Italia Liberty http://www.italialiberty.it a cura di Andrea Speziali Mon, 22 Aug 2016 18:24:59 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.2.9 A Milano Marittima si presenta la mostra “Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia” http://www.italialiberty.it/milanomarittima-presenta-la-mostra-art-deco/ http://www.italialiberty.it/milanomarittima-presenta-la-mostra-art-deco/#comments Fri, 12 Aug 2016 10:43:58 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11297 L’esposizione, in programma dal 10 febbraio al 18 […]

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L’esposizione, in programma dal 10 febbraio al 18 giugno 2017, propone la rilettura di una serie di avvenimenti storico-culturali e di fenomeni artistici che hanno attraversato l’Italia e l’Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi del 1929

 

Questa sera, venerdì 12 agosto alle ore 21.30, presso il Grand Hotel Gallia (Piazzale Torino 16 a Milano Marittima), la manifestazione “Cervia, la spiaggia ama il libro” ospita il ciclo di incontri letterari con l’Anteprima della mostra “Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia”, organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con il Comune di Forlì, ai Musei San Domenico della città. La mostra sarà inaugurata il 10 febbraio 2017 e resterà aperta fino al 18 giugno.

Il programma. Dopo i saluti introduttivi di Piero Boni, presidente Confcommercio Ascom Cervia, e Terenzio Medri, presidente dell’associazione “Cervia, la spiaggia ama il libro”, intervengono Roberto Pinza, presidente della Cassa dei Risparmi di Forlì, Luca Coffari, Sindaco di Cervia, Sara Samorì, assessora allo Sport e agli Eventi Istituzionali del Comune di Forlì e Liviana Zanetti, presidente Apt Emilia-Romagna.

Inizierà, quindi, la parte centrale dell’evento con la relazione del direttore generale della mostra, Gianfranco Brunelli, che presenterà il progetto espositivo messo a punto dal Comitato Scientifico presieduto da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Dopo le grandi mostre dedicate al Novecento e al Liberty, nel 2017 Forlì dedica una grande esposizione all’Art Decò italiana, lo stile che ha caratterizzato la produzione artistica nazionale ed europea negli anni Venti. Il percorso espositivo propone la rilettura di una serie di avvenimenti storico-culturali e di fenomeni artistici che hanno attraversato l’Italia e l’Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi del 1929, con una vasta produzione di opere architettoniche, scultoriche e pittoriche e, soprattutto, di arti decorative. Il fenomeno Decò attraversò con forza dirompente il decennio 1919-1929 con arredi, ceramiche, vetri, metalli lavorati, stucchi, bronzi, gioielli, argenti, abiti, impersonando il vigore dell’alta produzione artigianale e industriale e contribuendo alla nascita del design e del made in Italy. La mostra pone in primo piano la grande pittura e scultura, con richiami puntuali, trattandosi di un gusto e di uno stile di vita, al cinema, alla moda, al teatro, alla letteratura e alla musica. La presentazione di Gianfranco Brunelli sarà preceduta da brevi interventi che evidenziano alcune eccellenze del territorio romagnolo, suggerite come meta di itinerari in abbinamento alla visita della mostra: il Museo Baracca di Lugo con lo storico Cavallino simbolo della Ferrari, l’antica Stamperia Pascucci di Gambettola con le tradizionali tele color ruggine, l’Azienda vitivinicola Berti di Predappio con il sangiovese e gli altri vini Doc delle colline forlivesi. Il Trio Doppiaggio del Teatro della Forchetta animerà la serata con musica e canzoni degli anni Venti. Chiuderanno l’incontro l’intervento del presidente Confcommercio Cervia, Piero Boni, e la presentazione di “Ferragosto con gli autori” da parte del direttore Confcommercio Cervia Cesare Brusi. La comunicazione sui social media è curata da Laura Vestrucci, social media manager.

Confcommercio Ascom Cervia e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì collaborano dal 2006, anno in cui fu allestita la prima mostra ai Musei San Domenico dedicata al pittore forlivese Marco Palmezzano, in virtù di una convenzione che prevede un programma operativo per coinvolgere gli imprenditori del turismo con promozioni mirate sui mercati italiani ed esteri. Nel corso degli anni il numero di visitatori dei Musei San Domenico, provenienti dalle strutture ricettive della nostra riviera adriatica, è progressivamente aumentato grazie alle iniziative che Confcommercio Ascom Cervia ha intrapreso, non solo con i propri associati, ma coinvolgendo le località limitrofe fino a Riccione. Le grandi mostre forlivesi sono, quindi, parte integrante dell’offerta turistica cervese.

artdeco

Cervia, la spiaggia ama il libro è promossa dall’Associazione Culturale Cervia, la spiaggia ama il libro con il patrocinio del Comune di Cervia e si avvale della collaborazione di Confcommercio Ascom Cervia, Camera di Commercio di Ravenna, Comune di Cervia, APT Servizi Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Cassa di Risparmio di Ravenna, Il Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Consorzio Parmigiano Reggiano, Batani Select Hotels, Ponzi, Paradiso Hotel Bovelacci, Cuore di Carta, Hotel Gambrinus & Strand, Si Frutta, Libreria Mondadori di Cervia. Libreria Librolandia di Milano Marittima, Circolo Nautico di Cervia, Azienda Vitivinicola Celli di Bertinoro, Dolomiti Energia e Consiglio Nazionale Ordine dei giornalisti.

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Meraviglie Art Nouveau in tv su Rai5, dal 21 luglio http://www.italialiberty.it/meraviglie-art-nouveau-in-tv-su-rai5-dal-21-luglio/ http://www.italialiberty.it/meraviglie-art-nouveau-in-tv-su-rai5-dal-21-luglio/#comments Sun, 07 Aug 2016 11:21:41 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11290 “È l’Art Nouveau, protagonista della serie […]

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“È l’Art Nouveau, protagonista della serie ‘Le Meraviglie dell’Art Nouveau’, in onda da giovedì 21 luglio alle 19.55 su Rai5″, espone in un comunicato la tv di Stato.

Ha sbaragliato la scena artistica europea di inizio Novecento – si comunica dalla tv di Stato -, anche se per pochi anni, ed è diventata il simbolo di una breve epoca felice, prima dello scoppio della Grande Guerra. È l’Art Nouveau, protagonista della serie ‘Le Meraviglie dell’Art Nouveau’, in onda da giovedì 21 luglio alle 19.55 su Rai5. La serie, in tre episodi, racconta l’Europa di fine ‘800 in pieno fermento: le nuove idee, la prospettiva del progresso, la modernità e i grandi cambiamenti promessi dall’avvento del Nuovo Secolo – che doveva spazzare via il vecchio e fare spazio al futuro – segnano l’ascesa e la decadenza dell’Art Nouveau, uno stile decorativo che dalla Parigi della boheme si è poi diffuso nel resto d’Europa, da Londra a Vienna.”
“Tra dipinti – riferiscono in conclusione dalla Rai -, edifici, arredi e gioielli, il conduttore Stephen Smith ripercorre la breve fiamma di uno stile di grande successo, nato e scomparso in fretta, grazie a una prolifica generazione di artisti. Al centro del primo episodio, i gioielli di Lalique, i poster teatrali e pubblicitari di Alphonse Mucha, i vetri artistici di Emile Gallé e le stazioni della metropolitana che fecero di Parigi la prima città ad accogliere con entusiasmo l’Art Nouveau e la arricchirono di rimandi a linee sinuose, evocando sensualità e libertà.

Fonte: mainfatti.it

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Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del moderno http://www.italialiberty.it/libertyinitalia/ http://www.italialiberty.it/libertyinitalia/#comments Sat, 30 Jul 2016 13:26:49 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11269 5 novembre 2016 – 14 febbraio 2017 Palazzo Magnani prop […]

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5 novembre 2016 – 14 febbraio 2017

Palazzo Magnani propone
LIBERTY IN ITALIA. ARTISTI ALLA RICERCA DEL MODERNO

Palazzo Magnani popone dal 5 novembre 2016 al 14 febbraio 2017 una spettacolare, ampia indagine sul Liberty in Italia. Sette sezioni che vedono riunite quasi 300 opere: dipinti, sculture, grafica, progetti architettonici e decorativi, manifesti, ceramiche, selezionatissimi prestiti provenienti dai più importanti Musei italiani e da straordinarie Collezioni private. Molti di questi prestiti sono frutto dei più recenti studi e escono dalle collezioni mostrandosi al grande pubblico per la prima volta.

Ogni sezione della mostra – dedicata al dialogo tra le diverse arti, pittura, scultura, decorazione murale, architettura, arti decorative, illustrazione e grafica – metterà in luce quindi proprio l’alternanza tra le due “anime” del Liberty italiano: quella propriamente floreale e quella “modernista” che porteranno da lì a poco alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo in chiave più stilizzata ed essenziale del linguaggio decorativo.
“All’interno di una idea più ampia e generale di“”Liberty italianoanticipano i Curatori Francesco Parisi e Anna Villariabbiamo voluto porre a confronto le due diverse tendenze; cercando di assecondare in questo modo il dibattito storico artistico dellepoca che individuava, come vera essenza del Liberty, la linea fluente, floreale e decorativa e, d’altra parte, recuperando il modello critico della letteratura coeva che identificava nel Liberty tutto ciò che era considerato moderno e di rottura, includendo quindi anche quelle esperienze non propriamente classificabili in Italia come floreali ma piuttosto moderniste o secessioniste”.

Il percorso della mostra si sviluppa secondo una scansione per sezioni “tradizionali”: pittura, scultura, decorazione murale, ceramiche, progetti di case d’artista (come chiave nuova per entrare nell’idea progettuale dell’architetto che lavora, eccezionalmente e con la massima libertà espressiva, per se stesso), manifesti, illustrazione e grafica originale.
Filo rosso che collega tutte le sezioni: la linea grafica e la ricerca sul segno, che erano allora alla base della concezione progettuale e formale di ogni opera, sia di quella più propriamente fluente e floreale, sia di quella più severa e moderna. Si sono, infatti, accostati a pitture, sculture, ceramiche, grandi manifesti pubblicitari, i bozzetti preparatori, i cartoni per gli affreschi, i disegni relativi a vasi, illustrazioni, incisioni.
Una chiave inconsueta che rivela, entrando nel vivo del “fare” e nella mente dell’artista, la vera essenza concettuale e espressiva del Liberty, un movimento, una tendenza e una moda che, a distanza di più di cento anni, non ha ancora esaurito il suo potere seduttivo.

 

13680603_1060426974033397_4095483646676661120_n Duilio Cambellotti: Bozzetto esecutivo per il Manifesto dell’Esposizione nazionale di Torino del 1898, 1897 China carbonino e biacca, cm 113,5 x 79 Roma, Archivio Cambellotti Giulio Bargellini: Annunciazione, 1901 olio su tela incollata su tavola 77 x 126 cm Firenze, Collezione privata Paolo Antonio Paschetto: Ragazza con lira, 1908-1910 olio su tela, cm 232 x 120 Roma, Collezione privata Aroldo Bonzagni: All’uscita dalla Scala, 1910 acquarello e tempera su carta applicata a cartone, 40,5x50,5 cm Milano, Galleria d’Arte Moderna Renato Bertelli: Marchesa Casati in maschera di medusa, 1920 c ceramica invetriata con applicazioni di vetri tagliati a brillante, h cm 37 Fabbrica ceramiche Salvini Ro (Ferrara), Fondazione Cavallini Enrico Lionne: L’attesa, 1919 olio su tela, 114 x 79 cm Novara, Galleria d’Arte Moderna Giannoni Rubino Antonio: La necessità, 1910 ca. china e tempera su cartoncino, mm 600x740. Scandicci (FI), Collezione privata liberty08 13631503_1060426900700071_8414041503052984324_n 13737695_1060426967366731_1372039461114896981_o 13887056_1060426934033401_7656708643468764003_n


LE SEZIONI DELLA MOSTRA

LA PITTURA
Nelle tre ampie sale dedicate interamente alla pittura emergerà come in Italia non sia possibile individuare uno stile unitario riconducibile ad una ortodossia Liberty ma piuttosto una varietà dovuta in parte alla fedeltà ad un linguaggio tradizionale, piuttosto che una attenzione alle diverse tendenze d’oltralpe. Nonostante questo, in diversi artisti – da Casorati a Boccioni a Bargellini, da Bocchi a Corcos – si può avvertire, spesso in coincidenza con una ricerca giovanile, una eco della linea decorativa Liberty.

LILLUSTRAZIONE E LA GRAFICA
Forse più di ogni altra, l’espressione artistica caratterizzante la Belle Epoque è stata quella grafica, sia quella applicata – ovvero il manifesto e l’illustrazione libraria sia quella produzione più personale sortita dai torchi dei singoli artisti che, in un’accezione più vasta, alle Esposizioni darte veniva definita Bianco e Nero. Nel caso della produzione grafica originale, si trattava quasi sempre di opere ispirate ai grandi temi della letteratura decadente o storicista; nel caso, invece, della grafica editoriale si vennero a creare importanti binomi tra artista e letterato. Ne sono un esempio i rapporti tra De Carolis e D’Annunzio, oppure tra Francesco Nonni e Antonio Beltramelli.
Ampio spazio è dato all’incisione originale e verranno esposte le opere dei più influenti artisti con rari e preziosi esemplari provenienti da diversi Archivi privati e dalle collezioni della Calcografia Nazionale di Roma.

LE CASE D’ARTISTA
Lo spazio storico che separa gli ultimi anni del XIX secolo dalla Prima guerra mondiale, la cosiddetta Belle Époque, ha visto gli architetti di tutta Italia cominciare a confrontarsi con i consumi di massa, e trasformare il proprio ruolo in quello di un total designer, sulla scia dei secessionisti. Ma un particolare aspetto della stretta connessione tra arte, letteratura e decorazione è rintracciabile soprattutto nella realizzazione delle moderne case d’artista: scrittori, scultori, pittori che nella piena maturità del loro percorso professionale dedicarono le loro forze nel creare un perfetto connubio tra architettura, pittura, scultura e arti decorative progettando e facendo costruire secondo un gusto che variava secondo le diverse anime Liberty. In esposizione progetti, disegni, bozzetti, quadri e oggetti di Ettore Ximenes, Duilio Cambellotti, Vittorio Grassi, Giuseppe Palanti, Paolo Sironi, Raimondo D’Aronco, Ernesto Basile.

LE ARTI DECORATIVE
L’esplosione delle tendenze Liberty in Italia si ebbe soprattutto in occasione dell’esposizione di Torino del 1902, quando in altri paesi già si avvertivano segnali di crisi, e a Vienna cominciavano a emergere prove di quello che sarebbe stato definito “Stile Secessione. In Italia se da una parte si affermava il florealismo di stampo storicista (che venne definito Dolce Stil Novo), vi erano già i prodromi di quello che sarebbe stato il cosiddetto modernismo (Randone, Vincenzo Jerace, Ernesto Basile). I premi dell’esposizione torinese andarono non a caso al binomio Basile-Ducrot (che poco dopo iniziò a collaborare con Duilio Cambellotti) e a Galileo Chini.

LA SCULTURA
Sulla scia dei nudi sinuosi e delle ninfe marine che avevano caratterizzato molte sculture pubbliche di fine Ottocento, la tendenza più marcatamente Liberty in scultura è espressa dall’opera di artisti come Domenico Trentacoste o Pietro Canonica. Ma gli scultori italiani avevano iniziato già attorno al 1880 ad avvertire le prime inquietudini del Simbolismo, come ad esempio Leonardo Bistolfi e, accanto a questi, muovevano i primi passi anche i giovani cresciuti non più sui modelli ottocenteschi nazionali ma sui grandi maestri stranieri: Attilio Selva, Giovanni Primi, Ercole Drei, Nicola d’Antino.

LA GRANDE PITTURA DECORATIVA
La vera tendenza sintetica, connaturata al decorativismo, alla sintesi coloristica, alle campiture piatte tipiche del Liberty internazionale, si espresse soprattutto nei cicli di affreschi, privati e pubblici, realizzati da Edoardo Gioia, Galileo Chini (decorazioni per edifici termali e ville private), Adolfo De Carolis, Annibale Brugnoli, Giulio Bargellini e Antonio Rizzi (Vittoriano).

I MANIFESTI
In anni in cui è massima l’attenzione verso il mondo delle arti applicate, della decorazione, di quello che verrà chiamato design, nella necessità di rivalutare il rapporto tra industria e artigianato educando il popolo ad una diffusa bellezza dell’oggetto di uso quotidiano, anche il manifesto diventa un canale attraverso il quale l’artista moderno può veicolare la propria creatività, rendendosi attivo e utile nel diffondere i frutti benefici della rivoluzione industriale.
Partecipando dell’atmosfera culturale dominante, artisti come Adolfo De Carolis, Adolfo Hohenstein, Aleardo Terzi, Plinio Nomellini, Galileo Chini, Leonardo Bistolfi, Vittorio Grassi o Umberto Boccioni si dedicano alla nuova “arte del manifesto, e applicano anche in questo settore gli stilemi delle tendenze figurative del momento. In mostra manifesti mai visti di grandi dimensioni e dall’impatto coloristico dirompente.

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Giuseppe Sommaruga http://www.italialiberty.it/giuseppesommaruga/ http://www.italialiberty.it/giuseppesommaruga/#comments Tue, 12 Jul 2016 19:42:27 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11230 GIUSEPPE SOMMARUGA (1867 – 1917)   Giuseppe […]

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GIUSEPPE SOMMARUGA
(1867 – 1917)

 

CatturaGiuseppe Sommaruga, proveniente da una famiglia di artigiani decoratori, fu allievo di Camillo Boito (1836-1914) all’Accademia di Brera; ma ben presto reagì all’impostazione storicistica del maestro, cui contrappose la ricerca di un’architettura capace di trovare in se stessa, in termini di vitalità organica, le ragioni del proprio stile.
Indiscusso promotore dell’ architettura Liberty milanese tra Otto e Novecento è il caposcuola di una corrente modernista che, assumendo cadenze particolari, determina il caratteristico stile Liberty (o Floreale) italiano.
All’ inizio del secolo era già considerato, con Moretti, la personalità più rappresentativa della giovane generazione di architetti milanesi. Nonostante questo, la letteratura intorno a Sommaruga è assai scarsa, voci più significative sono quelle pubblicate durante la vita o morte dell’architetto: le note di Melani per il palazzo Castiglioni e una monografia scritta da Monneret de Villard che, tuttavia, essendo uscita nel 1908, non poteva ancora dar conto di edifici importanti quali dei Faccanoni. Il 1914 vede un intelligente contributo di Gianni Ulisse Arata, uno dei pochi seguaci di Sommaruga. Dopo la morte di Giuseppe Sommaruga, commentata da due ottimi articoli, uno ancora di G. U. Arata e l’altro di Luigi Angelini, non è stato più realizzato uno studio generale e ricapitolativo sulla sua attività. Nel 1982 è uscito una monografia sulla figura di Sommaruga a cura di E. Bairati e D. Riva. L’editore Laterza sembrava avere in programma una pubblicazione nel 1997 nella sua serie “Gli architetti“: G. Sommaruga. All’oblio ha contribuito la dispersione del materiale autografo dell’architetto, l’ archivio del suo studio non è stato rintracciato. Molto probabilmente è andato disperso come è accaduto per tanti altri architetti della sua epoca.
Non ci sono quindi di lui schizzi, materiali di lavoro originai: scritti che non siano le asciutte relazioni tecniche che talora accompagnano quelli dei suoi progetti che si sono conservati negli archivi pubblici. L’immagine che abbiamo di Giuseppe Sommaruga è un’immagine riflessa, mediata attraverso le sue opere e le testimonianze dell’epoca. Una sua immagine fisica si può vedere nella foto formato tessera dei necrologi o in quella piu’ personale, pubblicata su “Emporium” di Bergamo nel 1917.
Alla fine della sua breve ma intensa carriera Sommaruga era una personalità di spicco nell’ ambiente milanese: socio onorario e consigliere dell’Accademia di Brera, membro della commissione della Veneranda Fabbrica del Duomo, direttore didattico della Scuola di disegno di Canzo, presidente dell’ Associazione degli Architetti Lombardi. Negli ultimi tempi era membro del Consiglio Superiore di Belle Arti e primo presidente della Federazione Nazionale degli Architetti Italiani. Un percorso che significava anche affermazione sociale e di prestigio personale e che si puo’ seguire emblematicamente nelle successioni dei domicili dell’architetto. Da via Marsala 2 dove viveva da studente con i genitori, al trasferimento, dopo i primi successi, in Foro Bonaparte 50, infine alle sedi nel cuore nobile della vecchia Milano: da via Lanzone 31, nel vecchio palazzo di proprieta’ del suocero, a via Unione 5, a via Amedei 11, dove Sommaruga si trasferì nell’ultimo anno della sua vita. Si sa solo (dai necrologi) che aveva una moglie di nome Adelina Volonteri, una figlia Elisa, i fratelli Giovanni e Cesare, il suocero Antonio Volonteri.
Nel 2017 si celebrano i cento anni dalla morte e centocinquanta dalla nascita di Giuseppe Sommaruga. Informati sulla mostra.

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Testo tratto da: Libertysarnico.it

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Art Nouveau nel centenario di Giuseppe Sommaguga http://www.italialiberty.it/mostrasommaruga/ http://www.italialiberty.it/mostrasommaruga/#comments Fri, 08 Jul 2016 10:26:43 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11203 Nel 2017 si celebrano il centenario della morte e il ce […]

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Nel 2017 si celebrano il centenario della morte e il centocinquantenario della nascita di Sommaruga, protagonista dell’architettura liberty

 

Giuseppe Sommaruga è figura di primo piano dell’architettura italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento, con particolare riferimento all’ambito milanese e lombardo. La sua opera – legata alla nascita e all’affermazione del Liberty, di cui Sommaruga è protagonista indiscusso – affronta vari temi emblematici della sua epoca: il palazzo urbano, la casa d’affitto, l’architettura funeraria, la villa urbana e di vacanza, i complessi per la ricezione turistica.
La proposta oggi di una ricerca su Sommaruga, con l’obiettivo nel 2017 di una grande mostra e di un catalogo, accompagnati da un convegno o da una giornata di studi, è legata al doppio anniversario della nascita (150 anni) e della morte (100 anni), a distanza di molto tempo dall’ultimo e più completo contributo monografico (Eleonora Bairati e Daniele Riva, Giuseppe Sommaruga: un protagonista del liberty italiano, catalogo della mostra, Mazzotta, Milano, 1982).
La ricerca mira a fornire nuove interpretazioni critiche dell’opera di Sommaruga, anche alla luce di documenti inediti, con particolare attenzione alle diverse figure professionali che vi hanno concorso: clienti, fornitori, artigiani, artisti, aziende e imprese edili. La conoscenza di questi aspetti, finora poco indagati, da un lato arricchirà il quadro storico di riferimento gettando luce sul tessuto produttivo e sulle varie competenze coinvolte nella realizzazione delle architetture, dall’altro fornirà spunti sia per lo studio dei sistemi costruttivi e dei materiali edili, sia per l’individuazione delle tecniche di restauro, che potrebbero trovare applicazione in alcune sue opere di grande valore. Tra queste il complesso di Campo dei Fiori a Varese, oggi abbandonato e in gravi condizioni di degrado.

(Pierfrancesco Sacerdoti, ideatore dell’iniziativa)

Palazzina Salmoiraghi, Milano (“Emporium”, 1917) Villa Galimberti, Stresa (“Emporium”, 1917) Mausoleo Faccanoni, Sarnico (“Emporium”, 1917)

L’ARTISTA +
1984f3_d602cdc82ccf473eb8528d084eaf1924~mv2_d_1604_2127_s_2Allievo all’Accademia di Belle Arti di Brera di Camillo Boito, si mise in luce con il primo premio al concorso internazionale di architettura di Torino nel 1890. Era già un professionista affermato: infatti in quegli anni aveva progettato l’ossario di Palestro ed alcuni edifici ad uso abitativo a Milano. Ma con la realizzazione del palazzo Castiglioni nel 1901-1903 divenne la personalità di maggior spicco del liberty milanese. Sommaruga fu l’unico degli architetti italiani di linea modernista a creare uno stile proprio e personale[senza fonte], vigorosamente plastico ma interessato anche a criteri di funzionalità. Sommaruga sembra aver esercitato una grande influenza sulla formazione di Antonio Sant’Elia, infatti molti elementi dinamici del futurista furono anticipati nel Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese, mentre il Mausoleo Faccanoni nel cimitero di Sarnico del 1907 sembrerebbe fosse servito all’architetto futurista come ispirazione per il progetto del 1912 per il cimitero di Monza. Tra le sue opere più significative vanno ricordati il palazzo Castiglioni a Milano (1900-1903), la palazzina Salmoiraghi a Milano (1906), gli edifici per la famiglia Cirla a Milano e a Lanzo d’Intelvi, la villa Faccanoni a Sarnico(1907), il Mausoleo Faccanoni a Sarnico (1907) le ville e il mausoleo per la famiglia Faccanoni a Sarnico (1907), la villa Romeo (ora clinica Columbus a Milano) (1911-1913); a Varese il Palace Hotel (tuttora aperto), il Grand Hotel Campo dei Fiori ora Hotel Tre Croci, con stazione d’arrivo.

 

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Art Dèco. Gli anni ruggenti in Italia http://www.italialiberty.it/mostraartdeco/ http://www.italialiberty.it/mostraartdeco/#comments Fri, 08 Jul 2016 10:24:13 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11199 – IN CORSO DI AGGIORNAMENTO – Venerdì 12 ag […]

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– IN CORSO DI AGGIORNAMENTO –

Venerdì 12 agosto, alle 21.30, presso il Grand Hotel Gallia di Milano Marittima, si svolgerà l’ultimo incontro in programma prima della grande festa di Ferragosto in riva al mare: l’anteprima nazionale della mostra 2017 organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmio di Forlì ai Musei San Domenico dal titolo Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia. Interverranno Roberto Pinza, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Gianfranco Brunelli, direttore generale delle mostre dei Musei San Domenico, e Marco Antonio Bazzocchi, docente di Letteratura Contemporanea all’Università di Bologna; conduce la serata Giovanni Vestrucci

www.mostrefondazioneforli.it

Sarà dedicato all’Art Decò l’evento espositivo che i Musei San Domenico di Forlì ospiteranno nel 2017. L’annuncio è stato dato dall’organizzatore e coordinatore delle rassegne Gianfranco Brunelli, nella conferenza di verifica sulla mostra  “Piero della Francesca, indagine di un mito”,

Se la mostra ”Liberty. Uno stile per l’Italia moderna” ha indagato sull’esuberante movimento cultural-artistico sorto in Europa fra la fine dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento, “come risposta concreta e tangibile all’esigenza di superare lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del XIX secolo”, l’Art Decò (nome derivato per estrema sintesi dalla dizione di “Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne” tenutasi a Parigi nel 1925) è stato un fenomeno del gusto che ha interessato sostanzialmente la seconda e terza decade del XX secolo. L’Art déco è uno stile sintetico e al tempo stesso aerodinamico, turgido e opulento, evidentemente “toccato” dall’austerità imposta dalla prima guerra mondiale fino alla grave crisi del 1929. Alcuni degli artisti che si faranno ammirare al San Domenico nel 2017 sono Pablo Picasso, Henri Matisse (entrambi con 2 o 3 opere in stretta relazione con l’Art Dèco) e Tamara De Lempicka, senza dimenticare gli italiani Giò Ponti, Felice Casorati e Arturo Martini. Come già avvenuto con il Liberty, l’Art Déco non sarà solo pittura ma anche decorazione, cinema, architettura e moda. Questa fascinazione decorativa non toccò solo la Francia e l’Italia, ma altri paesi occidentali come gli Stati Uniti d’America (il Chrysler Building di New York è uno degli edifici simbolo del movimento) e il Canada. Matthew Barney  racconta l’Art Dèco ambientato al Chrysler Building con l’opera The Cremaster Cycle 3.

 

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Sarà inaugurata il 1 agosto alle ore 21:00 la mostra fotografica ‘‘Italian Liberty’’ che vede i Magazzini del Sale Cervia come prima location dell’esposizione itinerante. Parteciperanno il curatore Andrea Speziali che racconterà al pubblico la storia degli edifici Art Nouveau coinvolti, l’assessore alla Cultura di Cervia, Roberta Penso e il Sindaco Luca Coffari.

In seguito al successo del premio fotografico internazionale ‘‘Italian Liberty’’, l’organizzazione del concorso, Aitm Art, in collaborazione con l’associazione Menocchio e il Comune di Cervia, hanno pensato e voluto la mostra fotografica nel fascinoso contesto dei Magazzini del Sale a Cervia.

La mostra proseguirà sino al 10 agosto.

Verranno esposte le stampe delle 33 immagini vincitrici delle tre edizioni del premio (svoltesi dal 2013 al 2015) con la proiezione di quattro importanti video che raccontano l’Art Nouveau a Milano, Viareggio, Livorno (con le Terme del Corallo), Cervia con villa Righini e la Lombardia con diversi edifici storici.
Un emozionante viaggio a ritroso nel tempo nel quale il fruitore potrà rivivere il fascino della Belle Époque con l’occhio dei fotografi vincitori che hanno saputo raccontare con la tecnica della fotografia e del video uno tra gli stili più seducenti del Novecento: L’Art Nouveau.

Si scorgeranno nel percorso espositivo opere che rappresentano tutto il Paese: il Casinò di San Pellegrino Terme, il chiosco Ribaudo a Palermo, la Villa Ruggeri sul lungomare di Pesaro, le scalinate Liberty di palazzi milanesi, il teatro Ambra Jovinelli a Roma (tra i pochi edifici Liberty della città eterna), Villa Masini a Montevarchi (location del film ‘‘La vita è bella’’ di Roberto Benigni), Villa Zanelli a Savona, vari palazzi dell’Emilia-Romagna ed altro ancora.
La mostra ‘‘Italian Liberty. Il sogno europeo della grande bellezza’’ che prende il nome dall’omonima monografia edita da Cartacanta Editore è curata dal Direttore Artistico del premio, Andrea Speziali con la partecipazione di Cecilia Casadei per la critica fotografica.
Locandina bassa

Durante la mostra si dà vita ad approfondimenti molto importanti.

Ecco la cornice di appuntamenti dal titolo
‘‘Il tramonto del Liberty, l’alba dell’Art Déco’’

2 agosto
‘‘Art Nouveau. Carattere generale della corrente artistica e delle sfumature nei diversi paesi dal Liberty, Secessione Viennese, Jugendstil e Modernismo’’
Si parlerà anche della recente scoperta della cabina di ascensore installata fino al periodo franchista nella famosa Casa Batllò di Barcellona e rinvenuta a Palarmo l’anno scorso.

3 agosto
‘‘L’Art Nouveau nell’architettura, arti grafiche, arti applicate, pittura e scultura’’
Il racconto di grandi artisti e aziende italiane e straniere a confronto tra Liberty, Secessione, Art and Craft e Modern Style che hanno dato carattere allo stile più elegante e seduttivo tra fine Ottocento e primi Novecento.

4 agosto
‘‘Romagna Art Déco’’
Nella scia del progetto ITALIAN LIBERTY Speziali, autore altresì di ‘‘Romagna Liberty’’ (Maggioli 2012) racconterà con la proiezione di foto e video lo stile Déco dalla Romagna all’Italia, avvalendosi anche della proiezione del terzo ciclo dei Cremaster di Mattew Barney in vista della grande mostra che sarà allestita nel 2017 ai Musei San Domenico di Forlì. Si parlerà della fortuna artistica nelle arti applicate, specie nel mobilio, fino all’architettura e alla grafica del manifesto e della ceramica.

8 agosto
‘‘Il Futurismo di Mirko Vucetich. Verso la Partita a scacchi con personaggi viventi’’ Abbandonando per un attimo il Liberty si racconta al pubblico la figura di Mirko Vucetich, poliedrico artista di origini dalmate. Noto in tutto il mondo per aver ideato e prodotto la famosa Partita a Scacchi di Marostica che riprenderà vita a Settembre nella fascinosa piazza degli Scacchi antistante al palazzo marosticense.
Nel giugno del 1919 fu assunto come architetto presso il Comune di Gorizia e in quella città si accostò al Futurismo. Nell’ottobre del 1919 assieme a Pocarini costituisce il “Movimento futurista giuliano”, il cui manifesto programmatico fu pubblicato ne “L’Eco dell’Isonzo e in “Roma futurista”.

9 agosto
‘‘Giuseppe Sommaruga. Un protagonista del Liberty italiano’’
Verso il 2017 per il Centenario dalla morte e centocinquantesimo dalla nascita si ricorda Sommaruga, architetto e protagonista dello stile floreale in Italia, raccontando al pubblico celebri capolavori situati a Varese (Hotel Campo dei Fiori, in stato di triste abbandono e degrado), Palazzo Viviani (Trieste), Milano, Sarnico, ecc. Si parlerà anche della grande mostra sviluppata su più location (www.mostrasommaruga.it). Accostato al Sommaruga sarà raccontato anche Ulisse Stacchini, noto per la Stazione Centrale di Milano in Art Dèco, del quale sempre il prossimo anno decorrono i Cento anni dalla morte.
10 agosto
‘‘Cielo Liberty nella notte stellata di San Lorenzo’’
Dialogo sotto le stelle nell’atmosfera Art Nouveau.
Dibattito con il pubblico nella magica notte di San Lorenzo. La serata è incentrata sulla figura di Galileo Chini, scomparso 60 anni fa, specie in relazione al ritrovamento dell’acquerello per bozzetto di un maiolicato per villa Lydia a Viserba. Verrà trattato in parte anche il tema dell’esoterismo in vista dei trecento anni della nascita della massoneria (2017).

 

Ingresso libero
Aperto tutti i giorni dalle 20:00 alle 24:00
Per visite guidate e aperture straordinarie:
info@italialiberty.it
oppure
338 5017544

Eventi liberty cervia_2016

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Il liberty in tante lingue http://www.italialiberty.it/libertyintantelingue/ http://www.italialiberty.it/libertyintantelingue/#comments Wed, 06 Jul 2016 21:00:08 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11185 Da venerdì 1° luglio al 31 agosto 2016 a Grado nella Sa […]

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Da venerdì 1° luglio al 31 agosto 2016 a Grado nella Sala Cinema Cristallo di corso Dante Alighieri  29 è allestita la mostra “Il liberty in tante lingue”.
L’ evento espositivo dell’estate gradese rientra nella tradizionale presenza sull’Isola d’Oro della rassegna “Stampa antica”, manifestazione giunta quest’anno all’importante traguardo della maturità del XVIII anno di vita.

Cartolina_2016Un appuntamento imperdibile per collezionisti, appassionati, o semplici curiosi che possono ammirare nell’elegante percorso espositivo materiali e documenti di rara bellezza come bozzetti originali e manifesti pubblicitari, cartoline d’epoca con soggetti italiani e internazionali, grafiche e carte geografiche. Oltre 500 i pezzi esposti per una narrazione di stile e raffinata bellezza in un’epoca di grandi cambiamenti e innovazioni in diversi paesi europei, dall’inizio dell’Ottocento ai primi anni del Novecento. Esposti gli artisti più significativi del periodo nell’area Mitteleuropea, e non solo, come Marcello Dudovich Alphonse Maria Mucha, Leopoldo  Metlicovitz, Tito Corbella, Giovanni Meschini, e ancora Aldo Mazza, Lucien Achille Mauzan e Vittorio Accornero.

La mostra ha l’eccezionale caratteristica di presentare, in un’unica sede, materiali provenienti dal mondo del collezionismo privato italiano e europeo, ecco perché la gran parte delle opere e documenti esposti sono inediti. Uno spaccato storico-culturale di circa un secolo nel quale si avvicendarono grandi fermenti artistici e culturali dalla Secessione all’Art Nouveau, dal Jungenstil al Nieuwe Kunst e Art Decò.

Sport“Evento nell’evento, spiega l’antiquario Federico Ossola, l’esposizione, per la prima volta, di rarissimi menù, veri gioielli in carta di stile ed eleganza, manoscritti, opere d’arte, non solo per la ricercatezza dei piatti proposti, ma soprattutto per le decorazioni pittoriche e grafiche realizzate da grandi artisti.”

I più antichi sono stati realizzati a fine ‘700 e poco dopo l’unità d’Italia e mostrano, tra gli altri, lo stemma Sabaudo. Liste di cibi e vivande sulle tavole delle aristocrazie di sangue e denaro, un tocco imprescindibile di bon ton per cene con ballo, colazioni e pranzi societari. I più recenti narrano della vita dagli anni ’10 e ’50 del ‘900 a bordo di navi da crociera e piroscafi del Lloyd Triestino e altre compagnie di navigazione e lussuosi alberghi. Non mancano menù per congressi internazionali, eventi importanti svoltisi in Italia, Austria in un contesto mitteleuropeo ma anche in Francia e Germania.

A disposizione del pubblico anche il prezioso volume “Pubblicità come Arte” edito da LegAntiqua che propone una selezione di manifesti e bozzetti a colori dal Liberty al Ventennio.

La mostra, realizzata in collaborazione con la Biblioteca statale isontina e il Comune di Grado , resterà aperta con ingresso libero fino al 31 agosto 2016 con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito www.legantiqua.it, scrivendo a antiqua2@leg.it o telefonando ai numeri 0481.537898 oppure 348.2557807.

Cartolina_2016

Cartolina_2016

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Dal Liberty all’Art Dèco in Romagna. Se ne parla a Cervia http://www.italialiberty.it/liberty-artdeco-romagna/ http://www.italialiberty.it/liberty-artdeco-romagna/#comments Wed, 06 Jul 2016 08:06:12 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11172 È in programma giovedì 7 luglio 2016, alle ore 21, un n […]

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È in programma giovedì 7 luglio 2016, alle ore 21, un nuovo appuntamento degli incontri culturali di  Borgomarina Vetrina di Romagna.
“Dal Liberty all’Art Dèco in Romagna nei primi decenni del Novecento”  è il tema della serata culturale in cui verranno anche illustrate le ricerche sui “villini d’epoca” di Cervia
L’incontro si svolgerà nel Piazzale Aliprandi, antistante la seicetensca Torre San Michele.

“DAL LIBERTY ALL’ART DÈCO IN ROMAGNA NEI PRIMI DECENNI DEL NOVECENTO” È IL TEMA DELLA SERATA CULTURALE DI BORGOMARINA VETRINADI ROMAGNA DI GIOVEDÌ 7 LUGLIO, IN CUI VERRANNO ANCHE ILLUSTRATE LE RICERCHE SUI “VILLINI D’EPOCA” DI CERVIA

La prima parte dell’iniziativa vedrà protagonista  Andrea Speziali, giovane studioso e critico d’arte, che si è fatto apprezzare per le sue ricerche, le sue pubblicazioni e per le iniziative espositive legate al Liberty, l’Art Nouveau che ha caratterizzato in ambito europeo le espressioni artistiche e architettoniche, la grafica e l’oggettistica artistica dalla fine Ottocento alla Prima Guerra Mondiale.
Nella seconda parte della serata, a cura di Renato Lombardi, verrà fatto il punto sugli studi, relativi alle ricerche ed iniziative riguardanti i “villini d’epoca di Cervia e Milano Marittima. Sono state sottoposte a salvaguardia sotto il profilo urbanistico, nel 1997, una sessantina di unità edilizie che insitono nel territorio comunale. I “villini” sono stati costruiti nei primi decenni del Novecento. Una parte di questi sono di grande pregio artistico ed architettonico..
La partecipazione all’iniziativa è grattuita. È prevista la proiezione di suggestive immagini d’epoca con il supporto tecnico di Massimo Evangelisti.

Art Nouveau Backgrounds and Frames

Il Liberty si configura come uno stile raffinato, floreale, sinuoso, che ha carattrizzato il gusto e lo stile di vita delle classi borghesi emergenti nel periodo storico precedente il primo conflitto mondiale. Il tramonto del Liberty si accompagna ,dalla seconda metà degli anni Venti, alla nascita e dalla diffusione dell’Art Dèco. L’Art Déco è un forma d’arte trasversale, che deriva  dall’Art Nouveau e che coinvolge, oltre la pittura, molte arti minori e l’artigianato, con lo scopo si opporsi alla pianificazione indotta dalla industrializzazione che ormai aveva invaso tutti gli aspetti della vita.
Il termine Art Déco deriva dalla dizione Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes (Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne), tenuta a Parigi nel 1925. Trionfano la raffinatezza e la decorazione francese applicate a varie categorie di artigianato artistico, dall’ebanisteria, agli accessori di moda, al ferro battuto, al vetro colorato, alla gioielleria ed alle decorazioni. Su queste tematiche Andrea Speziali ha curato di recente l’allestimento di una grande mostra a Sogliano sul Rubicone intitolata:  L’Art Nouveau nella collezione Parenti. La grafica tra fine Ottocento e metà Novecento nel segno Liberty, Art Dèco e Futurista.

Le ricerche, le pubblicazioni, i concorsi fotografici  e le mostre  di Andrea Speziali sul Liberty romagnolo, italiano ed europeo hanno contribuito a sviluppare ulteriormente l’interesse per l’Art Nouveau.

Gli studi e le mostre curate in occasione degli eventi realizzati per il Centenario di Milano Marittima  (2012) e in occasione di “Cervia, spiaggia di Milano per l’EXPO” (2015), hanno contribuito da parte delle realtà istituzionali e culturali cervesi a rinnovare l’interesse per i villini d’epoca.

L’iniziativa Borgomarina Vetrina di Romagna è promossa dal Consorzio Cervia Centro, in collaborazione con le locali Associazioni di categoria (Confcommercio/ASCOM, Confesercenti, CNA e Confartigianato)  e con il Comune di Cervia.

Art Nouveau Backgrounds and Frames

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Censire la bellezza. Liberty segreto a Induno Olona http://www.italialiberty.it/censirelabellezzalibertysegreto/ http://www.italialiberty.it/censirelabellezzalibertysegreto/#comments Fri, 10 Jun 2016 16:05:30 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=11146 Dall’11 al 22 giugno in Sala Bergamaschi una most […]

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Dall’11 al 22 giugno in Sala Bergamaschi una mostra fotografica sull’architettura floreale del paese. L’inaugurazione sabato 11 alle 17,30

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di Mariangela Gerletti (VareseNews)

INDUNO OLONA – C’è il liberty famoso della Birreria Poretti, ma anche quello più nascosto e sconosciuto delle tante ville signorili che costellano il paese, spesso celate agli sguardi dal verde di bellissimi parchi storici. Induno Olona è un vero e proprio giacimento culturale dell’epoca Liberty e dall’11 al 22 giugno sarà possibile scoprirlo grazie alla mostra “Censire la bellezza. Liberty segreto a Induno Olona“.

Indunoliberty webUna cinquantina di fotografie, opera di Davide Niglia, consentiranno al visitatore di compiere un ideale percorso sulle tracce di quanto rimane in paese di quel periodo di forte fioritura architettonica, partendo dalle evidenze più celebrate come la birreria Poretti per arrivare a scorci inediti e segreti di villini e residenze normalmente inaccessibili al pubblico.

Il progetto “Censire la bellezza” è un’ambiziosa opera di ricognizione del liberty minore estesa a tutta la provincia, ideato dalle professoresse Angela Baila e Anna Anzani del politecnico di Milano con la consulenza del professor Eugenio Guglielmi e la collaborazione degli architetti Claudia Caramel e Margherita Guarisco.

L’indagine sul Liberty di Induno Olona è partita nel 2014 ed è stata supportata dall’assessorato alla cultura di Induno Olona, con lo scopo di raccogliere materiale per far luce su un periodo storico affascinante, in cui il paese visse una stagione di grande fermento anche culturale.

“E’ stata una ricerca particolareggiata e appassionante – spiega l’assessore Stefano Redaelli, che ha partecipato attivamente all’indagine – E dobbiamo ringraziare per la loro disponibilità i proprietari che con generosità ci hanno aperto le porte delle loro case. Il materia raccolto, tra fotografia e testimonianze orali e d’archivio, è abbondante e molto interessante e spero che possa costituire la base per realizzare un libro che racconti nel dettaglio quell’epoca d’oro vissuta dal nostro paese tra fine Ottocento e la Prima guerra mondiale”.

In mostra anche materiale originale dell’epoca, come quadri, cartoline, progetti e libri d’art, ma ci saranno anche accenni ad alcune importanti figure storiche dell’epoca, come i pittori decoratori Comolli, Cassani e Castelli, architetti e ingegneri all’opera in paese come Chini e Verganti e protagonisti emonenti della vita del tempo come l’ingegner Crugnola.

La mostra, allestita in Sala Bergamaschi (piazza Giovanni XXIII 4), sarà inaugurata sabato 11 giugno alle 17.30 alla presenza di tutto il gruppo di studiosi che ha collaborato, e sarà visitabile fino al 22 giugno con ingresso libero.

Questi gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

La mostra è realizzata con il patrocinio della Provincia di Varese, della Comunita Montana del Piambello, del Parco del Campo dei fiori e dell’Ordine degli architetti di Varese.
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