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Aldo Mazza

Aldo Mazza

ALDO MAZZA
(1880-1964)

 

(…) Aldo Mazza sapeva far scattare il suo stupore nel vedere le cose, nel provare emozioni, saper giocare col disegno per eseguire una caricatura o preparare un cartellone pubblicitario. Non cercava la spettacolarità, ma la semplicità!
L’arte non è una forma di sapere, ma di stupore!
In pittura trovava il giusto taglio per eseguire un paesaggio o per ritrarre una figura.
Specialmente nei fiori si nota il suo spiccato senso del colore (…) Le signore della borghesia milanese ci tenevano ad essere ritratte da lui per la sua penetrazione psicologica, proprio come lo erano stati Cesare e Guido Tallone (…) Alda Garavaglia, 2000

 

Nasce a Milano nel 1880. Nipote e pronipote di pittori insigni – il padre ottimo ritrattista e lo zio famoso animalista e caricaturista – si dedica alla pittura a diciassettene anni dopo il giudizio favorevole di Mosè Bianchi. E’ allievo all’Accademia di Brera di Cesare Tallone e, ancor giovane ed ignoto, illustra i libri per i fanciulli della Vallardi, illustratore di libri per linfanzia, o di romanzi come La partenza del crociato. Caricaturista geniale, dal 1904 diventaprincipale caricaturista del Guerin Meschino, per cui lavorò circa ventanni. Lavora anche per Il Secolo, Il Numero e Il Pasquino e per altri giornali; circa duecento sue vignette sono raccolte nel volume edito nel 1928 a favore dell’istituto Cesare Beccaria di Milano.
Numerose aziende gli commissionano manifesti murali, tra queste Birra Italia, Lubrificanti Shell, Articoli per la Fotografia Ganzini, Biciclette Bianchi, La Rinascente, Credito Italiano, Magazzini Vittoria, e tanti altri ancora. Oltre sessanta manifesti e quaranta cartoline da lui realizzate sono conservati presso la Civica Raccolta delle Stampe Bertarelli di Milano.
Come pittore, tra le sue prime esperienze è la presenza all’esposizione di Torino del 1911 in occasione del cinquantenario dell’Unità d’Italia, dove espone un raffinato ritratto di sua moglie. Una sua opera Del vespero, riecheggiante la maniera divisonista, viene esposta alla Biennale di Venezia del 1906. Nel 1924 presso la Villa Reale di Monza è presente nella Mostra del ritratto femminile contemporaneo, un genere che, unitamente al ritratto dei bambini, era particolarmente da lui praticato.  decenni successivi allestisce un’importante mostra alla Galleria Pesaro a Milano, del 1935, di nuovo con una galleria suggestiva di ritratti femminili. Muore nel 1964, a Gavirate, località dove in vita trascorre molto del suo tempo.  Nel 1978 la Galleria Internazionale di Varese allestice la mostra Amore di terra varesina; dove erano esposte alcuni lavori ritrattistici di Mazza. Nel 1983, a Milano è stata allestita la mostra La satira politica nei disegni di Aldo Mazza. Nel 2000 il comune di Gavirate ha dedicato a lui e alla sua famiglia di artisti un significativo ricordo.

AA.VV., I Mazza 1817-1964. Arte, poesia, costume: storia di una famiglia, 2000

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