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Emporium

Emporium

Di on ott 14, 2018 in Libri | 0 commenti

EMPORIUM
(Bergamo -Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1895-1964)

“Popolarizzare l’alta coltura, i risultati della scienza, il fior fiore delle arti, non solamen­te dell’Italia, ma di tutto il mondo civile; con notizie e monografie precise, brevi, succose, dovute a specialisti, e accompagnate sem­pre da illustrazioni, che siano documenti, presi dal vero e sui luoghi, riprodotti con sistemi ultimi dell’arte grafica più progredi­ta”: con tali propositi enunciati nel Manifesto editoriale del 1894 nasce “Emporium. Rivista mensile Illustrata d’Arte, Letteratura, Scienze e Varietà” (cat. 74). Fondatori sono il geo­grafo e redattore Argangelo Ghisleri e Paolo Gaffuri, già a capo dell’Istituto Italiano d’Arti Grafiche, lo stesso istituto che ne curerà la stampa dal 1895 al 1964. Diverse le tematiche trattate nella forma monografica o all’interno di miscellanee che spaziano dalla letteratura ai viaggi, dalla scienza all’arte, quest’ultima indagata so­prattutto attraverso la grafica e le arti de­corative, con un contributo importante nella diffusione delle correnti artistiche. L’apertura ai più aggiornati contesti internazionali si ri­flette nella scelta del modello editoriale che guarda a prestigiose riviste contemporanee come l’inglese “The Studio” e le tedesche “Pan” e “Jugend” per l’estetica moderni-stica cosmopolita che si traduce nella cura dell’apparato illustrativo. Qui convivono fo­tografie e forme tradizionali di illustrazione; non mancano vignette e immagini caricatu­rali. Elevata è la qualità grafica che si esprime in particolare nella creazione delle copertine affidate a nomi importanti di grafici e cartel­lonisti provenienti dalla scena artistica inter­nazionale. Sono i primi anni alla rivista del critico na­poletano Vittorio Pica, il più appassionato divulgatore di novità estere soprattutto in materia di grafica, collaboratore dal febbraio 1896, prima di assumerne l’incarico di diret­tore, a segnare un momento fondamentale nella diffusione dell’indirizzo liberty in Italia; dalle pagine dei primi numeri della rivista emergono i nomi di Jan Toorop, simbolista olandese (“Emporium”, I, 2, 1895; ivi, V, 26, 1897; ivi, XXII, 127, 1905), di Aubrey Beardsley, a soli due anni dalla sua scoperta da parte di “The Studio” (“Emporium”, XIX, 113, 1904), o ancora, per citare solo alcuni esempi, di Wil­liam Morris, Walter Crane, William Bell Scott, autori delle ben note carte da parati, illustra­te in un acuto articolo, “Della decorazione moderna in Inghilterra” (“Emporium”, II, 8, 1895). A firma di Pica viene pubblicata a par­tire dal 1896 la preziosa serie de “Attraverso gli Albi e le Cartelle. Sensazioni d’arte” dedi­cata alla cartellonistica illustrata di Francia, America, Inghilterra, Belgio e Olanda, a cui si aggiungono i fascicoli sui paesi tedeschi fino a comprendere anche Russia e Scandinavia (1896-1897). Interessanti contributi sono rac­colti nelle rubriche “Artisti contemporanei” e “Arte Retrospettiva”. Con l’annata 1915, in coincidenza con l’entra­ta in guerra dell’Italia, si intravedono i primi ma significativi cambiamenti nelle scelte edi­toriali della rivista che, soprattutto nell’im­paginazione delle copertine, già “rivelano il tramonto dell’Art Nouveau” (Ferretti 2009, XVII).

BIBLIOGRAFIA: R. Bossaglia, Il Liberty italiano, Il Saggiatore, Milano 1968, in particolare pp. 33-41; Mirandola, “Emporium” e l’Istituto italiano d’arti grafiche: 1895-1915, Nuovo Istituto italiano d’arti grafiche, Bergamo 1985; G. Marini, L’incisione eu­ropea attraverso “Emporium”, in “Grafica d’arte”, 20, 2009, 80, pp. 12-17; Emporium. Parole e figure tra il 1895 e il 1964, a cura di G. Bacci, M. Ferretti, Filetti Mazza, Atti del convegno (Pisa 2007), Edizioni della Normale, Pisa 2009. Testo tratto dalla monografia: Aa. Vv. Liberty, uno stile per l’Italia moderna, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2012

Isabella Collavizza

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