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Ettore Ximenes

Ettore Ximenes

Di on mar 8, 2018 in Progettisti | 0 commenti

ETTORE XIMENES
(1855 – 1926)

 

Discendente di una nobile casata spagnola, nacque a Palermo nel 1855. Il padre, calligrafo e miniaturista, lo avviò agli studi presso le scuole tecniche. X. si iscrisse poi all’Accademia di Belle Arti, dove iniziò a mostrare uno spiccato talento per la scultura. X. completò la propria formazione a Napoli (1872) e nel 1874 vinse il pensionato artistico e si trasferì a Firenze. Terminati gli studi fu molto attivo in esposizioni nazionali ed internazionali, dove ottenne diversi riconoscimenti: la medaglia d’oro per la scultura l’equilibrio (Parigi, 1878), un premio per il gruppo il Ciceruacchio (Torino, 1880) e ancora un altro premio all’esposizione di Torino del 1884. Assunse la direzione dell’Istituto d’Arte Raffaello di Urbino e si lanciò in una ricchissima stagione di concorsi che ne sancirono l’affermazione nella realizzazione di monumenti pubblici: nel 1887 il monumento a Garibaldi a Pesaro, poi la Quadriga per il Palazzo di Giustizia e la statua del Diritto per il gruppo del Vittoriano. Il suo stile baroccheggiante si sposava bene con le aspirazioni nazionaliste della cultura ufficiale dell’epoca e la sua carriera continuò a essere costellata di importanti incarichi pubblici. Nel 1900 si trasferì a Roma, dove ebbe modo di frequentare il vivace ambiente artistico locale e si lasciò suggestionare dalle contemporanee tendenze Liberty. Queste saranno particolarmente evidenti nel villino Ximenes, una casa realizzata per sé a Roma in collaborazione con gli architetti Leonardo Paterna Baldizzi ed Ernesto Basile. X. si occupò personalmente degli apparati decorativi dando sfoggio di intricati motivi floreali in linea col gusto dell’epoca. Tra i suoi principali committenti va ricordato Giuseppe Zanardelli, politico italiano per il quale realizzò una tomba nel cimitero di Brescia (1906) e diversi busti, uno dei quali esposto anche alla Biennale di Venezia. Sempre alla Biennale, X. fu presente con il marmo Ecce Mater (1905).

  1. continuò a realizzare monumenti in diverse città italiane, specialmente dopo la guerra. Fu molto attivo anche all’estero: viaggiò in Argentina, negli Stati Uniti, in Russia e in Brasile. A New York realizzò un monumento a Giovanni Verrazzano (1909). In Russia vinse il concorso per un monumento ad Alessandro II a Kiev (1909) e si soffermò per un breve periodo per occuparsi di altre commissioni minori. Nel 1919 partì per San Paolo, in Brasile dove rimase per ben sette anni. Si occupò del monumento all’Indipendenza del Brasile, per cui aveva vinto un concorso e continuò a lavorare attivamente per tutto il periodo del suo soggiorno. Tornò a Roma nel 1926.Morì di cancro pochi mesi dopo.

Testo di Federica Mentasti © A. Speziali, Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty, Cartacanta, Forlì 2017.

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