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Censire la bellezza. Liberty segreto a Induno Olona

Censire la bellezza. Liberty segreto a Induno Olona

Di on giu 10, 2016 in Mostre | 0 commenti

Dall’11 al 22 giugno in Sala Bergamaschi una mostra fotografica sull’architettura floreale del paese. L’inaugurazione sabato 11 alle 17,30

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di Mariangela Gerletti (VareseNews)

INDUNO OLONA – C’è il liberty famoso della Birreria Poretti, ma anche quello più nascosto e sconosciuto delle tante ville signorili che costellano il paese, spesso celate agli sguardi dal verde di bellissimi parchi storici. Induno Olona è un vero e proprio giacimento culturale dell’epoca Liberty e dall’11 al 22 giugno sarà possibile scoprirlo grazie alla mostra “Censire la bellezza. Liberty segreto a Induno Olona“.

Indunoliberty webUna cinquantina di fotografie, opera di Davide Niglia, consentiranno al visitatore di compiere un ideale percorso sulle tracce di quanto rimane in paese di quel periodo di forte fioritura architettonica, partendo dalle evidenze più celebrate come la birreria Poretti per arrivare a scorci inediti e segreti di villini e residenze normalmente inaccessibili al pubblico.

Il progetto “Censire la bellezza” è un’ambiziosa opera di ricognizione del liberty minore estesa a tutta la provincia, ideato dalle professoresse Angela Baila e Anna Anzani del politecnico di Milano con la consulenza del professor Eugenio Guglielmi e la collaborazione degli architetti Claudia Caramel e Margherita Guarisco.

L’indagine sul Liberty di Induno Olona è partita nel 2014 ed è stata supportata dall’assessorato alla cultura di Induno Olona, con lo scopo di raccogliere materiale per far luce su un periodo storico affascinante, in cui il paese visse una stagione di grande fermento anche culturale.

“E’ stata una ricerca particolareggiata e appassionante – spiega l’assessore Stefano Redaelli, che ha partecipato attivamente all’indagine – E dobbiamo ringraziare per la loro disponibilità i proprietari che con generosità ci hanno aperto le porte delle loro case. Il materia raccolto, tra fotografia e testimonianze orali e d’archivio, è abbondante e molto interessante e spero che possa costituire la base per realizzare un libro che racconti nel dettaglio quell’epoca d’oro vissuta dal nostro paese tra fine Ottocento e la Prima guerra mondiale”.

In mostra anche materiale originale dell’epoca, come quadri, cartoline, progetti e libri d’art, ma ci saranno anche accenni ad alcune importanti figure storiche dell’epoca, come i pittori decoratori Comolli, Cassani e Castelli, architetti e ingegneri all’opera in paese come Chini e Verganti e protagonisti emonenti della vita del tempo come l’ingegner Crugnola.

La mostra, allestita in Sala Bergamaschi (piazza Giovanni XXIII 4), sarà inaugurata sabato 11 giugno alle 17.30 alla presenza di tutto il gruppo di studiosi che ha collaborato, e sarà visitabile fino al 22 giugno con ingresso libero.

Questi gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.

La mostra è realizzata con il patrocinio della Provincia di Varese, della Comunita Montana del Piambello, del Parco del Campo dei fiori e dell’Ordine degli architetti di Varese.

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