizione dei tavolati interni e la loro sostituzione con pareti attrezzate rimodulabili, prevede la possibilità di declinare i locali in tre tipologie principali: camere doppie, junior suite e senior suite. L’associazione degli ambienti potrà quindi essere facilmente personalizzata sulla base delle singole richieste degli utenti.

L’intervento principale prevede l’inserimento nel cuore della struttura di un centro benessere.

Partendo dai locali del piano primo seminterrato, caratterizzati da grandi aperture circolari rivolte verso sud, viene collocata una palestra unitamente ad una reception dedicata, un zona ristoro ed un salottino relax.

Dal secondo al quinto piano fuori terra, la struttura presenta due grandi cavedi simmetrici che affiancano e incorniciano alcuni locali destinati ad ospitare il centro benessere. Transitando attraverso un corridoio vetrato aperto sui due cavedi opportunamente inverditi, la clientela viene accolta dal personale presente nella reception circolare e indirizzata nei vari locali a seconda dei trattamenti cui desidera sottoporsi.

Ai vari piani il centro offre servizi tematizzati: al secondo piano si trovano servizi massoterapici e una grotta di sale, mentre al terzo e al quarto piano sono collocati servizi legati al benessere idrotermale come sauna, bagno turco, idromassaggio, cromoterapia e docce scozzesi.

Il quinto piano dell’albergo, caratterizzato da un vasto ambiente openspace, viene invece destinato a centro congressi e zona espositiva, raggiungibile in modo indipendente dal resto della struttura.

Le aree esterne, caratterizzate dalla presenza di interessanti fenomeni carsici sotterranei, saranno interessate da operazioni volte ad un generale ripristino delle alberature e dei percorsi originari.

L’obiettivo dei due ragazzi è quello di riportare l’attenzione da parte del pubblico, della Proprietà, nonchè delle Amministrazioni Pubbliche sulla questione del recupero del Complesso alberghiero del Campo dei Fiori, ennesimo esempio di bene architettonico dall’alto valore storico- artistico e parte fondamentale della storia della Città di Varese, lasciato in stato di quasi completo abbandono.

Per garantire il successo e la validità del recupero funzionale del Grand Hotel non ci si potrà concentrare unicamente sulla struttura alberghiera, ma dovranno essere predisposte operazioni su larga scala, volte al recupero dell’intero complesso Liberty.

Una volta ripristinati efficientemente i collegamenti con la Città di Varese, si potrà quindi valutare nel dettaglio la fattibilità del progetto di recupero funzionale del Grand Hotel Campo dei Fiori, operazione che, a fronte dell’implementazione di valide quanto necessarie modifiche ai soli ambienti interni, permetterà di interrompere la decadenza cui la struttura è soggetta.

L’adattamento alle nuove esigenze tecnologiche conseguenti all’ammodernamento funzionale dell’hotel permetterà alla struttura di slegarsi dall’idea di “monumento di se stesso” cui sembra relegata da anni, estendendo la vita dell’edificio e garantendo la possibilità di tramandare ai posteri un gioiello dell’architettura Liberty dalle caratteristiche uniche che andrebbe altrimenti perduto per sempre.

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Il progetto partecipa al concorso PIDA 2014 ed è votabile online attraverso facebook con le seguenti modalità:

1)     Click sul seguente link: http://www.pida.it/2014/portfolio/varese-il-sogno-del-sommaruga-proposta-di-intervento-per-il-recupero-funzionale-del-grand-hotel-campo-dei-fiori/
2)     Click su “VOTA ADESSO” in alto a sinistra
3)     Click sul tasto blu “CONNECT WITH F” al centro dello schermo
4)     Click di nuovo sul link: http://www.pida.it/2014/portfolio/varese-il-sogno-del-sommaruga-proposta-di-intervento-per-il-recupero-funzionale-del-grand-hotel-campo-dei-fiori/
5)     Click di nuovo su “VOTA ADESSO”
6)     Pubblicare il post su FACEBOOK!

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Cinema Excelsior http://www.italialiberty.it/scheda/cinemaexcelsior/ http://www.italialiberty.it/scheda/cinemaexcelsior/#comments Thu, 26 Jun 2014 21:59:22 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=4838 Il cinema Excelsior di Mestre è una delle antiche sale […]

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Il cinema Excelsior di Mestre è una delle antiche sale cinematografiche d’Italia ancora funzionanti. Un bellissimo edificio in stile liberty che ha resistito, almeno nella parte esterna, intatto fino ai nostri giorni.

Grazie al libro Una famiglia e il cinema di Alessandro Cuk, Cinebazar ha cercato di raccontare la sua storia.
Fu costruito nel 1911 grazie a Vittorio Furlan uno dei pionieri della distribuzione e dell’esercizio cinematografica.
In realtà la data di apertura della sala è incerta perchè in una pubblicazione dell’epoca si legge: il 17-2-1908 viene aperto in Piazza Umberto l’Excelsior. Il propretario lo inaugura con una serata a inviti per cento persone, alle quali alla fine dello spettacolo vengono offerti dolci e champagne.

La data del 1911 viene, invece, confermata da un articolo apparso sul Gazzettino nel 1982 che riporta la seguente frase: Vittorio Furlan diede il via alle proiezioni cinematografiche a Mestre nel 1905 e sei anni dopo costruì il cinema Excelsior.
Un elemento che confermerebbe questa data è emerso durante i lavori di ristrutturazione avvenuti negli anni 30. Durante i lavori venne toccato il pavimento originale, formato da piastrelle che costituivano un motivo coordinato. Proprio al centro c’è una piastrella marcata 1911.

Il progetto era dell’ingegner Gandin e il cinema fu costruito dall’impresa Guassin. Il cinema si sviluppò vicino ai bordi del ramo del Marzenego, detto Orsellino, con una facciata con motivi floreali e numerosi affreschi realizzati da Alessandro Pomi.
Era, è lo è tutt’oggi, uno degli edifici commerciali più belli di Mestre.
L’insegna sulla facciata indicava da sinistra a destra: Excelsior-Cinema-Concerto

Negli anni 30 Giovanni Furlan fece costruire un palcoscenico all’Excelsior e ne fece dipingere le fiancate dal pittore Raffa.
In questa sala, inizialmente, gli ordini dei posti erano tre: secondi posti con panchine di legno, primi posti con sedie di legno, galleria con poltrone di velluto.
A quel tempo i prezzi erano di lire 1,20 per la galleria, 1 lira per i primi posti, 70 centesimi per i secondi posti.

Con il passare del tempo l’Excelsior perde smalto e subisce la concorrenza di sale più moderne ma, nel 1992, grazie ad attenti lavori di restauro, la sala ritrova il suo splendore.
Come riporta La nuova Venezia:”la raffinatezza esecutiva, l’intonaco a marmorino,i colori brillanti e l’aspetto maiolicato sono tornati a splendere grazie al restauratore che ha ridato a Mestre una delle pagine a Mestre una delle pagine artistiche più dimenticate e corrotte dagli agenti atmosferici e dagli anni.
Ora l’Excelsior è stato trasformato in una multisala (dispone di 3 sale) e, forse grazie alla bellezza della sua architettura, primeggia ancora, in quanto a presenza di spettatori, sugli altri cinema della città.

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di Oriana Maerini

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L’Arte della Ceramica presso l’Archivio Chini http://www.italialiberty.it/larte-ceramica-presso-larchivio-chini/ http://www.italialiberty.it/larte-ceramica-presso-larchivio-chini/#comments Thu, 26 Jun 2014 20:50:19 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=4832 …Un moto di ribellione, l’amor proprio ferito. La certe […]

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…Un moto di ribellione, l’amor proprio ferito. La certezza e la fiducia nelle proprie capacità fecero da padrini alla fondazione di una nuova Manifattura. Uniti dagli stessi ideali si unirono a Galileo Chini ,Giovanni Montelatici ,Giovanni Vannuzzi ,Vittorio Giunti.

Nacque così nel 1896  l’Arte della Ceramica; Galileo Chini era il direttore artistico, disegnava i motivi pù adatti per essere dipinti sulla preziosa superficie dei vasi  o dei pavasonnelli, suggerendo i colori e collaborando alla realizzazione.

Una decorazione ispirata ai prerafaelliti, ma rinnovata dalla sensibilità tutta toscana dell’Artista…

Grande fu il successo nelle più importanti Mostre dove l’Arte della Ceramica partecipava, le collezioni private e pubbliche si arricchirono presto delle preziose ceramiche. La stessa Zarina Alessandra ne scelse per la sua collezione visitando la Mostra di Torino del 1902.

Passarono alcuni anni di grande comunicazione ma poi qualcosa si incrinò e nel 1906 la Manifattura Fornaci San Lorenzo fu fondata da Galileo e dal cugino Chino nel vicino paese di Borgo San Lorenzo a pochi chilometri da Firenze. Il fuoco della nuova fornace lambiva le superfici delle forme rinnovate nel gusto del tempo e il successo non si fece aspettare! Tiffany era il loro agente a New York, in Egitto ad Alessandria avevano un negozio che li rappresentava. Una bellissima produzione di Vetrate suggerita da Chino si affiancò alla Ceramica.

La committenza nel 1910 per le Terme Tamerici  a Montecatini confermò il successo della produzione, seguirono le decorazioni dei Villini a Viareggio a Firenze  a Borgo …che ne decretarono il successo.  Per la produzione delle ceramiche per il faraonico edificio delle Terme Berzieri fu necessario costruire nuovi Forni e aumentare la manodopera.

Erano gli anni del Decò che Galileo ha tradotto con grande eleganza nelle superfici dell’edificio progettato dall’Architetto Giusti a Salsomaggiore. Alla fine degli anni ’20 ne assunse la Direzione Tito e  successivamente il fratello Augusto. Furono anni difficili, durante un bombardamento la Manifattura fu violentemente colpita ma si riuscì a risolvere la situazione.

Ancora oggi sotto la Direzione di Vieri Chini  con i figli Mattia e Cosimo la Manifattura, rinnovata con il contributo della Ditta Pecchioli continua la unica irripetibile produzione  ceramica.

Paola Polidori Chini

Pannello-rid2L’Archivio Chini è stato oggetto di un complesso lavoro di riordino e inventario realizzato a cura di Promo PA Fondazione e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

L’archivio si presentava in disordine senza alcuna struttura e privo di strumenti per la ricerca e mezzi di corredo. La prima operazione è consistita nell’individuazione dei soggetti produttori e sono stati rilevati due fondi:

  1. Archivio Galileo Chini (1894-1956)
  2. Archivio Eros e Paola Chini  (1957-2012)

Dopo un primo sopralluogo del materiale documentario già presente ed individuato dalla proprietaria Paola Chini Polidori si è proceduto al censimento capillare e successivo recupero di tutta la documentazione sia cartacea che fotografica dislocata in vari punti dell’archivio e della casa di Galileo Chini. Successivamente, secondo le metodologie scientifiche e applicando il metodo storico, l’archivio è stato riordinato seguendo un ordine cronologico e lo sviluppo delle attività dei soggetti produttori.

Attualmente il Fondo Galileo Chini si compone di 11 faldoni e circa 3000 documenti che coprono un arco cronologico dal 1894 al 1956, anno della morte dell’artista.

I faldoni presentano una suddivisione in fascicoli annuali che contengono sottofascicoli inerenti le attività di Galileo Chini. All’interno dei sottofascicoli sono stati inseriti sia i documenti cartacei che quelli fotografici e si è proceduto a darne una descrizione analitica carta per carta con l’utilizzo di un database creato ad hoc.

Il Fondo Eros e Paola Chini si compone di 15 faldoni e circa 5000 documenti che coprono un arco cronologico dal 1957 al 2012 e rappresentano l’attività svolta da Eros, prima e  Paola Chini Polidori successivamente, per la conoscenza e la valorizzazione dell’operato artistico di Galileo Chini. Attualmente per questo fondo è stato possibile soltanto procedere alla suddivisione dei fascicoli per anni.

Il progetto si pone come obiettivo la conservazione e la divulgazione dei documenti, per allontanare da un lato il rischio di dispersione e perdita della memoria di questa straordinaria testimonianza e, logo-bigdall’altro, divulgarne i contenuti affinché possano diventare patrimonio comune.

La valorizzazione ha previsto anche la digitalizzazione di tutto il materiale precedentemente inventariato e ordinato per permettere anche l’accesso nel circuito in rete dei Beni Culturali per un’accessibilità allargata a livello nazionale e internazionale.

 

Fonte: www.galileochini.it

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