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	<title>Italia Liberty</title>
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	<description>a cura di Andrea Speziali</description>
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		<title>FLOORNATURE INTERNATIONAL ARCHITECTURE CONTEST</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 11:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI NEXT LANDMARK FLOORNATURE [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/concorsofloornatur/">FLOORNATURE INTERNATIONAL ARCHITECTURE CONTEST</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><b>AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI NEXT LANDMARK</b></em></p>
<p><b>FLOORNATURE INTERNATIONAL ARCHITECTURE CONTEST </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>FLOORNATURE, portale di architettura, design e cultura del progetto, bandisce la seconda edizione del contest internazionale dedicato ai giovani architetti: NEXT LANDMARK 2013, introducendo una nuova sezione dedicata alla fotografia di architettura e portando i vincitori alla Helsinki Design Week.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Floornature dà il via alla seconda edizione di NEXT LANDMARK, il contest nato per dare risalto e visibilità ai progetti delle <b>nuove generazioni di architetti</b>, promuovendo quanto stiano realizzando o ipotizzando per l&#8217;abitare contemporaneo. NEXT LANDMARK 2013 rappresenta quindi un&#8217;opportunità etica con un dichiarato interesse a favore della collettività che vuole sostenere i neo architetti nel loro inserimento nel contesto lavorativo. La seconda edizione, inoltre, premierà anche una <b>ricerca fotografica</b> che racconti i nuovi landmark urbani, con l&#8217;obiettivo di riconoscere generale merito all&#8217;architettura per il futuro del millennio in tutte le sue possibilità espressive.</p>
<p><b>Il contest è gratuito e si svolge esclusivamente on line registrandosi al sito </b><a href="http://contest.floornature.com"><b>contest.floornature.com</b></a><b>.</b></p>
<p>Inoltre la seconda edizione di Next Landmark sarà lanciata attraverso i principali social network, un’intensa campagna di diffusione virale su Facebook sarà affiancata anche da twitter attraverso l’utilizzo dell’hashtag  <b>#nextlandmark2013</b>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad essere premiati saranno i progetti e le ricerche che contengono i requisiti di originalità, ecosostenibilità, e tutte quelle idee che valorizzano il rapporto tra uomo, architettura e territorio. Nello specifico per le tre sezioni:</p>
<p><b>1.</b> <b>Sezione Opera Prima</b> aperta ai progettisti (architetti, ingegneri, paesaggisti, urbanisti designer) di tutto il mondo laureati dopo lʼ1 gennaio 2000, a cui si potrà partecipare con il progetto di un’architettura realizzata e completata a firma del progettista</p>
<p><b>2.</b> <b>Sezione</b> <b>La Ricerca, </b>aperta ai progettisti (architetti, ingegneri, paesaggisti, urbanisti designer) di tutto il mondo laureati dopo lʼ1 gennaio 2000, a cui possono partecipare progetti non realizzati di riqualificazione urbana, di architetture ideali, tesi di laurea e riflessioni teoriche sull&#8217;abitare contemporaneo.</p>
<p><b>3.</b> <b>Sezione Fotografia</b> aperta a tutti i progettisti, fotografi di architettura e studenti iscritti a un corso di Laurea in Architettura/Design/Ingegneria, senza vincoli di età,  a cui si potrà concorrere con una ricerca fotografica che interpreti in maniera creativa e originale i nuovi Landmark urbani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Giuria, costituita <b>da </b><b>7</b><b> professionisti internazionali</b>, premierà <b>1 vincitore </b>e <b>2 menzionati</b> per sezione.</p>
<p>Il <b>1° </b><b>classificato sezione Opera Prima</b> vincerà un <b>viaggio a Helsinki</b> per 2 persone di 4 giorni durante <b>la Helsinki Design Week.</b></p>
<p>Il <b>1° classificato sezione La Ricerca</b> sarà premiato con uno<b> stage di 3 mesi</b> presso lo <b>studio BNKR di Città del Messico</b>. Floornature offrirà a titolo di rimborso spese il trasferimento fino a Città del Messico.</p>
<p>Il <b>1° classificato sezione Fotografia</b> sarà premiato con un <b>viaggio a Helsinki</b> per 2 persone di 4 giorni durante <b>la Helsinki Design Week.</b></p>
<p>Alle 2 menzioni speciali per sezione e a tutti e 3 i vincitori sarà riconosciuto inoltre l’attestato di vittoria del Floornature Contest, l’esposizione del progetto in una <b>mostra allo Spazio FMG</b> <b>di Milano dal 2 all’11 ottobre 2013 </b>ed infine la <b>pubblicazione dell&#8217;opera</b> nella sezione dedicata al Contest del portale <a href="http://www.floornature.com/">www.floornature.com</a>, nella pagina FB, newsletter e LivegreenBlog.</p>
<p>I lavori della giuria si concluderanno <b>entro il 15 luglio 2013.</b> I risultati saranno pubblicati sul minisito <a href="http://contest.floornature.com/">contest.floornature.com</a> dopo essere stati resi noti durante un evento in webcast live il <b>16 luglio</b> <b>2013 </b>che sarà trasmesso<b> </b>sempre su <a href="http://contest.floornature.com/">contest.floornature.com</a>.</p>
<p><b>La scadenza per l</b><b>ʼ</b><b>invio dei progetti è fissata per il 30 giugno 2013. Il bando di concorso è scaricabile dal sito </b><a href="http://contest.floornature.com"><b>contest.floornature.com</b></a><b></b></p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/06/logo_floornature.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2239" alt="logo_floornature" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/06/logo_floornature.gif" width="274" height="52" /></a></p>
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		<title>Gaetano Orzali</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 13:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[artista lucchese]]></category>
		<category><![CDATA[artisti lucca]]></category>
		<category><![CDATA[GAETANO ORZALI]]></category>
		<category><![CDATA[orzali lucca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>GAETANO ORZALI (1873 &#8211; 1954) Nato a Lucca il 5 Ma [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/gaetanoorzali/">Gaetano Orzali</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>GAETANO ORZALI<br />
(1873 &#8211; 1954)</p>
<p>Nato a Lucca il 5 Marzo 1873; studia disegno architettonico, e si diploma nel 1897, presso l´Accademia di Belle Arti di Firenze. Completati gli studi affronta il suo primo progetto che consiste nella realizzazione di palazzo Lazzereschi e Lazzeroni in Viale Cavour a Lucca, lavoro questo che denota una forte influenza della tradizione architettonica ottocentesca, concretizzatasi nel ricorso a degli stilemi prettamente classici.<br />
Nel giugno del 1902 c´è una svolta nella sua vita: l´ingegnere architetto Gaetano Orzali si trasferisce a Genova dove risiederà sino alla morte. Nel capoluogo ligure svolge una frenetica attività, impegnandosi in progetti di varia entità, dal villino tipico dei primi del Novecento al palazzo di parata, tutto questo pur continuando a mantenere dei costanti e ottimi rapporti con la città natia.<br />
Proprio in questo periodo il suo linguaggio architettonico è protagonista di un vero e proprio rinnovamento formale, che consiste in un avvicinamento allo stile liberty, visto come degna e adeguata risposta ai cambiamenti della situazione socio-economica della città, come giusto tentativo di soddisfare le esigenze e le aspirazioni della nuova borghesia imprenditoriale.<br />
Tra i suoi più importanti e originali interventi che hanno interessato Genova, c´è il palazzo eretto in Via XX Settembre per conto degli Starrico, che evidenzia bene quella che è stata la sua trasformazione, fornendo una sorta di manifesto del suo nuovo ed inconfondibile stile. La sua attività progettuale in ambito genovese, non termina però qui. Si annoverano, infatti, tra i suoi lavori molti progetti di ville e residenze fatte costruire nella zona di Albaro.<br />
Tutta questa sua attività denota non solo una grande attenzione architettonica, ma soprattutto una notevole coscienza che l´ingegnere architetto ha nei confronti di quelli che sono gli effettivi problemi urbanistici della città.<br />
Nel primo Novecento, Gaetano è contemporaneamente impegnato a Genova e a Viareggio, svolgendo un´attività densa e piena di riconoscimenti, venendo tra l´altro additato come uno degli architetti promotori del rinnovamento edilizio del capoluogo ligure. Si propone con edifici e strutture non molto innovative dal punto di vista strutturale, ma sicuramente ricche di elementi decorativi, propri di un formulario liberty, esauritosi a livello nazionale dopo il 1915, protrattosi invece nel tempo in ambito lucchese, individuabili per l´aspetto dei singoli dettagli, per la loro particolare combinazione, per la presenza di fregi floreali o di piastrelle multicolori, facendo interagire componenti floreali, geometriche, antropomorfe.<br />
Villa Ducloz, oggi Barsanti, di Lucca (1903) risulta essere a capo della sua attività e come tale è considerata la chiave interpretativa per comprendere e decifrare i suoi lavori ed il suo familiarizzare con il linguaggio modernista. Particolare è poi Villa Fanucchi, oggi Savino, (1910-13) che vede la presenza di un nuovo elemento strutturale, la torretta che, affiacandosi al corpo principale dell´edificio, ne sottolinea il suo aspetto di residenza privilegiata.<br />
A Viareggio Gaetano Orsali concretizza la sua arte in altri edifici, quali: il progetto della ricostruzione dell´Hotel Imperial (1913), i villini Andreotti (1910) e Ghizzolini (1910), oggi demoliti. Più tardi sono, invece, altri suoi interventi lucchesi: il Palazzo Ponzi Bertoli, imponente struttura a cinque piani (1924), la villa Landucci, oggi Calì; (1925), la villa Guidi (1928). Nel 1930 è impegnato nel completamento della parte superiore della facciata della chiesa di S. Francesco a Lucca. Ci sono poi due progetti mai concretizzati: una galleria tra piazza S. Michele e piazza Napoleone, e la ristrutturazione di un edificio in piazza del Giglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong></p>
<p>Opere:</strong></em></p>
<p>Casa del Mutilato a Lucca</p>
<p>Villa Ducloz a Lucca</p>
<p>Villa Simonini a Lucca</p>
<p>Villa Del Magro a Lucca</p>
<p>Villino Chiozzolini a Viareggio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: http://sacrumluce.sns.it/mv/html/ART/AUT_99MV00060300000/framecenter_scheda.html</em></p>
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		<title>Liberty lucchese con villa Ducloz-Barsanti</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 12:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Barsanti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>LUCCA, Villa Ducloz-Barsanti via Matteo Civitali, 258 d [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/liberty-lucchese-con-villa-ducloz-barsanti/">Liberty lucchese con villa Ducloz-Barsanti</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>LUCCA, <em>Villa Ducloz-Barsanti</em><br />
</b>via Matteo Civitali, 258</p>
<p><em>di Elena Profeti</em></p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-3.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-2149" alt="Villa Ducloz-Barsanti 3" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-3.jpg" width="256" height="191" /></a>Villa Ducloz-Barsanti è il più noto e rappresentativo esempio dello stile Liberty a Lucca in cui si possono riscontrare molti più aspetti in comune con la vitalizzante e floreale Art Nouveau franco-belga, che non con i geometrici Jugendstijl tedesco o Secessione viennese. Il motivo della ripresa dei modelli d’oltralpe è probabilmente da ricercare nell’origine francese del committente della villa, Luigi Ducloz, proprietario di una fabbrica di laterizi a Camaiore, tanto è vero che la costruzione e la decorazione si distaccano completamente dall’esperienza precedente dell’architetto a cui l’opera fu affidata nel 1903, Gaetano Orzali (Lucca 1873-Genova 1954), appartenente a una famiglia dedita all’architettura residenziale,.</p>
<p>Uno degli elementi dominanti e caratterizzanti villa Ducloz-Barsanti è il “bow-window”  che dà un tocco di novità alla classica tipologia edilizia dei villini borghesi lucchesi extra-moenia con torretta angolare.</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2152" alt="Villa Ducloz-Barsanti 6" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-6-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a>L’atrio d’ingresso di forma esagonale, coperto dalla terrazza del primo piano, si caratterizza per le due porte laterali e le cinque finestre dalle forme vagamente orientaleggianti, visibili soprattutto in quelle laterali più strette, e ornate da inferriate curvilinee e floreali, memori delle forme vegetali dell’Art Nouveau. Simili motivi “a coup de fouet” in ferro battuto ricorrono nel parapetto della terrazza  del primo piano e in tutto il repertorio decorativo della villa, come il fastigio culminante la parte centrale della facciata e i due cancelli della villa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’altro elemento distintivo della villa è il motivo decorativo dei girasoli che, realizzato con piastrelle in ceramica, affianca la finestra della terrazza del primo piano creando, insieme al timpano semicircolare della finestra, una forma circolare.<br />
La policromia di tali parti ceramiche è ripresa anche nella fascia del sottotetto, realizzata a maiolica con motivi romboidali arancioni e verdi.</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2150" alt="Villa Ducloz-Barsanti 4" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-4-239x300.jpg" width="239" height="300" /></a>Il verde richiama inoltre le fasce semicircolari bicrome collocate sotto i timpani delle finestre, le linee orizzontali ai lati della finestra centrale del primo piano e quelle che corrono per tutta la parete del piano terra, nonché i motivi circolari, posti poco sopra le finestre, collegati tra loro da sottili linee verdi, presenti anche agli angoli del fastigio centrale di facciata.</p>
<p>La villa è immersa in un giardino che ospita vari episodi architettonici, estranei al gusto Liberty della villa e più in linea con la tradizione classica rinascimentale, come la fontana con putti e animali marini e il tempietto circolare coperto da una cupola sorretta da colonnine, collegato al lato destro dell’edificio da una pergola in ferro ad andamento ellittico, unico elemento in movimento richiamante le sinuosità del gusto moderno.</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2151" alt="Villa Ducloz-Barsanti 5" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villa-Ducloz-Barsanti-5-300x209.jpg" width="300" height="209" /></a></p>
<p>L’edificio fu acquistato dal lucchese Emilio Dianda (o D’Andia, in Bossaglia 1987), distintosi nel commercio a Cordoba, anteriormente al 1911, e negli anni Venti vi apportò alcune modifiche che hanno però modificato l’aspetto originario dell’edificio che mantiene ancora oggi alcuni arredi del tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Lucca_villa_ducloz_fin.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2154" alt="Lucca_villa_ducloz_fin" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Lucca_villa_ducloz_fin.jpg" width="114" height="175" /></a><em><strong>Bibliografia</strong></em></p>
<p><i>Elementi di architettura liberty a Modena</i>, Massimo De Carolis, 1987-88</p>
<p><i>Le età del Liberty in Toscana</i>, a cura di Maria Adriana Giusti, Octavo Franco Cantini Editore, Firenze 1996</p>
<p><i>Le dimore di Lucca: l’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario</i>, a cura di Emilia Daniele, Ass Dimore Storiche Italiane, sez Toscana, Alinea, Fi 2007, p. 93-94</p>
<p><a href="http://www.luccaterre.it/scheda.php?id=3000&amp;lang=it">http://www.luccaterre.it/scheda.php?id=3000&amp;lang=it</a></p>
<p><a href="http://www.arteliberty.it/lucca_villa_ducloz.html">http://www.arteliberty.it/lucca_villa_ducloz.html</a></p>
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		<title>Mostra &#8221;Il Novecento di Matteo Focaccia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 12:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>IL NOVECENTO DI MATTEO FOCACCIA: ECLETTICO ARCHITETTO T [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/mostrafocaccia/">Mostra &#8221;Il Novecento di Matteo Focaccia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><b>IL NOVECENTO DI MATTEO FOCACCIA:<br />
ECLETTICO ARCHITETTO TRA LIBERTY E RAZIONALISMO</b></p>
<p> <a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Invito.jpg"><img class="size-large wp-image-2189 aligncenter" alt="Invito mostra focaccia" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Invito-718x1024.jpg" width="435" height="619" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-22-a-14.50.54.png"><br />
</a>Il seicentesco Magazzino del Sale Torre di Cervia, in provincia di Ravenna, ospiterà, dal 20 giugno all’8 luglio 2013, la mostra “<span style="text-decoration: underline;">IL NOVECENTO di Matteo Focaccia: eclettico architetto tra Liberty e Razionalismo</span>”.</p>
<p style="text-align: left;">La mostra verrà allestita nella Sala Rubicone e rimarrà esposta tutti i giorni, dalle ore 20,30 alle 23,30. L’ingresso sarà libero e gratuito.</p>
<p style="text-align: left;">L’iniziativa è promossa da Romagna Liberty, in collaborazione con l’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia ed altre associazioni culturali cervesi e con il patrocinio del MIBAC, Direzione Regionale per i Beni Culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, delle Province di Ravenna e Rimini, La Notte Rosa, del Comune di Cervia e di altri enti promozionali e culturali.</p>
<p style="text-align: left;">La realizzazione della mostra è curata, dal punto di vista artistico ed architettonico, da Andrea Speziali, protagonista del rilancio dell’interesse in Romagna ed in ambito nazionale per il Liberty.</p>
<p style="text-align: left;">Speziali si avvale della collaborazione di Renato Lombardi, per quanto riguarda l’aspetto storico riferito alla realtà cervese e romagnola. La mostra dà seguito alle iniziative promosse nel corso del 2012 in occasione del Centenario della di Milano Marittima (località del comune di Cervia), nata con un piano regolatore disegnato dal grande artista e pittore: Giuseppe Palanti (1881-1946), ispirato all’idea della “città giardino”.</p>
<p style="text-align: left;">La mostra conterrà una selezione di progetti originali, di immagini d’epoca, di “villini”, di grandi alberghi di documenti grafici, legati all’espansione del turismo, dapprima residenziale, d’elite e poi via via sempre più aperto a nuove fasce sociali di fruitori. L’architetto Matteo Focaccia (1900-1972) ebbe un ruolo di rilievo nell’architettura dei primi decenni del Novecento, portando un’impronta di eclettismo e di originalità legata al gusto del bello, nella fase espansiva di Milano Marittima e di Cervia e sue importanti opere si trovano in altre città della Romagna, a cominciare da Ravenna.</p>
<p style="text-align: left;">L’iniziativa rientra all’interno di un programma più ampio di manifestazioni dedicate al “razionalismo nell’architettura” della Romagna, promosse da enti pubblici, istituzioni culturali e fondazioni bancarie, con mostre, convegni, percorsi guidati. La mostra verrà inserita anche nel grande evento che coinvolge le località costiere romagnole, denominato “La notte rosa”.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>CATALOGO IN MOSTRA:</strong><br />
Andrea Speziali (a cura di), &#8221;Il Novecento di Matteo Focaccia&#8221;, Risguardi 2013</p>
<p style="text-align: left;"><strong>SCARICA IL COMUNICATO STAMPA:</strong><br />
<a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Mostra-su-MATTEO-FOCACCIA-_-2013-_-Secondo-comunicato-stampa1.pdf">MATTEO FOCACCIA comunicato stampa</a></p>
<p><strong>SCARICA IL MANIFESTO:</strong><br />
<a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Manifesto-Speziali-Lombardi-NO-LOGHI.pdf">Manifesto senza loghi</a><br />
<a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Manifesto-Speziali-Lombardi-LOGHI.pdf">Manifesto con tutti i loghi</a><br />
<a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Manifesto-Speziali-Lombardi-SOLO-PATR.pdf">Manifesto con loghi patrocini</a></p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Testata-eventi-facebook.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1889" alt="Testata eventi facebook" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Testata-eventi-facebook-1024x380.jpg" width="520" height="192" /></a></p>
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		<title>Viareggio, Villino Il Guscio</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 19:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cultura italia]]></category>
		<category><![CDATA[cultura toscana]]></category>
		<category><![CDATA[viareggio]]></category>
		<category><![CDATA[viareggio liberty]]></category>
		<category><![CDATA[ville a viareggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il villino, realizzato nel 1914, sorge in Via Gabriele  [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/viareggio-villino-il-guscio/">Viareggio, Villino Il Guscio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villino_il_guscio_02.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1430" title="Villino_il_guscio_02" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Villino_il_guscio_02-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Il villino, realizzato nel 1914, sorge in Via Gabriele D&#8217;Annunzio, nella zona residenziale nei pressi del Viale Carducci. Attualmente esso risulta in stato di abbandono e in vendita presso un&#8217;agenzia immobiliare di Viareggio, mentre già da alcuni anni Ž sottoposto al vincolo di tutela in base alla legge 1089/39.<br />
Del 1991 è un progetto di restauro conservativo e di ristrutturazione che prevede lo svincolo del villino dall&#8217;accesso di servizio dell&#8217;hotel Belmare, ora impegnato anche dalla scala di sicurezza, e la creazione di un nuovo ingresso su via D&#8217;Annunzio, al piano seminterrato.<br />
La ristrutturazione comporta invece una suddivisione interna in tre piccole unità immobiliari disposte una per piano e collegate dalla scala, mantenuta nella posizione originaria, divenuta così condominiale.<br />
A seguito della recente ristrutturazione del vicino Hotel President, sul lato est è stata collocata una scala di emergenza in ferro che ne modifica fortemente la pregevole configurazione originaria, in particolare rendendo illeggibile il prospetto ovest. Il corpo d&#8217;angolo, con i frontoni e la terrazza sovrastante, che rappresenta sicuramente la parte più interessante del villino, perde così la sua funzione.<br />
Nelle terrazze di copertura vengono a mancare le visuali verso il mare, dovute all&#8217;eccessiva volumetria dell&#8217;hotel e il villino risulta stritolato e poco valorizzato nel suo intorno ambientale. I recenti restauri delle coperture e delle facciate, ultimati nel 1990 sono stati utili e fondamentali per il mantenimento del bene, anche se a tutt&#8217;oggi si riscontra l&#8217;incompletezza dei lavori di ristrutturazione rivolti all&#8217;intero recupero dell&#8217;edificio.<br />
Il villino si eleva su quattro piani fuori terra, oltre al seminterrato ed è collocato all&#8217;interno di un piccolo lotto vicino all&#8217;Hotel President, in via D&#8217;Annunzio, a due passi dal mare.<br />
Realizzato in muratura tradizionale, con superfici a intonaco liscio di colore chiaro, il villino Ž stato recentemente ristrutturato e suddiviso in tre piccoli appartamenti ad uso turistico.<br />
L&#8217;aspetto architettonico più interessante del villino non è tanto la configurazione planimetrica, di impianto piuttosto semplice, quanto all&#8217;aspetto delle due facciate.<br />
L&#8217;edificio &#8220;è caratterizzato su un lato da un originale doppio motivo verticale costituito da un corpo di fabbrica in primo piano, che segna l&#8217;angolo della costruzione, e da un lato più arretrato e più alto, tipologicamente riferibile alla torre, che si innesta a ridosso del primo e si conclude a terrazza&#8221; (Cresti, Zangheri, 1978).<br />
Di elegante fattura è il piccolo terrazzo del primo piano posto sulla facciata principale sostenuto da due pilastri, che poggiano direttamente sulla balaustra del piano sottostante.</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Viareggio_palazzina_liberty_11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1431" title="Viareggio,_palazzina_liberty_11" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Viareggio_palazzina_liberty_11-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><strong>Tipologia:</strong> ville e case unifamiliari</p>
<p><strong>Indirizzo:</strong><br />
via G. D&#8217;Annunzio<br />
Viareggio (Lucca)</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="1" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<th colspan="2">DATI IDENTIFICATIVI</th>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Progettista:</strong></td>
<td valign="top">Orzali Gaetano, ingegnere, architetto: progetto;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Proprietà originaria:</strong></td>
<td valign="top">Egisto De Angelis</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Destinazione originaria:</strong></td>
<td valign="top">abitazione</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Uso storico:</strong></td>
<td valign="top">abitazione</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Destinazione attuale:</strong></td>
<td valign="top">abitazione</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Tecnica muraria:</strong></td>
<td valign="top">tradizionali con intonaco liscio, colore chiaro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Pianta:</strong></td>
<td valign="top">- intero bene: schema articolato rettangolare;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Pavimenti:</strong></td>
<td valign="top">non rilevati</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Coperture:</strong></td>
<td valign="top">- a tetto, a padiglione<br />
struttura primaria: travatura su muri<br />
manto: tegole<br />
materiale: laterizio;<br />
- piana, terrazza<br />
struttura primaria: solaio<br />
manto: piastrelle<br />
materiale: cemento</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Solai:</strong></td>
<td valign="top">- genere: solaio piano;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Scale:</strong></td>
<td valign="top">- interna principale, scala a tre rampe;<br />
- esterna di servizio, scala rettilinea;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Sotterranei:</strong></td>
<td valign="top">è presente un piano seminterrato</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Decorazioni:</strong></td>
<td valign="top">- esterna prospetto sud, prospetto ovest: frontoni curvilinei in cemento;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Lapidi:</strong></td>
<td valign="top">assenti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Restauri:</strong></td>
<td valign="top">intero bene<br />
(restauro facciate e copertura, prot. 5730/87 presso la Soprintendenza di Pisa, Livorno, Lucca, Massa-Carrara)<br />
intero bene<br />
(restauro conservativo e ristrutturazione della Villa Il</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Stato:</strong></td>
<td valign="top">- buono: coperture, strutture murarie;<br />
- mediocre: decorazioni esterne, infissi esterni, paramenti;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Fonti:</strong></td>
<td valign="top">- Archivio C.D.S. del Comune di Viareggio;<br />
- Archivio fotografico del C.D.S. di Viareggio;<br />
- Ufficio tecnico erariale della Provincia di Lucca;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Archivi:</strong></td>
<td valign="top">- Archivio C.D.S. del Comune di Viareggio;<br />
- Fondazione Ragghianti, Lucca;<br />
- Ufficio Tecnico Erariale, Prov. di Lucca;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Bibliografia:</strong></td>
<td valign="top">CRESTI, C., ZANGHERI, L., 1978, Architetti e ingegneri nella Toscana dell&#8217;Ottocento, Firenze.<br />
FORNACIARI, P., (a cura di), 1981, Il Liberty a Viareggio. Cenni di storia viareggina, &#8220;I quaderni del Centro Documentario Storico&#8221;, Viareggio.<br />
GIRALDI, M., RESTA, N., 1982, Viareggio liberty, tesi di laurea, a.a. 1981-82.<br />
CRESTI, C., 1986, Viareggio tra Liberty e Decò, &#8220;Toscana Qui&#8221;, n. 7.<br />
MERLINI, G., PETRI, S., L&#8217;architettura a Viareggio dal 1917 al 1931, tesi di laurea.<br />
- M.A. Giusti (a cura di), Le età del Liberty in Toscana, Firenze 1996<br />
- G. Pardi, A.Rizzo, T.Signorini, La Passeggiata. Architetture, Milano 1997<br />
- M.A. Giusti (a cura di), Incontri d&#8217;oriente in Versilia, Lucca 1998<br />
- G. Borella, A. Serafini (a cura di ), La coostruzione della Versilia, Pisa 2000</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>FONTE: http://web.rete.toscana.it/cultura/architettura?command=showDettaglio&amp;codice=100100&amp;provincia=Lucca</p>
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		<title>Una caccia ai tesori Liberty</title>
		<link>http://www.italialiberty.it/una-caccia-ai-tesori-liberty/</link>
		<comments>http://www.italialiberty.it/una-caccia-ai-tesori-liberty/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 18:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A “CACCIA AI TESORI LIBERTY” è il primo dei premi che P [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/una-caccia-ai-tesori-liberty/">Una caccia ai tesori Liberty</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>“CACCIA AI TESORI LIBERTY”</strong> è il primo dei premi che <strong>Palace</strong> propone alle classi quinte delle scuole superiori della provincia. Si tratta di un’iniziativa con un obiettivo didattico ben preciso, cioè <strong>“approfondire arte, storia, cultura, </strong><strong>usi e costumi dei primi del ‘900</strong>in modo non convenzionale e con un lavoro di squadra, mettendo a frutto la capacità di collaborare e creare collegamenti tra argomenti, oggetti e persone”.</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/cacciaaitesori.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1424" title="cacciaaitesori" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/cacciaaitesori-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>I ragazzi potranno sottoporre alla giuria materiali come <strong>foto, abiti, gioielli, video, strumenti musicali, artistici dell’epoca e oggetti vari che siano inerenti al periodo Art Nouveau</strong> e creare collegamenti, storie o sottoporre documenti e prove, in formato cartaceo o multimediale (dvd-cd).<br />
Le classi, con l’appoggio di un professore, dovranno <strong>PREISCRIVERSI entro giovedì 28 febbraio</strong>, compilando e inviando un apposito form e consegnare i materiali della ricerca, corredati da presentazione, tra l’ 1 e il 30 APRILE 2013 al Palace Grand Hotel di Varese.<br />
Il regolamento e le modalità di partecipazione al premio “Caccia ai tesori Liberty”, sono scaricabili dal <a href="http://www3.varesenews.it/blog/palacevarese/www.palacento.com" target="_blank"><strong>sito</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Regolamento_CacciaiTesoriLiberty_nov2012.doc">Regolamento_CacciaiTesoriLiberty_nov2012</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h1>Il Palace Grand Hotel Varese festeggia 100 anni</h1>
</div>
<div>
<p><strong>Il  Palace Grand Hotel Varese  festeggia nel 2013 lo storico compleanno con una serie di eventi culturali, enogastronomici, turistici e ludici, tutti rigorosamente a tema Liberty e ‘900.</strong></p>
<p><img src="http://www.eventiaziendali.it/uploads/images/2012/11/400x296xL_1352996567_Palace,P20Grand,P20Hotel,P20,28facciata,P20laterale,29.JPG.jpg.pagespeed.ic.iOusBdz2Wm.jpg" alt="" />Il <strong>Palace Grand Hotel</strong> sorge sul Colle Campigli della città di Varese e fu progettato e costruito da <strong>Giuseppe Sommaruga</strong>. Il complesso,   inizialmente collegato alla città da una funicolare,   comprendeva il Kursaal (con casinò, teatro, ristorante e sala da ballo) un tiro al piattello e campi da tennis ed era punto di riferimento per il turismo di un’elevata aristocrazia che a Varese decideva di trascorrere i propri soggiorni. Il successo del Palace Grand Hotel Varese venne raggiunto anche grazie al Cavaliere Severo Lonati, Direttore della struttura fino ai primi anni della Guerra.</p>
<p>Il Palace continuò a svolgere il suo ruolo di protagonista anche nel secondo conflitto mondiale quando venne trasformato in ospedale militare. Il complesso fu irreparabilmente mutilato nell’aprile 1944 quando alcune bombe destinate alla vicina Aermacchi,  distrussero il Kursaal e la funicolare, ma risparmiarono l’edificio dell’Hotel. Nel periodo post bellico – anni ’50 &#8211; il Palace Grand Hotel riprese la sua funzione originaria quale punto di riferimento per l’accoglienza di lusso della Città.</p>
<p><strong><img src="http://www.eventiaziendali.it/uploads/images/2012/11/400x266xL_1352996636_Palace,P20fronte,P20-,P20rid.jpg.jpg.pagespeed.ic._mNw-PeXyb.jpg" alt="" />Ospiti illustri </strong>hanno soggiornato al Palace: la Regina d’Olanda, Puccini, Eleonora Duse,  Sofia Loren, Bob Dylan, Roberto Benigni, Dario Fo…. e poi artisiti, scrittori, attori, politici, scienziati. Le mura del Palace potrebbero raccontare numerosi aneddoti come le lussuriose cene di Re Farouk d’Egitto, sempre accompagnate da danze e champagne; le partite di “scopa” di Francesco Tamagno, Giacomo Puccini e Pietro Mascagni, il meritato riposo di Louis Armstrong dopo il Festival di Sanremo e i capricci del grande ballerino e coreografo Rudolf Nureyev.</p>
<p>Negli anni l’albergo si è <strong>rinnovato </strong>per adeguarsi  ai tempi ma ha  saputo  conservare intatte le caratteristiche e le intenzioni del progetto iniziale <strong>il Palace oggi rappresenta </strong>uno dei <strong>migliori esempi di Liberty lombardo</strong>.</p>
<p>Il Palace è ancora oggi luogo di incontri, soggiorni e meeting. La struttura dispone di <strong>112 camere</strong> ampie e luminose, <strong>9 sale meeting</strong> illuminate da luce naturale e dotate di mezzi di oscuramento,  in grado di ospitare  eventi da <strong>30 a 200 persone</strong>.</p>
<p>Per festeggiare i suoi 100 anni di vita il Palace organizza una serie di appuntamenti che inizieranno a Dicembre e continueranno per tutto il 2013. Si parte con la <strong>‘Caccia ai tesori liberty” </strong>da dicembre i maturandi potranno dare inizio ad una sfida per recuperare materiali, oggetti, ricordi risalenti al periodo 1890-1915.</p>
<p>Dal 2013, ‘<strong>Spiriti e Storie del ‘900</strong>’ il ciclo di degustazioni gratuite per scoprire sapori antichi e storie del ‘900. Il primo appuntamento è previsto per il <strong>18 gennaio</strong> con un evento in collaborazione con Rossi d’Angera e Associazione Italiana Sommeliers. Seguiranno, dalla primavera, altri incontri con i prodotti dello storico Birrificio Angelo Poretti.</p>
<p>Si prosegue poi con il <strong>‘San Valentino in Costume’</strong>  con foto d’epoca in una scenografia d’eccezione, menù, musica a tema ed un <strong>premio per la migliore coppia in stile ‘900</strong>; inoltre ‘<strong>visite guidate Liberty’</strong> gratuite nei luoghi simbolo del territorio a partire dalla primavera 2013 e <strong>‘Il Gran Ballo del Centenario’ (venerdì 10 maggio)</strong> con danze storiche per un vero e proprio tuffo nel 1913.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FONTE: http://www.eventiaziendali.it/news/view/il-palace-grand-hotel-varese-festeggia-100-anni/271/</p>
</div>
<p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/una-caccia-ai-tesori-liberty/">Una caccia ai tesori Liberty</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Palace Grand Hotel Varese new entry dei locali storici d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.italialiberty.it/il-palace-grand-hotel-varese-new-entry-dei-locali-storici-ditalia/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 18:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italialiberty.it/?p=1418</guid>
		<description><![CDATA[<p>Oltre 70 locali stile Liberty tra alberghi, ristoranti  [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/il-palace-grand-hotel-varese-new-entry-dei-locali-storici-ditalia/">Il Palace Grand Hotel Varese new entry dei locali storici d&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 70 locali stile Liberty tra alberghi, ristoranti e caffè letterari segnalati dalla Guida 2013 Locali storici d’Italia. 7 i nuovi ingressi, più un omaggio alla piazzetta di Portofino, salotto di cultura e mondanità</p>
<p>Specchi decorati a mano e sontuosi pannelli in legno nella saletta Liberty del Caffè Florian di Venezia. 800 metri quadrati di facciata in maiolica del Grande Albergo Ausonia e Hungaria del Lido, che conserva anche l’intero piano con gli arredi del 1905 dell’ebanista milanese Eugenio Quarti. Ancora Quarti artefice del bancone-capolavoro del Caffè Camparino di Milano, sotto i lampadari dell’artista-fabbro Mazzucotelli e i mosaici di D’Andrea. Jugendstil tutto originale per il Caffè Roma di Borgo Valsugana e il Parkhotel Laurin di Bolzano, con la saga di Re Laurino affrescata da Goldschmitt nel 1910.</p>
<p>A Torino, i fregi bronzo-e-cuoio del Caffè Mulassano, dove sostavano i Savoia dietro spesse tende rosse; marmi, stucchi, lacche, stoffe e bassorilievi dello scultore Rubino del Caffè Baratti &amp; Milano, complici delle rime di Gozzano. L’elegante linearità della facciata bianca e affrescata dell’Hotel Miramare di Santa Margherita e i banconi floreali della Pasticceria Vigoni di Pavia; il salone con le colonne del Vittoria di Pesaro dove sostava Pirandello e gli arredi tutti originali del Caffè Meletti di Ascoli Piceno dove sedevano Mascagni e Hemingway; arredi e suppellettili dannunziani del Ristorante Al Gallo di Ravenna.</p>
<p>La maestosa sala Michelangelo del Grand Hotel &amp; La Pace di Montecatini, affrescata dal pioniere del Liberty Galileo Chini, testimone delle soste a tavola di Puccini, Toscanini e D’Annunzio. I saloni parquet-stucchi-e-vetrate dell’Hotel Principe di Piemonte, animati dalle polemiche di Leonida Rèpaci alle prime riunioni informali della giuria del Premio Viareggio. Il calice alzato di Carlo d’Inghilterra tra i divani in velluto rosso, specchi, tavolini in marmo giallo fine Ottocento del Caffè Fiaschetteria Italiana di Montalcino. Le soste di Carducci e Fellini nello stile inizio Novecento “eclettico” del Caffè Poliziano di Montepulciano.</p>
<p>A Firenze, la saletta con le vetrate liberty alle Giubbe Rosse, dove litigavano i Futuristi; la boiserie e gli archi di Gilli ch’erano cornice alle riunioni volanti di Prezzolini con i suoi redattori de La Voce. Le sale affrescate del Gran Caffè Gambrinus e la sala tutta originale del Ristorante La Bersagliera di Napoli; il Grand Hotel et Des Palmes e Villa Igiea di Palermo, opera dell’architetto Ernesto Basile, progettista del soffitto intarsiato di Montecitorio; la grande ala liberty del San Domenico di Taormina.</p>
<p>Sono solo alcuni “assaggi” degli oltre 70 capolavori del Liberty &#8211; e dei personaggi che li hanno frequentati &#8211; segnalati dalla 37ª edizione della Guida Locali storici d’Italia, con un percorso inedito tra i più prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie, confetterie e caffè letterari che scelsero lo stile floreale per i loro spazi e arredi. Presentata a Montecatini, città termale capolavoro dello stile Liberty, con il patrocinio del Comune, la Guida annovera i 240 più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti e caffè letterari che sono stati protagonisti della storia d’Italia per gli eventi di cui sono stati promotori o sede e per i personaggi illustri che li hanno frequentati.</p>
<p>Le 7 new entry della Guida 2013<br />
Sette locali appaiono per la prima volta nella Guida: primo fra tutti un ulteriore capolavoro Liberty tutto originale, opera dell’architetto Sommaruga, avvolto in un parco sul Colle Campigli con vista sui laghi e fino al Monte Rosa, il Palace Grand Hotel Varese, del 1913, a Varese, proprietà Società Grandi Hotel e diretto da Paola Somaruga: Guglielmina d’Olanda vi passò un mese, Tamagno vi giocò a scopa con Mascagni e Puccini, re Faruk scendeva con donne da favola.</p>
<p>L’Hotel Menardi di Cortina d’Ampezzo, del 1920, nato dalla casa e dagli antichi arredi della Famiglia Menardi, che tuttora lo guida e che già nel 1836 noleggiava buoi e cavalli per i traini commerciali che transitavano dal passo tra Regno d’Italia e Impero Austro-Ungarico sulla Imperial Regia Strada di Alemagna.</p>
<p>Il Parkhotel Luna Mondschein di Bolzano, del 1320, con cinque generazioni della Famiglia Mayr dal 1798, famosa taverna medioevale nobilitata alla fine del 1400 con uno stemma araldico da Massimiliano I, imperatore del Sacro Romano Impero, conserva un antico libro di cassa che testimonia la sosta nel 1809 del patriota tirolese Andreas Hofer, a cui è dedicata la stube del XVII secolo.</p>
<p>L’Osteria Luchin di Chiavari (Genova), storico mito della farinata in riviera dal 1907, alla quarta generazione della famiglia Bonino-Mangiante, conserva i tavoloni sotto gli antichi portici, la semplicità e le ricette genovesi che conquistarono Soldati, Antonioni e Gassman.</p>
<p>L’Osteria Cannone, a Bologna, del 1900, tra le ultime testimoni dei ristori per i mercanti che, a inizio Novecento, trasportavano le merci sulla rete di canali navigabili che attraversavano la città come a Venezia; guidata da Gina Lodi e Luca Mazza, è semplice e ottima com’era e ha conservato le caratteristiche dell’ambiente delle origini.</p>
<p>Il Ristorante Al Mangia di Siena, aperto nel 1937 su piazza del Campo, di fronte alla Torre del Mangia, guidato dalla quarta generazione della Famiglia Senni, la più antica stirpe di ristoratori senesi, è simbolo della “dolce vita”, con le soste di Chaplin, Fangio, Laurence Olivier, Vivian Leigh, Tyrone Power, Cary Grant; sale, insegne, vetrine e arredi anni Cinquanta e i richiestissimi tavoli sulla piazza.</p>
<p>L’Antica Locanda di Sesto a Sesto di Moriano, Lucca, guidata dal 1911 da quattro generazioni delle famiglie Barattini, Bertolacci e Tomei, trecentesca locanda sulla riva del Serchio per la sosta dei mercanti lucchesi che transitavano in Garfagnana con i “barrocci”; edificio e ambienti originali travi-e-pietra dove sostavano Pascoli e Puccini.</p>
<p>Per la prima volta, nell’Associazione e nella Guida è stato annoverato anche un luogo all’aperto: è la celebre “piazzetta” del borgo marinaro di Portofino, perché, al pari di un grande albergo, un caffè o un ristorante sul mare, è salotto di cultura e mondanità dall’inizio del Novecento.</p>
<p>Edita dall’Associazione Locali storici d’Italia, libero sodalizio culturale nato nel 1976 e presieduto da Giuseppe Nardini di Bassano, la guida &#8211; 280 pagine bilingue italiano-inglese con una nuova veste grafica &#8211; è illustrata dal pittore Gianni Renna e diretta da Claudio Guagnini. La Guida viene distribuita gratuitamente dall’Associazione a chi ne fa richiesta, con il solo contributo delle spese di spedizione, ed è disponibile presso i locali associati.<a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-09-a-20.35.07.png"><img class="alignleft  wp-image-1419" title="Schermata 2013-05-09 a 20.35.07" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/Schermata-2013-05-09-a-20.35.07.png" alt="" width="617" height="398" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FONTE: http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=29890&amp;commenti=2#scrittaCommenti</p>
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		<title>Il Liberty varesino</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 21:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Varese]]></category>
		<category><![CDATA[Birreria Poretti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Varese]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia Liberty]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il Liberty, ispirato al nuovo, al moderno, allo slancio [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/il-liberty-varesino/">Il Liberty varesino</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Liberty, ispirato al nuovo, al moderno, allo slancio giovanile, non mancò di colpire anche Varese, cogliendola nel suo periodo di massimo splendore; approdò in città e sul territorio varesino, il Liberty, italianizzato in Stile Floreale, che fu il segnale di una scelta rivolta a progettare per i tempi nuovi, senza più rielaborare le forme del passato.</p>
<p>Per il territorio varesino, che sarà provincia solo nel 1927, l’inizio del nuovo secolo segna un profondo cambiamento nel modo di vivere e di pensare, a causa dello sviluppo industriale.<br />
Malgrado gli squilibri territoriali ed i forti problemi sociali, si assiste ad un grande incremento del benessere e alla progressiva affermazione del ceto borghese. Una nuova classe dominante, dinamica, affascinata dal progresso con il pallino di un equilibrio accettabile tra modus vivendi industriale e salvaguardia dei valori estetici.<br />
Con il miglioramento progressivo del tenore di vita e delle possibilità di trasporto, iniziarono gli spostamenti per scopo di svago un po’ ovunque, siano essi giornalieri o stagionali.<br />
Quindi, sulla scia di una tradizione che riconosceva Varese quale località di villeggiatura aristocratica già dalla metà del ‘700, tutto il versante che dal Borgo Medievale del Sacro Monte scende fino al Lago, fu presto una costellazione di ville e villini privati, seguiti da grandi e confortevoli alberghi.</p>
<p>La prima apparizione del nuovo stile fu proprio l’edificio industriale della fabbrica della <em>Birra Poretti</em> a Induno Olona. La stessa villa padronale, <em>villa Magnani</em>, progettata nel 1903 in posizione dominante rispetto alla fabbrica, fu un importante intervento di <em>Ulisse Stracchin</em>i, futuro progettista della <em>Stazione Centrale di Milano</em>, che in questa villa ripose il meglio della sua produzione. Sempre a capitale privato, alla fine dell’800, comparvero l’ippodromo delle Bettole, la tramvia elettrica del <em>Campo dei Fiori</em> e della <em>Valganna</em> , decine e decine di Ville, grandi e piccole, lussuose e modeste, tutte nello stile che identificava ormai inequivocabilmente una società ed un modo di vivere. Tutto ciò contribuì a fare di Varese un rinomato centro turistico.</p>
<p>Nel 1905 venne fondata la <em>Società Grandi Alberghi</em> con l’intento di costruire una sorta di “acropoli” turistica sul Colle Campigli: il piazzale del <em>Kursaal</em>, il teatro, il <em>Palace Grand Hotel</em> si sviluppa come una cittadella sopraelevata, collegata agevolmente con funicolare, per l’ospitalità, l’intrattenimento, il divertimento, il gioco, lo sport, il turismo.<br />
Svettando sul versante meridionale con la sua riviera digradante fino al Lago lascia il versante scosceso a Nord quale divisione netta con il nuovo quartiere industriale &#8211; commerciale della valle del Vellone. Il progetto viene affidato alla qualificata presenza di <em>Giuseppe Sommaruga</em> (1867-1917), protagonista del Liberty Italiano che più di ogni altro contribuirà alla diffusione del nuovo stile in zona.</p>
<p>La trasferta varesina si colloca dopo il successo milanese di <em>Palazzo Castiglioni</em>, nella fase matura della sua produzione, quando il suo linguaggio formale è ormai autonomo e ben riconoscibile. In pochi anni, tra il 1908 d il 1915, realizza una grande quantità di opere memorabili: il complesso alberghiero del Campo dei Fiori, le ville sparse lungo i pendii del monte <em>Tre Croci</em>, il teatro, il <em>Palace Grand Hotel</em> su <em>Colle Campigli</em>, le stazioni del tram Varese &#8211; <a href="http://www.vareseturismo.altervista.org/lavenapontetresa.html">Ponte Tresa</a>.<br />
Lo studio <em>Sommaruga – Macchi</em>, insieme al capomastro <em>Luigi de Grandi</em>, titolare della maggiore impresa di costruzioni locale, crea letteralmente il nuovo volto varesino della <em>belle epoque</em>.<br />
Sommaruga rompe gli schemi tradizionali della progettazione accademica, con effetti imprevedibili di equilibrio compositivo, di luce ora lieve ora intensa, di accostamenti cromatici e di materiali. Egli persegue una progettazione globale fin nei dettagli, passando dalle tipologie innovative alle decorazioni ed il prestigio delle sue Opere determina per molti anni il volto Liberty di Varese, con una grande campionatura ripetuta e sparsa dei motivi e dei particolari tratti dal suo repertorio formale.<br />
Varese è un museo a cielo aperto del Liberty, e le realizzazioni in questo stile sono molte e non molto diffuse, se non in alcune altre città europee. Uno dei massimi esponenti nella bella Varese fu Giuseppe Sommaruga.</p>
<p>(Fonte: http://www.vareseturismo.altervista.org/liberty/liberty_varese.html)</p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/arte-liberty-in-provincia-di-varese-birreria-poretti-induno-olona.jpg"><img title="arte-liberty-in-provincia-di-varese-birreria-poretti-induno-olona" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/arte-liberty-in-provincia-di-varese-birreria-poretti-induno-olona.jpg" alt="" width="500" height="196" /></a></p>
<p><strong>IL LIBERTY NELLE FABBRICHE</strong></p>
<p>Il complesso della <strong>fabbrica di Birreria Poretti</strong> a <a title="Sito ufficiale del comune di Induno Olona" href="http://www.comune.induno-olona.va.it" target="_blank">Induno Olona</a>, alle porte di <a title="Sito ufficiale del comune di Varese, la città giardino." href="http://www.comune.varese.it" target="_blank">Varese</a>, rappresenta una delle rare testimonianze di <strong>edilizia industriale Liberty</strong>. Costruita a cavallo del fiume Olona negli anni Ottanta del XIX secolo, la fabbrica iniziò la produzione nel 1887.Il nucleo originario, riconoscibile dalle pregevoli decorazioni esterne in giallo e grigio, occupava l’area più interna dell’attuale complesso a diretto contatto con il fiume.</p>
<p>A partire dai primi decenni del XX secolo, l’aumento della produzione e l’aggiornamento del ciclo di lavorazione suggerirono la graduale aggiunta di nuovi corpi di fabbrica che, destinati a contenere nuovi macchinari ed impianti, formarono nel tempo l’attuale complesso che occupa l’intera area fra la collina e la strada provinciale.</p>
<p>Di particolare pregio è il nucleo originario occupato dall’antica sala di cottura oggi destinata a salone di rappresentanza. L’eleganza delle finiture interne, l’omogeneità stilistica degli elementi di arredo e la presenza di elementi portanti in ghisa finemente lavorata, indicano la realizzazione di un progetto unitario attento a coniugare la funzionalità degli spazi con l’omogeneità del linguaggio architettonico.</p>
<p>Una coerenza formale puntualmente registrata dagli ornati architettonici esterni che esprimono, da parte dell’autore, una profonda padronanza della più colta grammatica decorativa <a title="Lo stile Liberty fu uno stile artistico, diffuso in Europa e negli Stati Uniti, che interessò le arti figurative, l'architettura e le arti applicate, tra il 1890 e la prima guerra mondiale." href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liberty" target="_blank">Liberty</a>.</p>
<p>Si può raggiungere il complesso in auto oppure con i mezzi pubblici, da Corso Moro vicino Piazza Monte Grappa prendere l’autobus linea P direzione Olona (il bus fa capolinea davanti all’ingresso della fabbrica, per vederla bisogna dirigersi sulla strada provinciale) si <strong>suggerisce</strong> la linea Z destinazione Bregazzana dove, arrivato al capolinea si può visitare il cimitero con la cappella funebre della famiglia Magnani realizzata dallo scultore viggiutese <a title="Enrico Butti (Viggiù, 3 aprile 1847 – Viggiù, 31 gennaio 1932) è stato uno scultore italiano." href="http://www.scultura-italiana.com/Biografie/Butti.htm" target="_blank">Enrico Butti</a> e l’asilo sempre di U. Stacchini. Proseguendo oltre l’asilo a destra verso Induno Olona si può fare una piacevole passeggiata e raggiungere la fabbrica di birra e la Villa Magnani.</p>
<p>Gli edifici sono di proprietà privata, visibili solo in esterno.<br />
Per informazioni telefonare al numero 02 93536940.</p>
<p>(Fonte: http://www.blog.varesehotels.it/varese/liberty-nelle-fabbriche-varesine-birreria-poretti)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VARESE, PROVINCIA LIBERTY</strong></p>
<p><a href="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1401" title="0" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/05/0.jpg" alt="" width="468" height="273" /></a></p>
<p style="color: #000080; font-family: Arial;"><span style="font-family: Arial;">Ai primi del Novecento, Varese e i suoi dintorni si arricchiscono di numerosi edifici in stile liberty. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">Dimore private come case, palazzi e ville, e luoghi pubblici come hotel, teatri, fabbriche, cimiteri testimoniano lo stato di prosperità e di prestigio di cui godeva la nostra zona. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">Un benessere favorito dallo sviluppo e dalla affermazione di numerose industrie, soprattutto a Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, si aggiunge alla fama di Varese come luogo di villeggiatura, per la sua bellezza di verde e di acque. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">A quell’epoca, infatti, Varese e provincia conoscono il primo grande sviluppo come provincia turistica, offrendo buoni mezzi di comunicazione, paesaggi meravigliosi e una ricettività di alto livello.</span><br />
<span style="font-family: Arial;">Vengono chiamati all’opera gli artisti e gli architetti più rappresentativi di questo stile: Giuseppe Sommaruga, uno dei massimi esponenti del Liberty italiano, progetta i complessi alberghieri del Colle Campigli e del Campo dei Fiori; Ulisse Stacchini, vincitore del concorso per il progetto della Stazione di Milano, lavora alla villa padronale dei Magnani, proprietari della Birreria Poretti. Per quest’ultima è richiesto un intervento di ammodernamento a uno studio di architettura di Stoccarda che porta a Varese un esempio della funzionalità e del decorativismo dello Jugendtstil. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">Silvio Gambini, Carlo Moroni e Filippo Tenconi sono progettisti di ville, palazzine e fabbriche a Busto Arsizio e Gallarate; Alessandro Mazzucotelli, maestro del ferro battuto, abbellisce ogni particolare di case e giardini con forme e disegni armoniosi ed affascinanti, opere di profonda sensibilità plastica.</span><br />
<span style="font-family: Arial;">Il liberty nel nostro territorio rappresenta quindi un’esperienza artistica preziosa e significa un momento di importante progresso e sviluppo sociale, economico e culturale in cui tutta la società ha investito.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000080; font-family: Arial;">UN TURISMO D’ELITE</span></strong><br />
<span style="font-family: Arial;">Con la nascita della la Società dei Grandi Alberghi Varesini, Varese diventa luogo di un turismo e di una villeggiatura lussuosi, destinati soprattutto alla borghesia e alla nobiltà milanese che amava moltissimo soggiornare nella nostra zona, ricca di montagne e di laghi.</span><br />
<span style="font-family: Arial;">Gli abili imprenditori dell’epoca si resero conto infatti della mancanza di alberghi di primissimo ordine in grado di attirare una ricca clientela, come del resto già avveniva nella vicina Lugano, e che si trovassero o sulla strada o nelle vicinanze della principale meta turistica della zona: il Sacro Monte di Varese.</span><br />
<span style="font-family: Arial;">Gli esempi più significativi di questa edilizia d’elite sono il Palace Grand Hotel, a tutt’oggi tra gli alberghi più belli della città, e il Grand Hotel Campo dei Fiori, sul monte Tre Croci, oggi dismesso. </span></p>
<p><strong><span style="color: #000080; font-family: Arial;">IL PALACE GRAND HOTEL</span></strong><br />
<span style="font-family: Arial;">Il Palace Grand Hotel faceva parte di un grande centro turistico collegato alla città da una funicolare, realizzata nel 1911 e che univa il Colle Campigli alla tramvia Varese-Masnago. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">Il complesso, di ampio respiro urbanistico e architettonico, era costituito dall’albergo, da un ristorante, da un teatro e da sale da gioco (d’azzardo e tiro al piattello) riunite in un Kursaal. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">Il Kursaal è costruito tra il 1906 e il 1910 su progetto dell’ingegnere Gaetano Moretti; nel 1911 a Giuseppe Sommaruga viene affidata la realizzazione del Teatro e del Palace Grand Hotel: quest’ultimo era il cuore di tutto l’insieme ed è l’unica costruzione che si è conservata ed ha mantenuto la sua funzione sino ai giorni nostri. </span><br />
<span style="font-family: Arial;">Il Kursaal e il Teatro furono infatti bombardati e demoliti durante la Seconda Guerra Mondiale; dalle immagini che rimangono il Kursaal aveva una struttura a sistema centrale che ricordava le forme delle stazioni termali e balneari più famose dell’epoca, mentre il Teatro, che poteva contenere fino a 1000 spettatori, era un semplice e compatto edificio in cemento armato.</span><br />
<span style="font-family: Arial;">Il Palace Grand Hotel ha una pianta rettangolare e si mostra come un imponente parallelepipedo con una torretta a cupola nell’angolo sud ovest. Sommaruga lo rese particolare perché diede soluzioni diverse ai quattro prospetti, differenziati nell’utilizzo e nelle forme delle finestre, fece uso di vari materiali e si ispirò al mondo classico e, al tempo stesso, moderno. Introdusse al pianterreno una loggia belvedere che si apriva dalla parte del lago di Varese, scandita da colonne con basi e capitelli molto originali; degna di nota è la Kolonnade, una rotonda che collegava la hall dell’albergo alla stazione della funicolare e permetteva agli ospiti di godere di un vasto panorama. L’architetto curò in modo particolareggiato ogni elemento decorativo sia all’esterno che all’interno dell’edificio. L’uso raffinato dei ferri battuti si trova nella pensilina dell’ingresso principale, nei parapetti della Kolonnade, nelle ringhiere e nei balconcini delle camere. All’interno, lo scalone principale e gli stucchi presenti nella sala da pranzo meritano una particolare attenzione.</span></p>
<p>(Fonte: http://www.varesefocus.it/varesefocus/vf.nsf/web/9811CDEC0353B509C125726E005796A9?OpenDocument)</p>
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		<title>Il Liberty lucchese con villa Sarti</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 13:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Toscana, Lucca, Villa Sarti, oggi Istituto “Villa Gioio [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/">Il Liberty lucchese con villa Sarti</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Toscana, Lucca, Villa Sarti, oggi Istituto “Villa Gioiosa” Srl, viale G. Carducci, 111</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Villa  Sarti, oggi Istit “Villa Gioiosa”, viale G. Carducci, 111 (1915), Giovan Lelio Menesini </span></strong></p>
<p><em>di Elena Profeti</em></p>

<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-1/' title='Villa Sarti 1'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 1" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-2/' title='Villa Sarti 2'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 2" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-3/' title='Villa Sarti 3'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 3" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-4/' title='Villa Sarti 4'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 4" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/800px-villa_gioiosa_01/' title='800px-Villa_Gioiosa_01'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/800px-Villa_Gioiosa_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="800px-Villa_Gioiosa_01" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/800px-villa_gioiosa_02/' title='800px-Villa_Gioiosa_02'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/800px-Villa_Gioiosa_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="800px-Villa_Gioiosa_02" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/800px-villa_gioiosa_dettaglio_01/' title='800px-Villa_Gioiosa,_dettaglio_01'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/800px-Villa_Gioiosa_dettaglio_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="800px-Villa_Gioiosa,_dettaglio_01" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/800px-villa_gioiosa_dettaglio_02_fregio_e_balaustra_policroma/' title='800px-Villa_Gioiosa,_dettaglio_02_fregio_e_balaustra_policroma'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/800px-Villa_Gioiosa_dettaglio_02_fregio_e_balaustra_policroma-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="800px-Villa_Gioiosa,_dettaglio_02_fregio_e_balaustra_policroma" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-5/' title='Villa Sarti 5'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-5-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 5" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-6/' title='Villa Sarti 6'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 6" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-7/' title='Villa Sarti 7'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-7-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 7" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-8/' title='Villa Sarti 8'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 8" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-9/' title='Villa Sarti 9'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 9" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/il-liberty-lucchese-con-villa-sarti/villa-sarti-10/' title='Villa Sarti 10'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Villa-Sarti-10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Villa Sarti 10" /></a>

<p>L’originaria villa Sarti, oggi sede di un istituto di scuola materna ed elementare, costituisce l’esempio di passaggio tra l’Art Nouveau e l’Art Decò a Lucca.</p>
<p>Il committente Lorenzo Sarti era un commerciante di olio e vino, in quanto socio della Società Lucchese Sarti, Fortuna, Del Magro, Bucceri, ed è a questa attività che si ricollegano alcune decorazioni esterne della villa dando così all’edificio un tocco personale, come l’iniziale ‘S’ che insieme ai motivi di foglie, decora il portone d&#8217;ingresso in legno a grandi riquadri.</p>
<p>La costruzione dell’edificio fu affidata all’architetto Giovan Lelio Menesini (Lu 1882-1945) che, dopo aver frequentato l’istituto tecnico Francesco Carrara di Lucca, si era iscritto all’Università di Pisa e poi aveva frequentato la Scuola di applicazione, prima di cominciare a lavorare nello studio dell’Ingegner G. Puccinelli a Lucca.</p>
<p>La villa appare come un tradizionale volume cubico, chiuso all’esterno se non per il lato sinistro la cui sporgenza centrale dà adito a due terrazzi, il superiore aperto e quello a pianoterra chiuso da superfici vetrate colorate e legate in ferro.  L’edificio esemplifica anche quelle che furono le due vie di ricerca del Menesini: lo studio e l’applicazione della decorazione fito-zoomorfa all’involucro edilizio e l’uso della muratura continua a faccia vista con blocchetti di calcestruzzo prefabbricati con le decorazioni degli architravi, degli stipiti, delle finestre e delle fasce marcapiano, realizzate con stampi in un unico pezzo di calcestruzzo vibrato. È da ricordare infatti che il Menesini era il concessionario per la Toscana della ditta di materiale cementizio  “Cementi Isonzo s.a.” e della “Ardesie e marmi artif Salonit”.</p>
<p>In questo caso l’iconografia della decorazione è legata alla triade degli elementi , aria, acqua e terra.</p>
<p>Nelle cornici e negli architravi delle finestre del pianoterra si trova la raffigurazione plastica di motivi geometrici e fitomorfi, mentre nelle fasce marcapiano sono raffigurati, in modo speculare, cervi e aironi che camminano o pascolano, realizzati in cemento ed eseguiti in un bassissimo rilievo con effetto stiacciato.</p>
<p>Gli inserti ceramici del primo piano, realizzati dalla manifattura di Galileo Chini, vivacizzano il colore grigio del paramento murario esterno. La serie di pannelli ceramici dai vivaci colori e incorniciati da borchie dorate si alternano alle finestre e raffigurano uccelli in volo o posati, rappresentati in una composizione speculare: gli uccelli infatti si affrontano rispetto ad un elemento centrale, caratterizzato generalmente da un’anfora, alla quale si abbeverano.</p>
<p>Rispetto a questa decorazione ceramica si trovano dei rimandi iconografici e cromatici rispettivamente sulle architravi delle finestre, dove al centro si stagliano le anfore o i vitigni da cui gli uccelli attingono, e nella fascia ceramica del sottotetto dove lo stile geometrico Art Decò è ancora più marcato. Così come la serie di colonnini rivestiti in ceramica verde, ornati con motivi di foglie alternati a pilastrini in cemento e decorati con forme geometrico-floreali  dei terrazzi, riecheggia la tonalità verde che fa da sfondo ai pannelli ceramici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonti:<br />
Le dimore di Lucca: l’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario</em>, a cura di Emilia Daniele, Ass Dimore Storiche Italiane, sez Toscana, Alinea, Fi 2007, p. 93-94<br />
<a href="http://www.luccaterre.it/scheda.php?id=2982&amp;lang=it">http://www.luccaterre.it/scheda.php?id=2982&amp;lang=it</a><a href="http://www.turismo.intoscana.it/intoscana2/export/TurismoRT/sito-TurismoRT/Contenuti/Elementi-interesse/Architetture-palazzi-e-ville/visualizza_asset.html_1953862350.html"></p>
<p>http://www.turismo.intoscana.it/intoscana2/export/TurismoRT/sito-TurismoRT/Contenuti/Elementi-interesse/Architetture-palazzi-e-ville/visualizza_asset.html_1953862350.html</a></p>
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		<title>L&#8217;Hotel Liberty di Viareggio</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 13:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea speziali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[hotel liberty]]></category>
		<category><![CDATA[il liberty a lucca]]></category>
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		<category><![CDATA[lucca liberty]]></category>
		<category><![CDATA[viareggio]]></category>
		<category><![CDATA[viareggio liberty]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>FOTOGALLERY: Progettista: Belluomini Alfredo, ingegnere [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/">L&#8217;Hotel Liberty di Viareggio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>FOTOGALLERY:</p>

<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/16viareggiohotellondonliberty/' title='16ViareggioHotelLondonLiberty'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/16ViareggioHotelLondonLiberty-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="16ViareggioHotelLondonLiberty" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/17viareggiohotelliberty/' title='17ViareggioHotelLiberty'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/17ViareggioHotelLiberty-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="17ViareggioHotelLiberty" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/556055_561621140535847_1300465313_n/' title='556055_561621140535847_1300465313_n'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/556055_561621140535847_1300465313_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="556055_561621140535847_1300465313_n" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/562385_561626353868659_829684617_n/' title='562385_561626353868659_829684617_n'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/562385_561626353868659_829684617_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="562385_561626353868659_829684617_n" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/903162_561621383869156_1086610500_o/' title='903162_561621383869156_1086610500_o'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/903162_561621383869156_1086610500_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="903162_561621383869156_1086610500_o" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/hotel_liberty_viareggio_01/' title='Hotel_liberty,_viareggio,_01'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Hotel_liberty_viareggio_01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Hotel_liberty,_viareggio,_01" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/hotel_liberty_viareggio_ceramiche_03/' title='Hotel_liberty,_viareggio,_ceramiche_03'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/Hotel_liberty_viareggio_ceramiche_03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Hotel_liberty,_viareggio,_ceramiche_03" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/hotel-liberty-1/' title='hotel-liberty-1'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/hotel-liberty-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="hotel-liberty-1" /></a>
<a href='http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/viareggio_hotel_lib/' title='viareggio_hotel_lib'><img width="150" height="150" src="http://www.italialiberty.it/wp-content/uploads/2013/04/viareggio_hotel_lib-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="viareggio_hotel_lib" /></a>

<table width="100%" border="0" cellspacing="1" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td>
<table width="100%" border="0" cellspacing="1" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Progettista:</strong></td>
<td valign="top">Belluomini Alfredo, ingegnere, architetto: rifacimento;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Proprietà originaria:</strong></td>
<td valign="top">Amedeo Cataldi</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Destinazione originaria:</strong></td>
<td valign="top">abitazione</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Uso storico:</strong></td>
<td valign="top">abitazione</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Destinazione attuale:</strong></td>
<td valign="top">albergo</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Tecnica muraria:</strong></td>
<td valign="top">struttura in c.a., muratura in pietra</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Pianta:</strong></td>
<td valign="top">- tutti i piani: schema regolare rettangolare;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Pavimenti:</strong></td>
<td valign="top">- p. terra: pezzature regolari di marmo bianco e beige a giunti sfalsati, a giunti alternati;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Coperture:</strong></td>
<td valign="top">non rilevate</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Solai:</strong></td>
<td valign="top">- genere: solaio;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Scale:</strong></td>
<td valign="top">- interna principale, scalone a due rampe;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Arredi interni:</strong></td>
<td valign="top">dipinti e vasi in ceramica di Galileo Chini</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Decorazioni:</strong></td>
<td valign="top">- esterna prospetto principale: cornice, cornicione, formelle in muratura intonacata, maiolica;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Lapidi:</strong></td>
<td valign="top">assenti</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Restauri:</strong></td>
<td valign="top">intero bene, fine: 1961 &#8211; 1962<br />
(ristrutturazione generale e sopraelevazione)</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Stato:</strong></td>
<td valign="top">- ottimo: decorazioni esterne, infissi interni, infissi esterni, intonaci interni, pavimenti, soffitti, solai, strutture murarie;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Fonti:</strong></td>
<td valign="top">- Centro Documentario Storico di Viareggio (CDS): Lic. Ed. 244/1924: sostituzione del tetto con una terrazza e rifacimento di facciata (sezione e prospetto, 1:50); Lic. Ed. 142/1925: trasformazione de</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Archivi:</strong></td>
<td valign="top">- Centro Documentario Storico, Viareggio;<br />
- Archivio Storico Comunale, Viareggio;</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="35%"><strong>Bibliografia:</strong></td>
<td valign="top">LUCCHESI, M., 1977, Aspetti e problemi del Liberty a Viareggio, tesi di laurea..<br />
BECATTINI, M., 1980, Lucca e la sua provincia, Roma.<br />
FORNACIARI, P. (a cura di), 1981, Il Liberty a Viareggio. Cenni di storia viareggina, &#8220;I quaderni del Centro Documentario Storico&#8221;, Viareggio.<br />
GIUSTI, M.A., 1989, Viareggio 1828 &#8211; 1938. Villeggiatura &#8211; Moda &#8211; Architettura, Viareggio<br />
CRESTI, C., 1990, Fatti e misfatti di stili architettonici fra spiagge, darsene e l&#8217;Alpe di Versilia, in Il Tirreno e le Apuane. Arte e cultura tra otto e novecento.<br />
POLLESCHI, G., 1994, Viareggio capitale dell&#8217;architettura eclettica. Le opere dell&#8217;ingegnere architetto Alfredo Belluomini.<br />
BARTOLINI, G., GIANNI, A., Il Liberty a Viareggio, dattiloscritto, Viareggio.<br />
MERLINI, G., PETRI, S., L&#8217;architettura a Viareggio dal 1917 al 1931, tesi di laurea.<br />
BUCCI, PARALISENO, PESCAGLINI, Alfredo Belluomini (1892 &#8211; 1964), dattiloscritto, Viareggio.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td valign="top">
<table>
<tbody>
<tr>
<th>IMMAGINI</th>
</tr>
<tr>
<td align="right" valign="top" width="130"><a href="http://web.rete.toscana.it/cultura/jsp/architettura900/foto.jsp?codFoto=100167a" target="_new"><img src="http://web.rete.toscana.it/cultura/jsp/architettura900/foto.jsp?codFoto=100167ax" alt="Foto" border="1" /></a><a href="http://web.rete.toscana.it/cultura/jsp/architettura900/foto.jsp?codFoto=100167b" target="_new"><img src="http://web.rete.toscana.it/cultura/jsp/architettura900/foto.jsp?codFoto=100167bx" alt="Foto" border="1" /></a><a href="http://web.rete.toscana.it/cultura/jsp/architettura900/foto.jsp?codFoto=100167c" target="_new"><img src="http://web.rete.toscana.it/cultura/jsp/architettura900/foto.jsp?codFoto=100167cx" alt="Foto" border="1" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="1" cellpadding="5">
<tbody>
<tr>
<th>DESCRIZIONE</th>
</tr>
<tr>
<td>Il primitivo impianto dell&#8217;edificio risale agli anni tra il 1862 e il 1873, anno in cui viene redatta una mappa nella quale esso appare, di impianto pressochŽ quadrato, con il fronte principale allineato agli altri fabbricati prospicienti Viale Manin e due stretti corpi, allungati nel giardino retrostante, allineati lungo i confini del lotto.<br />
Una conferma di tale planimetria viene dallo &#8220;stato attuale&#8221; del piano terreno presentato in comune nel 1925 da Amedeo Cataldi che, nel settembre 1924, primo proprietario di cui si ha notizia, chiede, su progetto dell&#8217;architetto Alfredo Belluomini, di poter sostituire il tetto deteriorato, prospiciente la via stessa (viale Manin) con una terrazza, e nel contempo rifare tutta la facciata della casa stessa. Dagli elaborati allegati alla domanda, un prospetto e una sezione in scala 1:50, la casa risulta essere a due piani nella zona prospiciente viale Manin e a tre piani nella parte sul retro. Il progetto, poi di fatto realizzato, prevede la demolizione della falda del tetto sopra la parte a due piani per realizzare una terrazza.<br />
Per quanto riguarda il disegno del prospetto principale, si nota che la sua realizzazione è rimasta, a tutt&#8217;oggi, quasi del tutto inalterata. In data 25 aprile 1925, il Cataldi presenta domanda al Comune per ottenere il permesso di &#8220;trasformare il piano terreno della casa stessa, spostando pareti, aperture e scala&#8221; e produce come elaborati lo &#8220;stato attuale&#8221; e la &#8220;trasformazione&#8221; del piano terreno, sempre a firma dell&#8217;architetto Alfredo Belluomini.<br />
La planimetria a piano terra dello stato attuale, cioè la planimetria del fabbricato prima degli interventi del 1925, presenta una suddivisione schematica della parte principale con corpo scala posizionato a destra dell&#8217;entrata e due corpi allungati nel giardino retrostante. La &#8220;trasformazione&#8221;, poi realizzata, prevede la demolizione di alcune pareti nel corpo principale per realizzare ambienti di rappresentanza e un garage e lo spostamento del corpo scala a sinistra dell&#8217;ingresso, la demolizione di uno dei due corpi allungati sul retro e la ristrutturazione dell&#8217;altro in ambienti di servizio (lavatoio, cucina, guardaroba, cantina, dispensa). Probabilmente il fabbricato non subisce ulteriori variazioni fin quando esso non viene venduto dal Cataldi nel 1959.<br />
Il nuovo proprietario presenta al comune di Viareggio, nel novembre 1960 e nel gennaio 1961, la richiesta di due licenze edilizie per ottenere la sopraelevazione del fabbricato fino a raggiungere i complessivi attuali cinque piani. Negli elaborati presentati al comune i prospetti sono figurativamente totalmente difformi dalla seguente realizzazione, che è quella visibile a tutt&#8217;oggi. La ristrutturazione mantiene pressochŽ inalterati i prospetti dei piani terra e primo e ripropone per i piani superiori una configurazione analoga a quella dei piani inferiori.<br />
Per quanto riguarda la suddivisione interna degli ambienti, questa viene notevolmente modificata tanto che l&#8217;unico elemento originario rimasto è la scala in marmo bianco con parapetto in legno.<br />
é da notare che la sopraelevazione del 1961 è stata possibile creando, a partire dal piano terra, una struttura di pilastri in cemento armato collegati ai nuovi solai dal terzo piano in poi, tanto da risultare strutturalmente un nuovo edificio &#8220;incastrato&#8221; sul preesistente fabbricato.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;attenzione da parte della critica, la villa Cataldi (poi Hotel Liberty) viene fatta rientrare all&#8217;interno di quella produzione dell&#8217;architettura viareggina degli anni &#8217;20 che mescola &#8220;toni eclettico-quattrocenteschi con elementi di derivazione orientale. Ricompare l&#8217;ordine architettonico, sgrammaticato e fantastico nell&#8217;esuberanza di cornici e di mensole, interpretato talvolta in modo grottesco e unito con vari altri soggetti decorativi. é infatti la presenza di vaste decorazioni ceramiche la novità che caratterizza e qualifica la svolta radicale dell&#8217;architettura viareggina degli anni Venti. Molto spesso, anzi, è proprio la decorazione ceramica che assume il valore di chiave per la lettura del tessuto architettonico, divenendo carattere stilistico principale di questo bizzarro stile&#8221;. &#8220;Le Fornaci S. Lorenzo, che Galileo e Chino Chini dirigevano nel Mugello, ebbero modo di sbizzarrirsi in una vastissima produzione per l&#8217;architettura. [...]. Sono soprattutto i piastrellati i pezzi di maggior significato, sia in forma di fregio continuo [...] o ridotti in singoli pannelli come nel prospetto della sede della Misericordia e dell&#8217;Hotel Liberty [...]. Ciascuna di queste decorazioni era concepita come pezzo unico, irripetibile, anche se nei soggetti si può notare una certa reiterazione: putti con festoni, vasi e trionfi floreali minuziosi, paesaggi marini con navi invelate o con animali strani e grotteschi&#8221;.<br />
Per l&#8217;Hotel Liberty, come per innumerevoli altri edifici, il nome di Galileo Chini, &#8220;la mente di questo disegno di trasformazione stilistica&#8221;, viene accostato a quello dell&#8217;architetto Alfredo Belluomini che permette la realizzazione di questa trasformazione, restituendo &#8220;l&#8217;immagine di un gusto ecletticamente quattrocentesco e bizzarro, alle volte dimesso, ma quasi sempre esuberante di un decorativismo minuto e dettagliato: si pensi che anche le ringhiere dei terrazzi disegnate sulla licenza edilizia erano quelle poi effettivamente poste in opera&#8221;, proprio come per l&#8217;Hotel Liberty.<br />
Nel descrivere formalmente l&#8217;Hotel Liberty, è necessario fare un&#8217;operazione di suddivisione dell&#8217;oggetto in due parti: quella realizzata nel 1924-25 grazie agli interventi di Alfredo Belluomini e Galileo Chini per il piano terra e il primo piano, e quella nata dalla successiva sopraelevazione degli anni &#8217;60, per gli altri tre piani.<br />
Il prospetto della parte realizzata nel 1924-25 si presenta su due piani ben distinti: il primo, a piano terra, caratterizzato da un finto bugnato interrotto all&#8217;altezza del portone d&#8217;ingresso e delle due porte-finestre laterali; il secondo, al primo piano, scandito da tre grandi porte-finestre, che si affacciano sul balcone che marca il livello tra i due piani.<br />
Le porte-finestre del primo piano sono concluse da timpani rinascimentali e cornici decorate con pannelli in ceramica della manifattura del Chini su cui spiccano decorazioni di ghirlande con motivi floreali stilizzati e giochi di putti; e fra le finestre, formelle romboidali a disegni geometrici, sempre del Chini. Il balcone tra il piano terra e il primo piano è caratterizzato da mensole in muratura decorate e da una balaustra in ferro battuto lavorata a motivi geometrici, entrambe rispondenti esattamente ai disegni presentati in Comune per ottenere il permesso.<br />
L&#8217;edificio termina con un &#8220;parapetto balaustrato finemente decorato&#8221;.<br />
In seguito ai lavori di sopraelevazione realizzati negli anni &#8217;60, la balaustra terminale viene smontata e l&#8217;edificio viene rialzato fino a raggiungere la configurazione attuale di cinque piani. Nonostante i primi due piani siano rimasti inalterati, la sopraelevazione segna una spaccatura evidente tra la vecchia e la nuova composizione della facciata. Infatti, anche se compaiono nuove decorazioni realizzate con mattonelle in ceramica, anche se è stato creato all&#8217;ultimo piano un balcone delle stesse dimensioni e con una ringhiera con motivi simili a quello originale e sono state create particolari mensole sottogronda simili a quelle che reggono il terrazzo del primo piano, &#8220;risultano però troppo accentuate le nuove scompartiture murarie verticali, quasi intese come smisurate paraste&#8221;.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L'articolo <a href="http://www.italialiberty.it/lhotel-liberty-di-viareggio/">L&#8217;Hotel Liberty di Viareggio</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.italialiberty.it">Italia Liberty</a>.</p>]]></content:encoded>
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