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In questa e nelle tre fotografie che seguono - siglate F.T. - l'interno di alcuni capannoni del mobilificio, nel quartiere Zisa. L'azienda porta il nome di Vittorio Ducrot, un esule francese fuggito dapprima a Malta e poi a Palermo. L'azienda iniziò la sua attività alla fine del secolo XIX e, dopo vari passaggi di proprietà ed un tentativo di autogestione degli operai, chiuse i battenti una quarantina di anni fa

In questa e nelle tre fotografie che seguono – siglate F.T. – l’interno di alcuni capannoni del mobilificio, nel quartiere Zisa. L’azienda porta il nome di Vittorio Ducrot, un esule francese fuggito dapprima a Malta e poi a Palermo. L’azienda iniziò la sua attività alla fine del secolo XIX e, dopo vari passaggi di proprietà ed un tentativo di autogestione degli operai, chiuse i battenti una quarantina di anni fa