Italia Liberty http://www.italialiberty.it a cura di Andrea Speziali Wed, 28 Oct 2020 10:16:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.2.29 PAROLARIO – Doppio incontro con il Novecento. A villa Bernasconi si presenta Vucetich http://www.italialiberty.it/parolariovucetichvillabernasconi/ http://www.italialiberty.it/parolariovucetichvillabernasconi/#comments Wed, 28 Oct 2020 10:16:27 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=31085 Venerdì 30 ottobre, alle ore 18.30, causa virus #covid1 […]

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Venerdì 30 ottobre, alle ore 18.30, causa virus #covid19 sarà pubblicato il video in diretta sulla pagina Facebook di villa Bernsconi a Cernobbio, capolavoro Art Nouveau del 1906 progettato da Alfredo Campanini. Con un evento organizzato dall’Istituzione Parolario con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali MiBACT, Regione Lombardia e Comune di Cernobbio, potete ascoltare e vedere la presentazione della monografia, dal titolo “Mario Mirko Vucetich (1898-1975). Architettura, scultura, pittura, disegno”, a cura di Andrea Speziali, massimo esperto dell’arte Liberty sul Paese; critico d’arte; curatore di molteplici mostre e pubblicazioni in campo artistico di rilievo nazionale, pubblicata ad agosto 2020 per i tipi di “Silvana editoriale”.

Introduce la serata Claudia Taibez, responsabile dell’arte Cultura e Tempo libero presso il Comune, proseguirà l’autore della monografia raccontanto l’artista Mirko Vucetich con una premessa sullo stile Liberty tra Milano e Cernobbio citando i protagonisti principali della corrente artistica di fine Ottocento e primo Novecento. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta della straordinariafigura di Mirko Vucetich fondatore del Movimento Futurista Giuliano assieme a Sofronio Pocarini.

59554258_2278593525553752_5161843660865667072_o LOCANDINA alta Evento FB

Il volume accoglie il primo studio monografico dedicato a Mario Mirko Vucetich, un artista originale di grande versatilità, il cui nome, legato a grandi successi in vita, merita oggi di essere debitamente ricordato.
Di origini dalmate e vicentino d’adozione, si è distinto come architetto, offrendo una personale interpretazione del gusto Liberty e Art Déco in diverse costruzioni come Villa Margherita al Lido di Venezia, Villa del Meloncello a Bologna, o l’innovativa Villa Antolini a Riccione. La sua esuberanza artistica ha dato ottime prove anche in campo scultoreo, accogliendo suggestioni dapprima simboliste poi legate alla poetica del Novecento, di cui offrono testimonianza Il Primo sonno visibile nei Giardini della Biennale e Il Commercio, esposto all’EUR. Dedito anche alla pittura e al disegno, ha partecipato in diverse edizioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, ottenendo premi e riconoscimenti come ritrattista.
Personalità curiosa e poliedrica, Vucetich è stato inoltre poeta, traduttore, scenografo, regista e attore: uno dei suoi lasciti più conosciuti è la celebre Partita a Scacchi di Marostica, progettata nel 1954 con un grande apparato che l’ha resa il grande spettacolo di successo che è ancora oggi.
Il volume introdotto dai saggi di Vittorio Sgarbi e Giorgio Di Genova, è scandito in capitoli tematici, accoglie un ricco catalogo iconografico ed è completato da un regesto delle opere.

Ingresso libero. Entro il 7 settembre l’associazione Italia Liberty regala la pubblicazione a chi ne fa richiesta sul sito: https://www.andreaspeziali.it/prodotto/mariomirkovucetich/

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Trapani, una città con angoli Liberty http://www.italialiberty.it/trapanicittaliberty/ http://www.italialiberty.it/trapanicittaliberty/#comments Sat, 24 Oct 2020 11:08:06 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=31075 di Roberto Manuguerra Il Liberty ebbe vita breve. La su […]

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di Roberto Manuguerra

Il Liberty ebbe vita breve. La sua data di nascita è sancita nel 1893 con la casa Tassel di Victor Horta, a Bruxelles. Si affermò in Europa, con differenti denominazioni: Art Nouveau, Jugendstill, Secessione, Modernismo, Liberty o Floreale. La sua conclusione è indefinita, sfumata come le cose che passano di moda e non si usano più. L’art Nouveau si propose come cultura raffinata “aperta”, come “un’avventura artistica internazionale tra rivoluzione e reazione, tra cosmopolitismo e provincia, tra costante ed effimero, tra sublime e stravagante” (cit. Lara Vinca Masini, studiosa del Liberty). Queste prerogative hanno creato un ambito elitario di fruizione consentendo l’uso dei nuovi linguaggi prevalentemente alle classi privilegiate che in maniera esclusiva hanno aderito al nuovo lessico diventando esse stesse committenti del Liberty, in linea con gli stili di vita già definiti dalla Belle Époque. La diffusione non fu capillare ma appannaggio delle aree “territoriali” più sviluppate, quelle, cioè, che possedevano un’economia industriale capace di sostenere i costi ma, soprattutto, utilizzava l’aspetto autoreferenziale della moda imperante. Trapani, a fine ’800, era un’attendibile interprete nell’economia industriale e mercantile della Sicilia occidentale, rappresentata da una classe dirigente che amava le avanguardie, ma era anche sollecitata da modelli elitari, esclusivi e aristocratici, e negli anni della trasformazione urbanistica post unitaria e del conseguente rinnovamento edilizio, costruì le proprie nuove dimore, gli chalet e le ville di campagna utilizzando i canoni rappresentativi dell’Art Nouveau. Edifici di efficace effetto, “usciti” in prevalenza dalle matite di pochi professionisti sensibili alle nuove suggestioni del mercato. A esordire in questa avventura architettonica è l’ingegner Giuseppe Manzo col villino e la cappella dell’On. Nunzio Nasi, sull’omonimo scoglio (1898-1899), cui seguono il prospetto di casa Agueci, in Via San Michele (1907) e il prospetto di casa Occhipinti in via Ammiraglio Staiti (1912). Quella di Alberto La Barbera in Via Osorio, fu invece la prima casa liberty di Francesco La Grassa autore anche, qualche mese dopo, del disegno della “Casa Verde” dei fratelli Ferrante di Via Vespri. Progettista raffinato, allievo di Ernesto Basile, teorico dell’architettura, architetto e urbanista, La Grassa è stato il più prolifico dei progettisti trapanesi, protagonista della parabola liberty autoctona, che ha percorso interamente da alcune più timide produzioni (casa Brigiano di via Rocco Solina, casa del Notaio Triolo in via Fardella) fino ai più famosi progetti dello Chalet Fiorino (la Casina delle Palme) del 1920, casa Montalto (1924) e Palazzo delle Poste, inaugurato nel 1927; oltre, le recondite Villa Laura D’Alì (ora in rovina sulla via Villa Rosina), la splendida Villa Ricevuto che si erge ancora sulla rocca dell’Argenteria e Villa Platamone (già villa Barresi) sull’anonima via Antonio Amaro.
Tra questi progetti s’inseriscono alcune eleganti realizzazioni di edilizia funeraria (Cappella Lonero, Cappella Lombardo), di chioschi, mostre, inferriate e decorazioni murarie, opere di “maestri d’arte” che hanno riempito di suggestioni le facciate degli edifici trapanesi, quando la traccia lasciata dall’esecutore veniva considerata un valore aggiunto che marchiava eternamente l’opera edilizia.

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Alberto Angela annuncia la prima mostra virtuale in 3D sull’Italia ritrovata http://www.italialiberty.it/albertoangela3d/ http://www.italialiberty.it/albertoangela3d/#comments Mon, 12 Oct 2020 17:41:22 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30980 E’ la prima volta che viene collegato un archivio […]

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E’ la prima volta che viene collegato un archivio ad uno spazio espositivo digitale in 3D senza la collocazione fisica di una mostra. Lo fa Enit-Agenzia Nazionale del Turismo aprendo virtualmente le porte del proprio archivio storico con migliaia di ritrovamenti in un’esposizione globale totalmente digitale e anche in inglese intitolata “Enit e l’Italia. Una gran bella storia”. Ad aprirla Alberto Angela che ricorda come “l’Italia abbia la maggiore biodiversità culturale presente sul Pianeta, 3mila anni di civiltà ininterrotti, cosa che gli altri Paesi non hanno. Ed è nostro dovere conservare questo patrimonio affinché arrivi integro alle generazioni future, ancora non nate e che potranno sentirsi stimolate da questi collegamenti storici. Custodire questo patrimonio vuol dire anche mettere in luce le meraviglie che lo costituiscono. Attraverso le opere del passato riceviamo valori che ci aiutano a vivere il presente per indirizzare il futuro. La missione di Enit è fondamentale per rimanere sulla stessa lunghezza d’onda delle generazioni passate” dichiara il divulgatore scientifico, conduttore televisivo Alberto Angela nel corso del lancio delle Mostre Virtuali Enit.

“La forgia dell’ospitalità italiana passa da Enit. Il turismo oggi muove l’economia ed è un’attività scientifica, settorializzata e segmentata, diventando un prodotto che coinvolge non solo fattori materiali, tangibili (trasporti, ristoranti, ecc.), ma che comprende e valorizza anche fattori immateriali, come le tradizioni, la cultura locale, il senso di appartenenza, le emozioni. Fattori che esaltando l’unicità delle località turistiche hanno un ruolo determinante sulle scelte dei viaggiatori” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

“L’industria dell’accoglienza segue una linea tendenziale ascendente: in 100 anni il movimento turistico è esploso da 900mila visitatori nel 1911 a quasi 64 milioni di arrivi odierni. L’apporto al sistema economico dal 1924 ad oggi è passato da 2 miliardi e mezzo di lire a quasi 42 miliardi di euro. Negli anni Cinquanta e Sessanta l’Enit entrò nel mondo del cinema per produrre cortometraggi di promozione turistica e inoltre lanciò i notiziari di settore nella Radio Nazionale sin dal 1927. Esisteva un consorzio di vendita di pacchetti turistici  negli anni ’20 tra Enit e Ferrovie ad esempio”. Così il Direttore Enit Giovanni Bastianelli ricordando anche il primo presidente Enit Luigi Rava, Ministro delle Finanze e dell’Istruzione che già al tempo esaltava il ruolo dell’ambiente e dei beni culturali.

“Enit rimise in circolo la cultura: per l’ente lavorarono grafici e pittori di fama diversa e provenienti da ambienti diversi. Le pellicole dell’Enit, presentate alle maggiori rassegne del settore e realizzate con la volontà di trascendere i documentari sull’Italia allora disponibili, furono affidate ad autori d’eccezione. raccontano, tra gli altri, nel loro saluto ad Enit, gli ambasciatori internazionali che organizzeranno eventi dedicati alla mostra Enit nelle sedi delle ambasciate in giro per il mondo” dichiara la Direttrice Marketing Enit Maria Elena Rossi

A ricordare l’importanza di Enit le ambasciate italiane all’estero intervenute per la presentazione del lancio della mostra dell’Agenzia Nazionale del Turismo. Tra gli altri a ricordare il contributo di Enit alla promozione dell’Italia l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano secondo il quale “il ruolo di Enit emerge anche all’interno della Federazione Russa. L’Agenzia è presente con un ufficio di rappresentanza fino dal 1997 poco dopo il Crollo dell’Unione Sovietica. E ha sempre compreso le potenzialità di una popolazione di 150 milioni di abitanti tutti appassionati a quanto l’Italia può offrire. E grazie all’intensa attività Enit, che fa leva sul tradizionale amore che lega le nostre culture, è riuscita a far diventare la Penisola una delle prime tre nazioni preferite dai viaggiatori russi.. Già nel 1921 Enit aveva intuito la possibilità di influenzare i flussi turistici dall’estero attraverso campagne. Una strategia vincente e lo è ancora” sostiene l’ambasciatrice italiana in Francia Teresa Castaldo. “Enit è protagonista in Belgio insieme alla rete estera del Ministero degli Esteri, svolge un lavoro encomiabile per la produzione istituzionale economico culturale e turistica. Il Belgio ama l’Italia e una comunità di 500mila italiani. sostiene l’ambasciatrice italiana in Belgio Elena Basile. Sostegno ad Enit anche dall’ambasciatore italiano in Brasile Francesco Azzarello: “Enit è la nostra stella, la nostra bandiera per il turismo e confidiamo di riprendere presto i rapporti con enormi flussi dal Brasile all’Italia”. L’ambasciatore italiano a Tokyo Giorgio Starace rammenta che le “straordinarie bellezze del nostre Paese vengono celebrate attraverso il lancio della mostra virtuale Enit in Italia. Ci sono dati incoraggianti, solo nel 2019 sono stati oltre 2 milioni e mezzo i turisti giapponesi che hanno visitato l’Italia nel 2019 e la Penisola è stata la prima destinazione europea per i turisti giapponesi l’anno scorso”. L’ambasciatore italiano a Vienna Sergio Barbanti: “Enit ha un compito difficile che assolve con pazienza e tenacia e infatti l’Italia è per gli austriaci la prima meta delle vacanze”. Anche l’ambasciatrice in Australia Francesca Tardioli elogia “Enit e Italia, una storia che ha superato il secolo. Il turismo verso l’Italia ha portato nel 2019 quasi un milione e mezzo di viaggiatori australiani e neozelandesi. Le restrizioni ci fanno sentire ancora di più la voglia di Italia, sperando di poterla raggiungere il prima possibile”.

 

La mostra è un unicum perché è il risultato di un progetto di innovazione digitale dove un archivio storico dialoga direttamente con una piattaforma 3D. Questo permette ad Enit di avere uno spazio virtuale di proprietà – come se realmente fosse un luogo espositivo – dove organizzare e allestire infinite mostre attingendo direttamente dal proprio patrimonio culturale. La valorizzazione del patrimonio acquisisce così una dimensione interattiva, tecnologica e globale mai raggiunta prima.

Ci si potrà muovere a 360 gradi e lanciare approfondimenti in audio guida e utilizzare materiali multimediali che interagiscono tra loro a celebrare il genio italiano e l’evoluzione sociale della Penisola, influenzata dallo sviluppo turistico. Tra le opere che si incontreranno anche i manifesti storici e le foto con estratti dei lavori documentaristici cinematografici commissionati da Enit al celebre regista italiano Luciano Emmer, che raccontavano le bellezze dell’Italia attraverso lo storytelling dei sentimenti. E poi le campagne pubblicitarie firmate dai migliori designer degli anni ’30-’40-’50, che hanno indirizzato l’Italia verso la ripresa post bellica e ora post Covid e siglato alleanze strategiche con importanti enti statali del comparto turistico, promosso concorsi e campagne fotografiche per documentare lo stato d’essere delle risorse italiane. La mostra è visibile sulla piattaforma www.mostrevirtuali.enit.it. L’evento celebra anche l’ente più antico d’Italia con il ruolo fondamentale svolto in oltre cento anni di storia di promozione turistica. Fondato nel 1919 con il compito di far conoscere e appassionare l’estero all’Italia come destinazione turistica d’eccellenza, Enit continua a lavorare per elevare la quantità e la qualità dei flussi di visita nel nostro Paese e raccontarne e influenzarne la storia. La mostra si strutturata in quattro sezioni tematiche con sei stanze in un viaggio virtuale lungo l’Italia e una panoramica fotografica tratta dall’Archivio che ripercorre la Penisola dal Nord a Sud.

Enit ha avviato inoltre la digitalizzazione di oltre 30mila reperti ad oggi, su un patrimonio di 100mila ritrovamenti di inestimabile valore storico e artistico, una parte di quali sono contenuti nel libro “Promuovere la Bellezza” il libro-evento con cui Enit ha festeggiato i 100 anni e curato dal ricercatore Manuel Barrese, frutto di oltre un anno di ricerche storiografiche e di analisi di migliaia di diapositive, manifesti e vetrini che hanno ricostruito di uno spaccato dell’Italia dai tratti inediti ed eterogenei e riportato alla luce i manifesti storici di artisti contemporanei: Dudovich, Cambellotti, Boccasile, Retrosi, Mino Delle Stile. Tutto il materiale confluirà in un archivio storico digitale che insieme all’Open Library con il materiale fotografico delle Regioni Italiane costituirà il più qualificato patrimonio sul turismo italiano.

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Alla scoperta dello stile Liberty e Art Déco dei ftatelli Alessandro e Mario Mirko Vucetich a Catania http://www.italialiberty.it/pvucetichcatania/ http://www.italialiberty.it/pvucetichcatania/#comments Wed, 07 Oct 2020 21:36:37 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30973 Alla scoperta dello stile Liberty e Art Déco di Mirko V […]

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Alla scoperta dello stile Liberty e Art Déco di Mirko Vucetich a Catania.
L’Associazione Etna ‘ngeniousa è lieta di presentare la monografia di Andrea Speziali

MARIO MIRKO VUCETICH. 1898-1975
ARCHITETTURA, SCULTURA, PITTURA, DISEGNO
Introduzione della prof.ssa Maria Teresa Galizia (MURA)
 Ne dialogherà con l’autore la dott.ssa Matilde Russo.

 

LOCANDINA alta Invito _ Evento FB

A Catania, Sabato 10 ottobre, alle ore 11.00, presso la villa Zingali Tetto, in via Etna 742, con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali MiBACT, avrà luogo la presentazione della monografia, dal titolo “Mario Mirko Vucetich (1898-1975). Architettura, scultura, pittura, disegno”, a cura di Andrea Speziali (massimo esperto dell’arte Liberty sul Paese; critico d’arte; curatore di molteplici mostre e pubblicazioni in campo artistico di rilievo nazionale) pubblicata da Silvana editoriale ad agosto 2020.
Introcduce la prof.ssa Maria Teresa Galizia (MURA)
 dialogando con l’autore e la dott.ssa Matilde Russo.

Al termine della presentazione sarà possibile visitare la Villa Zingali Tetto, capolavoro del Liberty catanese.
 L’evento si svolgerà esclusivamente su prenotazione e per un numero limitato, in osservanza delle disposizioni vigenti.
Mascherina obbligatoria.

INGRESSO LIBERO
Si ringrazia l’Università di Catania, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAR) e il Museo della Rappresentazione (MURA) per la disponibilità e l’ospitalità.

PRENOTAZIONE
: asso.etnangeniousa@gmail.com
 – 338.1441760

LA MONOGRAFIA – Il volume accoglie il primo studio monografico dedicato a Mario Mirko Vucetich, un artista originale di grande versatilità, il cui nome, legato a grandi successi in vita, merita oggi di essere debitamente ricordato. Di origini dalmate e vicentino d’adozione, si è distinto come architetto, offrendo una personale interpretazione del gusto Liberty e Art Déco in diverse costruzioni come Villa Margherita al Lido di Venezia, Villa del Meloncello a Bologna, o l’innovativa Villa Antolini a Riccione. La sua esuberanza artistica ha dato ottime prove anche in campo scultoreo, accogliendo suggestioni dapprima simboliste poi legate alla poetica del Novecento, di cui offrono testimonianza Il Primo sonno visibile nei Giardini della Biennale e Il Commercio, esposto all’EUR. Dedito anche alla pittura e al disegno, ha partecipato in diverse edizioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, ottenendo premi e riconoscimenti come ritrattista.
Personalità curiosa e poliedrica, Vucetich è stato inoltre poeta, traduttore, scenografo, regista e attore: uno dei suoi lasciti più conosciuti è la celebre Partita a Scacchi di Marostica, progettata nel 1954 con un grande apparato che l’ha resa il grande spettacolo di successo che è ancora oggi.
Il volume introdotto dai saggi di Vittorio Sgarbi e Giorgio Di Genova, è scandito in capitoli tematici, accoglie un ricco catalogo iconografico ed è completato da un regesto delle opere

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Sabato 3 ottobre una Passeggiata Liberty a Reggio Emilia http://www.italialiberty.it/passeggiatareggioliberty/ http://www.italialiberty.it/passeggiatareggioliberty/#comments Sat, 26 Sep 2020 22:08:31 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30923 Passeggiata Liberty a Reggio Emilia Sabato mattina 03 O […]

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Passeggiata Liberty a Reggio Emilia

Sabato mattina 03 Ottobre 2020

 

Una piacevole passeggiata culturale alla scoperta degli edifici Liberty della città in collaborazione con l’Associazione Italia Liberty.

La guida culturale ci guiderà in un itinerario inconsueto: entreremo in luoghi poco conosciuti dal grande pubblico, fuori dagli itinerari tradizionali, ma molto significativi. Alcune dimore apriranno eccezionalmente le loro porte: ci si immergerà così in atmosfere esemplari e suggestive.

Villa Zironi. Si tratta del più bel villino signorile tra quanti furono costruiti negli anni Venti lungo i viali di circonvallazione. Vero gioiello dell’architettura di stile eclettico-liberty. L’edificio fatto erigere dal professor Zironi su disegno di Guido Tirelli, fu terminato nel 1928. Modelli rinascimentali e variazioni liberty si alternano nella composizione; nel complesso l’immagine è maestosa.

Ex Palazzo del Capitano ora Hotel Posta. I cinquecento anni di ospitalità nel Palazzo del Capitano del Popolo, ora Hotel Posta, sono una storia appassionante che si intreccia indissolubilmente con quella della città.

Il palazzo costruito sul finire del XIII secolo al centro esatto dell’esagono,  rappresenta un documento storico che permette di compiere un viaggio affascinante nella storia dell’arte e dell’architettura: dal romanico al liberty con il contributo novecentesco di un grande progettista come Guido Tirelli . Si visiterà la meravigliosa sala breakfast in stile liberty e il caffè dell’Hotel, dove si potranno ammirare i magnifici arredi di gusto liberty floreale che fino agli anni Trenta avevano ornato i locali della famosa pasticceria Nazzani e che, accuratamente restaurati, furono successivamente inseriti nella splendida location dell’Hotel Posta.

Il Salone dei Banchetti :  La sala, che si trova nell’ex Palazzo del Capitano,  custodisce nove grandi tele, realizzate dal pittore Giuseppe Tirelli e raffiguranti le allegorie dei mesi, inserite a notevole altezza nel decoro architettonico. Nel 1910 il pittore reggiano Giuseppe Tirelli inizia la decorazione della sala banchetti (allora Albergo Posta). I dipinti rappresentano lo svolgersi delle stagioni, raffigurate nel succedersi dei mesi.

La passeggiata terminerà con un pranzo presso il “Macramè”, nella splendida cornice di Palazzo Busetti, nato per volere di un’antica famiglia nobiliare di tessitori e commercianti di seta: i conti Busetti.

La costruzione, iniziata nel 1657, terminò nel 1674. Al progetto di questo importante esempio di architettura residenziale secentesca, attribuito all’architetto romano Bartolomeo Avanzini, partecipò anche il celebre Lorenzo Bernini.

 

tour liberty 03.10 tour liberty 03.10

Prezzo per persona: Eur 60

(minimo 20 pax)

Il prezzo comprende:

-Guida culturale

-Visite interne ed esterne degli edifici menzionati nel programma

-Pranzo presso il ristorante Macramè

 

Per prenotazioni contattare il numero: 338 8796888

www.emilitalytravel.it

 

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Alla scoperta dello stile LIBERTY in Italia con il massimo esperto in materia http://www.italialiberty.it/scopertastileliberty/ http://www.italialiberty.it/scopertastileliberty/#comments Mon, 21 Sep 2020 23:07:28 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30906 Venerdì 2 ottobre alle ore 17 presso il Grand Hotel Dei […]

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Venerdì 2 ottobre alle ore 17 presso il Grand Hotel Dei Cesari di Anzio è in programma la conferenza di apertura “Il Liberty ad Anzio e Nettuno”, la manifestazione culturale organizzata dall’associazione Cittainsieme con il patrocinio delle città di Nettuno ed Anzio.
 
La conferenza, con l’ulteriore patrocinio del Ministero per i Beni Culturali MiBACT, sarà tenuta dal PhD Andrea Speziali, divulgatore scientifico, critico, scrittore, curatore di mostre e pubblicazioni d’arte e Presidente dell’associazione culturale nazionale Italia Liberty.
 
Dopo una breve presentazione del programma della manifestazione da parte di Claudio Tondi, presidente di Cittainsieme, prenderà la parola Andrea Speziali che affronterà la narrazione di quello che fu l’Art Nouveau, stile Liberty in Italia, raccontandone le grandi esposizioni e i vari settori in cui esso si diffuse: l’Architettura, la Pittura, la Scultura, il Disegno, la Musica e la Poesia.
 
L’occasione si presterà poi perfettamente per presentare la recentissima monografia curata dallo stesso Speziali dal titolo “Mario Mirko Vucetich (1898-1975). Architettura, scultura, pittura, disegno” (pubblicata ad agosto 2020 presso Silvana Editoriale). Il volume è introdotto da due saggi di Vittorio Sgarbi e Giorgio Di Genova con una presentazione di Paolo Baratta ed è scandito in capitoli tematici; offre un ricco catalogo iconografico e si completa con un regesto delle opere.
 
Il libro è particolarmente interessante perché costituisce il primo studio monografico su Vucetich, artista originale e di grande versatilità la cui figura, anche per i grandi successi ottenuti in vita, continua a meritare di essere studiata e conosciuta.
 
Vucetich era di origini dalmate e vicentino d’adozione, si distinse come architetto offrendo una personale interpretazione del gusto Liberty e dell’Art Déco quando di dedicò a edifici come Villa Margherita al Lido di Venezia, Villa del Meloncello a Bologna e l’innovativa Villa Antolini a Riccione.
 
La sua esuberanza artistica dette ottimi risultati anche nella scultura, accogliendo suggestioni dapprima simboliste poi legate alla poetica del Novecento di cui sono testimonianze “Il Primo sonno” installato nei Giardini della Biennale di Venezia e “Il Commercio” esposto all’EUR a Roma.
 
Quando Vucetich si dedicò alla pittura e al disegno, partecipando a diverse edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, ottenne premi e riconoscimenti pure come ritrattista. Insomma una personalità curiosa e poliedrica cimentatasi anche nella poesia, nelle traduzioni, nella scenografia, nella regia e perfino nella recitazione.
 
A lui si deve infine la progettazione, nel 1954, del grande apparato scenografico per la rievocazione storica della celeberrima Partita a Scacchi con personaggi umani che si svolse sul selciato disegnato a scacchiera di piazza Castello a Marostica (Vicenza) cinquecento anni prima per dirimere senza spargimento di sangue una contesa amorosa; dagli anni 50 questo spettacolo si rinnova con immutato successo di pubblico.
 
Saranno proiettate suggestive immagini d’epoca e sarà offerto ai presenti un calice di assaggio del pregiatissimo vino Bozzovich, prodotto dall’azienda Ocone vini, contradistinto dall’eticjhetta in stile Art Nouveau.
LOCANDINA bassa ris Anzio 2 ottobre 2020
 
Ingresso gratuito. Per consentire una corretta gestione del distanziamento è indispensabile confermare in anticipo la partecipazione comunicandola al numero 331 6037409.
 
LUOGO: Hotel Dei Cesari, via Mantova 3, Anzio. Maggiori informazioni sul sito: www.italialiberty.it

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NAPOLI LIBERTY. “N’ARIA ‘E PRIMMAVERA” http://www.italialiberty.it/mostranapoliliberty/ http://www.italialiberty.it/mostranapoliliberty/#comments Sun, 20 Sep 2020 22:01:12 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30894 Una mostra con più di settanta opere, che testimonia la […]

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Una mostra con più di settanta opere, che testimonia la straordinaria originalità dello stile Liberty a Napoli nelle sue più varie espressioni, tra dipinti, sculture, oggetti preziosi di oreficeria e della lavorazione delle pietre dure ma anche grafica e manifesti pubblicitari.

Alla pari di Parigi, Berlino e Londra, Napoli è capitale della modernità e si distingue per la sua recezione allo stile nuovo, Liberty o Floreale, spaziando dalle arti maggiori alle arti applicate, con un successo ottenuto nelle occasioni delle Esposizioni Nazionali e Internazionali.

Il percorso della mostra è in armonia con il Palazzo, ristrutturato negli anni Venti del Novecento, con decorazioni in stile Liberty.

Un interessante sguardo sul soggiorno a Napoli di Felice Casorati, che prese parte alle prime esperienze dell’avanguardia secessionista, appoggiando le iniziative delle mostre giovanili.

Napoli, agosto 2020 – Le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, presentano dal 25 settembre 2020 al 24 gennaio 2021 la mostra Napoli Liberty. N’aria ‘e primmavera, a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca e con l’allestimento di Lucia Anna Iovieno.

Con più di settanta opere, tra dipinti, sculture, gioielli e manifatture varie, la mostra mette in luce la diffusione dello stile modernista e i caratteri originali della arte a Napoli nel periodo che va dal 1889 al 1915.

Espressioni diverse, alcune insolite, altre straordinarie, di quella che l’architetto e critico d’arte Alfredo Melani definì: “un’arte nuova, stile nuovo, stile moderno, stile Liberty, stile floreale, in quanti modi questo movimento

Napoli, agosto 2020 – Le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, presentano dal 25 settembre 2020 al 24 gennaio 2021 la mostra Napoli Liberty. N’aria ‘e primmavera, a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca e con l’allestimento di Lucia Anna Iovieno.

Con più di settanta opere, tra dipinti, sculture, gioielli e manifatture varie, la mostra mette in luce la diffusione dello stile modernista e i caratteri originali della arte a Napoli nel periodo che va dal 1889 al 1915.

Espressioni diverse, alcune insolite, altre straordinarie, di quella che l’architetto e critico d’arte Alfredo Melani definì: “un’arte nuova, stile nuovo, stile moderno, stile Liberty, stile floreale, in quanti modi questo movimento

estetico è indicato!”, una vera ventata di giovinezza, proprio “n’ aria ‘e primavera” come quella che soffia nei popolarissimi versi di Marzo (1898) di Salvatore Di Giacomo.

La mostra

La mostra si apre con una sala dedicata ai dipinti del soggiorno a Napoli di Felice Casorati, che preludono, nelle sale successive, le opere dei protagonisti di quel movimento d’avanguardia, denominato Secessione dei 23, nato a partire dal 1909 per iniziativa di Edgardo Curcio, Francesco Galante, Odoardo Pansini, Raffaele Uccella e Eugenio Viti, insieme agli scultori Costantino Barbella, Filippo Cifariello e Saverio Gatto.

Uno spazio rilevante viene riservato alle arti applicate che, durante la stagione del Liberty, s’integra con le arti maggiori in una prospettiva di produzione moderna nella nuova era del consumo. Sarà esposta La fontana degli Aironi (1887), lezione esemplare di Filippo Palizzi, anticipatore in tale ambito artistico che seppe infondere alle generazioni successive le basi di un decisivo rilancio nel campo delle manifatture.

Nel Museo Scuola Officina (ora Museo Artistico Industriale), all’inizio del Novecento, i maestri e gli allievi dei laboratori dell’Officina della Ceramica e Stipetteria si attivano nella produzione di oggetti in sintonia con le manifatture esposte all’Esposizioni Universali e, seguendo i moderni canoni Liberty, realizzano decori floreali e linee “a colpo di frusta”, tipici del nuovo stile.

Anche presso la Scuola d’arte di Sorrento la produzione dei mobili ad intarsio si aggiorna in maniera originale e moderna. In mostra sono presenti due opere di Almerico Gargiulo, un maestro-intagliatore che lavora il legno intarsiato seguendo linee tondeggianti, alla maniera di Carlo Bugatti.

Saranno esposti anche manifatture di altissimo pregio, nel settore dell’oreficeria preziosa e delle manifatture delle pietre dure (corallo, madreperla e tartaruga), genere in cui Napoli diviene prima in Europa.

Qui si potranno ammirare i gioielli di Emanuele Centonze, Gaetano Jacoangeli e Vincenzo Miranda, famosi in tutta Europa per diademi, spille, fermagli dalle infinite varianti. Sarà rappresentata anche la Scuola del Corallo di Torre del Greco, distintasi per una lavorazione raffinata, eclettica e moderna delle pietre dure, applicata ad oggetti di valore funzionale, molto richiesti dal mercato, quali bottoni, portagioie e pettenesse.

In questa sezione è centrale il dipinto Seduzioni (1906), di Vincenzo Migliaro, immagine guida della mostra, il cui soggetto è una vetrina della gioielleria Jacoangeli, dove si scorge una figura femminile che lascia trapelare la sua intensa emotività davanti a quegli oggetti del desiderio.

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Informazioni

Dove
Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Via Toledo 185
Napoli

Periodo
Apertura gratuita al pubblico: giovedì 24 settembre 2020 dalle 17:00 alle 21:00 (ultimo ingresso alle 20:30).
Durata: dal 25 settembre 2020 al 24 gennaio 2021.

Orari
Da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30).
Sabato e domenica dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:30).
Chiuso il lunedì.

Ingresso
Biglietto congiunto valido per la visita alle mostre temporanee e alle collezioni permanenti acquistabile direttamente in biglietteria e su TicketOne:
– intero: 5,00 €
– ridotto: 3,00 €
– ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo
Prenotazione consigliata.

Informazioni
Modalità di visita in sicurezza.
Per informazioni e prenotazioni:
– numero verde: 800.454229
– email: info@palazzozevallos.com

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Alla scoperta di Mirko Vucetich. A Marostica si presenta la prima monografia http://www.italialiberty.it/vucetichmarostica/ http://www.italialiberty.it/vucetichmarostica/#comments Sat, 19 Sep 2020 00:33:58 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30887 Alla scoperta di Mirko Vucetich. La Partita a Scacchi r […]

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Alla scoperta di Mirko Vucetich. La Partita a Scacchi rivive in una monografia che sarà presentata il sabato 3 ottobre a Marostica

La Macchina del Tempo arriva in Veneto con un evento organizzato dalla Fondazione Banca Popolare di Marostica Volsbank e promosso dall’associazione culturale Italia Liberty.
Sabato 3 settembre, alle ore 17.30, presso la Sala del Buongoverno
, sede della Banca Popolare in Corso Mazzini 84, con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali MiBACT, avrà luogo la presentazione della monografia, dal titolo “Mario Mirko Vucetich (1898-1975). Architettura, scultura, pittura, disegno”, a cura di Andrea Speziali (massimo esperto dell’arte Liberty sul Paese; critico d’arte; curatore di molteplici mostre e pubblicazioni in campo artistico di rilievo nazionale) pubblicata da Silvana editoriale ad agosto 2020.

Conduce la serata il divulgatore scientifico, scrittore e giornalista Alessandro Cecchi Paone con interveti dell’autore Andrea Speziali e del Presidente della Fondazione, Roberto Xausa il quale approfondità il tema della celebre “Partita a Scacchi”, spettacolo folkloristico con personaggi viventi al quale si deve il successo della città di Marostica nota in tutto il mondo grazie all’opera del 1954 progettata da Mirko Vucetich.
Il volume accoglie il primo studio monografico dedicato a Mario Mirko Vucetich, un artista originale di grande versatilità, il cui nome, legato a grandi successi in vita, merita oggi di essere debitamente ricordato. Di origini dalmate e vicentino d’adozione, si è distinto come architetto, offrendo una personale interpretazione del gusto Liberty e Art Déco in diverse costruzioni come Villa Margherita al Lido di Venezia, Villa del Meloncello a Bologna, o l’innovativa Villa Antolini a Riccione. La sua esuberanza artistica ha dato ottime prove anche in campo scultoreo, accogliendo suggestioni dapprima simboliste poi legate alla poetica del Novecento, di cui offrono testimonianza Il Primo sonno visibile nei Giardini della Biennale e Il Commercio, esposto all’EUR. Dedito anche alla pittura e al disegno, ha partecipato in diverse edizioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, ottenendo premi e riconoscimenti come ritrattista.
Personalità curiosa e poliedrica, Vucetich è stato inoltre poeta, traduttore, scenografo, regista e attore: uno dei suoi lasciti più conosciuti è la celebre Partita a Scacchi di Marostica, progettata nel 1954 con un grande apparato che l’ha resa il grande spettacolo di successo che è ancora oggi.
Il volume introdotto dai saggi di Vittorio Sgarbi e Giorgio Di Genova, è scandito in capitoli tematici, accoglie un ricco catalogo iconografico ed è completato da un regesto delle opere.

Il pubblico sarà allietato dalla proiezione di suggestive immagini d’epoca e l’esposizione di alcune sculture originali dell’artista.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Gradita la conferma di partecipazione: www.italialiberty.it | info@italialiberty.it | M. 320 0445798

LOCANDINA Marostica bassa

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MANIFATTURA CHINI. Opere inedite dalla Collezione Marianna Mordini http://www.italialiberty.it/mostrachinilucca/ http://www.italialiberty.it/mostrachinilucca/#comments Mon, 14 Sep 2020 13:17:27 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30830 Giunge a Lucca, città notoriamente votata per l’a […]

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Giunge a Lucca, città notoriamente votata per l’arte Liberty, una mostra a tema incentrata sulla Manifattura Chini. Nel fascinoso contesto del Palazzo delle Esposizioni in Piazza San Martino è visitabile fino all’11 ottobre 2020, con aperture dal Martedì alla Domenica dalle 15:30 alle 19:30 a ingresso gratuito la mostra intitolara “MANIFATTURA CHINI. Opere inedite dalla Collezione Marianna Mordini“. Esposizione prodotta da Contemplazioni e promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo, e gode inoltre del patrocinio della Città di Lucca.

Galileo Chini collez Vieri Chini_Tondo Galileo Chini collez Vieri Chini_Allegoria della pittura Galileo Chini collez Vieri Chini_Vaso rosso

L’atmosfera felice della Belle Époque che si respira nei meandri del palazzo con le opere di fine Ottocento e primi Novecento, stile Liberty, floreali ed eleganti, diventa ancor più piacevole e suggestiva con la partecipazione del curatore Vittorio Sgarbi, capace di stupire costantemente il pubblico con felici solprese. Infatti si possono ammirare anche proprietà inedite nel percorso espositivo.
«Le spettacolari decorazioni di Chini propongono infinite combinazioni di geometrie e di figure in continua metamorfosi».
Vittorio Sgarbi

Tito Chini_progetto per l’atrio partenze della nuova Stazione di Prato Tito Chini_progetto per il ristorante della nuova Stazione di Prato Tito Chini_Cineserie
L’esposizione celebra la produzione artistica e la tradizione della Manifattura Chini con particolare attenzione all’attività di Galileo Chini, tra gli artisti più poliedrici della stagione Liberty, che ebbe la sensibilità e l’intuizione giuste per far sì che anche in Italia si assistesse a quel rinnovamento nelle arti applicate che si impose nella Europa di fine Ottocento.
Chini sviluppò la sua creatività anche nel settore della ceramica, fondando a Firenze L’Arte della Ceramica, una piccola manifattura insieme a Vittorio Giunti, Giovanni Montelatici e Giovanni Vannuzzi. Da qui la loro attività conobbe una rapida ascesa soprattutto per l’originalità delle produzioni. Vicissitudini varie portarono in seguito Galileo a fondare una nuova realtà a conduzione familiare presso Borgo San Lorenzo: le Fornaci San Lorenzo. La produzione si ampliò con la lavorazione del vetro per la realizzazione di importanti vetrate oltre che di lampadari e lampade da tavolo. Si aggiunsero poi la produzione di copie di opere del passato e ancora gli innumerevoli ed elegantissimi progetti architettonici. Una interminabile ricerca del bello che prosegue tutt’oggi nella sua attività.

Galileo Chini_schizzo di una vetrata per il Consorzio Sbarchi di Savona Galileo Chini_studio per la vetrata della Camera di Commercio di Pisa Galileo Chini_studio per tondo

«Nell’arte di Galileo Chini e della Manifattura – racconta Marianna Mordini – ho respirato le arie di Giacomo Puccini, con cui collaborò per la realizzazione di straordinarie scenografie, ho ammirato i verdi paesaggi della campagna a ridosso del mare, ho viaggiato tra le atmosfere orientali e le vedute di Firenze con le vertiginose prospettive, ho raccolto i disegni dei Papi e dei Santi, mi sono avventurata nelle architetture e nei progetti per grandi alberghi e luoghi termali, dove il più piccolo dettaglio è una fuga verso la grandezza».

box Fornaci San Lorenzo_Lorenzo De Medici Fornaci San Lorenzo_Testa di giovane Fornaci San Lorenzo_Vaso Cio-Cio San Fornaci San Lorenzo_Vaso Galileo Chini Collez Sgarbi_La quiete Galileo Chini_Ciotola con salamandra

Tra le opere in mostra immancabili sono le ceramiche, protagoniste indiscusse della produzione Chini, intese sia come opera d’arte divisa tra la copia del passato e lo stile modernissimo, sia come primissime forme di design (vasi, piatti, e altri oggetti di uso comune), o ancora come coloratissimi e trionfali elementi decorativi. Soggetti frequenti sia per la produzione in ceramica che in vetro sono quelli religiosi. Per lo più decori destinati a vetrate ormai perdute delle quali restano oggi solo i disegni preparatori che testimoniano l’ampiezza di tale attività.
Tra gli studi preparatori sono presenti la serie degli scacchi, probabilmente pensata per una sala da gioco; e la serie delle cineserie, con figure disegnate nei loro costumi tipici all’interno di paesaggi orientali dai semplici tratti molto evocativi.

Galileo Chini_studio per una porta Galileo Chini_Vaso con uva Tito Chini_Re_opera preparatoria per affresco

Rimanendo fedele alla passione per l’Oriente, la Manifattura decide anche per la produzione di un tipo di cache-pot denominato Cio Cio San destinato a contenere delle piante che fungessero da chioma per la sua larga testa.
Le allegorie delle stagioni e le scene di attività rurali come la raccolta delle olive, il taglio della legna o la battitura del grano sull’aia sono protagoniste di una serie di studi realizzati verso la fine degli anni Trenta probabilmente per alcune decorazione per le Terme di Castrocaro. Ricorrenti poi sono i paesaggi che diventano delle vere e proprie immagini scenografiche per accuratezza dei dettagli e la loro articolazione.
A testimonianza dell’eterogeneità della produzione della Manifattura Fornaci San Lorenzo, intervengono una molteplicità di progetti e studi architettonici che spazia dallo studio di vetrate fino ai bozzetti per la decorazione della stazione ferroviaria di Prato o, ancora, per l’ampio ciclo di affreschi per la Camera di commercio di Pisa.

Fornaci San Lorenzo_Elemento decorativo con frutta e fiori2 Fornaci San Lorenzo_Elemento decorativo con frutta e fiori Fornaci San Lorenzo_Elemento decorativo con frutta e fiori3
Nel percorso espositivo, le opere della Collezione Mordini dialogano con due grandi dipinti a olio provenienti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi – “La quiete” e “Natura morta con lepre, mele e carote, pentola e bottiglie” – e ancora con “Allegoria della pittura”, capolavoro appartenente alla Collezione Vieri Chini che, insieme ad altre ceramiche e disegni, concorrono in modo eccellente a mostrare la versatilità di Galileo Chini e a evidenziare la vastità della sua produzione.

foto d'epoca1 foto d'epoca2 foto d'epoca3 foto d'epoca4 Galileo Chini Collez Sgarbi_La quiete Galileo Chini_Vaso con uva

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È stata pubblicata la prima monografia sul futurista MARIO MIRKO VUCETICH http://www.italialiberty.it/primamonografiavucetich/ http://www.italialiberty.it/primamonografiavucetich/#comments Mon, 14 Sep 2020 12:59:11 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=30816 È stata pubblicata la prima monografia sull’artista Mar […]

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È stata pubblicata la prima monografia sull’artista Mario Mirko Vucetich, autore della famosa Partita a Scacchi di Marostica.

Si intitola “Mario Mirko Vucetich (1898-1975). Pittura, disegno, architettura, scultura“, prosossa dall’associazione Italia Liberty. pubblicata da Silvana editoriale (agosto 2020), a cura di Andrea Speziali, massimo esperto d’arte Liberty sul Paese; critico d’arte; curatore di molteplici mostre e pubblicazioni in campo artistico di rilievo nazionale.

Il volume accoglie il primo studio monografico dedicato a Mirko Vucetich, un artista originale di grande versatilità, il cui nome, legato a grandi successi in vita, merita oggi di essere debitamente ricordato.
Di origini dalmate e vicentino d’adozione, Mario Mirko Vucetich (Bologna, 1898 – Vicenza, 1975) si è distinto come architetto, offrendo una personale interpretazione del gusto Liberty e Art Déco in diverse costruzioni come Villa Margherita al Lido di Venezia, Villa del Meloncello e Masé Darì a Bologna, Villa Meriggiani in Somalia, Villa Scalera a Bacoli o l’innovativa Villa Antolini a Riccione.

La sua esuberanza artistica ha dato ottime prove anche in campo scultoreo, accogliendo suggestioni dapprima simboliste poi legate alla poetica del Novecento, di cui offrono testimonianza Il Primo sonno visibile nei Giardini della Biennale e Il Commercio, esposto all’EUR. Dedito anche alla pittura e al disegno, ha partecipato in diverse edizioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, ottenendo premi e riconoscimenti come ritrattista. Alcune opere quali La Pietà e ritratto di Ritratto di Centurione sono state pubblicate nella celebre rivsta Emporium.

Personalità curiosa e poliedrica, Vucetich è stato inoltre poeta, traduttore, scenografo, regista e attore: uno dei suoi lasciti più conosciuti è la celebre Partita a Scacchi con personaggi viventi di Marostica, progettata nel 1954 con un grande apparato che l’ha resa il grande spettacolo di successo che è ancora oggi.
Il volume, introdotto dai saggi di Vittorio Sgarbi e Giorgio Di Genova, la presentazione di Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia è scandito in capitoli tematici, accoglie un ricco catalogo iconografico ed è completato da un regesto delle opere.

La monografia di 416 pagine e 800 illustrazioni è nel formato di 24 x 28 cm, edizione bilingue italiano / inglese. ISBN 9788836646821 acquistabile in libreria a 39 €. L’associazione Italia Liberty omaggia le copie con solo il costo di spedizione a chi ne fa richeista online sul sito QUI.

 

Ufficio stampa
Lidia Masolini, press@silvanaeditoriale.it

FOTO: www.italialiberty.it/mariomirkovucetichmonografia | password: su richiesta a info@italialiberty.it | M. +(39) 320 04457

 

_ SOMMARIO _

Mario Mirko Vucetich: scultore senza regime
Vittorio Sgarbi

Note su Vucetich
Giorgio Di Genova

Vucetich, un gigante addormentato

La figura di Mario Mirko Vucetich

L’architettura di Mirko Vucetich

La scultura di Mirko Vucetich

Il disegno e la pittura di Mirko Vucetich

Vucetich poeta, scenografo, regista e attore

Appendice. L’intervista a Francesco Pozza

Intervista a Mirko Vucetich

Architettura
Scultura
Pittura
Disegno
Illustrazione e scenografia

Regesto delle opere

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