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Le antiche Terme di Porretta tra storia e leggenda

Le antiche Terme di Porretta tra storia e leggenda

Di on lug 18, 2018 in Regione Emilia-Romagna | 0 commenti

La storia degli antichi stabilimenti termali di Porretta, incastonati nei boschi più verdi dell’Appennino Bolognese, si perde nella leggenda. Sembra infatti che un bue abbandonato dal suo padrone perché ammalato, sia tornato a casa nel pieno del suo vigore dopo essersi abbeverato alle fonti di acqua termale. Conosciute fin dai tempi dei Romani e forse già frequentate dagli Etruschi, le Terme di Porretta diventano ben presto una meta ambita per uomini di Stato, illustri letterati e personaggi facoltosi, che oltre a dissetarsi alle fonti miracolose, lasciano importanti testimonianze nei loro scritti. E così, dal devoto Medioevo passando per i fasti rinascimentali, la notorietà di Porretta e delle sue acque cresce sempre più, e arriva fino alle raffinate atmosfere della Belle époque, per conoscere infine il turismo di massa nel Dopoguerra.

Straordinario esempio di Liberty italiano, le antiche terme porrettane custodiscono un vero e proprio gioiello artistico, la “Sala Bibita”, il cui soffitto simula una grotta naturale intarsiata di splendide maioliche policrome. Come testimoniano le foto dei primi del Novecento, la corte antistante il complesso termale non era solo un luogo dove perpetuare il rito millenario dell’accesso alle acque guaritrici, ma rappresentava anche un esclusivo punto d’incontro per gli ospiti più eleganti, che qui venivano per rilassarsi, stare insieme, perfino ballare sulle dolci note di una piccola orchestra. Sono queste le atmosfere da sogno che hanno ispirato molti registi famosi. Da Pupi Avati, che qui ha diretto “Una gita scolastica” (1983), a Cristina Comencini, che negli antichi stabilimenti termali ha trovato uno scenario ideale, oltre che obbligato, per girare il più recente “Va dove ti porta il cuore” (1996), tratto dall’omonimo romanzo di Susanna Tamaro, ambientato proprio nella cittadina termale.

Cultura, arte, cinema. Da Porretta è passata la grande storia, rimasta sedotta dal bel vivere che si respira in questi luoghi, e dalle atmosfere ricche di fascino e raffinata eleganza. Ad ospitare tutto questo, il complesso delle antiche terme e l’ambiente naturale che avvolge gli edifici come la scenografia di un teatro.

Per salvare questo patrimonio dal degrado, alcuni cittadini di Porretta hanno inserito le antiche Terme di Porretta nel censimento nazionale I Luoghi del Cuore, promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italia, fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975, con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Per salvare le Terme di Porretta tutti possono votare QUI.

 

Michele Deodati

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