Italia Liberty http://www.italialiberty.it a cura di Andrea Speziali Tue, 25 Nov 2014 20:43:58 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.9.3 La Fleur http://www.italialiberty.it/scheda/lafleur/ http://www.italialiberty.it/scheda/lafleur/#comments Tue, 25 Nov 2014 10:01:15 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5566 Casa Fenoglio-La Fleur, uno dei maggiori esempi archite […]

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Casa Fenoglio-La Fleur, uno dei maggiori esempi architettonici del Liberty italiano e torinese. L’edificio si trova al centro di un’area di grande interesse architettonico con un’alta densità di altri esempi di Liberty e Neogotico.
L’edificio fu progettato nel 1902 dall’ingegner Pietro Fenoglio come sua abitazione privata, anche se la famiglia non abitò a lungo nell’edificio che fu venduto all’ imprenditore francese Lafleur. L’apparato decorativo è ricco e coerente con i più ricorrenti stilemi Liberty fitomorfi, che si ritrovano diffusamente in tutto l’edificio.

foto di mermaid

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Quando il Liberty sedusse Torino http://www.italialiberty.it/quando-liberty-sedusse-torino/ http://www.italialiberty.it/quando-liberty-sedusse-torino/#comments Sun, 23 Nov 2014 14:50:06 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=5536 Il Liberty arrivò a Torino nel 1902 con l’Esposizione I […]

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Il Liberty arrivò a Torino nel 1902 con l’Esposizione Internazionale d’Arte decorativa moderna. Inaugurata grandiosamente presso il parco del Valentino nel mese di maggio, in un clima di attesa febbrile e di intenso fermento culturale, l’esposizione ebbe l’intento di presentare al pubblico italiano ed europeo il meglio della produzione internazionale nell’ambito dell’architettura, dell’arredamento e delle arti applicate.

 

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Il nuovo movimento modernista che stava pervadendo l’europa, a Torino venne chiamato semplicemente Liberty dal nome di Arthur Lasenby Liberty che nel 1875 aveva aperto un grande magazzino a Londra. Forte sostenitore dell’Arts and Crafts movement, Liberty presto divenne il posto più alla moda dove fare shopping a Londra, soprattutto per le sue stoffe, che venivano utilizzate sia per gli abiti che per l’arredamento di ambienti.

All’Esposizione di Torino del 1902 parteciparono numerose nazioni: Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Belgio, Ungheria, Svezia, Danimarca, Stati Uniti e Giappone. Poche e rare testimonianze delle strutture fieristiche e dei padiglioni degli Stati partecipanti, realizzati in stile Liberty al parco del Valentino sono rappresentate da fotografie, stampe d’epoca e materiale illustrativo e pubblicitario.

Una piccola collezione di rarità sarà visibile presso la Libreria Antiquaria Peyrot, piazza Savoia 8/g, da venerdì 14 novembre sino al 16 dicembre (ore 10-13 e 15,30-18,30, chiuso lunedì e domenica. Dall’8 dicembre domenica aperto. Info email books@libreriapeyrot.com; tel. 011/436.96.54.

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Fonte: LA STAMPA

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Villino Favaloro http://www.italialiberty.it/scheda/villinofavaloro/ http://www.italialiberty.it/scheda/villinofavaloro/#comments Tue, 18 Nov 2014 07:24:22 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5532 Il villino Favaloro – di Stefano, pregevole esemp […]

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Il villino Favaloro – di Stefano, pregevole esempio di architettura liberty in Italia, fu costruito tra il 1889 ed il 1891 dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile e completato dal figlio tra il 1913 e il 1914. Il villino è appartenuto prima alla famiglia Favaloro e poi al Senatore Di Stefano. La villa è considerata come il primo esempio di modernismo a Palermo. Il gusto liberty si apprezza nel ferro battuto del giardino d’inverno e nei decori.

Fotografia: “Villino favaloro2″ di Dedda71 – Opera propria. Con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 tramite Wikimedia Commons

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RINASCE IL SIMBOLO DELLA VIAREGGIO LIBERTY http://www.italialiberty.it/rinasce-simbolo-viareggio-liberty/ http://www.italialiberty.it/rinasce-simbolo-viareggio-liberty/#comments Mon, 17 Nov 2014 22:32:45 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=5525 Domenica 23 novembre alle 15,30 Villa Argentina aprirà […]

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Domenica 23 novembre alle 15,30 Villa Argentina aprirà per la prima volta nella sua storia alla città di Viareggio. Esempio di Liberty italiano – che mostra sulla facciata una delle più significative pannellature in ceramica realizzata da Galileo Chini – Villa Argentina viene infatti restituita alla città come edificio pubblico, spazio aperto per iniziative, mostre e incontri, grazie all’imponente opera di restauro condotta dalla Provincia di Lucca, che dell’immobile è proprietaria e sull’immobile ha investito quasi 8 milioni di euro, dal 2001 a oggi, con il sostegno del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Toscana.

Dapprima abitazione privata, poi pensione per le vacanze estive, l’edificio, dislocato su tre piani per un totale di 1650 metri quadrati, dagli anni Ottanta versava in uno stato di abbandono e degrado che pareva senza ritorno. Così, però, non è stato e questo grazie all’Amministrazione provinciale che da gennaio scorso si è decisa a recuperare tredici anni di ritardi e rinvii.

Il principio che sta alla base del processo di recupero è quello della restituzione alla comunità e di questo parla, ad esempio, anche il protocollo d’intesa che la Provincia di Lucca ha firmato con altre realtà del territorio per garantire la massima apertura e valorizzazione della struttura, mettendo a punto anche un programma di iniziative che proseguirà per tutto l’inverno.

Si comincia il 6 dicembre con la mostra dedicata alla Prima guerra mondiale. “La Grande Guerra di Lorenzo Viani. Viareggio-Parigi-Il Carso. Pittura e fotografia della Grande Guerra in Lorenzo Viani e Guido Zeppini”, questo il titolo del percorso espositivo. Nell’anno del centenario dallo scoppio del primo conflitto mondiale, Viareggio celebra i suoi 381 caduti, dedicando loro un allestimento inedito del maestro indiscusso dell’espressionismo italiano.

Le opere, alcune delle quali mai esposte fino ad oggi, verranno affiancate dalle fotografie di Guido Zeppini, medico e fotografo dal fronte.

L’inaugurazione del 23 novembre è aperta a tutta la città: per l’occasione sono previste visite guidate per ripercorrere, attraverso anche una sala dedicata, la storia de lungo e accurato restauro.

Foto storica Pannellatura Chini Stucchi Villa Argentina Esterno

Note sull’opera di restauro e sulla destinazione

La Villa si estende su una superficie di 1650 metri quadrati, articolata su tre piani e un piccolo giardino, tutti restaurati e destinati a diventare il luogo nevralgico della promozione coordinata della cultura e del turismo di tutta la Versilia, nonché centro di documentazione sul Liberty. Le stanze dei piani superiori diventeranno uffici, mentre il piano terra sarà lasciato come spazio polivalente per iniziative culturali. Direttive previste anche nel protocollo d’intesa firmato nell’estate 2014 tra Provincia di Lucca, Fondazione Festival Pucciniano, Fondazione Mario Tobino, Soprintendenza ai beni artistici e architettonici di Lucca e Massa Carrara e Comune di Viareggio. Proprio grazie a questo accordo, Villa Argentina potrà ospitare manifestazioni di interesse culturale, commemorativo, turistico e promozionale, aperte al pubblico. La prima delle quali sarà proprio la mostra dedicata alla 1° guerra mondiale, narrata e approfondita attraverso le opere di Lorenzo Viani.

La cronistoria dei restauri di Villa Argentina inizia nel 2001 quando, dopo anni di abbandono, viene acquistata dalla Provincia di Lucca per 3,3 miliardi di lire. Altrettanti ne vengono stanziati dal Ministero dei Beni Culturali per la ristrutturazione e il recupero architettonico. La prima tranche di lavori viene curata dalla Soprintendenza. Successivamente le competenze passano all’amministrazione provinciale: nel 2006 Palazzo Ducale eroga 600mila euro e lo stesso anno la Regione stanzia 2milioni per trasferire nella Villa l’Apt (che poi verrà abolita). I soldi passano dunque alla Provincia che ci aggiunge altri 300mila euro di fondi propri nel 2009 emanando un altro bando per l’anno successivo, per un totale, dunque, di 2,3 milioni di euro. L’iter subisce però una battuta d’arresto (settembre 2012) quando viene rescisso per inadempienze il contratto con le ditte PMS e EDILFABB, prime affidatarie dell’incarico, con addebito dei danni. All’inizio del 2014 riprendono i lavori di restauro con una nuova ditta appaltatrice, l’ATI C.M.S.A. di Montecatini – Piacenti Spa di Prato.

Il primo intervento ha riguardato la messa in sicurezza dell’immobile e la fornitura di tutte le dotazioni antisismiche come la copertura del 1° e del 2° piano e l’inserimento di nuove travi e capriate. In seguito sono poi stati completati gli impianti necessari per le nuove attività che si svolgeranno all’interno di Villa Argentina e contemporaneamente è stato recuperato l’apparato decorativo dei saloni del piano terra. Qui sono ospitati i dipinti di Giuseppe Biasi datati intorno al 1930 e riportati a nuova vita da un laboratorio specializzato. Sempre al piano terra anche gli stucchi in gesso e foglia d’oro sono stati recuperati e ripristinati, come anche i mosaici delle vetrate, lo splendido pavimento in marmo nero del Belgio, la scala principale con la sua ringhiera in ferro argentato, il grande specchio e le decorazioni presenti nel salone. Per quanto riguarda l’area esterna, invece, il giardino è stato ridisegnato rispettando il progetto originario, dando spazio a piante tipiche dell’Argentina. Qui sono poi state rimesse a nuovo le vetrate dell’atrio, i marciapiedi e le recinzioni.

 

 

Breve storia di Villa Argentina

Il primo progetto di edificazione di Villa Argentina si può collocare tra il 1920 e il 1924, quando la proprietaria Francesca Racca Oytana presenta la richiesta per la costruzione di un piccolo fabbricato. Nel 1925 viene acquistato dal viareggino Raffaello Panelli il lotto che separava Villa Argentina dalla pineta e, nello stesso anno, sempre Panelli presenta la domanda per costruire un edificio a uso residenziale su progetto di Francesco Luporini. Questa nuova costruzione avrebbe però relegato Villa Argentina in uno spazio angusto facendole perdere il suo rapporto privilegiato con la Pineta: fu probabilmente questa considerazione a convincere Francesca Racca Oytana ad acquistare anche l’altro lotto presentando nel 1926 un progetto di variante che prevedeva un notevole ampliamento della Villa, citata per la prima volta in questa occasione col nome di “Villa Argentina”, in onore della terra di provenienza della proprietaria.

Risale a questo periodo l’intervento di Galileo Chini, celebre artista e maestro delle maioliche che inserirà sulla facciata una magnifica copertura in ceramica.

Un ulteriore ampliamento avvenne nel 1939 quando la baronessa Arborio di Sant’Elia, figlia della Oytana, completerà la costruzione della torretta, progettata da Alessandro Lippi. Quest’ala della casa è priva di abbellimenti ceramici anche a causa delle direttive del Fascismo, che imponeva di costruire seguendo i dettami del razionalismo. Nel 1940, a seguito dell’ampliamento, viene modificata l’impostazione al piano terra della scala principale, girando l’accesso verso il muro di fondo e rendendo così indispensabile la collocazione della grande specchiera. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Villa Argentina si presenta col suo aspetto attuale. Esce intatta dalla guerra e torna ad essere utilizzata dai proprietari fino agli anni Cinquanta, quando diventa una pensione: interventi di riorganizzazione interna portano a una diversa divisione degli spazi, con camere e servizi, lasciando però invariato il grande salone al piano terra. Negli anni Ottanta, dopo la chiusura della struttura alberghiera, la Villa viene lasciata in un grave stato di abbandono.

Nel 1989 l’edificio è stato posto sotto il vincolo del Ministero dei Beni Culturali in seguito alla paventata ipotesi dei proprietari di trasformarlo in una serie di appartamenti.

 

Il valore artistico della Villa

Dalla vetrata con lo stemma e il monogramma dei Conti di Sant’Elia al pavimento dell’ingresso dell’area nobile in marmo nero del Belgio, rarissimo, lucidato a specchio. Dagli stucchi monumentali sotto le balconate esterne agli stucchi floreali a foglia d’oro del soffitto del salone. Dai pavimenti in prezioso seminato alla veneziana, a piano terra e al primo piano, alle ringhiere delle scale riportate al colore originario, argento invecchiato, che fa da contrasto con le pareti di rosso pompeiano. E ancora le maioliche dipinte di Galielo Chini, cotte nelle Fornaci di Borgo San Lorenzo, magistrale esempio di Liberty, sintesi perfetta tra l’Art Nouveau e la Secessione viennese di Klimt.Villa Argentina è la rappresentazione ideale della Viareggio modernista: inserita in una città costellata di edifici Liberty, dove l’Art Nouveau e le sue decorazioni cesellate e colorate accompagnano lo sguardo attraverso tutto il Lungomare, la Villa è un esempio lampante e unico dell’importanza e della meraviglia dell’arte dei primi del Novecento.

La facciata.Risale al 1926 l’opera di Galileo Chini sulla facciata di Villa Argentina, che utilizza diversi repertori decorativi assemblandoli insieme, alternando elementi geometrici e figurativi con le suggestioni secessioniste, con citazioni orientaleggianti e neorinascimentali di matrice fiorentina. Le fasce che ornano il sottogronda sono costituite da ampie superfici piastrellate che incorniciano fanciulli che sorreggono ghirlande vegetali ornate di frutti e disegni stilizzati di alberi della vita. Quasi tutta la porzione superiore della Villa è rivestita da pannelli ceramici eterogenei: disegni a scacchiera di matrice geometrica di colore verde e oro con altri decorati con cesti di frutta, accostati a piastrelle con uccelli e grappoli d’uva fra tralci e fogliame, decorazione che celebra la leggenda di Zeus, tema già adoperato da Galileo Chini nel 1909 per ornare la parte sottostante dei dipinti della cupola alla Biennale di Venezia. In questo periodo i modelli decorativi elaborati sono comunque prevalentemente ripresi dall’arte classica, come i putti, i festoni e le ghirlande. I pannelli, composti geometricamente, risentono dell’influenza di Klimt, che si ritrova nelle spirali, nei cerchietti e nei triangoli o anche nell’utilizzo di schematici motivi floreali. L’insieme richiama la cultura orientalista, ampiamente sperimentata tre anni prima alle terme Berzieri di Salsomaggiore, qui ricondotta a una tipicità toscana attraverso i motivi tradizionali delle maioliche del Rinascimento fiorentino.

Gli interni. La grande sala da ballo del piano terra, dove il soffitto e le pareti sono interamente decorate con stucchi dorati in mecca d’argento che si rispecchiano nel lucente pavimento in marmo nero del Belgio, ospita il monumentale trittico dipinto su tela da Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Andorno Micca 1945) e incastonato fra gli stucchi nella parete di fondo del salone che raffigura un matrimonio persiano. Nel 1930 il pittore terminò la sua opera per i Conti di Sant’Elia, all’epoca proprietari della Villa. A fianco di quest’opera trovano spazio il “Ritratto di famiglia”, due pannelli con suonatrici e altre tre tele raffiguranti paesaggi esotici. Il razionalismo fascista, invece, è ben visibile nella struttura della sala da pranzo, collegata alle cucine, in cui sono stati recuperati i lavabi originali, da corridoi segreti, che all’epoca rendevano la servitù invisibile agli ospiti.

Il giardino. All’esterno la Villa è completata da un grazioso giardino di impronta esotica in perfetto accordo con l’architettura e la decorazione dell’edificio: allestito in uno spazio minuscolo e organizzato in aiuole fiorite con cespugli tipici dei giardini di inizio secolo. Al centro delle aiuole campeggiano rare piante di origine sudamericana: l’Erythrina crista-galli, detta anche albero dei coralli, il cui fiore è il simbolo dell’Argentina.

 

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Villa Frittelli http://www.italialiberty.it/scheda/villafrittelli/ http://www.italialiberty.it/scheda/villafrittelli/#comments Mon, 17 Nov 2014 13:53:37 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5518 La villa fu costruita per la famiglia Frittelli dall […]

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La villa fu costruita per la famiglia Frittelli dall’architetto Dante Enrico Fantappié. Di grande impatto è il cancello in ferro battuto in stile liberty, stile presente in tutti gli elementi in ferro che ornano la tenuta.
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foto di Aldo Cavini Benedetti

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Casa Maffei http://www.italialiberty.it/scheda/casamaffei/ http://www.italialiberty.it/scheda/casamaffei/#comments Mon, 17 Nov 2014 13:20:52 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5512 Casa Maffei, commissionata da Giovanni Maffei, fu proge […]

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Casa Maffei, commissionata da Giovanni Maffei, fu progettata nel 1904 dall’ingegnere Antonio Vandone di Cortemiglia. Il palazzo, splendido esempio della stagione liberty torinese, fu costruito fra il 1904 e il 1906. La facciata dell’edificio è ornata da fluenti ferri battuti, opera del maestro ferraio Alessandro Mazzuccotelli (1865-1938). Suo è anche il cancelletto interno al portone. Il fregio di bassorilievi son opera dello scultore Giovanni Battista Alloati (1878-1864).

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foto di mermaid

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ITALIAN LIBERTY. Cerimonia di premiazione al Grand Hotel Da Vinci http://www.italialiberty.it/cerimoniapremiazione/ http://www.italialiberty.it/cerimoniapremiazione/#comments Mon, 10 Nov 2014 21:14:20 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=5428 Sabato ventinove novembre prossimo, alle ore 17,00, ver […]

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Sabato ventinove novembre prossimo, alle ore 17,00, verranno consegnati i riconoscimenti ai vincitori del concorso fotografico “Italian Liberty” organizzato da AITM Art di Torino. Difficile il lavoro della giuria che ha dovuto scegliere le foto ritenute più significative. Tra queste verranno premiate le 12 migliori immagini. Sede della manifestazione il Grand Hotel da Vinci di Cesenatico. La città conserva ancora splendidi esempi di costruzione in stile Liberty e, per far riscoprire le bellezze di villini d’epoca, dopo la premiazione, è prevista una visita guidata alle strutture legate all’Art Nouveau.

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Sarà il Grand Hotel da Vinci di Cesenatico ad ospitare, quest’anno, le premiazioni del concorso fotografico “Italian Liberty”, la manifestazione organizzata e promossa da AITM Art con sede a Torino. Ideatore e direttore del concorso è Andrea Speziali, studioso ed esperto della corrente artistica “Art Nouveau” oltre che autore di diverse monografie sul tema. Il concorso fotografico ha inteso e intende appassionare i giovani e i meno giovani al progetto culturale che rientra all’interno dell’iniziativa Italia Liberty (www.italialiberty.it), nata con l’intenzione di censire il patrimonio architettonico nella penisola, tra fine ‘800 e inizi ‘900, legato al Liberty e all’Art Déco. Numerosissime le foto in concorso, oltre ogni più rosea previsione, un autentico patrimonio che ha consentito di portare alla ribalta diversi luoghi ispirati alla “Art Nouveau” ancora da riscoprire nella loro bellezza. E’ fuor di dubbio che la grande mole di materiale fotografico, giunta alla segreteria del Premio, sia testimonianza del gradimento che l’iniziativa ha incontrato, non solo fra i professionisti, ma anche e soprattutto fra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado, oltre agli amanti della bellezza e dei valori di cui il Liberty è portatore.

E poiché l’Art NoManifesto Media Risuveau ha esempi tangibili in molte località della stessa Romagna, dopo il Grand Hotel Rimini, autentica perla del liberty, che ha ospitato la prima edizione del premio, Andrea Speziali ha scelto il Grand Hotel da Vinci, sia per continuare nella collaborazione con Select Hotels Collection, gruppo alberghiero della famiglia Batani, che ha creduto per prima nel progetto, sia perché Cesenatico porta ancora meravigliose testimonianze di questo stile elegante e raffinato. Quest’anno saranno dodici le opere premiate a insindacabile giudizio di una giuria di esperti che assegnerà i riconoscimenti sabato 29 novembre prossimo, al Grand Hotel da Vinci nel corso di una cerimonia, aperta al pubblico, che inizierà alle ore 17,00. Il programma prevede, poi, dopo le motivazioni della Giuria, la consegna dei riconoscimenti agli autori delle foto premiate e una visita guidata gratuita ai villini liberty di Cesenatico per l’occasione aperti al pubblico. La visita, della durata prevista di un’ora, sarà guidata da Andrea Speziali. Per chi vorrà, poi, soggiornare al Grand Hotel da Vinci la direzione ha approntato pacchetti da 150 € per camera, per due persone, per notte con colazione al buffet dell’hotel e da 240 € per camera per due persone, per notte, in servizio di mezza pensione (cena negli eleganti saloni del ristorante Monnalisa, bevande escluse, un ingresso per persona al circuito umido e alla piscina interna della “Dolce Vita Spa”). Infine, chi lo desidera può cenare con il “menu Liberty” a 65 € per persona bevande incluse. Un’occasione per conoscere le bellezze di uno stile che ha fatto epoca e un’opportunità per gratificare, oltre lo spirito, anche il fisico con le offerte del Grand Hotel da Vinci.

 

Download:
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INVITO
Locandina/Manifesto formato pdf
Locandina/Manifesto

 

facciata-ghdvGrand Hotel da Vinci

viale Carducci n. 7
47042 Cesenatico FC
Tel. +39.0547.83388
Fax +39.0547.82208
grandhoteldavinci@selecthotels.it
www.grandhoteldavinci.it
www.selecthotels.it

 

 

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Tour Liberty nel varesotto. Un successo anche per la Romagna http://www.italialiberty.it/tour-liberty-nel-varesotto-successo-per-romagna/ http://www.italialiberty.it/tour-liberty-nel-varesotto-successo-per-romagna/#comments Mon, 10 Nov 2014 20:55:40 +0000 http://www.italialiberty.it/?p=5425 La giornata di domenica è stata una giornata speciale p […]

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La giornata di domenica è stata una giornata speciale per il Varese Liberty Tour che, dopo qualche mese di rodaggio, è finalmente riuscito nella non facile impresa di coniugare arte , enogastronomia ed eccellenze imprenditoriali locali. Le prenotazioni sono state sold-out per i due giri programmati nel corso della giornata di domenica 9 novembre in coincidenza con l’ultima visita guidata dell’itinerario ”Romagna Liberty in bicicletta” dove l’Associazione Pedalando e camminando ha fatto tappa nei villini di Massa Lombarda (Ravenna). Il primo tour  è partito alla scoperta della Varese Liberty, con una visita guidata all’interno del Birrificio Angelo Poretti con degustazione, quindi a seguire, per chi lo desidera, pranzo tipico presso il ristorante da Venanzio, che per l’occasione ha predisposto un menù a prezzo speciale in abbinamento alla birra Poretti 4 Luppoli, quindi a seguire visita al factory Outlet di Lindt&Spungli, accompagnati dal Maitre Chocolatier alla scoperta dei segreti del cioccolato e con possibilità di acquistare i prodotti dolciari a prezzi speciali.

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Il secondo tour è partito alle 14,si tratta della prima occasione in cui due aziende del territorio, il cui nome è riuscito a superare i confini varesini acquisendo fama e rinomanza internazionale, concedono la possibilità di visitare i loro prestigiosi stabilimenti in un giorno festivo, e questo in maniera completamente gratuita , grazie al personale che si è reso disponibile ad accompagnare i visitatori. Un primo passo dunque verso la messa in rete del Varese Liberty Tour, che ci si augura possa affascinare sempre più visoitatori anche grazie alla rinnovata e variegata offerta di eventi e programmazioni speciali.

(Varese News)

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Grand Hotel Miramare http://www.italialiberty.it/scheda/grandhotelmiramare/ http://www.italialiberty.it/scheda/grandhotelmiramare/#comments Sat, 08 Nov 2014 15:56:33 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5414 Nel 1903 il signor Giacomo Costa inaugura il Miramare, […]

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Nel 1903 il signor Giacomo Costa inaugura il Miramare, affidandone la gestione a Lina Kuoni – Stoppani, vedova del fondatore della famosa agenzia di viaggi svizzera: nasce così uno dei primi Grand Hotel della Riviera ligure. Fin dall’inizio il bianco palazzo Liberty diventa un riferimento importante per una clientela internazionale e luogo privilegiato per eventi prestigiosi.

La Storia avrà sempre un ruolo di primo piano al Miramare: nei suoi saloni, agli inizi del Novecento, l’avvocato Claretto, noto civilista milanese, tenne il discorso inaugurale per l’apertura della strada verso Portofino mentre, nel 1933, sulla terrazza panoramica Guglielmo Marconi trasmise per la prima volta nel mondo, segnali radio telegrafici e radio telefonici, alla distanza di 150 Km, per mezzo di microonde di 60 cm. Lo scienziato fece del Miramare la sua sede di rappresentanza, alloggiando nella suite 105, che oggi, dopo un lungo ed attento restauro, porta il suo nome e ospita regolarmente la figlia, principessa Elettra Giovannelli.

Gli esperimenti marconiani rappresentano uno dei numerosi episodi che hanno scandito le stagioni del Miramare; di pari importanza vanno ricordate la conferenza internazionale per il “Pool del Carbone e dell’Acciaio”, al Miramare nel febbraio del 1951, con De Gasperi e il ministro francese Plevin, da dove avrà origine la Comunità Economica Europea (CEE) e la sosta dell’Imperatore d’Etiopia, Hailè Seilassiè, in visita ufficiale in Italia, nel 1971.

 

L’albergo, dal 1945 è di proprietà della famiglia Fustinoni.

DOVE SIAMO: Il GRAND HOTEL MIRAMARE sorge a Santa Margherita Ligure, in posizione panoramica sulla strada che unisce Rapallo a Portofino. Facilmente raggiungibile con ogni mezzo, il MIRAMARE è ideale per un soggiorno nel Tigullio o come punto di partenza per scoprire le bellezze dei dintorni: l’incantevole Portofino e i tesori del suo Parco Naturale e dell’Area Marina Protetta; gli affascinanti borghi marinari del Golfo Paradiso; le Cinque Terre, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

CAMERE: Il MIRAMARE dispone di 84 tra camere, suite e junior suite, alcune con balconi affacciati sul Golfo del Tigullio o sul parco mediterraneo. Le tenui tinte pastello a dominanti azzurre, verdi e rosa, gli stucchi restaurati e i pavimenti in legno restituiscono inalterato il fascino degli interni originari. Un’atmosfera liberty coniugata con i comfort della contemporaneità.

FOOD & DRINK: Les Bougainvillées – Un salone decorato con stucchi e affreschi riportati agli originari splendori. Una cucina che sposa la tradizione ligure con la più raffinata contemporaneità. il ristorante aperto anche alla clientela non residente al MIRAMARE, è un omaggio al savoir vivre. Vistamare, ristorante estivo per cene a lume di candela, sulla terrazza, American Bar “Le Colonne –  Sole, mare, profumo di fiori. Cosa c’è di meglio che prendersi una pausa al dehor del Bar Le Colonne? Ordinare qualcosa! Gustare un aperitivo, fare uno spuntino o un pranzo leggero. Il menù e la cocktail anthology sanno come stuzzicarvi e comunicare emozioni.   Piano Bar Barracuda – Caldo, avvolgente, rilassante, il luogo ideale per un aperitivo, una degustazione vini o un dopo cena con gli amici. Pool Bar Summertime – La vita è facile in estate. Specialmente quando si può disporre di un bar a bordo piscina e di un delizioso berceau. Dalle 12 alle 22.30, c’è tutto il tempo per lasciarsi tentare da ricche insalate, tradizionali trofie al pesto o spettacolari cocktail. Sono i lunch, i dinner e gli happy hour in stile MIRAMARE.

PISCINA: La piscina del MIRAMARE è aperta da aprile a ottobre dalle 9 alle 18. L’acqua, di mare, è riscaldata ad una temperatura tale da rendere sempre piacevole la balneazione. Lettino, ombrellone, telo spugna e le mille attenzioni del personale sono sempre a vostra disposizione. Compreso il clima mite della Riviera.

BENESSERE: Con il centro benessere e’SPAce, il MIRAMARE si apre ad una nuova dimensione del relax, anche per i non residenti al GRAND HOTEL. Massaggi, doccia emozionale, profumi e suoni naturali, giochi di luce. Per Lei, per Lui, Per Lei & Lui insieme, un viaggio nel benessere del corpo e della mente attraverso i cinque sensi. Partite per una full immersion in voi stessi.

SPIAGGIA: Dal 1949, il GRAND HOTEL dispone di uno stabilimento balneare: i Bagni MIRAMARE. Una parte di esso è riservato in esclusiva agli ospiti dell’albergo, che hanno a loro disposizione, lettino, ombrellone, asciugamani e servizio Mini Club per i bambini.

SPORT: da maggio a ottobre piscina all’aperto con acqua di mare riscaldata. In estate corsi di ginnastica acquatica e corsi di nuoto per bambini, vela, yachting, e canotaggio. Golf Club 18 buche, equitazione e tennis nelle vicinanze.

MEETING & CONGRESSI: Inaugurato nel 1970, il Centro Congressi Miramare, dotato di ingresso indipendente, ma collegato all’hotel, dispone di sette sale con una capienza massima di 380 posti nella sala Portofino. Da anni sede del convegno dei Giovani Industriali, occasione di confronto tra le forze politiche ed economiche italiane, il centro congressi si presta anche per conferenze stampa, mostre mercato e manifestazioni musicali.

 

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Villa Bosa http://www.italialiberty.it/scheda/villa-bosa/ http://www.italialiberty.it/scheda/villa-bosa/#comments Fri, 07 Nov 2014 10:58:07 +0000 http://www.italialiberty.it/?post_type=scheda&p=5410 Villa Bosa o villa Verderame si erge sulle colline di L […]

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Villa Bosa o villa Verderame si erge sulle colline di Licata. La città infatti è ricca di ville e palazzi della ricca borghesia dell’inizio del XX secolo che campeggiano nelle sommità collinari.

Foto di Salvo Lo Leggio

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