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Riunito il dipinto “Gioia” su Isadora Duncan firmato Plinio Nomellini

Riunito il dipinto “Gioia” su Isadora Duncan firmato Plinio Nomellini

Le due parti che compongono l’opera di Plinio Nomellini saranno di nuovo insieme dopo 30 anni, in occasione della prima esposizione dedicata alla danzatrice, dal 13 aprile al 22 settembre, a Villa Bardini.

Il dipinto “Gioia” in cui Plinio Nomellini ha ritratto Isadora Duncan sarà esposto al pubblico, dopo 30 anni, riunito nelle sue due parti. Una di queste è stata prestata dal suo proprietario Silvio Berlusconi per la prima mostra sulla danzatrice americana allestita dal 13 aprile al 22 settembre a Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini. L’esposizione, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e Patrizia Veroli, è promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze.

Plinio Nomellini_Gioia tirrena

Plinio Nomellini realizza il grande dipinto tra il 1913 e il 1914, dopo aver visto Isadora danzare sulla spiaggia di Viareggio e dopo averne tratto disegni e uno studio. Lo espone alla mostra della Secessione romana nel 1914, data con cui completa la sua firma e, subito dopo, come scrisse in una lettera alla Duse, oggi in mostra, tolse la tela da telaio e lo arrotolò e nel 1935 lo divise in due parti (il quando intero misura circa 200 x 360 cm) ma non ne sono noti i motivi. Il dipinto intero fu di nuovo esposto solo nel 1966 nella mostra curata da Raffaele Monti e da Giacinto Nudi, con un saggio introduttivo di Carlo Ludovico Ragghianti, per il centenario della nascita di Nomellini, al Museo Fattori di Livorno e a Palazzo Strozzi a Firenze.

 

03 Plinio Nomellini, Gioia, 1914. Tav. LXXIX, Catalogo Seconda Secessione Romana, 1914, Roma. Archivio Nonellini copia

 

 

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